USA, elezioni di medio termine


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49 Comments

  1. Chiedo scusa a Mauro Biani per il commento fuori tema ma questo è l’unico post che vagamente si avvicina a quanto vorrei dire, quasi che l’attacco criminale israeliano di questa notte sia una sorta di “vendetta” per la sconfitta repubblicana alle elezioni di medio termine.
    Un attacco ingiustificato su gente inerme che, all’alba di questa mattina, dormiva ignara nelle case diroccate di quello sfortunato pezzo di mondo: è questo ciò che Israele intende per “persecuzione dei leader estremisti”? Cannoneggiare un villaggio che dorme, uccidendo tra 15 e 30 persone, significa realmente tendere alla pacificazione?
    Personalmente mi sono davvero rotto i coglioni: Israele deve definitivamente sparire dalla faccia della terra.

  2. Ogni volta che ci sono le elezioni in America, che siano le presidenziali o per il congresso, qualche “nemico” della democrazia si trova al centro dell’attenzione dei media. L’altra volta era Bin Laden, con uno dei suoi proclami deliranti, stavolta la condanna a morte di Saddam. Un tempismo fastidioso e sospetto.

  3. Antonio, gli attacchi DAI territori DISoccupati di Gaza non si sono mai arrestati, siete voi che ne avete una percezione falsamente nulla.
    Igi, se ti sei davvero rotto, perché non sparisci tu personalmente dalla faccia del pianeta?

  4. Antonio, la tua giusta osservazione non fa che peggiorare il problema.

    Griso, faccia lo sforzo di argomentare un parere contrario, poi magari le rispondo.

  5. Igi, con l’odio mortale (e per procura, per giunta, manco avessero ‘okkupato’ te) c’è poco da argomentare; per quanto riguarda i fatti, ecco un assaggino, dal Jerusalem Post di oggi (sì lo so, sono un pochino troppo – come dire – ebrei, però, se ti sforzi di trovare fatti che li smentiscano, ben volentieri):
    “For the past two years, Sderot has been the subject of frequent Kassam attacks from terror organizations within Gaza. Following Israel’s withdrawal from the Gaza Strip last summer, the attacks increased to more than a dozen a day.”

  6. Griso, allora perchè il ministro della Difesa Peretz ordina un’inchiesta sulla strage e la sospensione immediata del fuoco nella zona di Gaza, e il ministro degli Esteri Livni definisce l’attacco “una tragedia”? Guarda che sono morti diciotto (per ora) poveri cristi che con gli attacchi kamikaze e i missili su Israele non avevano nulla a che fare. Se lo stesso stato maggiore israeliano definisce una tragedia quanto successo, allora c’è qualcosa che non va. Delle due l’una: o pezzi dell’esercito israeliano fanno un po’ come cazzo gli pare, permettendosi di massacrare diciotto innocenti (c’erano quattro bimbi: hai figli, tu?) agendo fuori controllo, oppure chi governa Israele piange preoccupato di fronte alle telecamere e stringe le mani dell’esercito a telecamere spente, congratulandosi per l’ottima “azione di deterrenza” compiuta.
    Lasciamo perdere il comportamento delle potenze occidentali, che di fronte a questa picchiata verso la distruzione totale non prendono alcuna iniziativa. Ricordo che si sono scatenate guerre per molto meno e che Israele, violento com’è, possiede armi atomiche.
    Penso che Israele abbia per i palestinesi un obiettivo non molto distante da quello subito dai suoi abitanti ebrei sessant’anni fa, e per questo ritengo non possa continuare a fare il bello e il cattivo tempo senza che nessuno metta una pezza.
    Credo che la situazione sia irreversibilmente segnata, perciò trovo ipocrita non prendere una posizione rispetto ad una soluzione drastica del problema.
    Te lo assicuro, ho letto più che ho potuto e ho cercato di farmi un’idea la più oggettiva possibile; ora però la mia posizione ce l’ho.

  7. Chiedo scusa, la versione elettronica del Jerusalem Post dice che i bimbi morti sono per ora dieci, non quattro.

  8. Igi, la tua posizione era già chiarissima, non ti preoccupare: da una parte ci sono quelli che tirano i razzi (oltreconfine) e fanno incursioni (sempre oltreconfine) catturando soldati e dall’altra parte ci sono quelli che, appunto, si erano ritirati oltreconfine, ma quando si stufano di farsi tirare razzi e rapire soldati rispondono a cannonate.
    E per te sono questi ultimi che devono sparire dalla faccia della Terra. Perché? A parte il tuo odio, non ho trovato ‘argomentazioni’, se non che Israele è “violento” (e gli altri agnellini, presumo) e ha “un obiettivo non molto distante da quello subito dai suoi abitanti ebrei sessant’anni fa”.
    A parte che l’obiettivo, semmai, lo nascondono benissimo, tanto che la popolazione palestinese, secondo tutte le stastistiche, cresce (il primo genocidio omeopatico della Storia); a parte questo, ce n’era un altro, sessant’anni fa, che proponeva “una soluzione drastica del problema”, anzi, ‘definitiva’, anzi, ‘finale’. Perché? Perché secondo lui tutti i problemi del mondo (e suoi personali) erano causati da quelli là, che erano violenti e avevano gli obiettivi nascosti, ma soprattutto erano alquanto – come dire – giudei.
    Come vedi, non sei per niente originale.

