Andate a votare, cribbio/3

Sì, andateci a votare. E già che ci siete votate pure uno come Prodi e fatelo in tanti ché io, mi dispiace, proprio non ce la faccio. Ma giuro che non mi lamenterò anche se, comunque andrà a finire, so già che avrò ottime ragioni per farlo.

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34 Comments

  1. sono d’accordo!adesso è importante allontanare qusti nuovi feudatari…dopo fare di piu’!!!

  2. Io a votare ci andrò di sicuro, come andai al referendum, ma difendo il *diritto* di NON andarci, di astenersi, per chi non si ritrova con le possibilità di scelta che questo sistema elettorale (e quello prima anche) mette a disposizione.
    E ritengo che chi non ci andrà avrà tutti i diritti di lamentarsi, e criticare, chiunque vinca.

  3. l’attuale sistema elett.sono stati i new feudatari a farlo.non è meglio allontanarli prima…e poi fare di piu’?

  4. Nikil, con quello prima, volendo, la questione era ancora peggiore, soprattutto per come era stato interpretato.
    Se QP, o Gianluca Neri, non vogliono Prodi presidente del Consiglio, e tantomeno Berlusconi, che devono fare? Turarsi il naso e votare lo stesso?
    Perché avallare, con il proprio voto, un risultato in cui non si riconoscono?

  5. Non andare a votare è una scelta da bambini immaturi.
    Chi non vota fa una scelta ben precisa: ovvero vota come vota la maggioranza. E’ un comportamento insensato e pilatesco.

  6. Io dico semplicemente che se tutti ragionassero in questo modo si avrebbe l’anarchia. E questo credo sia insindacabile, o no?
    Se qualcuno crede che con uno stato anarchico di 60 milioni di persone si possa andare bene, continuate a non andare a votare.
    Vivere in una società per me è anche questo. Ho detto per me, sia chiaro.
    E comunque non ho rispetto per questa scelta, tanto per essere più esplicito, nel caso non fosse chiaro.

  7. Si può non andare a votare per stanchezza o provocazione. Io mi astengo, ma non dico a un altro cosa fare domani. Sarebbe bello se tanti non andassero alle urne, sarebbe un forte segnale di nausea. Ma tranquilli, non accadrà: sono tutti, anzi siete tutti pronti a cavalcare l’onda entusiastica di un cambiamento certo, assicurato. Ma dove? Ma cosa? Sfido qualcuno qui, tra sei mesi, a scrivere che cosa sarà cambiato nella sua vita di persona ordinaria grazie a queste elezioni.

  8. Quello che ho fatto io per queste elezioni è stato cercarmi un partito con cui avessi anche qualche minima cosa da spatrire e che candidasse almeno una persona da me stimata. Non importa per quanto piccolo e insignificante potrà essere il partito che ho scelto ma comunque voterò per quello sperando che l’idea per cui ho deciso di appoggiare questo partito venga portata a compimento.

    Poi la democrazia non è solo andare a votare ma è soprattutto controllo e critica sull’operato dei nostri “Governanti” e quello si deve fare dal primo giorno del prossimo governo: qualunque colore sia. Un esempio chiaro di questo principio è l’Ucraina: ci sono stati brogli; la popolazione si è infuriata; ha fatto una rivoluzione; ha messo su uno; le cose non sono migliorate; la gente lo ha tirato giù. Solo che qui non abbiamo esattamente il senso di appartenenza e di nazionalismo degli Ucraini: gente che ha occupato le strade giorno e notte sotto la neve perchè credeva nel cambiamento.

    Per quanto riguarda cosa potrà cambiare tra sei mesi: forse niente, forse tutto. A me basterebbe che tra sei mesi incontrando qualcuno fuori dall’italia non mi saluti dicendo “Italiano, Berlusconi” facendomi le corna…

  9. Avviso a tutti i residenti del paese delle favole: scordatevi, nei prossimi anni, di trovare un politico che vi rappresenti. Non ci sarà. Ce ne saranno, in compenso, alcuni che avrete il dovere di votare perché vi rappresentano più di altri, in percentuale. E se vi sentite rappresentati più da Prodi che da Berlusconi, dovete andare a votare per Prodi. Altrimenti non solo vi ribeccate Berlusconi, ma lo rifilate anche a noi: e a quel punto non c’è santo che ci possa impedire di venire a prendervi a calci nel culo.

