Vuoi vedere che spendiamo più per le Frecce Tricolori?

Mettiamo che risulti fondata (ma per quello che posso capirne – cioè niente – ne dubito) l’ipotesi secondo la quale la vittoria dell’Italia varrebbe qualche punto di PIL; si diceva mezzo punto o poco più. Bene, grazie.
Ora, però, si ricorda questo Governo la situazione dell’Italia quanto a sostegno alla cooperazione internazionale? Di pancia direi di sì, anche in forza della nomina di Patrizia Sentinelli (Rifondazione Comunista) a viceministro degli Affari Esteri con delega alla cooperazione internazionale.
Per gli altri che avessero un quadro un po’ nebuloso – confusi da numeri di sondaggi che spuntano da ogni dove, il grafico a lato mi pare piuttosto evocativo per l’Italia: se non altro per il fatto stesso d’essere dietro perfino agli Stati Uniti, un po’ figli dell’amministrazione Reagan (ricordo la Conferenza sulla Popolazione di Città del Messico nella quale proprio gli USA decisero di togliere il loro contributo al Fondo delle Nazioni Unite per le attività in tema di popolazione).


A quel grafico vanno aggiunte alcune considerazioni. Al di là del fatto che mi pare essere rientrata la voglia terroristica di non partecipare al Fondo globale per la lotta all’Aids, è stata disattesa in toto la promessa di raddoppiare il rapporto stanziamenti/PIL per arrivare a un pur indignitoso 0,33%.
I dati nel grafico, poi, si riferiscono al 2004 ma il Libro Bianco redatto dagli amici di Sbilanciamoci! rende bene l’idea di quale sia la strada fin qui percorsa dall’Italia. L’1% promesso da Silvio Berlusconi nel 2001 al vertice della FAO rende invece bene l’idea di chi sia Silvio Berlusconi.

Scusante ripetuta – più o meno a bassa voce – è che la situazione economica italiana non permetterebbe di tener fede agli impegni: nel mentre, le spese militari crescono (quasi mezzo-miliardo-di euro, ad esempio, nell’ultima proposta di legge per il rifinanziamento delle missioni militari) e le vie per apparire, per sembrare più buoni e generosi rimangono le preferite (per dire, assommare la cancellazione del debito – a esborso zero – è un trucchetto da falsari di bilancio).
Guardando alla crescita degli stanziamenti negli altri paesi europei, che non mi risulta abbiano goduto di boom economici, la pur vigliacca scusa delle difficoltà economiche interne crolla con i suoi amorali estensori. Certo, non è che Francia, Germania o Gran Bretagna siano patrie dell’eticità (se è vero com’è vero che sono state conteggiate negli stanziamenti pure le spese per i rifugiati "locali" e finanche per programmi di formazione degli studenti in Europa), ma la crescita registrata è pur sempre rilevante e tutti partivano da un dato più dignitoso rispetto allo 0,1-e-qualcosa dell’Italia.
Chiudendo il quadro, mi vergogno un po’ anche di quelli che dicono "guarda che l’Italia è uno dei paesi che tira fuori più quattrini, dopo gli Stati Uniti". Parzialmente vero. In termini assoluti.
Siamo forti: spendiamo più di Austria, Finlandia, Grecia, Irlanda e – toh – pure più del Lussemburgo e della Nuova Zelanda. Ma in termini relativi, presi a riferimento da gente normale, siamo ultimi. Stesso discorso per gli Stati Uniti d’America, sui quali forse – dico forse – graverebbero responsabilità aggiuntive se solo si guardasse alla storia delle economie nazionali in gran parte dei PVS latinoamericani e non solo. Dico forse, considerando la debolezza di un’organizzazione internazionale come le Nazioni Unite, misurabile anche nel misero 0,7% indicato come livello desiderabile.

Detto ciò, dato un incompleto quadro della situazione morale (o amorale) di molti governi ricchi: indipendentemente dal fatto che arrivi quel mezzo punto di PIL regalato da un mondiale di calcio – e se arriva tanto meglio – vogliamo avere, almeno noi, il fottutissimo coraggio di mantenere le promesse di un uomo finito, quell’1% venduto al vertice della FAO a Roma?
Siamo pur sempre Sinistra, ancora un po’, ancora per un po’, e c’era un tempo in cui s’era tutti giovani e si parlava d’internazionalismo.

