Qualcosa mi sfugge

Deaglio pubblica un documentario che ipotizza brogli elettorali e lo inquisiscono i PM.
Berlusconi sostiene la stessa cosa da mesi e lo intervistano i TG.

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30 Comments

  1. Io su questo sarei curioso di sentire il parere di un giurista. Sospetto che per l’iscrizione nel registro degli indagati i magistrati avessero a disposizione un appiglio robusto. L’accusa di brogli è un’accusa grave per un reato grave: le stesse ragioni che ne impongono la verifica, possono comportare, nel momento in cui questa si rivela lacunosa, un accertamento delle motivazioni di chi l’ha formulata. E’ pacifico che gli appigli li si deve anche voler cogliere e che il quadro generale ha dell’assurdo, con esponenti del polo per cui la calunnia e la bugia sono la forma di interlocuzione abituale senza che venga avviato alcun tipo di procedimento.

    Ma conoscendo i propri polli e occupandosi di un argomento delicato contro cui si sa che ci sono forti resistenze a trattarne, insomma avendo la dimensione della battaglia che si vuole affrontare uno deve presentarsi impeccabile, deve essere certo di essere non uno ma cinque passi avanti di ogni eventuale critica che ti può essere mossa.

    Mi sembra che Deaglio abbia creato le premesse per cui la cosa si concluda nel modo classico: con un nulla di fatto e senza nessuna certezza, di modo che ognuno può continuare a pensarla come gli pare.

    La cosa che a me sconvolge è un’altra. L’inaffondabilità dell’opposizione di fronte agli scandali e i tentativi dichiarati ed evidenti di giocare fuori dalle regole. Abbiamo i maneggiamenti nelle regionali laziali, abbiamo le commissioni telecom serbia e mitrokhin che si sono trasformate in due boomerang, tutte con un contorno di faccendieri, mitomani, mestatori in diretto combutta con esponenti politici del centrodestra.
    Questa gente è stata mandata al governo per poi passare un terzo del tempo ad approvarsi leggi su misura, un terzo a vivere di rendita e soddisfare le varie clientele e un terzo ad architettare manovre per diffamare l’opposizione e quindi mantenersi con ogni mezzo al potere.
    Il tempo per governare veramente non so dove l’abbiano trovato, anzi lo so: non l’hanno trovato.

    Nonostante questo e ancora adesso senza uno straccio di proposta progettuale fanno il pieno dei consensi. Questo mi sembra anomalo.

    E non lo dico con risentimento, ormai, sono solo stupito.

  2. sono riuscito a recuperare via internet i dati davvero strani sulle schede bianche di tutte le sezioni di cagliari città.Altre amministrazioni comunali riportano nel web dati scorporati dalle stesse,poi mi sono stancato.Se avessi casualmente notato la cosa prima della denuncia di deaglio forse ci avrei fatto un post senza scomodare esperti americani

  3. Trovo davvero strabiliante quest’analisi del complotto, come se Berlusconi fosse ancora al governo e tutti si stia ancora solidamente all’opposizione. Evidentemente molti ancora non se ne sono accorti. Tipo Galatea, che è ancora è sicura che i TG siano di Berlusconi, dimenticando che al TG1, che ormai domina incontrastato dando 6-8 punti di share di distacco al TG5, si è insediato un direttore filogovernativo. Senza contare le posizioni della Stampa Autorevole.
    Come è ancora più stupefacente che Tonino sospetti brogli anche sul pieno di consensi che ancora raccoglie l’opposizione, denunciando anche qui l’anomalia. Sui soli consensi! Brogli sui consensi?
    L’abbinata Berlusconi-anomalia resta evidentemente una fede per molti che lo avevano prima salutato come minoranza del Paese e che non si rendono ora conto di chi stia al governo del Paese. Che forse hanno votato.
    Quello che mi incuriosisce è il fatto che, quando Berlusconi invocava il riconteggio dei voti, piovevano lazzi sul patetico sconfitto. Ora che Deaglio, pro domo sua, denuncia brogli del centrodestra e oscuri coinvolgimenti di Pisanu, nessuno dei sicuri vincitori – quelli che ora stanno al Governo – si sia mosso per fare una seria verifica (loro che sono i campioni della Serietà). Piuttosto che criticare la magistratura, che si è dimostrata palesemente rossa in almeno più di due lustri, mi chiederei perché questo governo – oh, c’è Prodi al governo, lo sapete? – non si sia attivato per dirimere la questione.
    Anche a me qualcosa sfugge.

