La crème de la réclame

Benvenuti in una pasticceria che non esiste, ma potrebbe. È una mia invenzione. Per favore, vi chiedo un piccolo sforzo di fantasia ed ecco, guardate quante dolcezze in vetrina. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Entrate, assaggiate pure. Lasciatevi tentare della grande Milano.

Tu, ragazzino, vuoi una caramella? Prendi l’Arco di Porta Ticinese: è un bonbon di marmo. Un po’ duro per la verità, potresti farti male ai denti. Forse è meglio qualcosa di più friabile, fammi pensare… C’è Porta Nuova, fatta di tenera pietra arenaria. Ti piace l’Arco di Porta Romana? Perfetto, è già incartato nella sua stagnola pubblicitaria.

Signora Brambilla, che piacere vederla. Cosa le do? Un panettone? Ma certo, abbiamo il Duomo. È una costruzione del tutto artigianale, ci abbiamo messo centinaia di anni per farlo. Guardi com’è ben guarnito, ci sono 3.400 statuine e una selva di guglie caramellate. E dentro, un trionfo di altari canditi. Lo prende? Ottima scelta. A Natale farà un figurone con i suoi parenti, mi creda. Solo una raccomandazione: prima di portarlo in tavola, si ricordi di togliere quella fastidiosa copertura di tela.

Avanti il prossimo. Signor Meneghetti, a casa tutto bene? Vuole il solito pezzo di torrone? Uhm, oggi ci sarebbero le Mura Spagnole in offerta speciale. Sa, in questo periodo stanno proprio cadendo a pezzi. Guardi, gliele metto a metà prezzo. D’altronde, quando avrà tolto i cartelloni, di mura gliene resteranno ben poche. Tenga pure il resto, ci mancherebbe, basta che se le porti via. E mi saluti tanto la sua signora.

(Milanesitudine – E Polis Milano, 01/12/2006)

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3 Comments

  1. Purtroppo rovina la vetrina quella crema chantilly andata ammale che fa una puzza mostruosa, quel “semicentrale” Cavalcavia Bakula su Viale Serra con i TIR che passano al secondo piano di signorili case degli anni ’40.

  2. eh no, così non va,
    noi vogliamo post di quelli tuoi, non questi articoletti reciclati, vogliamo roba che spezza la critica, che ci divide tra quelli che dicono che “no, mi fa schifo” e quelli che invece ammettano che “si dai, è carina”.

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