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16 Comments

  1. sono d’accordo con lo spirito del post, ma devo smentirti su un punto molto specifico: negli ultimi due anni del governo Berlusconi, il bilancio della difesa (in cui rientrano le spese militari, le missioni all’estero, etc etc) è diminuito di circa il 50%.
    e questo non per scelta virtuosa o pacifista, ma perchè semplicemente non si sa dove prendere i soldi nemmeno per mantenere gli impegni internazionali.
    insomma, non pensiamo che, grazie allo scarso contributo italiano alla cooperazione, i nostri soldati poi navighino nell’oro: tutt’altro!

  2. Tanto per ripescare la tiritera benaltrista cavalcata dalla sinistra qualche tempo fa: ma quei soldi non sarebbe meglio, che so, spenderli per la salerno-reggio calabria? Oppure per le tratte scadenti delle FS? Oppure…?

  3. Sysyphus, non sbagli e fai bene a sottolineare come negli ultimi due anni del governo Berlusconi le spese militari siano scese. Certo, dopo essere cresciute: http://tinyurl.com/g8jtd

    Ora, avventurarsi nell’analisi delle spese per la Difesa è un suicidio (“Il bilancio è un rebus: […] cifre nascoste rimandi incomprensibili, formule astruse, linguaggi barocchi e formulazioni assurde (spesso furbesche, apposta per non farsi capire) che costringono anche i parlamentari a non sapere quello su cui stanno votando”, Sbilanciamoci).

    Però: nello specifico delle spese militari, a riprova della difficoltà di dedurre un qualche giudizio assoluto dai dati, il peso sul bilancio è stabile in termini relativi (con un moderato calo negli ultimi anni) e cresce in termini assoluti. Stesso andamento secondo il SIPRI, che però parla di 2% del PIL anziché di 1,5%. Limitando i dati alla “Funzione Difesa” http://tinyurl.com/j8wn3 :

    “Anno Euro Correnti (Var.%)
    Governi di Centro-Sinistra (incremento medio del 2,3%)
    1997: 11.241 (-0,6%)
    1998: 11.229 (-0,1%)
    1999: 11.065* (-1,5%)
    2000: 11.871 (7,3%)
    2001: 12.631 (6,4%)
    Governo Berlusconi II (incremento medio del 4,8%)
    2002: 13.665 (8,2%)
    2003: 13.803 (1,0%)
    2004: 14.148 (2,5%)
    2005: 15.208 (7,5%)
    *Non compresi i 467 milioni di euro del programma Eurofighter che portano il totale a 11.532 milioni di euro.”

    E con l’occasione segnalo un altro rapporto di Sbilanciamoci (“Economia a mano armata”):

    http://tinyurl.com/f6ycj

  4. Francamente il fatto che ai primi posto ci siano QUEI paese non mi stupisce per neinte.
    Più che altro mi sembra davvero strano la Spagna di Zapatero così indietro. Più avanti di noi, ma sempre indietro.

  5. Carmelo, quella è la Spagna di Aznar. Il dato si riferisce al 2004, e Zapatero mi pare venne eletto nel marzo del 2004. Promise di raddoppiare gli stanziamenti; e gli stanziamenti vennero-sono raddoppiati.

    Murmur1979, dici una cosa che pensano in molti. Ma se un giorno volessimo perdere tempo ad analizzare il bilancio dello Stato, credimi, verrebbe fuori una lista di voci eticamente inutili e meglio spendibili “per la salerno-reggio calabria” che l’esigenza (vigliacca) di dirottare gli aiuti per la cooperazione internazionale neppure si porrebbe. Ad iniziare dai 153 milioni di euro per i rimborsi elettorali (qui il discorso si farebbe lungo, tra necessità dell’esclusivo finanziamento pubblico – al quale io sono favorevole – e necessità di comprimere, sì, in modo rivoluzionario i tetti di spesa per le campagne elettorali e non).
    Vero, “nulla” a confronto del totale speso per la cooperazione ma, come dicevo, la lista delle spese eticamente dirottabili è lunga, molto lunga e non conviene a nessuno parlarne (e passa pure per le inutili Frecce Tricolori).