  4. Va bene Virginia, però questo non spiega il perché il (neo)capo dell’opposizione rilasci come prima dichiarazione dopo il voto “Molti brogli, sì, sì, molti brogli. Sono fiducioso” salga in macchina e, invece di andare in procura, vada ad una riunione di vertice con il ministro degli interni e altri quattro fra ministri e sottosegretari – tutti, ovviamente, dell’ex maggioranza -. Qui il punto è che Berlusconi pensa che gridare ai brogli sia come prendersela con l’arbitro, e gli italiani come te gli danno ragione. I brogli non sono “di parte”, sono un attentato alla democrazia, colpiscono tutti. Povera Italia….

  5. Sii più preciso:

    Deaglio pubblica un documentario che ipotizza brogli elettorali e i PM gli chiedono di fornire quanti più elementi possibile in proposito: obbligatorietà dell’azione penale, d’altronde.
    Berlusconi sostiene la stessa cosa da mesi e i PM se ne sbattono dei brogli.

  6. Deaglio è un giornalista.
    Berlusconi è un uomo potente (colletto bianco) che fa parte di quella oligarchia che comanda in Italia (paese fintamente democratico).
    La cosa scandalosa è invece notare come quest’ultimo non abbia ringhiato contro la magistratura ad orologeria contro il povero Deaglio..

  7. Virginia non hai capito la mia domanda. Lasciando perdere i presunti brogli che sono solo una supposizione, sono stati certificati dalla magistratura altri comportamenti illeciti atti ad avvantaggiarsi artificialmente sul centrosinistra. Dal cosiddetto Laziogate, alle vicende collegate alle commissioni Mitrokhin e Telecom Serbia. Ognuno di questi avvenimenti dovrebbe essere sufficiente a scatenare un pandemonio e una reazione di indignazione popolare sul Polo.
    Quell’indignazione che in una società matura e reattiva scatta come anticorpo verso chi viola le regole comuni pregiudicando l’intero organismo o che funziona come primo gradino di selezione naturale della classe dirigente.
    Tutto questo non accenna nemmeno ad accadere. I consensi al polo sono stabili, al limite crescono, e al suo interno vengono premiate le forze meno interessate a giocarsela nel rispetto delle regole.
    Come mai?
    Tutto questo senza neanche andare a toccare la cronologia processuale del Berlusconi, argomento che è venuto universalmente a nausea, e soprattutto l’aspetto politico, cioè che nel polo continua a riscuotere successo la linea conservatrice e più frusta, tutta incentrata a raccogliere la protesta e a capitalizzare sul carisma delle personalità, senza innovare e senza innovarsi.
    Perché.
    Sono sicuro che ci sono persona di area centrodestra esigenti ed autonome che qualche riflessione l’hanno spesa a questo proposito. E mi piacerebbe sentirne.

  8. È inutile l’antiberlusconismo è un riflesso, una comoda cuccia nella quale cullarsi e trarre conforto per la propria superiorità intellettuale.
    Tonino sostiene che, oltre a questi brogli (che sono tali se denunciati da Deaglio, mentre non esistono quando ne parla Berlusconi, on-off, decidetevi), c’è tutto un edificio di scandali concepito ad arte per avvantaggiarsi sul povero Prodi e vincere le elezioni.
    Il pitch di Tonino prosegue con la constatazione che la crescita di consensi che sta registrando il Polo premia “le forze meno interessate a giocarsela nel rispetto delle regole”. Ma di che cosa stiamo parlando? È sempre il riflesso dell’illegalità? Ah, ok.
    Balthazar poi si canta la ninna nanna che “Berlusconi è un uomo potente (colletto bianco) che fa parte di quella oligarchia che comanda in Italia (paese fintamente democratico).” Sai chi sono i colletti bianchi?
    L’avevo detto: qui non frega a nessuno che ci sia Prodi al governo, che abbia vinto le elezioni pur con margine risicato.
    Si è andati avanti per mesi con le barzellette sul riconteggio dei voti voluto da Berlusconi. Arriva Deaglio e diventa un povero perseguitato non si sa da chi.
    Ma nessuno, dico nessuno che dica: bè, in effetti, non sarebbe male andare a vedere. Nel migliore dei casi, si potrebbe persino appurare che la vittoria del centrosinistra era stata più robusta, mentre nel peggiore ….
    Era questo il tema del post, o no?

  9. Virginia, forse non sai che ai vertici della Rai c’è ancora il centrodestra. Hanno un voto in più, e comandano ancora loro. Per cui, l’insediamento di un direttore, come lo chiami tu “filogovernativo” fa poco per cambiare lo stato dell’azienda, che te l’assicuro, è saldamente in mano alla destra. Berlusconi ha ancora il potere di fare quello che gli pare con i mezzi di informazione: possiede tre canali privati, e ha ancora le mani sui tre nazionali. Non è un dato da ignorare, e se c’è una cosa da rimproverare fortemente alla sinistra è il fatto di non avere ancora portato avanti la legge sul conflitto di interessi.

