Un colpo di rasoio sull’11 settembre

Diario: Il complotto dell'11/9? Una boiata pazzescaVa detto, perché altrimenti rimane un peso qui: uno se la aspetta da Matrix, non da Report, un’intera puntata dedicata alla trasmissione del documentario complottista sull’11 settembre “Confronting the evidence“.

Lo dice uno che fu tra i primi (non il primo, di certo, per quel che poi conta) in Italia a recensire in audio “Loose Change“, l’altro lungometraggio incentrato sulle presunte menzogne presenti nella versione ufficiale delle cause del crollo delle torri gemelle e dell’esplosione al Pentagono, rimanendo impressionato da alcuni dettagli minimali – eppur gravi – della vicenda e sconcertato, per non dire perplesso, dalle teorie più cospirazioniste ed eclatanti (inciso: perché nessuno di quelli che sostiene, ad esempio, che gli aerei furono fatti atterrare in una base segreta e sostituiti da droni che si schiantarono, non arriva alla logica conclusione prendendo il coraggio a piene mani, dichiarando apertamente: “Sì, io, in fede, credo fermamente che il Governo degli Stati Uniti abbia falsificato le telefonate delle vittime ai parenti ricorrendo ad uno stuolo di imitatori che neanche alla Corrida, fatto atterrare tre aerei di linea e successivamente fucilato o gasato l’intero equipaggio e tutti i passeggeri”?).

Lo dice, poi, uno che confessa di subire in modo inquietante il fascino di qualsiasi teoria cospirazionistica. E che mica per niente ha tra i propri film preferiti “Ipotesi di complotto” ed è stato tra i fan più accaniti di X-Files, persino quando sostituirono Mulder e Scully con una coppia di cloni sciapiti. Persino quando – giuro, è successo – Scully partorì il figlio di Mulder e gli alieni seguirono la stella cometa per recarsi a rendergli omaggio (lì fu forte però il sospetto che l’ideatore Chris Carter non ne potesse davvero più e, un po’, ci stesse prendendo tutti per i fondelli).
Questo per dire, insomma, che se tutte le ipotesi di missili, droni e demolizioni assistite, le mettete per iscritto e me le vendete imbottite in una copertina chiarendo che trattasi di fiction, à la Codice Da Vinci, capace pure che vi faccia una standing ovation.

Mescolare fantasia e realtà è uno degli espedienti cui ricorre chi sa come si costruisce un racconto. Forse uno dei più efficaci, e per un semplicissimo motivo: la realtà ha spesso più fantasia di noi. E, in ogni caso, fornisce in generosa quantità due cose: colpi di scena necessari per operare un ribaltamento del racconto, e incipit, spunti da cui partire per iniziare a tessere una trama.
Mica per niente i complottisti infarciscono le proprie teorie di dettagli apparentemente insignificanti, eppure reali, precisi e verificabili (a volte sono sufficienti date, orari, nomi, luoghi), ingigantendoli oltremodo al fine dare spessore alla narrazione e conferirle autenticità.
Il complottista (e per complottista qui non si intende tanto quelli che credono alle teorie cospirazioniste, quanto colui che per primo elabora tali ipotesi e si presta a diffonderle) lavora come un tarlo nei buchi di un racconto che non funziona. A suo modo rimette a posto le cose: lega i capitoli, dà corpo alla storia, assicura la continuità.
Là dove una storia non regge, là dove l’autore ha colpevolmente preferito non scendere nei dettagli o non elaborare un concetto, il complottista trova il suo Klondike.


Chiedetelo a Rosario Priore, il titolare dell’ultima e della più efficace inchiesta sul disastro di Ustica – uno di cui dovreste fidarvi -, quanti ambigui personaggi si presentarono, nel corso del tempo, a raccontare una versione dei fatti che superava a destra non solo la realtà, ma addirittura l’ipotesi più ardita sostenuta dall’accusa.
Furono decine, e si screditavano l’uno con l’altro, così, tanto per aggiungere casino a casino, chi sostendendo che l’aereo di linea era stato appositamente messo in rotta di collisione, chi spergiurando che l’aereo era riuscito ad ammarare ed è poi stato fatto esplodere con i superstiti ancora a bordo. Tesi che persino Daria Bonfietti, presidente dell’“Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica” nonché sorella di uno dei malcapitati passeggeri di quel volo, liquida come puttanate.
E per ognuna di queste puttanate il giudice era costretto – per legge e pur dovendo effettuare le indagini rapportandosi ad un tempo limitato – ad aprire un nuovo fascicolo.