  6. La mia risposta era ironica. E’ ovvio che c’è sempre qualcosa di più importante per cui utilizzare il denaro pubblico.

    Peccato che l’opposizione abbia cavalcato per tutta la scorsa legislatura la tiritera de: “Questo governo pensi a migliorare la Salerno-Reggio Calabria invece di spendere soldi su…”.

    Il benaltrismo è una scorciatoia semplicissima da utilizzare, quando non si hanno altri argomenti.

    Per il resto, tutto è relativo. Le Frecce Tricolori saranno inutili per te, non certo per me.

  7. stai tranquilla DANDYNA, che anche se passase il contributo per i bloggers famosi a te non toccherebbe un centesimo.
    prosit!

  8. Prescindiamo dalle promesse del Cavaliere. Esistono Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio promossi dalle Nazioni Unite nel 2000 (sono 8 per chi non lo sapesse). Per raggiungere il fatidico 0,33% del Pil (obiettivo programmato con il voto all’Onu anche dell’Italia) il nostro paese, se non baglio, dovrebbe “investire” in cooperazione allo sviluppo circa 3 miliardi di euro (fonte Patrizia Sentinelli), ovviamente senza inserire nella quota (cosa che fan tutti, sbagliando) i dati dell’azzeramento del debito dei paesi in Via di sviluppo (Club di Parigi). Quanto alle responsabilità politiche di questo crollo da parte dell’Italia verso i contributi allo sviluppo del pianeta, le responsabilità sono di tutti, Bertinotti (o Ferrando compresi). E’ storia vecchia. Agli amici di Sbilanciamoci! critico la visione “egocentrica” del loro rapporto (comunque scritto e fatto bene). I dieci punti da cui vogliono far ripartire l’impegno dell’Italia verso il Sud del mondo sembrano frutto di un algoritmo di un computer. Magari ne bastano un paio, concreti (e sottolineo concreti) da cui ripartire. I soldi non ci sono. E non ce ne saranno per un paio di anni. Magari uno dei due potrewbbe essere quello della promozione di un paio di tributi (vedi reinserimento di carbon tax e tassa “parigina” sui biglietti aerei), senza dimenticarsi che esistono 200mila firme dimenticate da qualche parte in cui si chiede l’inserimento della Tobin Tax (altro che tassazione delle rendite finanziarie).

    Resta il fatto che, anche se volessimo essere ottimisti, la prospettiva di vita di questo governo è attualmente di arrivare a settembre, intorno al 20 direi…
    Alla Sentinelli, invece, darei un consiglio. Non prometta troppi tavoli di concertazione ed altri cazzabbubboli. Faccia qualcosa di sinistra e basta. Magari senza chiedere il permesso a qualcuno…

  9. cara DANDYNA, penso che il buon gneri sia sufficientemente grande e vaccinato per mettersi lui col cappello in mano all’angolo dell'(auto-)strada (telematica), ove ne avesse bisogno.
    con i tuoi modi inurbani potresti solo ottenere l’effetto opposto, ossia dissuadere l’eventuale passante intenzionato a donare dal donare appunto.
    dunque, meglio se fa da solo (come in tanti altri casi della vita).

    a proposito, ma che fine ha fatto l’operazione “un soldino per macchiaradio”?
    qualcuno ha notizie degli esiti, per quanto meramente sperimentali?

  10. adoro le finte-tonte…
    come se alla blogger quasi-famosa-e-a-seconda-delle-giornate-in-cerca-di-oblio-o-di-successo mancasse un ricco vocabolario, utilizzato spesso con proprietà di linguaggio…
    non ci casco in questa trappola.
    comunque per inurbani qui si voleva intendere esasperanti e insopportabilmente provocatori-pret-à-porter.
    baciamolemani

  11. Non offendiamo le frecce tricolori…
    Chi ne parla male non le ha mai viste in esibizione e non ha una briciola di patriottismo.

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