Lars Von Trier, in confronto, è una boccata d’aria fresca

HappinessScusate, per anni non sono riuscito a ricordarmi il titolo del film più brutto e lugubre della storia del cinema.
Beh, si chiama “Happiness“. Lo davano stanotte su Cult.

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18 Comments

  1. Pensa che a me non solo è piaciuto, ma me lo ricordo con grande affetto perchè sono andato a vederlo con una che poi è diventata la mia fidanzata.

  2. eh no, neri, questo no! ti leggo silenziosamente da anni, dai tempi di brontolo, compiacendomi del tuo acume e stile, sono pure andato a cercarmi un’immagine tua per vederti in faccia… ma questa di happiness no. “lugubre” certo sì, ma “brutto” è una vera bestemmia.

  3. Mi unisco alla schiera dei dissenzienti: all’epoca, trovai Happiness eccezionale, e mi disturbò i sonni per almeno due settimane. Un capolavoro.
    Dopodiché, mi risulta mistero insondabile come dopo aver visto questo film ci si possa fidanzare anziché stringere un patto suicida.

  4. dissento anch’io. E ti dirò di più, quel film è entrato nel mio intercalare, intono spesso la colonna sonora “Happyness, I love You” per esorcizzare i momenti tristi

  5. Vedo che nei commenti siamo piuttosto d’accordo .
    Del resto è cosa risaputa che il GNERI DI MATERIALE AUDIOVISIVO NON CI CAPISCA NA MAZZA(T.I.)
    “Lugubre” ci può anche stare, verosimilmente è nell’intento del film esserlo. Brutto no, avercene di film brutti così.
    Ma probabilmente non sono obiettivo, poichè io stesso coltivo l’ abitudine di attaccare cartoline alle pareti senza far uso di colla,nastro adesivo……..

    Indimenticabili, tra le altre ,la scena finale in cui il ragazzetto accorre esclamando di essere venuto e una Lara Flynn Boyle più stronza del solito e ,forse per questo,ancor più bella.

    O.T. La Boyle ha una grossa somiglianza con Aeon di AeonFlux il cartoon, che aveva certe peculiarità che trovavo curiose,interessanti .
    (il film ,non fedelissimo , guardato con un dito sul ffwd spinto e per i motivi di cui sopra,ovviamente è una boiata insulsa. Charlize è gnocca come sempre, anche se c’ entra il giusto.)

    olà.

    p.s. al TypeKey di Macchianera stà cominciando a scureggiare il cervello : è già la quarta volta che mi da l’errore “per bloccare commenti maligni etc. si deve aspettare un piccolo intervallo di tempo per ricommentare” . 12 ore non bastano ?

  6. Beh, Gianluca, benvenuto nel fantasmagorico (luguhre e bellissimo) mondo di Solondz.
    Se Happiness ti ha fatto questo effetto non vedo l’ora di farti vedere tutto il resto.

  7. no, dai, è un bel film. pensa che ho pure il DVD. lugubre? diciamo che ha un’ironia nerissima magari non adatta a tutti e per tutti i momenti ma il film merita.
    nota di colore: la canzone dei titoli di coda è suonata dai REM.

  8. Mi aggiungo all’elenco dei dissenzienti: lugubre ma gran film (anche se non riesco neanch’io a capire l’effetto-Cupido che ne ha tratto Achille). I film pallosi sono altri.

    La canzone del tema principale, eseguita dalla sfigata durante il film, nei titoli di coda è cantata da Michael Stipe in duetto con tale Rain Phoenix (mai sentita).

  9. che di musica non ne capissi nulla si era capito, ma adesso anche di cinema… film spettacolare, attori spettacolari, colonna sonora spettacolare un vero pugno nello stomaco. sono passati anni dall’uscita, ma l’ho ancora nitido nella testa, bello bello, bello.

  10. Disorder, Rain Phoenix è una delle sorelle del defunto River, attrice anch’essa (pure se con fortune molto minori di Joaquin e/o di Summer).

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