  9. Certo, la soluzione migliore quando ti rapiscono un soldato (“soldato”, una parola con un significato ben preciso) è cannoneggiare un villaggio che dorme facendo diciotto morti (dieci bimbi, ti devo ripetere la domanda?) e più di cinquanta feriti, quattordici dei quali in modo grave.
    C’è quasi lo stesso rapporto delle Fosse Ardeatine, come vedi sei tu che ragioni da nazifascista giustificando l’omicidio di massa di decine di civili.
    Naturalmente trovo ingiusto nei confronti dell’umana intelligenza risponderti sull’odore di “soluzione finale” attribuitomi: Israele è violento e razzista con i “vicini” così come la Germania di Hitler (e alleati) era violenta e razzista nei confronti degli ebrei, da questo punto di vista tutta la vicenda è un ottimo esempio di vittima trasformata in carnefice.
    L’Occidente ha usato la guerra e la violenza per casi molto meno tragici, visto come funziona in quest’epoca penso sia ora di passare alle maniere forti anche con Israele, considerato che pare sia l’unica lingua parlata e compresa.

  10. Antonio, io non ‘proietto’, casomai ‘rifletto’ quello che hai detto tu. Comodo dar del matto a chi ti contraddice e rivela le tue contraddizioni, mostrandoti come dei lanci continui (e sottolineo: continui, anzi aumentati DOPO il ritiro israeliano da Gaza) di razzi da parte palestinese si parli assai poco.
    Igi, ci sono molte parole con un significato ben preciso che sembri ignorare. Tra queste ci sono per esempio ‘confine internazionale’, ‘atto di guerra’ e quant’altro.
    Io ‘giustifico’ una sega (anche per la tua esistenza in vita, devo dire, faccio fatica a trovare pezze giustificative: dici che e’ grave? beh, in fondo sei uno e non svariati milioni – e nessuno ti tira razzi in cortile o ti ha rapito il gatto, da quel che ne so), dico solo che il ritiro da Gaza mi ha visto assai favorevole non perché m’illudessi che i palestinesi (e la canea dei loro sostenitori, che in realtà non fanno i loro interessi ma sfogano solo il proprio odio) si sarebbero chetati, ma perché così si chiamava il bluff, come si è puntualmente verificato.
    Chi vuole distruggere, sterminare, ricacciare a mare gli altri sono proprio i tuoi coccoli e i loro cuginetti di Hezbollah a nord: né loro né Hamas sono ‘movimenti di liberazione’, visto che non c’era più nulla da liberare né a Gaza né in Libano; trattasi di formazioni teonaziste (pure il saluto romano, fanno: o nella tua ampia documentazione ti è sfuggito?) che, come tutti i nazisti che (non) si rispettano, se la prendono col Nemico di sempre. E come sempre, ci sono quelli come te che fanno il tifo.

  11. “Igi, ci sono molte parole con un significato ben preciso che sembri ignorare. Tra queste ci sono per esempio ‘confine internazionale’, ‘atto di guerra’ e quant’altro.”

    Che significa?

    “Io ‘giustifico’ una sega (anche per la tua esistenza in vita, devo dire, faccio fatica a trovare pezze giustificative: dici che e’ grave? beh, in fondo sei uno e non svariati milioni – e nessuno ti tira razzi in cortile o ti ha rapito il gatto, da quel che ne so)”

    Comincia a giustificare la tua, di esistenza in vita, imbecille.

    “dico solo che il ritiro da Gaza mi ha visto assai favorevole non perché m’illudessi che i palestinesi (e la canea dei loro sostenitori, che in realtà non fanno i loro interessi ma sfogano solo il proprio odio) si sarebbero chetati, ma perché così si chiamava il bluff, come si è puntualmente verificato.”

    che risignifica? Spiegati meglio, per piacere. Ah, va che non è che i palestinesi sono geneticamente attaccabrighe. Accidenti, ti è riscappato di nuovo un rutto antisemita…

    “Chi vuole distruggere, sterminare, ricacciare a mare gli altri sono proprio i tuoi coccoli e i loro cuginetti di Hezbollah a nord”

    Non ho coccoli in Palestina.

    “né loro né Hamas sono ‘movimenti di liberazione’, visto che non c’era più nulla da liberare né a Gaza né in Libano; trattasi di formazioni teonaziste”

    “Teonaziste”? E dove l’hai letto?

    “(pure il saluto romano, fanno: o nella tua ampia documentazione ti è sfuggito?)”

    Non, non mi è sfuggito. E preoccupati della tua, di documentazione, imbecille.

    “che, come tutti i nazisti che (non) si rispettano, se la prendono col Nemico di sempre. E come sempre, ci sono quelli come te che fanno il tifo.”

