CANZONE SANREMESE GIA' DISPONIBILE SUL WEB: E' QUELLA DI JOHNNY DORELLI

Che da queste parti i rapporti con la famiglia Dorelli siano un filo tesi - e da un po' di tempo, per giunta - è faccenda abbastanza nota.
E a volerla dire tutta un po' mi dispiace, anche, per motivi che non so se ho mai raccontato (se l'ho già fatto pace, non si muore d'inedia per accesso di aneddoti).
Il primo è che mi chiamo Gianluca perché è così che si chiama il figlio di Johnny Dorelli: in un raptus di sfrenata fantasia la signora palindroma (si chiama Irene: aggiungete il cognome e poi leggete il tutto al contrario) che di mestiere fa anche la mia mamma si affidò a qualche settimanale tipo "Gente" o "Oggi" per scegliere il nome del nascituro che in seguito ha preso le mie sembianze. Lesse che Johnny Dorelli e Lauretta Masiero avevano optato per Gianluca e, spudoratamente, copiò.
E fu pure recidiva, perché due anni dopo, sempre facendo riferimento alle due sopracitate bibbie, si affidò alla creatività della famiglia Tognazzi per dare a mio fratello il nome Gianmarco.
In seguito - e questo è il secondo motivo - Gianluca Guidi (Dorelli è nome d'arte, se non sbaglio) me lo ritrovai a scuola, una classe avanti. Credo frequentassimo anche lo stesso corso di nuoto.
Il terzo motivo - quello più sentimentale - è che se mi chiedete quali sono i miei primi ricordi legati alla tv dico, nell'ordine: una televisione ancora in bianco e nero e senza telecomando, con un pulsante che se lo schiacciavi accendeva o spegneva l'apparecchio e se lo giravi sintonizzava uno dei tre canali; il futuro che avanza in casa Neri nelle fattezze di un nuovo modello a colori della ITT con tanto di telecomando a ultrasuoni che faceva "bzzz" quando schiacciavi i tasti e la bellezza di venti canali memorizzabili; poi l'ombelico di Raffaella Carrà; e infine Johnny Dorelli che interpreta "Aggiungi un posto a tavola".
Per tutti questi motivi voi capirete che, in realtà, io non ho niente contro quest'uomo. Anzi. Epperò la vita ha modi strani e tutti suoi per ingarbugliare le trame dei destini delle persone, e il caso ha voluto che dopo la faccenda del nome di battesimo, dopo tutto quanto appena scritto, dopo una causa (vinta, poi, in nome della libertà di satira) per un aspro articolo pubblicato su Clarence (peraltro nemmeno redatto dal sottoscritto), nella notte sia giunta la segnalazione - da Emiliano, che va ringraziato per aver deciso di inoltrarla in esclusiva a Macchianera - che, dopo quella dei Grandi Animali Marini, anche la canzone con la quale Johnny Dorelli gareggerà nell'imminente Festival di Sanremo gira allegramente, liberamente scaricabile, su internet.
Fino a qualche tempo fa i Grandi Animali Marini e Johnny Dorelli sarebbero stati squalificati. Così almeno prevedeva il regolamento. Povia, per dire, fu fatto esibire fuori gara nel Sanremo condotto da Paolo Bonolis, perché la canzone "I bambini fanno ooh" non era inedita, requisito fondamentale per i brani partecipanti al Festival.
Quest'anno, invece, l'organizzazione e pippobbaudo hanno deciso - e forse fanno pure bene, diciamolo: mica davvero penserete che noi si faccia il tifo per la squalifica - di fare orecchie da mercante alle anticipazioni provenienti da internet, fingendo che non siano stati gli stessi artisti e le case discografiche a realizzare, mesi fa, i demo tape da cui sono tratti i brani incriminati.
Ci si salva così, oggi: si dichiara che il brano è stato "rubato" dalla sala di registrazione, e tu un po' ti dici madonna che postacci queste sale di registrazione, piene di terroristi che vogliono esportare la democrazia nella discografia, e non si fanno scrupolo di ciularti una canzone che ancora manco l'hai finita.
E si arriva al paradosso del presidente della FIMI, Enzo Mazza, il quale dichiara - testuali parole dettate alle agenzie - che "è davvero ridicolo che ci si preoccupi tanto se la presenza di un brano del Festival in rete possa violare il regolamento, quando ogni giorno in Italia vengono immessi su internet migliaia di brani pirata, senza che vi sia un'adeguata reazione. E' come preoccuparsi se l'auto dei rapinatori di una banca è in regola con il bollo".
In pratica significa che - uno - il responsabile della Federazione musicale dell'Industria musicale italiana ammette che il regolamento della kermesse sonora è stato violato, ma che fa niente; e - due - che, olè, tutti gli altri partecipanti al Festival che desiderino fare ascoltare in anteprima le proprie canzoni alle giurie da quest'anno possono affidarsi senza problemi e senza alcuna ripercussione a Emule e alle reti peer to peer o, comunque, farle ascoltare a chi gli pare, ché tanto il ricorso "andava presentato entro cinque ore dalla prima prova ufficiale".
La pagina presso cui la canzone era disponibile per lo scaricamento (in realtà era un file .torrent, ma questi sono tecnicismi) - con tanto di presentazione ufficiale che ne tesse le lodi, redatta dalla casa discografica a mò di commento - è stata immortalata per essere tramandata ai posteri. E' possibile visualizzarla cliccando qui.
La canzone "Meglio così" - ora meno inedita che mai - che Johnny Dorelli presenterà al prossimo Festival di Sanremo è invece ascoltabile qui di seguito.
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Gnente, noi di internet stamo sempre avanti.