Prodi DEVE rimanere 5 anni

Romano ProdiTutti fighi voi che abitate nello stivale. Mettete sù un incorcio tra Peron e un mobiliere brianzolo, lo fate governare per anni basandosi su promesse da bengodi, poi votate una coalizione di destra-centro-sinistra (Dini, Mastella, Rutelli, Fassino, Bertinotti, Pecorario-Scanio), e dopo un paio di mesi vi fate rodere per delle misure finanziarie per rimettere a posto il casino fatto dai vari Tremonti. Giù il gradimento, e ci può anche stare. E poi via alla sequenza di urla scomposte per dire che il governo se ne deve andare.
No, cari i miei geni incompresi. Bush viaggia con le stesse percentuali da mesi, e nessuno lo mette in dubbio. Ieri hanno pubblicato un sondaggio in Germania in cui la Merkel ha meno del 30% di gradimento.
Forse non avete capito. I governi non stanno lì per rinnovare un negozio di frutta, ma per legiferare su un arco di 5 anni. OK che il gradimento vada giù, e poi magari rivà sù.
Ma Prodi DEVE rimanere lì e governare 5-anni-5. Per un nuovo governo se ne riparla nel 2011.

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41 Comments

  1. Toh guarda, dicevano le stesse IDENTICHE cose per Berlusconi e il suo governo. Identiche.

  2. E di questo passo tra 5 anni non avremo nemmeno i soldi per avere un PC, accenderlo e poterti rispondere: “contento ora?”
    Un tuo caro genio incompreso.

  3. OK, Christian. Ti lascio l’indirizzo, così mi scrivi una lettera.
    PS: Chissà se ci saranno le penne a biro. Se non ci saranno, forse potrai usare il calamaio. Se anche quelli saranno prosciugati dall’azione bolscevica di Prodi, allora forse potrai usare un piccione viaggiatore. O forse, dopo che i comunisti si saranno divorati tutti i bimbi, si mangieranno tutti i piccioni.

  4. l’idea che prodi se ne debba andare la legittima il segretario del maggior partito della coalizione quando dopo otto mesi otto di governo parla di “fase due”.
    questo significa che, a meno che non pensino ad altre quattro, cinque “fasi” di governo (ma che cazzo di termine è “fase due”?!)sono gli stessi esponenti politici a mostrare di non avere alcun interesse a legittimare un sistema in cui il presidente del consiglio resti cinque anni senza potersi muovere, preferendo piuttosto l’idea di avere un ostaggio a palazzo chigi da sacrificare al momento buono per qualche punto percentuale.

  5. Chamberlain, vogliamo parlare di “discontinuità,” “verifica,” “cabina di regia” e chi più ne ha più ne metta?

  6. Cha, la fase2 non è incompatibile con gli standard della democrazia europa-occidentale. Così come non lo è un rimpasto (chiedi a Rumsfeld o a Blair). Non lo è stato il Berlusconi 2 (ovver 3).
    È una questione di metodo. Le linee guida del governo, la sua leadership e il suo opoerato, sono dei valori in sè. E non hanno una cedensa mensile, ma pluiriennale.
    Ha a che fare con la complessità delle società moderne e col loro governo.

  7. ” I governi non stanno lì per rinnovare un negozio di frutta, ma per legiferare su un arco di 5 anni.”

    Carletto, scusa, capisco le teorie evoluzionistiche ma sino a prova contraria sono i Parlamenti (almeno in Italia) a legiferare. I governi eseguono le leggi, ovvero amministrano. che è un’altra cosa. :)

  8. Ieri si chiamavano Sandro Bondi. Oggi Carletto Darwin. Qualcuno ha già osservato che le argomentazioni sono identiche, manca solo da chiosare sulla butade dell’inchiostro e delle penne biro ricordando come non molto tempo fa (sui giornali, non su macchianera) qualcuno pubblicava notizie allarmanti sul latte in polvere dei bambini.