    Ribadisco il concetto: Israele stamattina ha deliberatamente ucciso diciotto persone, infiammando (apparentemente senza motivo) ancor di più una situazione già di per sè insostenibile.
    Ma pare tu non riesca a cogliere il significato più semplice di quello che cerco di dire.
    Perciò, o ci sei o ci fai. O tutt’e due.

  12. Igi, rassegnati, ‘imbecille’ detto da te mi offende quanto ‘pedofilo’ detto da Dutroux: devi mangiarne, ancora, di panini – o devo spiegarti anche questa?

    “Comincia a giustificare la tua, di esistenza in vita, imbecille.”

    Hai cominciato tu a negare il diritto all’esistenza di uno Stato – e dei suoi abitanti: a meno tu non li voglia deportare; che si fa, li si mette tutti in qualche bel campo? come lo chiami, campo di ‘riunione’? di ‘raccolta’? ci sono: di ‘concentramento’ – naah, questa mi sa che l’ho già sentita: e se poi ti chiedono il copyright?
    Quanto all'”imbecille”, vedi sopra.

    “Ah, va che non è che i palestinesi sono geneticamente attaccabrighe. Accidenti, ti è riscappato di nuovo un rutto antisemita…”

    Tra le tante parole che non capisci, c’è “antisemita”, visto che significa, da sempre, “che odia gli ebrei”. Non credo sia una cosa genetica: i giordani, per esempio, credo abbiano un DNA molto simile (parecchi di loro sono della stessa etnia dei palestinesi), eppure ad attaccar briga con Israele ci hanno rinunciato da un pezzo; anzi, non hanno nemmeno rivoluto la Cis-giordania indietro con tutti i suoi abitanti: chissà perché.

    “Non ho coccoli in Palestina.”

    Infatti si stanno altamente sui coglioni, tanto che hai detto che ci vuole una soluzione drastica, devono sparire dalla faccia della terra, è ora di passare alle maniere forti con loro, considerato che pare sia l’unica lingua che parlano e comprendono, etc.

    ““Teonaziste”? E dove l’hai letto?”

    Che siano nazisti, non lo negano neppure loro: il Mein Kampf da quelle parti è piuttosto diffuso, ma immagino che anche quello, come il saluto romano, non ti turbi affatto né men che meno susciti in te propositi genocidi. Quanto al ‘teo’, non è colpa mia se si autodefiniscono ‘il Partito di Dio’ gli uni, se fondano il proposito della distruzione di Israele contenuto nel loro statuto sul fatto che ogni centimetro di quella terra gli è stato assegnato perpetuamente da Dio, gli altri.

    Altra parola che dovresti imparare è ‘deliberatamente’: sei sicuro che hanno mirato proprio lì per uccidere proprio quelle persone?
    Dei palestinesi e di Hezbollah, io sono abbastanza sicuro che ammazzano tutti gli ebrei che possono: infatti quando ammazzano degli arabi israeliani si scusano (e meno male che i ‘razzisti’ sono gli altri: oh, ma il dizionario ti fa proprio schifo?); e quando ammazzano civili ebrei non fanno inchieste, fanno festa.

  13. E’ tipico di quelli che sono imbecilli dentro provocare (“Igi, se ti sei davvero rotto, perché non sparisci tu personalmente dalla faccia del pianeta?”, “anche per la tua esistenza in vita, devo dire, faccio fatica a trovare pezze giustificative: dici che e’ grave?”, darmi del nazista, etc) e poi far finta di essere dei grandi pensatori.
    Rassegnati: sei un poverino che purtroppo non ha capito nulla di quello che avrei voluto dire, ma insomma, nessuno te ne fa una colpa; d’altra parte il tuo blog parla da solo.
    Non ripeterò più quello che ho cercato di dire fino ad ora: ci ho già provato troppe volte e francamente si fa troppa fatica a farlo entrare nella tua piccola testa.

    Ma cazzo, proprio con un troll imbecille dovevo parlare di un argomento così serio…? Pazienza, imparo per la prossima volta.

    Ah, siccome non hai risposto nei commenti precedenti, immagino tu non abbia figli.
    Si vede.

    Devi mangiarne di panini, troll imbecille.

  14. Griso, per la cronaca , anche gli arabi sono semiti.
    Anzi, la parte degli arabi che discende dal popolo semita ( da Sem ), QUINDI anche parte dei palestinesi.

    Vero che la parola ” antisemitismo” è usata prevalentemente per indicare l’avversione per gli ebrei, ma , come dire, non ha solo quel significato.

    Quindi ti sbagli, su questo punto.
    Anche su altri punti, per la verità, ma le tue certezze sono così granitiche , la tua rappresentazione della situazione laggiù così manichea che sarebbe inutile discuterne.

