A Roberto

Clarence ObodyQuesto, senza commenti e con qualche giorno di ritardo perché tanto prima non avrebbe letto e perché esistono occasioni in cui, a chi le deve dire, le parole sembrano valere meno di niente, è per Roberto.
Da uno che non può dire che sa com’è in questi casi, perché prima o poi qualcosa del genere capita a tutti, anche se poi è difficile spiegarlo. Anche se poi ognuno reagisce a modo suo.
Io, per dire, tornai al lavoro anche un po’ imbarazzato da tutte le strette di mano e gli abbracci.
Quando capitò a me, ormai otto anni fa, lui chiamò in redazione a Clarence (e ora che ci penso la redazione allora manco c’era: c’erano invece ad occuparsi a tempo perso anche di queste cose i gentili ragazzi di I.com) e fece rimuovere per qualche giorno la testata del portale facendola sostituire con un angelo triste.
Quando mi tornò la voglia di ricollegarmi, fu la prima cosa che vidi. E mi fece sentire un po’ meglio.

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