Suonala ancora, Scrubs

ScrubsAria di sweeps (ovvero quello che noi chiamiamo “periodo di garanzia”, il momento nel quale la televisione americana dà il meglio di sé cessando la programmazione di repliche e mandando in onda i nuovi episodi delle serie televisive più celebri – spesso infiorettate di guest stars o clamorosi colpi di scena): tra ieri e oggi sono ripresi Battlestar Galactica, Heroes, Prison Break e Studio 60 on the Sunset Strip.

Eppure, l’evento della settimana è stato un altro: una serie televisiva che si cimenta in una puntata interamente “musical” (per quanto ci avesse già provato Joss Whedon con il suo Buffy, the Musical). Stiamo parlando di Scrubs, il più scanzonato (ma a volte persino più drammatico), politicamente scorretto e innovativo “hospital drama”, ormai alla sesta stagione.

La “puntata musical” rappresenta il sogno e l’incubo di qualsiasi autore: consendare la storia in un cantato di 42 minuti non è impresa da tutti e, soprattutto, è necessario fare i conti con una difficoltà quasi insormontabile: riuscire a non far sembrare idioti mentre cantano personaggi che normalmente non cantano, nè avrebbero motivo di cantare.

Scrubs, in realtà, potendosi permettere licenze che altre serie televisive nemmeno sognano di prendersi (tranne, forse, la prima Ally McBeal), ha risolto alla grande introducendo il personaggio di una paziente ricoverata per un grave aneurisma che le fa tradurre in un sontuoso musical la vita di tutti i giorni, e girando l’intera puntata secondo il suo punto di vista.

L’episodio è andato in onda lo scorso giovedì (è il sesto della sesta serie, per chi avesse voglia di procurarselo, mentre chi non volesse cimentarsi nell’impresa lo trova, spezzettato, in questa stessa pagina, da YouTube), si intitola “My Musical”, ed è da non perdere per gli amanti del genere o, semplicemente, per chi ha voglia di constatare che tipo di tv si può riuscire a fare avendo a disposizione un po’ di inventiva e palle q.b.



Are you OK?

Welcome to Sacred Heart

Everything Comes Down To Poo


Dr. Cox’s Rants

We’re Gonna Miss You, Carla

You Have to Face the Future
(When The Truth Comes Out)

Guy Love

She’s Dominican Tango

Friends Forever –
What’s Going to Happen
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22 Comments

  1. Veramente il musical di Buffy è una delle cose meglio riuscite di tutti i tempi. E come carampana di Buffy non posso che esserne d’accordo. Antony Head (Giles), James Masters (Spike) e Amber Benson (Tara) sono attori E cantanti e Joss Whedon è stato davvero molto bravo a saper usare le loro abilità canore nel musical più riuscito della storia del piccolo schermo.
    Sì, perché Buffy non è stato l’unico che si è cimentato con il musical. Prima della cacciatrice, ci fu la principessa guerriera Xena che si cimentò nel musical per ben due volte (durante la terza stagione e la quinta, ma Bitter suite fu di gran lunga superiore a quello che venne nella quinta stagione).
    E ultimamente ci hanno provato in settimo cielo, ma il risultato è stato disastroso: attori che non sapevano cantare (l’unica cantante che hanno è Beverly Mitchell, alias Lucy-la-figlia-brutta, ed è anche l’unica che non ha cantato), balletti improponibili che facevano rimpiangere la lecciso e ovviamente un sacco di riferimenti alla bibbia…

    Detto questo mi aspetto molto dal musical di Scrubs, ma non che superi in qualità quello di Buffy. Once More With feeling è insuperabile (e non lo dico solo come carampana di Buffy, ma supportata da uno stuolo di critici).

  2. Non ho mai commentato ma qui urge rettifica.
    L’episodio “My musical” di Scrubs è uno dei più brutti episodi della serie.
    Paragonarlo poi con quello di Buffy è pura follia.
    In Buffy le canzoni erano ben distribuite e intermezzate da pezzi di recitazione, il che rendeva tutto più digeribile. In Scrubs, avendo solo 20 minuti (e non 42) ci sono sì e no 35 secondi di parlato e tutto il reto in musica, tra l’altro con interpreti a dir poco dilettanti.
    In realtà mi aspettavo una grande puntata e sono rimasto molto deluso dalle musiche mooolto ripetitive e dal cantato mooolto scadente.

  3. Non vedo l’ora di canticchiare con Jd e Turk, Elliot Carla Cox Kelso Tod …( a dirla tutta anche di scrivere lo show con Matt Albie e di scoprire che fine fa Peter Petrelli… anche se non cè nulla, come ritmo, sintassi e sentimento, come il sacred heart).

    non è che qualcuno sa dove posso trovare i sottotitoli in inglese per questa puntata? mi sa che questa merita la lingua originale. Io ho provato su forom.com ma nulla

  4. Appunto, una cosa con rari intermezzi parlati e per il resto canzoni si chiama “Musical”. E l’episodio di Scrubs è quello che più si attiene al genere, per testi, musiche, stile, tempi.