    In ogni modo, resta il fatto che Berlusconi ha parlato di brogli senza portare alcuna prova a sostegno delle sue accuse. Deaglio ha raccolto dei documenti. I magistrati sarebbero tenuti a sentire entrambi, uno sulla base delle sue accuse, l’altro sulla base dei documenti raccolti. Altrimenti, le chiacchiere di Berlusconi solo sono propaganda.

  10. Virginia a tuo modo mi hai risposto, grazie. La condotta del Polo in una parte del suo elettorato non viene proprio vagliata, in conseguenza di una rimozione di blocchi interi di realtà (e ciò che non esiste non può essere oggetto di giudizio).

    Paolo Guzzanti, Salvatore Sottile, Nicolò Accame, Igor Marini, Mario Scaramella, Pio Pompa sono personaggi reali o le ombre da incubo procurate da un’indigestione di peperonata?

  11. Madò Giulia, ancora col conflitto di interessi, come se da ciò dipendessero le nostre vite. Su, dai, Santoro è tornato. Attendiamo con fiducia l’arrivo di altri epurati che continuino a fare la satira sul conflitto di interessi vita natural durante, così saremo veramente liberi.
    Forse non sai che il TG1 è opera del suo direttore. E che sia filogovernativo è un dato di fatto, non una mia opinione. Oltre ad essere un bravissimo giornalista. Forse non sai che c’è un nuovo direttore generale in Rai, le cui responsabilità di gestione vengono prima del fantomatico board di soloni che ha sempre avuto la Rai. E che c’è pure un Presidente in quota Unione. Usciamo dal loop per un momento.
    Tornando al punto: se Deaglio ha sporto un’accusa meglio documentata, mentre quella di Berlusconi era propaganda, perché non si dà credito alla questione da parte del governo? Io sarei ben felice che si facesse luce, comunque. Visto che l’oggetto è lo stesso: brogli elettorali.
    Tonino, l’elettorato del Polo ha rappresentato la metà del Paese (chissà, ora forse anche di più) e non basta fare l’elenchino dei cattivoni per esaurirne la rappresentazione. Mi sa che sei tu che hai rimosso un blocco di ben altre proporzioni.
    E sinora nessuno qui ha provato a dirimere i dubbi sia dell’estensore del post che della sottoscritta.
    Ci sono stati dei brogli? Se sì e se erano responsabilità della propaganda del Polo, perché non si è dato credito a Deaglio?
    Perché Prodi e Bertinotti per primi, hanno dato solo flebili risposte?

  12. Virginia al post ho risposto nel primo commento. Credo che Deaglio abbia portato all’attenzione generale degli elementi che destano perplessità, ma confezionandoli in maniera confusa e pasticciata. Con una mano ha fatto e con l’altra ha disfatto, tirandosi un poco la zappa sui piedi e dando un pretesto ai magistrati per indagare lui stesso.

    Sul perché invece per contrasto Berlusconi e alleati non vengano mai chiamati in causa per le proprie affermazioni in libertà, applicando un uguale metro, credo sia dovuto principalmente al clima di giustificazione che nell’opinione pubblica li circonda.

    Perché Prodi e Bertinotti nicchiano? Perché sanno che per muovere accuse devi avere qualcosa di certo in mano. E perché rischiano di mettere in forse una vittoria già incassata. Infatti se per ipotesi brogli ce ne fossero veramente stati, ci sarebbe metà del paese pronta a minimizzare, rimbalzare l’accusa e fare quadrato.
    Se brogli non ce ne sono stati, ci sarebbe comunque il pretesto per nuove contestazioni e rivendicazioni da parte dell’opposizione, riaprendo il clima di incertezza che abbiamo visto a ridosso del voto.
    C’è infine chi suggerisce che il governo un qualche elemento di prova di operazioni non chiare sul voto ce li abbia già da quella notte e che se li tenga ben da parte per le ragioni che ho appena detto.

  13. Virginia, a te pare normale che un politico possieda tre canali televisivi a diffusione nazionale, diverse testate giornalistiche, una finanziaria e una quantità impressionante di società ramificate in tutta l’economia nazionale, ma ripeto: TRE CANALI A DIFFUSIONE NAZIONALE, per non parlare del controllo di quelli Rai?

    A me, onestamente no: non credo dovrebbe essere consentito.