    oplà, il gioco è fatto

    not in my vote

  9. inutile dannarsi l’anima.Prima ce lo mettiamo in testa meglio è:se la prima era teatro di ombre,la seconda repubblica è una barzelletta.Un tempo si faceva debito ma a garanzia c’era industria di stato e patrimonio immobiliare pubblico.Ora siamo sull’ottovolante(e,”dopo il luna park arriva sempre il circo”,come ricordava Flaiano)

  10. Buttiamo nel cestino la teoria. Lasciamo perdere il “come dovrebbe essere una cosa”.

    Il fatto incontrastabile – e da anni dimostrato da migliaia di politologi oltre che dai fatti – è che un governo è al soldo di gruppi di interesse (l’elezione da parte del 50%+1 degli elettori è solo una vana formalità) e per come è strutturato il modus operandi della Repubblica Italiana, il Parlamento decide poco o nulla ed è variamente cooptato dai tentacoli del governo.
    Quindi: il governo in Italia legifera e decide tutto o quasi. Il brutto da accettare è che è proprio lì per rinnovare o no un negozio di frutta e chi spera in più nobili esiti è un simpatico, simpaticissimo utopista.

  11. @Vale, magari mi sbaglio con la lingua, ma il governo è il proncipale organo legiferante mentre il parlamento promulga. Uno propone, l’altro dispone.
    Artt. 70 e 71 della costituzione.
    @Vano, ok. Mi hai dato del Bondi. Non mi incaxxo. Mi dici se però per te un governo per fare le sue riforme deve durare 5 anni o 5 starnuti?

  12. Fabrì, è vero che i governi non cadono per la piazza o per un’opposizione monocorde e stucchevole, ma il fatto che debbano durare 5 anni non è scritto nell’Antico Testamento. Tu continui a sposare la bizzarra tesi prodiana della “medicina amara”, e non ti rendi conto dei danni che un governo ideologico che utilizza il fisco in chiave deliberatamente anti-crescita sta producendo in questo paese. E comunque l’Italia resta il paese della Ue a minor tasso di crescita, l’anno scorso come quest’anno, non dimentichiamolo.

  13. Fasti’, ne abbiamo già parlato. Lo sai che non è una questione di medicina, ma del fatto che sanare i conti pubblici viene prima delle politiche di detassazione. E che il governo Prodi sta facendo le cose nella sequenza giusta. Al contrario di Tremonti.
    A latere vi ricordo che il pregresso del debito italiano pesa dal 1998 sui tassi di interesse europei; con le stime della bce siamo intorno allo 0,4-0,5%. Insomma, i vostri bagordi e le vostre tremontate le pagano anche quelli che hanno i mutui in Belgio. Fate il favore di smetterla e di seguire una politica economica che si svolga in modo corretto. Please.

  14. Leggo commenti che grondano fede. Fede e speranza. Come se a decidere dei governi fossero le urne elettorali, oppure le piazze, oppure le crociate di certi quotidiani contro Tizio o Caio o ancora questa o quella indagine. E allora evviva Babbo Natale.
    Ma la mamma non vi ha ancora spiegato che quello a cui assistiamo è uno spettacolo – quando va bene – teatrale? Su questa terra sono passati totalitarismi, capi del governo che hanno ucciso i cittadini con le bombe, guerre di pace, marce su Roma, la caduta dell’Impero Romano, il Papa Re, le Marche nel 1790 con il 98% degli analfabeti e il 2% di illuministi che leggevano Diderot…
    E cos’è che è cambiato? Cosa è definitivamente ed inesorabilmente migliorato? Da quando ci hanno spruzzato di democrazia, sempre i soliti discorsi possiamo leggere nei libri di storia, sui quotidiani, etc. etc.