  5. Capisco che possa esserti piaciuto, ma assolutamente non era un capolavoro… anzi.
    E un musical non deve avere “rari” intermezzi parlati: deve aver distribuiti in modo armonico momenti di recitazione e momenti di canto/ballo.
    Avevano troppi personaggi da far cantare e troppo poco tempo per farlo. Ne è uscito un papocchio.
    Potrà anche risultare simpatico vedere gli attori cimentarsi in qualcosa che non sia la loro specialità, ma un po’ di critica non farebbe male.

  6. Dai, Gianluca, Buffy non ti è mai piaciuto molto, e va benissimo, ma Once More With Feeling dal punto di vista televisivo è praticamente perfetto, con tempi, canzoni e interpreti perfettamente bilanciati. Poi è anche questione di culo: sicuramente il casting di Buffy non è stato fatto in base alle abilità canore ma si sono comunque ritrovati gente che sapeva cantare bene (a parte Alyson Hannigan/Willow, ma anche questo viene sfruttato in modo divertente).

  7. Evento per modo di dire: come è stato fatto notare è stato già fatto, e probabilmente anche meglio.

    E tanto per aggiungere meriti al musical di Buffy non dimentichiamoci che ha avuto il coraggio di cambiare per una sola puntata formato (da 4:3 a 16:9) e sigla. Questo televisivamente vuol dire avere le palle.

  8. Perchè un attore comico in camice bianco che canta dovrebbe entusiasmarmi più di un serissimo vampiro ossigenato e musone che canta contro la sua volontà?
    E’ come dire che l’immagine di Marisa Laurito che fa ‘la mossa’è più divertente di quella di G.W. Bush che fa ‘la mossa’ perchè l’attrice napoletana si muove meglio.
    Il musical di Buffi era squisitamente autoriferito, quello di Scrubs solo autocompiaciuto.

  9. Ancora non ho visto questa puntata,quindi non posso dare un giudizio: da non esperto ho notato comunque in Scrubs (credo anche rispetto a serie come Buffy) spesso un modo di narrare vicino al musical,in diverse puntate,non parlo solo di questa serie ma anche delle precedenti. Forse mi sbaglio ma è un impressione da,non fedele e televisivo,spettatore.

  10. Quoto nella maniera più piena ckiikc.

    @ fabiosacco: anch’io la pensavo come te fino a questo settembre. Poi mi è capitato di assistere a Broadway a quello de “La bella e la bestia” e ti posso assicurare che dal vivo in USA i musical sono qualcosa di totalmente diverso. Fantastici, coinvolgenti ed emozionanti.

  11. Neri, mi corre l’obbligo di avvertirti che ho fatto un unico buon proposito per il 2007: illuminare di schiaffi chiunque si compiaccia dell’espressione “politicamente scorretto”. Con immutata stima
    PM

  12. Dunque, mi pare da capire da Daniele che se ci sono pochi interventi parlati non si tratti di un buon musical. Ne deduco che Jesus Christ Superstar faccia schifo come musical.
    Mah..

  13. @Asended
    Io ho detto che deve avere recitato e cantato distribuiti in modo armonico. E quando il recitato lo percepisci come sollievo dal cantato direi che il musical non è venuto un granché bene…

    Per quanto mi riguarda, poi, io adoro Scrubs, non fosse così non mi metterei certo a scaricarlo per vederlo in lingua originale, ma quella puntata era proprio pessima.
    L’unico con una certa confidenza nel canto era Turk, il quartetto dell’avvocato Ted lo hanno usato solo di sfuggita, quindi hanno aggiunto una cantante esterna per alzare un po’ il livello (la malata che ha causato il musical).

    Insomma, quello che voglio far capire io è che sì, può essere piaciuto a GNeri, ma non è assolutamente un capolavoro e soprattutto non è questa innovazione innovativa.

  14. ha ragione Dario,

    non è la prima volta che Scrubs si cimenta col musical: qualcosa del genere era gia stato fatto in una (struggente) puntata della seconda serie – sul tema della morte.

  15. Senza entrare nei dettagli, volevo solo specificare che Buffy è passata dal formato 4:3 a 16:9 dalla quarta stagione in poi, non solo per l’episodio Once More With Feeling.

  16. io adoro scrubs!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! nn vedo l’ora della prossima serie! ma per quanto riguarda qst puntata del musical, nn si riescono a trovare i testi delle canzoni cantate? sptt “guy love” l’adoro!!! grazie mille

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