Casini come Welby! Ex-dc stacca la spina dalla coalizione che lo tiene artificialmente in vita

Un cattolico osservante si ribella all’accanimento terapeutico: Pierferdinando Casini, cinquant’anni, malato terminale di opportunismo bilaterale inciuciotrofico, da oltre un decennio viveva attaccato a un costosissimo macchinario inventato da un ciarlatano milanese.
Ma nemmeno il sofisticato baraccone riusciva più a garantirgli una decorosa qualità della vita: per placare il dolore di non essere più presidente della Camera gli venivano somministrate ogni giorno dosi massicce di sedativi. Incerto se recupererà le sue funzioni vitali o se, come più probabile, tenterà di fregarle a qualcun altro. Il prete si rifiuta di impartirgli l’estrema unzione: «E’ già abbastanza viscido di suo».
C’è un tragico precedente: il suo collega di partito Marco Follini aveva staccato la spina mesi fa, e dopo pochi minuti politicamente era già morto e sepolto. Ma un altro ex compagno, Clemente Mastella, è più ottimista: «Anche se resterà privo di coscienza, può sopravvivere alla grande: guardate me.» Deciso no all’eutanasia da parte di Giulio Andreotti: «La mia posizione in materia è la stessa di trent’anni fa: non si può lasciar morire un essere umano, a meno che non sia stato rapito dalle Brigate Rosse

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10 Comments

  1. @Velenero: è solo che a Lia glieli sistemo io di solito, i post su Macchianera (che faccio prima). Poi una volta salvati cambio il nome dell’autore. Però a volte “al machinòn d’la géera” che gesctisce le pubblicazioni ci mette un po’ a notare il cambiamento..”

  2. casini è un deficiente… ma cosa crede di fare con il 6%. Lasciare la Cdl significherebbe la sua fine. Il polo centrale che ha tenuto in scacco l’Italia per decenni è morto e sepolto. Solo con Silvio, l’investito per acclamazione popolare, può pensare ad un futuro. Oppure c’è il mastellismo…

  3. Lia, chiusa stupenda. Grande.
    Dodici anni or sono, conobbi un compagno di classe di Casini alle elementari (divenuto poi un assai abbiente imprenditore di Bologna…). Sosteneva che il Pierferdy faceva già allora la spia alla maestra segnalando i compagni di classe + indisciplinati, copioni e chiacchieroni, che venivano additati alla pubblica gogna della lavagna (dove a scrivere era sempre lui).

    Lo detestavano tutti, perché era un opportunista di prima categoria. Un lecchino che non legava con nessuno. E si metteva sempre al centro dell’attenzione con un pretesto qualunque.
    … quando si dice le vocazioni precoci, eh?
    (Che Erode avesse ragione?)

    Baci a te e R:ob

  4. 15 righe… che si mangiano, da sole, decine di post pretenziosi scritti da cosiddette “penne satiriche”… Più Celi, meno soncini sui giornali italiani! ;)

  5. Mah, insomma. Non capisco perchè il pensiero politico del centro destra debba per forza vivere unicamente su Berlusconi. Si può avere un idea diversa, comunque avversa a Prodi, alla sua finanziaria, alla sua concezione di Stato ed economia, senza fare il leccaculo del Berlusca, o no?

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