    Quando l’avrete ben chiaro, che siamo a teatro, allora potremo discutere di come fare in modo che le nostre vite non dipendano strettamente da quei 5-6 scemetti sempre uguali che si alternano in quelle poltroncine rosse da 200 anni.
    Credevamo in Cristo, abbiamo smesso. Ci siamo emancipati anche da Babbo Natale. Da un po’ non crediamo più nella TV e stiamo finalmente rifiutando la pubblicità come forma eletta che tiene in piedi il mercato. Abbiamo appena finito di credere pure nell’infallibilità delle tecnologie varie, a parte gli iPod di cui siete gelosamente proprietari.
    Ora tocca di smetterla di avere fede nel voto, nell’eletto e infine nelle azioni degli eletti… Poniamo fine alle credenze e proviamo a parlare coi nostri genitori, facciamo una telefonata a quell’amico che ci ha voltato le spalle nel 1998, andiamo a braccia aperte a riconciliarci con la nostra ex. Paghiamo davvero le piccole colpe, smettendola di accusare o invocare i massimi sistemi.

  15. fabrizio: l’incompatibilità è nel fatto che questa ipotetica fase 2 è reclamata dai leader dei partiti di maggioranza ma non viene presa in considerazione dal capo del governo che ha capito dove lo stanno trascinando e tenta di scartare di lato.
    le linee guida non mi pare che siano csì chiare e soprattutto a questo punto non capisco se ce n’è veramente una concordata e da chi, perché l’impressione è che qualcuno sia rimasto fuori dalla porta quando questo è successo.

  16. Cha, il tuo commento, gli altri, le mie risposte. Le stupidaggini che si sentono questi giorni. Stanno tutti lì a dimostrare che siamo (siete) una nazione di allenatori della nazionale.
    Tutti che dicono. Tutti che la sanno lunga. Tutti che hanno la ricetta. Nessuno che capisce che la divisione dei ruoli e la fiducia reciproca è il fondamento della società moderna.
    Tu fai il lavoro tuo, io il mio, Facci il suo, Prodi il suo. Chi ha tempo determinato, chi indeterminato. Però non precariato. Voi non volete un presidente del consiglio, volete un CoCoCo da sbattere fuori alla prima legge che non vi soddisfa. Ma che è?

  17. Fabrizio, ma proprio non riesci a capire che non si tratta di detassare ma di tagliare la spesa pubblica parassitaria, altrimenti il sistema scoppia? Tutto ciò che eccede le previsioni di gettito fiscale dovrebbe essere utilizzato, oltre che per creare avanzo primario per ridurre il rapporto debito/pil, anche a ridurre le aliquote. Stesso discorso per i tagli di spesa, che però non avverranno, perchè questo è un governo tax and spend. Ma finchè a voi vanno bene le marchette dell’euroragioniere Almunia, andate avanti così. Nel frattempo, ti segnalo che il superindice Ocse dà l’Italia in marcato rallentamento rispetto agli altri paesi G7 nei primi 6 mesi 2007. Sempre per colpa di Tremonti, of course.

  18. Fabrizio
    A ragionar in astratto è tutto vero: le riforme chiedono tempo e pazienza.
    Però, a rifletterci, quello del tempo è un alibi: per fare le riforme (qualsiasi riforma) servono, prima di tutto, idee, progetti, comunione d’intenti, coordinamento, competenza. Poi, alla fine anche il tempo, che però va impiegato per sviluppare idee, progetti, competenze ecc., altrimenti è tempo buttato.
    Il tempo per durare ce lo si guadagna, non si presuppone. Non è un imperativo categorico, ma un diritto che si acquista governando (bene) il paese.
    Altrimenti facciamo come i Sandro Bondi e i Carletto Darwin, apriamo una linea di credito illimitato nei confronti ora dell’uno, ora dell’altro, pestiamo i piedini raccontandoci bugie su quento deve (deve) necessariamente durare un governo (ora l’uno, ora l’altro) e aspettiamo seduti in riva al fiume che passi il cadavere dell’italia.

    p.s. le riforme, nei paesi più seri del nostro, prescindono dal colore partitico. Le riforme, in teoria, sono soluzioni adeguate a problemi oggettivi, durano nel tempo, e sono completate dai governi successivi anche della parte politica avversa.
    In Italia, invece, le riforme sono – nel migliore dei casi – come la tela di penelope: uno fa, l’altro difa. Da questo punto di vista cinque anni o cinque starnuti poco cambia.