  15. Maria José, la parola ‘antisemita’ non è usata ‘prevalentemente’ ma ESCLUSIVAMENTE per indicare l’odio antiebraico, fidati: non di me, ma di qualsiasi dizionario.
    Piacerebbe rivoltare la Storia anche dal punto di vista linguistico, come nel mantra delle ‘ex-vittime-diventate-oppressori’, ‘israeliani-nazisti’, etc., ma più di tanto non ci si riesce.
    Igi, il primo che ha trolleggiato, semmai, andando fuori tema rispetto al post, sei stato tu: basta leggere; come basta leggere per vedere chi per primo (e senza alcun intento ironico, ché ti considero capace d’ironia quanto una triglia di fare sci estremo) si è augurato la sparizione dalla faccia della Terra di chi.
    Vedo che ti mancano tutta una serie di parole, che sarebbero oltretutto essenziali per trovarti una definizione, un’identità, un senso: capisco il tuo dramma, in un certo qual modo – il che non significa che ti giustifichi: il De Mauro lo trovi pure online, il tempo che perdi a cercare di far innervosire me lo potresti usare allo stesso costo (e assai più proficuamente) per cercare di colmare qualche lacuna concettuale-lessicale.

  16. Tutto qui, Igi? Non sai dire altro ma vuoi avere comunque l’ultima parola?
    Io te la lascerei anche, il problema è che ti mancano la prima, la seconda, la terza…

  17. …non dar da mangiare al troll…

    …non dar da mangiare al troll…

    …non dar da mangiare al troll…

    …uff…

  18. Dai, Griso, non far arrabbiare Igi, ché lui dice cose serie, solo che tu non capisci. In fin dei conti vorrebbe solo che qualcuno si decidesse a dare due scapaccioni ai cattivoni sionisti, cosicchè lascino stare la pulizia etnica. Siccome però mi pare che nessuno in occidente sia pronto a un tale passo (a parte forse D’Alema e Diliberto a bordo di un glorioso T-60), facciamo così: ci pensino gli Stati arabi. I quali le altre tre volte scherzavano, ma stavolta gliela faranno vedere loro. Poi c’è quel Mahmoud che lo dice sempre che ci pensa lui. E non ti azzardare a dire che è teonazista.

  19. No, uno con una frase di Roberto Gervaso (ROBERTO GERVASO, quello col farfallino!) in apertura di blog no…

    Dai: non dar da mangiare al troll…non dar da mangiare al troll…non dar da mangiare al troll…non dar da mangiare al troll…

  20. Griso, rassegnati, nessuno di noi ha le capacità cognitive necessarie a capire l’enorme differenza tra antisemitismo ed antisionismo.
    Soltanto una categoria di persone al mondo ha questa capacità innata: le zecche.

  21. Griso, non discuto che sul vocabolario il termine antisemita sia riportato solo con il significato da te riportato. Infatti, alcuni arabi si stupiscono della cosa. Sì, certo saranno odiatori degli ebrei, naturalmente.

    Però, nel linguaggio comune non è insolito incorrere perlomeno in dubbi sul suo uso corretto

    http://www.repubblica.it/online/mondo/franciapresi/antisemiti/antisemiti.html

    ” Antisemitismo? Parola inadatta alla Francia. Questo non è solo il Paese con più ebrei d’Europa (più di 500 mila). Ha anche sei milioni di arabi, che sono semiti pure loro. E poiché da sei mesi le aggressioni degli arabi contro gli ebrei sono paurosamente aumentate – scuole a fuoco, cimiteri violati – s’è dovuta cercare in fretta un’altra parola. “Antigiudaismo”.

  22. M. – …
    Igi (espressione perplessa davanti allo schermo) – I riformatori liberali.
    M. – Prego…?
    Igi – I riformatori liberali. Ci sono due tizi che pubblicizzano il sito dei riformatori liberali. Uno ha anche una frase di Gervaso (quello col farfallino!) all’inizio del blog…I riformatori liberali. Non chiedermi altro.
    M. – Ma scusa, ma chi cazzo sono i riformatori liberali ?!?!
    Igi – Non lo so. Sarà una setta, boh…
    M. – Ah. Senti, ma hai deciso che passi tutta la serata davanti a ‘sto coso o ci omaggi della tua compagnia…?
    Igi – Arrivo subito, abbiate pazienza solo un minuto…(sguardo pensoso)…i riformatori liberali…

  23. Igi, mi fa piacere che ti interessino i Rl, ma come mai non ci parli più della soluzione al problema israeliano? Son sicuro che M. (Mehmet?) è d’accordo.

  24. MJ, trovo discutibile che tu, per mettere in discussione i dizionari della lingua italiana, tiri fuori l’autorevole parere di un inviato di Repubblica (!) che, per riferirsi alla situazione francese (!!), ha detto che lì qualcuno (ma chi?) ha dovuto ‘cercare in fretta un’altra parola’ (che evidentemente prima non esisteva); il tutto in un articolo dove si riferisce che l’insulto peggiore, per la gioventù d’origine maghrebina, è ‘sale juif’ (!!!).
    Rassegnati, non esiste l'”antisemitismo” come “odio verso (tutti) i semiti”, esattamente come non esistono né l'”anticamitismo” né l'”antigiafetismo”: trattasi di un’operazione Neolinguistica in senso orwelliano, per il successo della quale manca, per ora, l’indispensabile supporto di un apparato repressivo poliziesco.