Qui, se non si fosse capito, non si ha l’ardire di sostenere che la versione ufficiale sull’11 settembre sia lineare e priva di inquietanti incongruità.
Un po’ di complottismo va bene. Troppo complottismo non fa altro che vestire di stupidaggine una realtà che non è ancora venuta a galla.

Nukes on WTCPer questo la puntata di Report della scorsa settimana è stata l’unica macchia sul bavero intonso di una trasmissione cui dovremmo solo rendere grazie: quando si manda in onda (e la propria fama, meritatissima, lo ammanta di autenticità) un documentario sul cui sito ufficiale viene dato spazio ad una teoria che va oltre la demolizione controllata, secondo la quale il World Trade Center sarebbe stato abbattuto da un’esplosione nuclerare sotterranea, con tanto di Sindrome Cinese (tra le tesi a sostegno, traduzione letterale: “E’ interessante notare il fatto che la chiesa del WTC fosse initolata alla Santa Trinità. Il programma di sviluppo della bomba atomica, ovviamente, si chiamava Progetto Manhattan. Il nome del primo test di una bomba atomica era Operazione Trinità”) poi, dopo, c’è davvero spazio anche per gli alieni.

La regola d’oro dovrebbe essere quella di applicare, quando possibile, un principio alla base del pensiero scientifico moderno: il “rasoio di Occam”.
William of Ockham sosteneva che, tra le varie spiegazioni possibili di un evento, quella più semplice ha maggiori possibilità di essere vera.
In pratica: se esistono una decina di filmati che riprendono un aereo mentre si schianta contro un grattacielo; se quei filmati sono stati trasmessi in diretta dalle televisioni di tutto il mondo; se, in più, testimoni oculari hanno osservato quel dato aereo mentre esplodeva contro quel dato grattacielo, se poi il grattacielo crolla è più che probabile che la colpa sia dell’aereo.

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11 Comments

  1. “In questo Paese abbiamo escogitato un intero sistema per impedire a quelli come te di diventare Presidente.” [cit. Abraham Simpson]

  2. Ciao Fabio,

    io contesto tre asserzioni:
    1) ci sono delle incongruenze nella versione ufficiale e dunque ci (chi?) stanno tenendo nascosto qualcosa;
    2) ci stanno tenendo nascosto qualcosa e quindi l’11 settembre e’ dovuto ad un complotto;
    3) il complotto che c’e’ puo’ essere solo stato diretto e/o avallato da Bush e/o Cheney e/o Rumsfeld.

    Leggi solo questo thread e vedrai che molti “complottisti” avallano piu’ o meno implicitamente tutte e tre le asserzioni.
    A quanti fa comodo trovare un’altra ragione per odiare il male assoluto, e cioe’ Bush?
    (Anche se ai fini dell’argomento non conta, io non sono bushiano)

    Per l’esempio di Ustica, certo, a volte ci sono verita’ nascoste. Pero’ lo si sa che sono nascoste. Riguardo all’11 settembre nessun giornale o voce autorevole sposa teoria simil-complottiste. E il NYT scrive ogni giorno contro Bush e un giornalista che fosse in grado di dimostrare l’esistenza di un complotto vivrebbe di rendita tutta la vita. Ergo, credo che ci abbiano provato in tanti a farlo, solo che, finora, pare che non ci siano riusciti.

    Saluti

  3. I veri complotti sono ben altri. Per esempio, non crederete mica che sia stato Luke Skywalker a far saltare la Morte Nera? Attaccandola con pochi piccoli caccia Ribelli, e sparando a occhio un missiletto mentre Darth Vader lo inseguiva a duemila all’ora? Maddai, impossibile. Illogico. E’ chiaro che l’Impero Galattico si è fatto un autoattentato…

  4. io consiglio un altro film:

    11 Settembre 2001 – Inganno Globale

    di Massimo Mazzucco

    “11 Settembre 2001 – Inganno Globale” è il primo film italiano sugli attentati che da cinque anni a questa parte hanno cambiato il corso della storia.

    Vuoi per le guerre che ne sono state fatte conseguire, e che stanno avendo enormi implicazioni a livello globale, vuoi soltanto per il costo quasi raddoppiato della benzina che tutti consumiamo ogni giorno, non c’è un solo aspetto delle nostre vite quotidiane che non sia stato in qualche modo toccato da quei fatti.

    È quindi doppiamente importante per chiunque affrontare la questione con serietà e responsabilità, evitando di dividersi in due bande contrapposte, che possono portare soltanto a dannose spaccature, quando il problema ci riguarda tutti nella stessa misura.

