E sempre con qualcosa di divertimento… credo

Su questa cosa della studentessa di Padova che fa la lap dance nel metrò di Milano che ci era sembrata piuttosto strana soprattutto per la presenza sullo sfondo di un ragazzotto con un sacchetto D&G abbastanza equivoco – c’è anche un video trasmesso in esclusiva da Studio Aperto. Il video è anche su Corriere.it e inizia così (il virgolettato dentro la citazione è un’intervista): «A nove giorni alla sua esplosiva performance… il primo a mettersi sulle tracce è stato il Corriere. “Ci siam messi a scandagliare un pochino i contatti che potevano esserci con questo evento che è stato abbastanza breve però fortunatamente siamo riusciti a intercettarlo… una cosa nata per gioco e poi grazie al tam tam della rete questo gioco sta diventando qualcosa di più e sempre con qualcosa di divertimento… credo”».
Io dico che in quel minuto e 42 secondi di immagini del Corriere.it ci sono circa 30 secondi in cui il ragazzo con il sacchetto a tracolla (quello equivoco) insiste nell’occupare la scena, anche in maniera del tutto gratuita nell’economia della narrazione giornalistica. E allora delle due l’una: o il direttore del Corriere è uno che ama qualcosa di più e sempre con qualcosa di divertimento, oppure D&G c’hanno un gran culo a trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

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15 Comments

  1. Ma soprattutto io mi domando perchè il sito del Corriere debba essere sotto il livello di Studio Aperto, come se questo non coinvolgesse l’immagine del Corriere stesso.

  2. Questa storia è inventata. Per portarla avanti hanno chiamato ad “una” ed hanno fatto finta di scovarla. Che stronzata assurda. E la gente che veramente ci crede e sbava pure. 10 euro che entro 7 gg. sta ragazza sarà ospitata in tv.

  3. Durante il video compare in sovraimpressione l’indirizzo internet http://www.sickgirl.it
    Il sito in questo momento è Bandwidth Limit Exceeded. Ovviamente in quanto accasato su un co-hosting da 40€ all’anno presso il provider seeyes.it

    Ma interessante è indagare su chi ha registarto il dominio: un tale Mattia xxxx@autistici.org (non riporto tutti i dati per privacy).
    Autistici.org non ha nulla a che fare con la sindrome.

  4. L’elemento principale di questa vicenda è uno solo:
    Una volta per tutte bisogna chiarire che questa si chiama “Pole Dance”. . . la Lap Dance è un’altra cosa. Non mi son mai spiegato perchè solo in Italia ci sia questo equivoco di fondo ? ? ?

  5. visto che sono io il “contatto” del giornalista del corriere e visto che conosco molto bene la ragazza protagonista del filmato.. siete fuori strada. è stato un filmato ripreso con telecamera nascosta. e nato per scopi “innocenti”, non certo per reclamizzare un marchio che non fosse di quelli di sickgirl

  6. Su Repubblica di stamattina si parla di un gruppo artistico che sta “creando un programma televisivo di ragazze briose che combinano guai in giro per la città”.
    Quindi il tipo D&G probabilmente non è casuale.

  7. nche al tg5!!! mi pare di averlo visto proprio al tg5 serale…
    che dire, un gruppo di borderline, probabilmente curate da qualche luminare, che hanno trovato il loro Punto G.
    Adatto ad un pubblico in cerca di alfabetizzazione.
    Dite che sono acida?
    Non riesco a cogliere il senso socio-antropologico di questa vicenda, trovo sia il solito escamotage per avere vetrina..anche se credo ci possa essere lo zampino di qualche grande Talent Scout dietro…

  8. come cavoli fate a dire che è stato a ripreso con una telecamera nascosta quando ci sono zoomate e movimenti di macchina e inquadrature “ad hoc” sul pubblico del metro impossibili da effettuare se la camera è nascosta?

  9. Buongiorno.
    Io credo che non ci sia nulla di illegale nell’aprirsi a nuove forme non convenzionali di comunicazione.
    Il punto e’, al limite da biasimare, quando grandi media leader trovano spazio nei loro rotocalchi per dire che una ragazza ballava nel metro.

    Viviamo nell’era dei reality. Non dimentichiamolo.

    Il vostro ZikZik

  10. perché le telecamere erano ben mimetizzate, i contatti televisivi e con i giornali sono arrivati ben dopo la “candid”. se poi ritieni che le “telecamere nascoste” siano solo quelle nascoste nella montatura degli occhiali o quelle di same-govj sull’ultima pagina di topolino..

  11. Uno prima guarda il video di sfuggita, al massimo butta un’occhiata alle gambe. Poi lo riguarda, intravede la faccia e ci pensa.
    Poi un amico su GTalk scrive: “te la ricordi? una pedrina che forse avrai visto in periodo della mobiltiazione contro la guerra”.
    Allora uno inizia a concentrarsi sulla primavera del 2003, sul movimento, sui pedrini che come al solito volevano mettere il loro marchio ovunque e hanno ammazzato tutto.
    Poi un altro via sms conferma: “Sì, me la ricordo in salsa rivoluzionaria… Ai tempi dell’invasione dell’Iraq che strillava dal megafono”
    Giusto, il megafono, proprio lei. Complimenti, bel percorso.

  12. Propendo per la storia inventata o costruita. Qualunque TG (anche uno che di questo titolo fosse usurpatore) imbattendosi nella ragazza come minimo avrebbe cercato di farle almeno una domanda. E se si fosse rifiutata l’avrebbero mostrata rifiutarsi pur di far vedere che loro ce l’avevano. Camera nascosta? L’avrebbero avvicinata comunque con una scusa, in stile Lucignolo. Ma no, le immagini sono marchiate per cui non sono di Studio Aperto; o l’idea del marchettone non è poi così fuori luogo.

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