  14. “Deaglio ha attribuito reati a persone fisiche, Berlusconi no. Fine”

    No, FF, non è vero.
    Nel video, che forse non hai visto, non si attribuiscono reati a persone fisiche e comunque in questo caso l’incriminmazione sarebbe stata per diffamazione, non per diffusioni di notizie eccetera eccetera.

    “Fine” lo dirai un’altra volta, a qualcun altro.

  15. Giulia, sono stata sempre consapevole che esistesse un problema di conflitto di interessi, ma non mi sono mai strappata i capelli per la disperazione. E poi, sono arcistufa di questo argomento che è stato rivoltato come un calzino e francamente il tuo sdegno giunge un filo in ritardo e poco aggiornato, oltre che OT.
    Tonino, per avere qualcosa in mano basta una sola cosa: ricontare i voti. E eventualmente rafforzare il dato della vittoria.
    Se ci fossero stati brogli per sfavorire il centrodestra, tutto il paese, non una metà, avrebbe una reazione. E trovo discutibile che tu voglia giustificare l’inazione, tenuto conto che chi oggi è al governo si è proclamato campione di serietà.
    Se non ve ne fossero stati, eventuali nuove rivendicazioni sul voto da parte dell’opposizione sarebbero davvero inconsistenti.
    Se il governo possiede già qualche elemento di prova e se lo tiene da parte, hai poco da essere sconvolto dai comportamenti del centrodestra.
    Ciò di cui non sono a conoscenza, perché non in possesso di adeguate competenze in materia, è il procedimento in base al quale si possa dar luogo al riconteggio.

  16. “Se ci fossero stati brogli per sfavorire il centrodestra, tutto il paese, non una metà, avrebbe una reazione.”

    Appunto, parlavo dell’evenienza opposta

  17. “Il presidente del Consiglio non può mentire per definizione.”
    “Solo Napoleone aveva fatto di più. E io sono anche molto più alto.”
    “Viva Vittorio Mangano? Non puoi permetterti di parlare così, io sono una persona perbene, tu sei un coglione…”
    “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi.”
    “Saremo rimpianti e ricordati come il miglior governo della Repubblica.”

    Scusate, ma è di quest’uomo che stiamo parlando ?
    Delle sue accuse di brogli ?
    Dai, non si può incriminarlo, è uno che rilascia dichiarazioni con l’impunità del politico.
    E del comico, come ha scritto qualcuno…

    Virginia, sai, a me per dire non reca alcun fastidio neppure la mafia o la discriminazione contro i gay o gli immigarati nei campi di prigioni: non mi toccano, sai ?
    Figurati il conflitto di interessi: se uno è bravo a fare i soldi avendo dei benefattori prima (craxi) e poi diventando lui benefattore di se stesso, facendosi le leggi nel modo che gli fan guadagnare, beh, tanto di cappello.
    In più posso guardare la tv senza canone, colle trasmissioni dove denunciano gli sprechi e la malasanità e l’ignoranza dei politici.
    Tanto chi si fa condizionare dalla televisione ?
    O dalla stampa ?
    Sappiamo ben tutti cosa votare senza che ce lo dicano, no ?

    Virginia, a parte queste, non ho altre parole…

  18. @Tonino. Eh, e quindi? Perché ti sdegni per benaltri comportamenti?
    @Sapu, sempre la solita solfa da anni e anni. Il conflitto di interessi è una tragedia dell’umanità e io sono una leggera perché non mi ci strappo i capelli. Così come resto insensibile a tutti i problemi del mondo. Ok, l’hai detto tu che lo sai.
    Mi sa che non hai altre parole perché sul tema dei brogli elettorali non esiste così tanta letteratura cui attingere come su Berlusconi.

  19. A parte le beghe tra commentatori, dalle quali rimango sempre un pelo stupito (problema mio, lo so) comunque mi piacerebbe che ci fosse qualcuno in grado di spiegarci cosa diavolo succede.

    Io ricordo che fin dalle elezioni del 2001 si cominciò a parlare di anomalie che in un paese civiledemocraticoecc. ecc. sono gravi. Almeno a mio parere.

    L’allora ministro dell’Interno Bianco fece diminuire il numero dei seggi e una quantità di elettori e elettrici rimase in fila per ore per poi non poter votare.

    Ora questa storia dei brogli, dalla quale mi pare che tutta la politica voglia liberarsi come fosse un sasso nella scarpa e chi se ne occupa lo fa solo per strumentalizzare l’argomento a danno della controparte.

    Più ci invecchio e meno lo capisco, questo paese.

  20. Piuttosto che rimanere un pelo stupito, avessi visto oggi la puntata di 8 e mezzo su La7, ti saresti fatto un idea. Ad esempio. Cerca di capire da solo, informati. Che a restare basiti non si fa sempre una bella figura.

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