Mastella guida la requisizione dei latifondi – reloaded

Dedicato al padrone di casa, a tutti quelli che non hanno votato, e a chi ha storto il naso alla nomina del compagno Clemente alla presidenza del soviet della Giustizia:

Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, annuncia che è imminente il provvedimento di grazia per Adriano Sofri. Il Guardasigilli ha affermato in una intervista al settimanale “Gente”, che è “pronto a mettere la sua firma”. Adriano Sofri, ex esponente di Lotta Continua, è stato riconosciuto, dopo dieci anni di processi, mandante dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi, e condannato a 22 anni di carcere, con una sentenza che ha lasciato molti strascichi e polemiche.

“La Corte Costituzionale – spiega Mastella – ha stabilito che sia il presidente della Repubblica a concedere la grazia, ma per quello che mi riguarda come ministro della Giustizia, io sono pronto a mettere la mia firma”. “Entro fine anno arriverà la grazia per Adriano Sofri”, aggiunge Mastella.
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27 Comments

  1. No .Mau. è l’ordinaria che sparirà. Resterà solo la prioritaria. Che quindi diventerà ordinaria.

    Comunque, cazzate a parte. Guardate che un Mastella, dico, un MASTELLA, che a due settimane dalla nomina già si dice pronto a firmare la grazia a Sofri, e a parte Castelli, chi era ministro prima? Fassino? Violante? Niente.
    Mastella la firma. MASTELLA.
    Una volta tanto, una, se sarà, togliamoci il cappello e mettiamoci sugli attenti.

  2. Io non voglio dire a chi mi riferivo con quel “a chi ha storto il naso”, ma mi aspetto che si riconosca il comportamento di una persona sempre presa per i fondelli e additata a simbolo della politica bassa bassa.
    Mi viene da dire che il Clemente è quasi meglio di Bordone…

  3. Capisco i fans di Sofri ma mi aspetto ben altro per giudicare il ministro della giustizia.

  4. Extravergine, ho visto che sul tuo blog hai scritto che la moglie di Prodi è parente della Franzoni, per cui… sapesse signora mia…

    Ecco, è una cazzata e ti lascio come esercizio trovare che è falso.

    Così magari impari ad usare Google.

  5. Potrei morire. Sto pure per aprire un’altra cosa, prima volta su hosting personale, e sto impazzendo.
    Mica sono tutti un falso nickname che cela un collettivo di premi Nobel. :)

  6. Guarda che io non sono un falso nickname con dietro decine premi Nobel, come si vocifera su Macchiaradio.
    Io sono una persona singola che imbecca dei Nobel.
    Allora, lo metto sù io Mastella Rules… invitation ongoing…

  7. Questo probabilmente non modificherà la valutazione generale che se ne ha. Ma credo che a ognuno sia dato di poter essere eroe per un giorno.
    Se poi lo diventasse per due, per tre, per quattro giorni, meglio per tutti.

  8. Se si vuole fare della satira almeno un’infarinatura di storia ci vuole. Cosa sarebbe il Soviet della Giustizia? L’URSS aveva i commissari del popolo al posto dei ministri.

  9. MM, rimettete le mani in testa e nun ce spiega’ niente.
    Il titolo richiamava un altro post dove si citava Libero, che chiamava soviet il governo di Prodi. Per cui qui si prendeva per i fondelli di rimando il titolista (peraltro mitico) del giornale di Feltri.

  10. mm mi a che l’infarinatura di storia serve pure a te, all’inizio l’urss aveva i commissari, ma poi sono diventati ministri
    litvinov era commissario agli affari esteri
    shevarnadze era ministro agli affari esteri

  11. La Corte Costituzionale ha appena stabilito che è il Presidente della Repubblica ad avere il potere di graziare un detenuto, mentre la firma del ministro di Giustizia e Giustizia (cambiamolo il nome, se non ha alcun potere di concedere la grazia ) ha valore solo formale.
    Il buon Mastellone ha fatto una bella figura gratis: è pronto ad un atto di clemenza che spetta al solo Napolitano.
    Un vero DC Doc: chiacchiere e distintivo (Vedi Beppe Grillo)

  12. Caro Litvinov, io ho solamente detto che il Soviet della Giustizia non esiste, e che se si voleva fare un paragone tra un membro del governo Prodi e un membro del Soviet dei Commissari del Popolo si sarebbe dovuto definire Mastella Commissario del Popolo alla Giustizia.

  13. Litvinov, se l’autore del post doveva darsi un’infarinatura di storia tu devi dartela di satira. Se lui avesse scritto

    Dedicato al padrone di casa, a tutti quelli che non hanno votato, e a chi ha storto il naso alla nomina del compagno Clemente al Ministero della Giustizia:

    Dove c’era da ridere? Dov’era il paragone Governo Prodi-Soviet?
    Io non sapevo male, ho scritto impropriamente “L’URSS aveva i commissari del popolo al posto dei ministri”. Invece di scrivere “L’URSS aveva i commissari del popolo al posto dei ministri dal 1919 al 1946”. Ma avrei sbagliato comunque perché l’URSS non 1919 non esisteva ancora, e quindi? L’unica cosa giusta è che il Soviet della Giustizia non esiste.

  14. MM, questo mio velato umorismo sui soviet, e te lo ripeto, si riferisce al titolo di Libero. Su cui era già stato fatto un post alcuni giorni fa.

  15. Clementone è un politico. Visto che sa bene che tutto quello che potrebbe fare è tirare le cose in lungo, ma alla fine dovrebbe cedere come da sentenza della corte costituzionale, immagino ci abbia pensato su e abbia deciso che la cosa più semplice era sfruttare l’opportunità.
    L’ingegner Castelli è un ingegnere, e qua termino.

