Ave Clemente, pieno di grazia, facci anche l’altra

Scriveva il gran visir di tutti i blogger qualche giorno fa:

Basterebbe un segnale, un piccolo gesto. Tipo prendersi un anno – al massimo, ed è già troppo – per far sì che il Presidente della Repubblica e il Ministro della Giustizia arrivino finalmente a concedere una grazia che tutti quelli che a parole dicono di volere non si sono sentiti nella condizione di poter accordare.
Quel giorno, dovesse mai presentarsi, sarà sufficientemente chiaro che avevate ragione voi, che chi vi scrive è stato un idiota, ha sbagliato e avrebbe dovuto votarli.

Beh, viene da dire che il buongiorno si vede dal mattino:

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14 Comments

  1. Su una nota piu’ leggera, “Mastella Rules” rules:

    ”Sul caso Sofri possiamo dire – afferma la Voce repubblicana – che si registra, se non altro, un’evoluzione positiva dei miti e dei simboli della sinistra, passando, ad esempio da Che Guevara a Clemente Mastella”. ”Il che – prosegue il quotidiano del Pri – puo’ essere utile anche per lo sviluppo del merchandise con un nuovo lancio di magliette e bandiere ritraenti il simpatico faccione del ministro di grazia e giustizia accanto, o al posto, di quello del messianico leader rivoluzionario argentino”.

    Fabrizio, qui ti si copiano le idee. Fossi in te chiederei i diritti d’autore!

    NB: non sono tanto perverso da leggere la Voce Repubblicana, ma, come te, ho le mie fonti, anche se nulla di paragonabile agli innumerevoli premi Nobel…

  2. Ma guarda che io non ho fonti, e non ho Nobel dietro. Io sono la notizia. Chiedi al Neri, e chiedigli della lista dei ministri. Ad es. nessuno ha capito che un ministero è stato scorporato in modo funzionale. Un colpo di genio di un vecchio parlamentare, che Rocca prende tanto in giro.
    E so di una cosa che faranno la settimana prossima, e su cui succederà un gran casino…

  3. Linnap, direi che non ho niente nè da aggiungere nè da spiegare. Io ho espresso la mia opinione che tu non condividi e lo fai con toni che sono io a non condividere.
    “Che cazzo di ragionamento è?” lo dici a tua madre.

  4. Vis, mi scuso per il tono. Lascia perdere però la mamma, grazie, o tiro in ballo tua sorella :)

  5. Il piano Mastella: grazia anche a Sofri, poi amnistia generale, chiesa salvi tutti e condono per chi ha barato a 1 2 3 stella.

  6. Oggi su Repubblica D’Avanzo demolisce l’uscita del guardiasigilli sull’amnistia. Nella prima parte dell’articolo lo massacra dandogli del populista cinico e spregiudicato, addirittura la dimostrazione che il berlusconismo ha attecchito anche fuori dalle fila del suo creatore. Poi comincia ad argomentare con più senso, ma sempre implacabile, le ragioni per cui un provvedimento di questo tipo non risolverebbe alla radice i problemi della giustizia e del sistema penitenziario. E poi bisognerebbe predisporre degli strumenti di reintegro e comunque non ci sono i numeri per farla passare, come abbiamo visto in tutti questi anni. In questo riecheggia le obiezioni di D’Ambrosio e Di Pietro, e va bene.
    Anche se comunque esistono opinioni tecniche di parere contrario.

    Però, magari mi sbaglio, ma credo che un messaggio di Carlo nello scrivere il post fosse di dire che si è accolto il governo entrante con un fuoco di sbarramento di scetticismo preventivo forse esagerato. O se non era questo il senso lo dico io. Sia prima del voto, che nel limbo di un mese precedente l’incarico, che ora.

    Non è che ci sia da avere atteggiamenti di favore. I giornali devono essere imparziali, le analisi spietate e senza sconti. Il governo dovrebbe mostrarsi abbastanza sicuro da incassare, rispondere, ma anche prestare orecchio. Ok.

    Il mio sospetto è che ci sia qualcosa di più della fredda dissezione dei fatti. Qualcosa che ha a che vedere col contrario di quando si dice ci siamo abituati troppo bene: ci siamo abituati troppo male. A forza di ingoiare merda, si naviga a tentoni e la diffidenza è il criterio supremo. Ottimo, ma checché se ne pensi della grazia a Sofri, dei democristi, del populismo, delle promesse della politica, a me un ministro della giustizia che va a celebrare il 2 giugno tra i reclusi e ribadisce l’indecenza delle condizioni delle carceri italiane, dopo che quello stesso dicastero è stato ricoperto da un ignorante, forcaiolo, che si faceva vanto di non conoscere la materia e ad ogni passo deviava dalle sue prerogative, ecco non è che mi faccia proprio schifo. Certo gioca con le speranze di migliaia di persone, forse irresponsabilmente.

    Ma ripeto, c’è qualcosa nel modo di formulare qui e sui quotidiani queste critiche, legittime e in alcuni casi sensate, che non mi convince. Voglio dire se non lo solleva un ministro il problema delle carceri, quando mai se ne parlerà e quando mai sarà affrontato? Che poi parlare di carceri significa toccare una marea di altre questioni pesanti, come ricorda D’Avanzo. Ci siamo abituati così male con un governo che poteva essere fustigato andando a colpo sicuro e che alla fine comunque all’atto pratico combinava poco o niente, che rimaniamo quasi indispettiti se il nuovo esecutivo accenna a fare qualsiasi tipo di mossa.

    O almeno mi sembra.

  7. “Ottimo, ma checché se ne pensi della grazia a Sofri, dei democristi, del populismo, delle promesse della politica, a me un ministro della giustizia che va a celebrare il 2 giugno tra i reclusi e ribadisce l’indecenza delle condizioni delle carceri italiane, dopo che quello stesso dicastero è stato ricoperto da un ignorante, forcaiolo, che si faceva vanto di non conoscere la materia e ad ogni passo deviava dalle sue prerogative, ecco non è che mi faccia proprio schifo”

    …beh, incredibilmente (ma forse non tanto) fra ministre che si dichiaranao “zapatere” (e chi se ne frega non lo mettiamo), ministri che litigano sui giornali sulle rispettive competenze (evidentemente il consiglio dei ministri é fatto per fare merenda), presidenti delle camere che si presentano alla parata del 2 giugno con la spilletta pacifista accarezzandola ogni volta che passava un cattivone col mitra, personaggi molto discutibili che ci ritroviamo in parlemento eletti pure a cariche di prestigio (a Provenzano gli daremo un collegio sicuro alle prossime lezioni?), altri ministri e/o sottosegratari che dichiarano un governo che sarà “conflittuale con confindustria come quelli di centrodestra lo sono con i sindacati” (non sia mai che un governo stia sopra le parti per tutelare gli interessi di tutti!) e potrei continuare, dicevo che questo Mastella, il franco tiratore mascherato, il voltagabbana, si stà muovendo come…un ministro!..(ed intanto Follini e probabilmente Baccini salutano Pier(ex)Furby…).

    p.s: il vero Zapatero é lui, nel senso che appena in carico, tac!Giù con i primi provvedimenti (tanto agognati ed annunciati da altri ma sempre rimandati); mi riferisco a stà grazia a Bompressi (da me non condivisa)e il riproporrre immediatamente il tema dell’amnistia senza le sbroccatte di Pannella e C.

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