  25. M. – Arrivi..?!?!
    Igi – Sì, sì, aspetta che rispondo ai (mano davanti alla bocca a soffocare la risata)…riformatori liberali…
    M. – Ma dai che comincia il Dr House e poi mi trituri i maroni che hai perso i primi minuti e non capisci nulla del resto…
    Igi – Un secondo e arrivo…diavolo di un Griso, mi ha sguinzagliato addosso i riformatori liberali…dovrò rispondere come minimo con una serie di editoriali di Sansonetti, per cominciare…

  26. M. – Dai, Igi!
    Igi – Un attimo, cazzo. Ho avuto un rigurgito di antisemitismo ma m’hanno beccato. Adesso devo fare un po’ di cagnara, capisci?
    M. – Ok. Il Kebab è nel microonde. Sti cazzo di ebrei, però… CONTINUA

  27. “M. – Ma scusa, ma chi cazzo sono i riformatori liberali ?!?!
    Igi – Non lo so. Sarà una setta, boh…”

    Quando date degli sconosciuti agli altri non possiamo che metterci seduti ad ascoltare.
    Basta pensare al grottesco caso dello “sconosciuto” ingegner William Brown… Se tanto mi dà tanto, Benedetto Della Vedova e Marco Taradash sono effettivamente semplici sconosciuti.

    “Personalmente mi sono davvero rotto i coglioni: Israele deve definitivamente sparire dalla faccia della terra.”

    NAZIS FUCK OFF!!

  28. Ma chi cazzo è Benedetto Della Vedova ?!?
    Passi per Taradash, che peraltro non fa onore ai riformatori liberali (nel senso che se fossi un riformatore liberale eviterei di citarlo ad esempio, anzi ne negherei l’appartenenza al gruppo…), ma Benedetto Della Vedova, boh…

    “NAZIS FUCK OFF!!”

    Completamente d’accordo.

    Ma Benedetto Della Vedova è un deputato di Forza Italia!! E Forza Italia ha governato cinque anni con i voti e l’appoggio dei fascisti!!! Ma allora ve lo meritate, Marco Taradash, fulgido esempio di coerenza di pensiero e di rettitudine di idee!!

    Lascia perdere, riformatore liberale.

  29. Griso, ciò che intendevo dire è che SE Igi ha usato la parola per indicare i palestinesi non ha sbagliato.Sarebbe stato lecito da parte sua, così come è lecito dire, non so, antivacanziero, o antiBushiano. Anche queste parole non esistono, ma sono usate con un certo significato. Non voglio mettere in discussione la lingua italiana, che ca…ata.
    Ti ho citato quel brano di Repubblica, scritto da Paolo Rumiz, mica un fesso che passa per strada, per provarti che questa parola non è così indiscutibile, appunto.

    Tutto il resto del tuo commento, l’ ” operazione orwelliana”, etc…è talmente assurdo che non merita nemmeno di essere preso in considerazione.

  30. MJ, invece dovresti considerare: la tua supponenza, per esempio.
    Premesso che l’unica ‘razza’ esistente e certificata, dal punto di vista biologico, per la specie homo sapiens, è quella umana (tra un barboncino e un labrador ci sono differenze fisiche oggettive, mentre tra un ottentotto e un esquimese è solo una questione di quisquilie quali pigmentazione e tratti somatici), “semita” non indica una ‘razza’ ma un gruppo linguistico, che oltre all’ebraico comprende l’arabo, l’aramaico, etc.; se invece vuoi rifarti alla Bibbia, ti metti al livello dei fondamentalisti americani che vorrebbero bandire Darwin perché in contraddizione con l’Arca di Noé.
    “Antisemita” fu oltretutto un termine inventato in contrapposizione ad “antigiudaico” (che indicava l’odio per il giudaismo, ovvero la religione degli ebrei), per designare l’odio per gli ebrei in quanto ‘razza’ da contrapporre a quella ‘ariana’: ne sono ben consapevoli gli antisemiti arabi che, in Medioriente come in Europa, prendono di mira gli ebrei in quanto tali, senza star lì a controllare se vanno in sinagoga tutti i sabati.
    Sull’argomento – e sulle puttanate in malafede che puntualmente rispuntano e pedissequamente vengono riprese – ti consiglio un buon articolo, “L’« antisémitisme » : une hostilité contre les Juifs” (lo trovi online, ma non metto il link perché qui su Macchia la procedura è alquanto capricciosa).
    Altra lettura fondamentale, per capire le perversioni del politically correct – e per evitare di cassare come ‘assurdo’ tutto quello che non capisci – è l’appendice di ‘1984’ su ‘The Principles of Newspeak’.

  31. @Igi:

    Della Vedova? Chi? Quello talmente sconosciuto che ha persino una pagina personale in inglese su Wikipedia? Chi? Quell’europarlamentare radicale, quello che è stato segretario di radicali italiani? Il deputato di Froza Italia? William Brown? Chi, quello sconosciuto bridge designer…?

    A parte il fuck off che ti sei detto da solo, vedo che voi fascisti avete ultimamente una macabra tendenza al masochismo…

    Lascia perdere tu, che con me caschi proprio male, nazizecca.