    Nel grande polverone mediatico che si sta alzando sull’11 settembre, questo film-inchiesta cerca di scartare il grano dal loglio, separando le accuse ridicole della vere responsabilità mancate, proprio per evitare che grazie alla inconsistenza delle prime vengano coperte le seconde, e lo fa attenendosi rigorosamente a fatti documentati e verificabili da chiunque.

    Non esiste il “complottismo”, esistono solo delle risposte poco chiare da parte dei governi. Noi vogliamo soltanto chiarezza.

    il film lo trovate qui
    http://luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=64

    e se non siete convinti vi consiglio di leggere la documentazione analizzata qui
    http://www.luogocomune.net/site/modules/911/

  5. @ALG -> oggi mi leggo quello che dice Abbagnano ma così come hai posto il problema del rasoio mi pare che tu ti sia confuso con la teoria humiana della causalità.

    @Carletto -> Quindi non hai nessun dubbio? E’ possibile che da scienziato quale dici di essere, tu non abbia alcun dubbio? Forse sei un ingegnere? In questo caso il dogmatismo tipico degli ingegneri ti giustificherebbe. Sursum Corda. Per quello che vale, a me pare che un sano dubbio sulla versione ufficiale sia più che lecito, da qui a sostenere che sia un auto-attentato, ce ne passa. Categorizzare tutti quelli che hanno dei dubbi sull’11/9 come “complottisti” e poi trattarli con sufficienza non è corretto perché non permette di formulare altre domande. Come al solito si sposta il problema su un altro problema più accettabile. Così le tre asserzioni che contesti per come le formuli sono un non sequitur. Almeno la prima dovresti riformularla così: 1) ci sono delle incongruenze molto serie nella versione ufficiale, perché?

  6. Gianlucchino, ho come la sensazione che se la Gabanelli ti avesse citato come lo scopritore delle pecette sul rapporto Callipari, questo post non ti sarebbe nemmeno passato per l’anticamera del cervello. Sbaglio?

  7. @Stalker. Non ho mai detto di essere scienziato ma tant’e’. Ovviamente, ben vengano i dubbi. Ma, a quello che so, molte voci autorevoli hanno concluso che tante delle presunte “incongruenze serie” non sono tali. Te dirai “ma come fai a fidarti?” e io ti rispondo “perche’ non dovrei?”.
    Non ho fatto indagini per conto mio ma vedo che persone che ritengo serie hanno smontato molte invenzioni mentre altri, guardando ad un filmato (e magari con poche nozioni di ingegneria), concludono che assolutamente ci dovevano essere delle bombe per far implodere l’edificio. Mi piacerebbe, come ha fatto Neri, che questo fosse riconosciuto da chi prima aveva pensato che ci fosse un complotto. Invece vedo che molti continuano a continuare a credere quello che fa loro comodo.
    Ecco, io non credo alla buona fede di molti dubbiosi e quind, dopo averli ascoltati per un po’, non sto piu’ a sentirli.
    Con questo, magari domani si scopre che le bombe le ha messe Bush in persona. Ma magari si scopre anche che il sole gira intorno alla terra…..

  8. Quello che mi sorprende nel bagaglio scientifico dei complottisti è l’ingombro di nozioni last-minute su fisica, chimica e logica riflessa. Ce ne fosse uno che mi sventoli qualche teoria politica e di relazioni internazionali. Chiunque mastichi di un minimo di storia contemporanea non fa fatica a credere che le vicende degli ultimi 25 anni (rivoluzione in Iran, invasione sovietica in Afghanistan, questione palestinese, prima guerra irachena) rendono altamente probabile un attacco agli stati uniti da parte di entita politiche quali Al Qaeda, con aerei o senza. Invece stiamo a rincorrere le farfalle. che gli USA siano un impero globale si vede alla luce del sole, senza doverlo desumere da queste piroette. Che gli stati uniti debbano tirarsi una coltellata alla schiena per imporre un dominio mondiale e come dire che Rocco Siffredi deve pagarsi una zoccola per scopare. E poi la teoria del complotto basata sugli effetti finali ha qualche corollario imprevisto. C’è chi ha detto che la guerra è servita a rafforzare il dollaro. Invece il deficit americano proprio a causa della guerra (e l’alto deficit pubblico per le spese militari) si è indebolito e vale oggi 1.25 EUR. Si è detto che Bush lo ha fatto perché è un petroliere e ci guadagna. Invece il prezzo del greggio è rimasto sostanzialmente stabile durante la guerra ed è schizzato negli ultimi mesi per il boom cinese e la crisi venezuelana (in fondo “mettere le mani” sul greggio iracheno sarebbe significato aumentare l’offerta per il consumo americano e quindi rendere meno pregiato il petrolio del texano bush). Insomma se vogliamo il complotto andiamo fino in fondo. A beneficiare dell’aumento del greggio oggi sono non solo Bush ma anche Putin e Chavez. Ci sono anche loro nel complotto?