  19. Qui per l’evasione non si sta facendo niente, eccetto che rompere le palle a quelli che le tasse già le pagano; anticipi, aumenti, raddoppio dei conti correnti (regalo alle banche tra cui Unipol.. anche Mediolanum il conflitto di interessi è meglio vederlo da un’unica angolazione).
    Però sento dire che nei primi 6 mesi 2006 il gettito fiscale è aumentato “Perché hanno capito che noi facciamo sul serio e le tasse le facciamo pagare”. E’ bello capire le cose prima che avvengano, prima delle elezioni.
    A sensazione temo che l’evasione aumenterà, ma ovviamente mi auguro di cuore di stare sbagliando.
    Per me, e per tutti noi.

  20. ora,a breve,”taglieranno per finta le auto blu”(il libretto di questo melodramma sel cazzo l’avete,si?)

  21. Prodi deve rimanere davvero altri cinque anni. Almeno per spregio a chi l’ha votato e poi se n’è pentito. Così tra cinque anni ci pensa bene. Solo pensandola così posso credere che le tasse in più che pago sono soldi spesi bene.

  22. Faccio una proposta: perchè Gneri non torna a sfoggiare le sue arti informatiche e scopre se tra i condannati per i reati contabili che intendono cancellare non c’è qualche attuale ministro della Repubblica? Oppure parlamentari in genere?

    Accetto scommesse. Comunque tranquilli i buoni vinceranno.

  23. fabrizio: non sono io che voglio un CoCoCo come presidente, ma sono le stesse forze della coalizione che lo vogliono così.
    io voglio che prodi governi cinque anni interi, perché è così che deve funzionare una forma di governo accettabile.

  24. Fabrizio
    Eh già. Ieri si gridava morte al tiranno, oggi si predica la pazienza. Ieri ci si lamentava delle leggi che facevano storcere il naso, oggi il naso ce lo si tura. Ieri il tempo non passava mai, oggi il tempo bisogna lasciarlo passare.
    Ieri c’era uno che chiamava coglioni gli italiani
    Oggi c’è uno che li chiama pazzi

    Si vede che a voialtri piace essere chiamati a volte pazzi, a volte coglioni.
    A me no

  25. Parole sante. Credo non ci sia nulla di più da aggiungere, se non che alla gente non interessa se c’è bisogno di risanare la situazione economica italiana. Alla gente basta pagare quei 20 euro in meno di tasse, poi se ne frega se tutto il resto dovrà pagarlo il doppio e i servizi non funzionano.

  26. Non è un dogma la durata del governo, si puo durare 5 anni e non fare niente di buono come il Silvio.
    A me Prodi e gli estremisti di sinistra non piacciono e non sono mai piaciuti.
    Ma quelli che hanno creduto alle promesse di Berlusconi e adesso descrivono Prodi come un mostro che distrugge l’italia, mi sembrano schizofrenici e in malafede.
    Berlusconi ha aumentato la spesa pubblica e il deficit, riducendo le tasse solo ad alcuni ( a me che guadagno 25mila euro l’anno le ha aumentate ) Prodi aumenterà la spesa pubblica e le tasse, e alla fine a prenderlo in quel posto sono solo quelli che lavorano ( autonomi e dipendenti ).
    Ammettete che avete votato Berlusconi turandovi il naso e che in Italia abbiamo una classe politica di inacapaci e parassiti in entrambi gli schieramenti.