  32. Giuro, prima di trovare il link sui vostri blog non avevo la minima idea di chi fosse Della Vedova. Vedi che a qualcosa servite?
    Peraltro il salto della quaglia doppio carpiato con avvitamento di questo Della Vedova è degno di Tania Cagnotto alle olimpiadi…bell’esempio che avete…

    Che meraviglia, un forzaitaliota riformatore liberale che dà del fascista a me…a me…!

    …che ridere…

  33. “Giuro, prima di trovare il link sui vostri blog non avevo la minima idea di chi fosse Della Vedova.”

    Non ne dubito, ma di certo è una aggravante alla tua già claudicante posizione. Capisco che la teoria stalinista consiste nella cancellazione dell’avversario anche dalla memoria, però siamo ancora in democrazia, e quindi la gente che legge fa ancora in tempo a darti dell’ignorante.

    “Peraltro il salto della quaglia doppio carpiato con avvitamento di questo Della Vedova è degno di Tania Cagnotto alle olimpiadi…bell’esempio che avete…”

    Come il salto della quaglia di tutto l’elettorato radicale, nonchè del suo segretario Capezzone? O forse, caro mio, vista la prevedibile crisi della Rosa nel Pugno, non c’è nessun salto della quaglia. C’è solo la presa di coscienza che con un governo fascista e violento come questo, un radicale, o un riformista in generale, c’azzecca come i cavoli a merenda. Ma immagino che il tuo slogan faccia parte della solita disinformazja sinistra.

    “Che meraviglia, un forzaitaliota riformatore liberale che dà del fascista a me…a me…!”

    Ma scusa, abbi pazienza: questo governo fascista, o sfascista, che dir si voglia, lo ho votato io, o lo hai votato tu? Il presidente della Repubblica post-fascista, lo hanno votato i tuoi, o i miei? La metà della maggioranza, che è di fatto fascista, l’hai votata tu o io?

    “…che ridere…”

    Beato te che hai da ridere. A me, di fronte alla violenta offensiva fiscale nazistatalista dei tuoi amichetti, mi viene da piangere.

    “Personalmente mi sono davvero rotto i coglioni: Israele deve definitivamente sparire dalla faccia della terra.”

    NAZIS FUCK OFF!!

  34. “Non ne dubito, ma di certo è una aggravante alla tua già claudicante posizione. Capisco che la teoria stalinista consiste nella cancellazione dell’avversario anche dalla memoria, però siamo ancora in democrazia, e quindi la gente che legge fa ancora in tempo a darti dell’ignorante.”

    …lasciamo perdere…

    “Come il salto della quaglia di tutto l’elettorato radicale, nonchè del suo segretario Capezzone? O forse, caro mio, vista la prevedibile crisi della Rosa nel Pugno, non c’è nessun salto della quaglia. C’è solo la presa di coscienza che con un governo fascista e violento come questo, un radicale, o un riformista in generale, c’azzecca come i cavoli a merenda. Ma immagino che il tuo slogan faccia parte della solita disinformazja sinistra.”

    Allora è vero che se si ammalano in tre non riuscite più a fare la partita a calcetto!

    “Ma scusa, abbi pazienza: questo governo fascista, o sfascista, che dir si voglia, lo ho votato io, o lo hai votato tu?”

    Dev’esserci un errore…nei tuoi neuroni, intendo…

    “Il presidente della Repubblica post-fascista, lo hanno votato i tuoi, o i miei?”

    NAPOLITANO POST-FASCISTA ?!?! Sì, deve proprio esserci un’errore…

    “La metà della maggioranza, che è di fatto fascista, l’hai votata tu o io?”

    Dovresti portarlo, il dato di fatto…sì, è sempre più chiaro che dev’esserci un’errore, e anche grosso…

    “Beato te che hai da ridere. A me, di fronte alla violenta offensiva fiscale nazistatalista dei tuoi amichetti, mi viene da piangere.”

    …ma cosa sarà mai successo dentro quel cervello per ridurlo così…? Continue iniezioni di riformismo liberale, forse…

    “NAZIS FUCK OFF!”

    Sempre d’accordo.

  35. Mi avete contagiato, ho scritto due volte “un’errore”…

    CORAGGIO, RIFORMATORI LIBERALI! Un’altra ventina di puttanate come quelle scritte fin’ora e raggiungiamo i commenti del post sopra!

  36. “Dev’esserci un errore…nei tuoi neuroni, intendo…”

    Errore, quale errore? Poi non ci sbilanciamo con questi paroloni: “Neuroni” ritengo sia troppo per le tue facoltà mentali. Gnoti seautòn, dicevano i Greci.

    “NAPOLITANO POST-FASCISTA ?!?! Sì, deve proprio esserci un’errore…”

    Errore? Quale errore? Volenti o nolenti, dopo Pansa la commedia è finita.

    “…ma cosa sarà mai successo dentro quel cervello per ridurlo così…? Continue iniezioni di riformismo liberale, forse…”

    Ma tu, che sei una nazizecca, fai pure lo spiritoso senza un minimo di vergogna?

    ““NAZIS FUCK OFF!”

    Sempre d’accordo.”

    Ci deve essere un errore.

    “Mi avete contagiato, ho scritto due volte “un’errore”…”

    Ma no, ma no, suvvia, non è contagio, è solo il richiamo della foresta o forse la tua cultura primordiale che si fa sentire.