  9. Quello che mi sorprende nel bagaglio scientifico dei complottisti è l’ingombro di nozioni last-minute su fisica, chimica e logica riflessa. Ce ne fosse uno che mi sventoli qualche teoria politica e di relazioni internazionali. Chiunque mastichi di un minimo di storia contemporanea non fa fatica a credere che le vicende degli ultimi 25 anni (rivoluzione in Iran, invasione sovietica in Afghanistan, questione palestinese, prima guerra irachena) rendono altamente probabile un attacco agli stati uniti da parte di entita politiche quali Al Qaeda, con aerei o senza. Invece stiamo a rincorrere le farfalle. che gli USA siano un impero globale si vede alla luce del sole, senza doverlo desumere da queste piroette. Che gli stati uniti debbano tirarsi una coltellata alla schiena per imporre un dominio mondiale e come dire che Rocco Siffredi deve pagarsi una zoccola per scopare. E poi la teoria del complotto basata sugli effetti finali ha qualche corollario imprevisto. C’è chi ha detto che la guerra è servita a rafforzare il dollaro. Invece il deficit americano proprio a causa della guerra (e l’alto deficit pubblico per le spese militari) si è indebolito e si è svalutato parecchio sull’Euro. Si è detto che Bush lo ha fatto perché è un petroliere e ci guadagna. Invece il prezzo del greggio è rimasto sostanzialmente stabile durante la guerra ed è schizzato negli ultimi mesi per il boom cinese e la crisi venezuelana (in fondo “mettere le mani” sul greggio iracheno sarebbe significato aumentare l’offerta per il consumo americano e quindi rendere meno pregiato il petrolio del texano Bush). Insomma se vogliamo il complotto andiamo fino in fondo. A beneficiare dell’aumento del greggio oggi sono non solo Bush ma anche Putin e Chavez. Ci sono anche loro nel complotto?

  10. …come si fa a trovare il passaporto(fatto materiale cartaceo) di uno dei dirottatori tra le macerie….e non trovare la scatola nera(praticamente l’unica cosa che si dovrebbe salvare)???????????…questa è la prima cosa che a me proprio non convince.Non so voi ma in questa storia ci sono troppe cose che non quadrano,la cosa più inquietante però è che chi dovrebbe dare spiegazioni (il governo americano)fa di tutto per non darle……

    chi conosce la storia,sa che i complotti ci sono stati e ci saranno sempre…fino a quando ci sarà un gruppo di persone che usa “altri” mezzi,diciamo illegali” per ottenere quello che vuole…..
    io non penso che bush centri qualche cosa,ma i signori che gli stanno attorno credo di si…(visto che facevano affari con la famiglia Bin laden e Hussein qualche anno prima)…

    non credere che ci possano essere dei complotti è un pò come non voler credere che tua moglie sia capace di farti le corna con il tuo migliore amico……il mondo non è quello delle pubblicità o dei film all’americana…dove i cattivi sono sempre gli altri,…….o forse sono tutti invidiosi degli americani,e per questo dirottano gli aerei o si fanno saltare in aria!!!!!!!!!!….io so solamente che la versione ufficiale non mi convince….piuttosto inventatene un’altra….

  11. …come si fa a trovare il passaporto(fatto materiale cartaceo) di uno dei dirottatori tra le macerie….e non trovare la scatola nera(praticamente l’unica cosa che si dovrebbe salvare)???????????…questa è la prima cosa che a me proprio non convince.Non so voi ma in questa storia ci sono troppe cose che non quadrano,la cosa più inquietante però è che chi dovrebbe dare spiegazioni (il governo americano)fa di tutto per non darle……

    chi conosce la storia,sa che i complotti ci sono stati e ci saranno sempre…fino a quando ci sarà un gruppo di persone che usa “altri” mezzi,diciamo illegali” per ottenere quello che vuole…..
    io non penso che bush centri qualche cosa,ma i signori che gli stanno attorno credo di si…(visto che facevano affari con la famiglia Bin laden e Hussein qualche anno prima)…

    non credere che ci possano essere dei complotti è un pò come non voler credere che tua moglie sia capace di farti le corna con il tuo migliore amico……il mondo non è quello delle pubblicità o dei film all’americana…dove i cattivi sono sempre gli altri,…….o forse sono tutti invidiosi degli americani,e per questo dirottano gli aerei o si fanno saltare in aria!!!!!!!!!!….io so solamente che la versione ufficiale non mi convince….piuttosto inventatene un’altra….

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