  10. Mi duole informarti che i violenti con le mollette al naso hanno da tempo preso possesso del Paese delle Favole.

    E se ci rifilate Berlusconi non vi dico dove ve le mettiamo le mollette.

  11. Vorrei rassicurarti sul fatto che la percentuale degli astenuti disgraziatamente sarà minima (i blog non sono rappresentativi di niente, dovremmo saperlo ormai) e non in grado di minare il successo scontato della sinistra, pardon centrosinistra. Successo del quale pensavo onestamente foste tutti un po’ più convinti e invece tutti a toccar ferro. Quanto all’uso improprio delle mollette nessun problema, ho gusti forti.

  12. “E se ci rifilate Berlusconi non vi dico dove ve le mettiamo le mollette.”

    Quoto completamente.
    [semi-OT]: curiosità, sembra sia stato violato il silenzio elettorale con l’invio di sms elettorali pro Forza Italia, io ho Wind e per fortuna non ho ricevuto niente…scomettiamo sull’identità del gestore telefonico..?
    Io ho un idea….

  13. “se le elezioni cambiassero qualcosa le avrebbero già vietate” frase letta sul muro della scuola dove sono andato a votare l’ultima volta. io comunque ci vado un’altra volta con la speranza che non continui così

  14. Quello che mi fa ridere (ma neanche tanto) è che gli stessi che qui dichiarano di non votare sono pressoché gli stessi che per cinque anni si sono lamentati del governo Berlusconi. Adesso che hanno la possibilità di cacciarlo, fanno gli schizzinosi e dicono che no, per carità, questa sinistva pvopvio non si può vedeve.

    Stessero tutti nei blog, sarebbe niente.
    Il problema è che ce ne sono anche fuori, di questi bei tomi.
    Quindi esatto: ritengo che, in assenza di un vostro impegno civile, in caso di seconda vittoria della destra voi perderete AUTOMATICAMENTE ogni diritto a dire “che schifo” senza beccarvi un “vaffanculo” in risposta.

    Perché anche il mio voto vale uno, e quindi cambia poco, ma io lo uso.

  15. E’ un diritto anche astenersi, anche se personalmente non ritengo che sia una scelta comprensibile in questa situazione. Discorsi del “tanto sono tutti uguali” lasciamoli alle casalinghe cellulitiche: se non si è in grado di vedere le differenze e di scegliere non è colpa dei politici, è colpa di chi (non) vota. Nessuno è contento di accettare compromessi rispetto alle proprie volontà, ma ci sono anche momenti in cui bisogna scegliere comunque. Questo, c’è poco da dire, è uno di quelli.

  16. Più che qualunquista, questa finta equidistanza (“ Berlusconi non mi va, Prodi nemmeno e quindi non voto”) mi sembra una posizione ipocrita o irresponsabile. Se dopo una campagna elettorale scellerata come questa, se dopo 5 anni di berlusconismo devastante, di disastri economici, di favori personali, di prepotenza e di porcherie giornaliere, uno arriva a dire che per lui uno o l’altro sono uguali, significa che questo signore, o ha dormito ed è meglio che si svegli (sveglia!), oppure le cose gli vanno bene così come stanno. Tutto il resto è pura fuffa.

  17. Ma perché tante scene quando di tanto in tanto capita di dover fare una scelta? Mica si può stare in sottocoperta vitanaturaldurante.

  18. “Più che qualunquista, questa finta equidistanza (“ Berlusconi non mi va, Prodi nemmeno e quindi non voto”) mi sembra una posizione ipocrita o irresponsabile.”

    Io invece penso sia un posizione furba, ti mette nella posizione di criticare senza aver preso una posizione precisa.

  19. Astenersi è un diritto. Apostrofare con ‘teste di cazzo’, ‘vi prendiamo a calci nel culo’, ‘quelli come te ruban solo l’aria’ etc. non credo, e non mi sembrano neanche sintomo di gran salute.

  20. Non so dove tu veda il vittimismo, ma se non sai aggrapparti ad altro per giustificare tutta ‘sta aggressività inutile, fai pure. A ben guardare il vittimismo è di altri, l’affluenza sta già al 66,5%.

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