    “CORAGGIO, RIFORMATORI LIBERALI! Un’altra ventina di puttanate come quelle scritte fin’ora e raggiungiamo i commenti del post sopra!”

    Per carità, mi fermo qui. Il mio sadismo non riesce ad andare oltre le puttanate scritte “fin’ora”.

  37. “Dev’esserci un errore…nei tuoi neuroni, intendo…”

    Errore, quale errore? Poi non ci sbilanciamo con questi paroloni: “Neuroni” ritengo sia troppo per le tue facoltà mentali. Gnoti seautòn, dicevano i Greci.

    “NAPOLITANO POST-FASCISTA ?!?! Sì, deve proprio esserci un’errore…”

    Errore? Quale errore? Volenti o nolenti, dopo Pansa la commedia è finita.

    “…ma cosa sarà mai successo dentro quel cervello per ridurlo così…? Continue iniezioni di riformismo liberale, forse…”

    Dai nazizeccone, suvvia, non ci vuole molto a capire che ti sto prendendo per il culo.

    ““NAZIS FUCK OFF!”

    Sempre d’accordo.”

    Ci deve essere un errore.

    “Mi avete contagiato, ho scritto due volte “un’errore”…”

    Ma no, ma no, suvvia, non è contagio, è solo il richiamo della foresta o forse la tua cultura primordiale che reclama la sua parte.

    “CORAGGIO, RIFORMATORI LIBERALI! Un’altra ventina di puttanate come quelle scritte fin’ora e raggiungiamo i commenti del post sopra!”

    Per carità, mi fermo qui. Il mio sadismo non riesce ad andare oltre le puttanate scritte “fin’ora”.

  38. Griso, ho parlato di razza? La Bibbia ? Quando ? Dove? Ho parlato di discendenza comune.Sono discendenti di Sem, come ho GIA’ scritto sopra.
    Tu non puoi negare che alcuni arabi, e soprattutto gli arabi che abitano quella zona sono semiti. Alcuni , pure molto orgogliosi di essere tali. Punto .Il resto, tutta la sequenza sulle razze e Darwin, etc, non c’entrano niente. E’ solo un modo per confondere.

    Ah, solo un’ultima cosa, proprio riguardo all’antisemitismo come avversione per gli ebrei vero e proprio. Io ne trovo molto di più qui in Occidente, magari mascherato fa falso protezionismo e condiscendenza verso Israele che nel mondo arabo. Perchè l’avversione per Israele che vedo nel mondo arabo nasce dall’odio per le azioni che si ritengono sbagliate ( a torto o ragione ) dello Stato di Israele. Non è odio verso gli ebrei come tali. Mentre c’è un inconscio razzismo, nel voler mettere Israele al di sopra di ogni giudizio, sempre e cmq, qui in Occidente.
    Anzi, diciamo una certa parte di Occidente.
    C’è razzismo verso gli arabi perchè in fondo si ritiene che Israele abbia più diritti di loro. E c’è anche un razzismo verso gli stessi ebrei di Isrele, che viene soffocato proprio dalla veemenza con cui la si difende. Ma credo che questa sia troppo sottile , difficile da cogliere e non è il luogo adatto per dscuterne. Per non parlare degli interlocutori.

    E con questo mi scuso anche con l’autore del post per il vistoso O.T.

  39. MJ, cerco di offriti qualche coordinata, perché ti vedo smarrita. Di ‘razza semitica’ (stra)parlava chi inventò l'”antisemitismo” (non sei obbligata a seguire i consigli di lettura, però poi non lamentarti perché non ti ho spiegato le cose).
    La Bibbia è l’origine del mito della discendenza di Noé (Sem, Cam, Iafet, generati all’età di 500 anni: l’inseminazione artificiale a quei tempi non serviva): o ci credi o non ci credi. Altre prove non ci sono, ma se mi porti il DNA dei ‘semiti’ e me ne illustri i tratti distintivi, accomodati: ci avevano già provato, qualche decennio fa, traducendo il tutto anche in legge, in Germania e poi in Italia.
    Però se credi alla Bibbia devi credere anche alla maledizione su Canaan, il che forse ti creerebbe qualche imbarazzo. Dico ‘forse’ perché tu pretenderesti di vedere antisemitismo in chi, semplicemente, pretenderebbe per gli ebrei d’Israele l’insopportabile privilegio di esistere, mentre non ne vedi in chi come Igi sarebbe ben felice di toglierglielo: però, quanto sei sottile.