  27. Ao….io vorrei capire…potrei sapere perche’ gli scioperi dei giornalisti vengono decisi sempre quando sta per essere votata l’ennesima fiducia sulla finanziaria???
    Conosco le giustissime richieste dei giornalisti, ma poi fare lo sciopero sempre in prossimita’ della fiducia alla finanziaria rischia di far passare l’idea che della finanziaria meno si parla e meglio e’……
    a pensarci bene….

  28. Ma porca eva. Io mi sveglio e ogni giorno c’è un aumento da qualche parte. Oggi è il canone, ieri la revisione dell’auto, l’altro ieri etc. etc. etc.
    Mi sarei anche rotto le balle a sto punto dei sacrifici giornalieri.
    Io spero che non duri 5 anni con quest’andazzo..

  29. Giusto. Un governo, checchè se ne dica, deve durare 5 anni. Tireremo le somme alla fine, non ha senso criticare un governo già in partenza. E noi italiani diamo pure retta alle minchiate dell’opposizione…

    visitate http://www.radiofagiana.tk – la radio più interessante del web

  30. C’era qno che aveva scritto un post capolavoro su quelli che quando c’è uno sciopero dei giornalisti è perchè c’è da non raccontare qsa: incredibile! esistono davvero…

    Io penso al discorso del malato e della medicina di questi cinque anni, penso all’allegra brigata del vatuttobbene dei cinque anni passati.
    E mi guardo intorno…
    E penso che magari uno come Prodi non dovrebbe stare al governo.
    Ma penso pure che gente come Berlusconi dovrebbe stare in galera o in cura da uno psichiatra.
    E molti di quelli cho lo sostengono idem.
    Ora, farmi governare da uno (mezzo mentecatto delinquente, uno che sotto il suo governo c’è stato il g8 di genova, abu omar, mitokhin e telekomserbia, uno che paga quelli che parlan bene di lui -e magari, se c’è qualcuno che scrive qui che è un suo dipendente può dir qsa, per tacere del resto) e da un curato di campagna (che son pure anticlericale) c’è poco da scegliere.

    Ammesso che possa esserci una maniera retta ed efficace di far quel che sta facendo prodi e che prima ha fatto berlusconi…

  31. Ma poi, carlettodarwin non vive in Germania? Bella comodità stare a guardare l’Italia comodamente all’estero…

  32. “quelli che hanno creduto alle promesse di Berlusconi e adesso descrivono Prodi come un mostro che distrugge l’italia, mi sembrano schizofrenici e in malafede.”

    Quoto pienamente.

    E’ anche da ragionare sul fatto che quello scorso era certamente non un gran che questo a sforato tutti i record di imbecillita’ anche propositiva. Basti a vedere i giochini sulle automobili, sorpassando perfino il sindaco di milano. Una leaderSCIPP ottenuta con varie lunghezze di idiozia e ancora piu’ importante cosiderando che non era l’unico terreno di gioco del prodi.

    dopo di questo… e’ banale il desiderio di rinunciare a questo grande…. venditore di agnolotti? no dai statista e’ eccessivo! statista e’ un’altra cosa!
    “chi ricopre un ruolo importante nella vita politica di uno stato per la sua grande esperienza, teorica e pratica, nell’arte di governare ”

  33. So che probabilmente non c’entra una mazzella, ma voi che opinione avete del debito pubblico?? non vi fa rosicare il fatto che su una manovra da 30 mld circa, 15 se ne vadano solo per pagare debito pubblico (verso banche internazionali) e poi ci si senta dire “Mancano le risorse per lo sviluppo”, e allora via tra tasse e tassette a raccimolare quanto piu’ si puo’, dal riciclo delle caccole al ri-ri-ri-utilizzo dell’olio da fritto, alla vendita di energia prodotta dal giramento di palle……..
    Siccome il debito pubblico ha piu’ anni della repubblica italiana, allora a questo punto chiamiamolo pizzo, strozzinaggio, ed allora avremo la magra consolazione di essere delle vittime di mafia a tutti gli effetti.

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