9 Comments

  1. Io vivo (per il momento) vicino agli uffici dell’ENI a San Donato Milanese. Tutte le sere, immancabilmente, le luci di più di metà dei palazzi restano accese, anche se ovviamente negli uffici non c’è nessuno.
    Se così sarà anche stasera, fotograferò il tutto e posterò la cosa sul blog, oltre a scrivere a chi di dovere (Sindaco, Ministri, Presidenza del Consiglio, ecc…)

  2. E’ la stessa cosa che ho pensato vedendo le pubblicità Eni/Caterpillar, Mauro. Eni che chissà quanta parte ha nell’aver affossato qualsiasi piano di energia rinnovabile nel nostro paese. Comunque, complimenti ai loro uomini-marketing.

  3. come molte altre strip del Biani, non capisco.
    Qual è il problema per il fatto che ENI sia uno degli sponsor dell’iniziativa?

  4. Beh, anche l’articolo di Biani lo spiegava… :) e io concordo, non ho visto la pubblicità, ma mi sa di “leggermente” ipocrita.

  5. e che palle… anche il comunicato.

    Ma non era piu’ semplice aderire e basta? Ma siamo ancora a “io sono piu’ puro di te”?

    Ma secondo voi (e spero che qualcuno mi risponda) è piu’ propositivo e fattivo organizzare un’iniziativa come M’illumino di Meno o scrivere un comunicato? Almeno quelli di Caterpillar (SANTI SUBITO) si sono rimboccati le maniche e da ANNI fanno comunicazione cercando di sensibilizzare i loro ascoltatori.

    Mah… a volte non capisco proprio

  6. Tranquillo Antolo, qui non c’è nessuno più puro di un altro. C’è un’ottima iniziativa (e se leggi il “comunicato” lo sottolinea) e c’è un pessimo sponsor. Che si fa, lo si dice o facciamo finta di niente? Lo stimolo per gli ottimi dell’ottimo caterpillar (detto senza alcuna ironia) è quello di adottare un codice etico per gli sponsor. Tutto qua. In effetti non è proprio niente un comunicato, una vignetta, in confronto allo scempio perpetrato, ad esempio, nel delta del Niger: http://italy.peacelink.org/editoriale/articles/art_19928.html .

  7. Ohibò cari Cirri e Solibello, attenzione! Anche se è vero che come accade nei giornali c’è chi scrive gli articoli e chi mette i titoli: e voi spero siate quelli degli articoli e la RAI la titolista ;-)
    Sono poi un po’ preoccupato dell’entusiasmo che stà avvolgendo questa ottima iniziativa di una ottima trasmissione: aderire a MIDM rischia di essere come la festa delle donne o Thelethon, oggi siamo tutti buoni e ci scarichiamo le coscienze e domani ricominciamo come prima e nulla fosse. I Cirri-Solibello dovrebbero inserire per le amministrazioni pubbliche una sorta di impegno ad assumere azioni positive e virtuose nell’anno da verificare poi alla prossima giornata. O no?!

    gaboll

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