  40. Dunque:
    ammetto di essere stato precipitoso nell’augurarmi la scomparsa di Israele. Ho scritto il primo commento subito dopo aver letto la notizia del deliberato e inutile assassinio di diciotto civili inermi che dormivano dentro le loro baracche: un crimine contro l’umanità per il quale spero Israele paghi caro. Si sono sbagliati? Non è questo il punto. Sono morte diciotto persone che dormivano. E con questo non giustifico i razzi da nord e da sud: il punto è che Israele deve pagare per queste diciotto vite gratuitamente spezzate. Auspico un intervento deciso delle Nazioni Unite, visto e considerato che Israele è uno stato estremamente violento e dotato di armi nucleari. Abbiamo invaso per molto meno, non vedo perché non si debba fermare Israele. Sono ebrei? Questo non li autorizza a fare con i palestinesi quanto i tedeschi e i loro alleati hanno fatto con loro sessant’anni fa, perché è questo che sta avvenendo laggiù e chi dice il contrario è un imbecille. Punto.
    Tutte le considerazioni linguistiche sull’opportunità o meno di utilizzare alcuni termini servono solo a creare confusione, gettando fumo negli occhi e contribuendo a perdere di vista l’obiettivo principale, ossia il fatto che Israele ha deliberatamente ucciso diciotto civili e che, per questo, deve pagare caro. Si chiama assunzione di responsabilità: non vedo perché non debba valere per Israele. Inutile dire che gli atteggiamenti saccenti da piccolo Tremonti, evidenti in questi commenti, contribuiscano ad allontanare sempre di più la discussione dal suo nucleo principale, oltre che far girare le palle a tremila. Ho un’istruzione universitaria riconosciuta e un lavoro legato a questa: che nessuno si permetta di sindacare sull’utilizzo che decido di fare delle parole che scrivo.
    La discesa in campo dei riformisti liberali fa solo ridere: da chi si ispira ad un tizio che, per entrare in Parlamento, si fa eleggere con un partito rappresentandone un altro, non mi aspetto grandi picchi di discussione. D’altra parte i post parlano da soli.
    Bene, questo è il mio ultimo commento: che tutti, piccoli Tremonti e forzaitalioti riformisti liberali, continuino pure a sfogarsi.

    Viva Maria Josè.

  41. Detto, fatto.

    “il punto è che Israele deve pagare per queste diciotto vite gratuitamente spezzate.” Ignori il principio di causa/effetto. Se palestinesi (e Hezbollah) smettere di attaccare, Israele smettere di rispondere.

    “Abbiamo invaso per molto meno, non vedo perché non si debba fermare Israele”. Rinnovo la domanda: chi ci va?

    “Questo non li autorizza a fare con i palestinesi quanto i tedeschi e i loro alleati hanno fatto con loro sessant’anni fa, perché è questo che sta avvenendo laggiù e chi dice il contrario è un imbecille. Punto.” Infatti gli ebrei di sessant’anni fa confinavano con i tedeschi e li bersagliavano di razzi. Come dici? Non è così? Allora, evidentemente, il cretino sei tu.

    “oltre che far girare le palle a tremila”. Non è un punto d’interesse, si passa avanti.

    “Ho un’istruzione universitaria riconosciuta e un lavoro legato a questa: che nessuno si permetta di sindacare sull’utilizzo che decido di fare delle parole che scrivo”. Si dice spesso che l’Università sforni ingnoranti. Non è un luogo comune.

  42. Igi, “precipitoso” sarebbe un bell’eufemismo, se non fosse patetico. Se non fosse per l’odio che esprime e che non scaturisce solo da quell’affermazione ‘precipitosa’ ma anche da perle come:

    “Questo non li autorizza a fare con i palestinesi quanto i tedeschi e i loro alleati hanno fatto con loro sessant’anni fa, perché è questo che sta avvenendo laggiù e chi dice il contrario è un imbecille. Punto.”

    Punto e virgola; due punti: massì, esageriamo.
    Scusa se rifaccio il Tremonti saccente ma, vedi, sessant’anni fa le cose andarono un po’ diversamente. Ci fu uno sterminio pianificato scientificamente e perseguito su scala industriale. Quel che succede in Medioriente, invece, depurato degli odi di là e dei loro riverberi di qua (di cui tu sei un esempio lampante), è una guerricciola a bassa intensità, che negli ultimi anni ha ucciso qualche migliaio di persone: sempre qualche migliaio di troppo, ma una frazione minuscola rispetto a conflitti che non hanno prodotto, a livello internazionale, una frazione infinitesimale dell’attenzione mediatica e delle passioni riservate al conflitto arabo-israeliano (vedi Algeria, Ruanda, Congo, Darfur, etc.), chissà mai perché.

    “Ho un’istruzione universitaria riconosciuta e un lavoro legato a questa: che nessuno si permetta di sindacare sull’utilizzo che decido di fare delle parole che scrivo.”

    Mi fa piacere per te (spero non ti occupi di Relazioni Internazionali). Ma anche se fossi il nipotino più figo di Umberto Eco, l’università dovrebbe averti insegnato l’esatto contrario: che chiunque può permettersi di sindacare le parole di chiunque altro, purché spieghi perché e come le sindaca; io l’ho spiegato, tu se vuoi (e se puoi) confuta le mie argomentazioni. Chi ha già la Verità inconfutabile in tasca perché è Lui e basta, non si mette in cattedra (tranne quella di San Pietro) ma su un pulpito.
    La ‘confusione’ – intenzionale o derivante dalla riproduzione di formule premasticate – nasce proprio dall’utilizzo inopportuno di termini che, checché ne diciate tu e MJ, hanno tutt’altro significato.

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