  16. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

    *Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

    Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

    *E sulla questione Bonino-Mastella?

    Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

    *Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

    Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
    E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

    *Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

    Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

    *Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

    E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

    *In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

    Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

    *Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

    Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

    *Prego.

    Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

    *E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

    Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.

    *Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

    Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
    E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

    *Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

    Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
    Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
    Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.

    *Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

    Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
    Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.

    *Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.

    Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.

    Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

  17. Cari ragazzi,

    lo sapete che:

    il ministro della Giustizia, Senatore e Sindaco di Ceppaloni Clemente Mastella ha fatto da testimone di nozze a Francesco Campanella, persona che ha fornito documenti falsi a BERNARDO PROVENZANO?

    QUALCHE RAPPORTO TRA MASTELLA E LA MAFIA?
    PERCHE’ NESSUNO INDAGA?

    FONTE THE ECONOMIST, RIPRESA DAL MIO GIORNALE http://WWW.LASENTINELLA.INFO

  18. NOI C’ERAVAMO E CI SIAMO!
    SAVIANO COSI’ CI PIACI!
    COMBATTIAMO INSIEME LE ATTUALI ISTITUZIONI.

    Rosa Russo Iervolino, così come tutti gli attuali politici campani, che gestiscono il potere in Regione da anni e anni, dovrebbero andarsene via! Il Movimento per la Vera e Nuova Politica, attraverso il suo fondatore dr. Luigi Cangiano, appoggia totalmente l’articolo apparso sull’Espresso di questa settimana di Roberto Saviano, che sembra aver lasciato da parte alcuni legami con una certa politica che in Gomorra ci davano un po’ fastidio e finalmente accusa la classe dirigente campana. Da segnalare su questo numero dell’Espresso anche una tagliente analisi di Giorgio Bocca sull’inutilità delle attuali Istituzioni nei confronti della lotta alla criminalità.
    Noi la classe dirigente campana la accusiamo da anni quantomeno di incapacità e la loro inadeguatezza è sotto gli occhi di tutti, nessuno può venire a dire io sono un grande statista, un grande dirigente, un grande amministratore. La situazione in cui ci avete portato a vivere ha come premessa una “chiavica” di classe dirigente a tutti i livelli.
    In Campania dobbiamo affidarci a personaggi politici come:
    Clemente Mastella che va a fare il testimone di nozze a Francesco Campanella (persona che ha fornito documenti falsi al mammasantissima Bernardo Provenzano durante la sua latitanza, fonte: The Economist maggio 2006), che ha piazzato la moglie alla presidenza del Consiglio Regionale, che ha piazzato il cognato alla Camera dei Deputati, che ha il figlio fra gli intercettati di Calciopoli, che ha fatto giocare in serie A, nel Napoli, uno che al massimo avrebbe potuto giocare in interregionale solo perché era suo nipote, uno che ha il segretario personale coinvolto nelle intercettazioni cosiddette illegali, quelle per intenderci che a mezzo di un decreto legge scritto dallo stesso Mastella debbono essere immediatamente distrutte, e certo che debbono essere distrutte altrimenti chissà quante altre nefandezze politiche del bonario Mastella ci troveremmo;
    Antonio Bassolino che da anticamorrista della marcia di Ottaviano con don Ribaldi, oggi non si sa bene chi più sia e governa la Regione andandosene a braccetto con nientepopodimenoché con il grandissimo ever green Ciriaco De Mita da Nusco, politico che con i fondi post-terremoto che ha disseminato in tutta la Campania, con le strutture anche economiche e finanziarie che ha creato, continuerà a prendere voti anche post-mortem. Vi siete mai chiesti perché dal 1993, anno in cui divenne sindaco di Napoli, Bassolino non abbia mai più parlato di criminalità?
    Rosa Russo Iervolino già Ministro dell’Interno durante la famigerata Prima Repubblica, figlia di ex Ministro dell’Interno sempre DC. Queste sarebbero le facce nuove delle Seconda Repubblica?
    Le nuove leve chi sarebbero? Sandro De Franciscis, attualmente presidente della Provincia di Caserta, che come ha denunciato l’On.le Riccardo Ventre, è proprietario di alcune cave, gestite dai Moccia, che hanno eroso intere montagne? Sapete quando costa un terreno montagnoso con vincolo paesaggistico e sul quale non si potrebbe fare nulla? Praticamente zero. Sapete quante centinaia di miliardi si possono fare erodendo granello dopo granello intere montagne e deturpando tutti i monti tifatini? Centinaia e centinaia di miliardi.
    Sui monti tifatini lavoravano a pieno ritmo anche le cave degli Statuto, persone camorriste giudicate a S. Maria C.V. durante il processo Spartacus. Un nipote di uno degli Statuto condannati a S. Maria C.V., è stato uno dei maggiori soci di Ricucci nei falliti, per fortuna, tentativi di scalate societarie. E’ un cosiddetto furbetto del quartierino!
    Parliamo di persone che gestiscono migliaia di miliardi di appalti, persone che possono permettersi di comprarsi molti politici e purtroppo anche magistrati e membri delle forze dell’ordine.
    Signori politici della Campania non c’è bisogno di aggiungere altro, non c’è bisogno che un giudice vi giudichi, c’è bisogno solo che ve ne andiate via, non vi chiediamo neppure di restituire alla collettività tutto quanto perlomeno per le vostre incapacità ci è stato rubato. Non avreste neppure i soldi per pagare la dignità che ci avete fatto perdere di fronte all’Italia, all’Europa e al Mondo.
    Oggi Napoli, la Campania e le sue istituzioni non sono degne di far parte dell’Europa, qui manca la democrazia, siamo in mano a potentati politici, economici, finanziari e dulcis in fundo criminali!

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