Libertà di espressione: pirla con me

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Di nuovo. L’intolleranza ha colpito di nuovo la libertà d’espressione e soprattutto la libertà di satira. La risposta di satira e di libertà del ministro Calderoli che ha autorevolmente appoggiato la libera campagna di libertà satirica: “metti almeno una caricatura di Maometto su qualcosa di quotidiano”, ha scatenato, oltre gli scontri di Bengasi dove ben 11 o più kamikaze si sono lanciati sul consolato italiano, orde di benpensanti occidentali accidentali contro il ministro della repubblica delle riforme che voleva solo ribadire Voltaire (che peraltro è un suo grande sostenitore) e che è stato costretto alle dimissioni. Perciò chiedo venia per non aver capito prima che, la Fallaci, forse, anzi no: sicuro, aveva ragione e che non è proprio il momento di calare le braghe (e/o le maglie della salute) di fronte al fondamentalismo liberticida e satiricida. E’ in gioco la civiltà occidentale e i suoi valori, perciò rilancio: adottiamo Calderoli testimoniando la nostra libera & satirica vicinanza con una simpatica maglietta-supporter. W la satira libera, w la libertà d’espressione, w la fica.

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46 Comments

  1. calderoli è quello che è – anche se quando apparteneva ad una “costola della sinistra” era più facile non accorgersene – ciò non toglie che lascia senza parole il fatto che ci sia un paese in cui 11 persone si fanno ammazzare perché un tale indossa una maglietta.

  2. le vignette facevano cagare,il ministro è
    quello che è, e voltaire si rivolta nella tomba
    perchè chiamato in causa in una stronzata del
    genere dove si parla anche della fallaci, isomma
    c’è un limite a tutto anche a una satira demente.

  3. Le persone dignitose prendono atto dei propri errori e da lì ripartono per ricominciare col piede giusto. Non si rifugiano in un vortice di scuse perenni pur di non prendere atto della realtà. Anche perché l’insistente diniego ti fa scivolare su posizioni sempre più pietose, tirandoti dietro oltre a te stesso, la tua parte, i tuoi ideali, il tuo paese.
    Che cos’è sta storia della costola della sinistra – che leggo anche da Rocca? Sù in piedi, schiena dritta, niente “ma però” senza senso logico, si riconosca di aver permesso a un idiota di ricoprire un’alta carica: quello ci rappresenta tutti non è il delegato provinciale alla sagra della salsiccia. Ma non basta è uno che non ha lavorato un giorno da ministro, nella più classica tradizione parassitaria, contro cui pure il suo partito si scaglia. Infatti come nell’immaginario il dipendente da posto assicurato si piazza al bar in orario di lavoro e improvvisa comizi davanti a un bicchierino, il ministro passava il tempo a sparare cazzate di nessuna utilità, non al bar però, ma dal pulpito autorevole che gli concede la sua carica. Chi gli ha permesso di farlo? Basta scuse piagnucolose.

    E basta cercare corresponsabilità all’esterno. Il regime di Gheddafi avrà tutte le sue colpe nello svolgimento dei fatti, ma questo non c’entra punto, è altra cosa. Perché, i tanti inviti alla giustizia fai da te del verde dentista sarebbero meno stupidi se fossero stati accolti? Era un coglione prima quando parlava senza considerazione del suo ruolo, è un doppio coglione adesso che le sue parole in libertà hanno generato delle conseguenze.

    L’elettore onesto di destra prenda atto di a che genere di personaggi si è affidato. E svolti pagina. Altro che costola della sinistra…

  4. @antonio
    una cosa non esclude l’altra.
    se è vero che calderoli era probabilmente il peggior ministro del governo berlusconi,
    è anche vero che di lega come “costola della sinistra” non ho certo parlato io
    e d’altronde, se leggi rocca, ti sarai reso conto di come la storia, in un certo qual modo si ripeta,
    con la candidatura nell’unione dell’unico italiano vivente che ha probabilmente licenziato qualcuno perché in sospettato di omosessualità.

  5. dal mio blog:

    Credo che fosse qualcosa di doveroso, tanto che per una volta forze di maggioranza e di opposizione si erano trovate d’accordo. Ma continuo a pensare che, va bene la coerenza con le proprie idee, ma avrebbe sempre potuto metter su una manifestazione di pischellini neo-fascisti dotati di personale magliettina antislamica.
    È (era) pur sempre un ministro della Repubblica italiana e come tale ha (aveva) il dovere di comportarsi. Non capisco davvero cosa volesse concludere con quel suo strano gesto personale, il signor ministro per le cadute di stile in Italia.

  6. a.: ancora non questa storia della “costola della sinistra”?
    D’alema ha spiegato 200 volte quello che intendeva, d’altraparte l’intervista rilasciata all’epoca a Parlato era chiara. Per chi la vuol leggere.
    Ma tu guarda se mi devo mettere a difendere D’Alema, roba da pazzi.

    Su calderoli c’è poco da dire, la sua è una provocazione idiota. per quanto io possa ritenere legittime le brutte vignette danesi la modalità con cui vengono “mostrate” è decisiva.

    Calderoli ne aveva fatte anche di peggiori, ci volevano i morti per mandarlo via. Mah.

  7. a.: ancora non questa storia della “costola della sinistra”?
    D’alema ha spiegato 200 volte quello che intendeva, d’altraparte l’intervista rilasciata all’epoca a Parlato era chiara. Per chi la vuol leggere.
    Ma tu guarda se mi devo mettere a difendere D’Alema, roba da pazzi.

    Su calderoli c’è poco da dire, la sua è una provocazione idiota. per quanto io possa ritenere legittime le brutte vignette danesi la modalità con cui vengono “mostrate” è decisiva.

    Calderoli ne aveva fatte anche di peggiori, ci volevano i morti per mandarlo via. Mah.

  8. @gabriele,
    non so cosa d’alema abbia spiegato a posteriori. so però che cosa intendesse fare con quella dichiarazione: legittimare politicamente la lega.

  9. Preso dal blog rosapurpurea:

    Il pericolo insito nel populismo è proprio quello di provocare, in chi ascolta frasi pregene di populismo o ammire gesti palesemente populisti, una inconscia accettazione delle stesse o nel peggiore dei casi di mettere in risalto quella che sarebbe la soluzione anche solo immaginata dal cittadino.
    Le frasi o i gesti populisti sono tentenzialmente finalizzate ad esprimere quello che il popolo inconsciamente o, in casi estremi, farebbe realmente se non ci fossero alcuni vincoli psicologici e di “civiltà” che lo canalizzano verso soluzioni più razionali.
    Chi non ha pensato anche inconsciamente che effettivamente l’unica soluzione contro i terroristi sarebbe effettivamente quella di sterminarli? Chi non ha avuto l’idea o pensato pregiudizialmente che effettivamente chi stupra merita la castrazione chimica senza “se e senza ma?”….e mi limito solamente a questi esempi. Il populista nella sua versione più gretta e grezza si insinua sopratutto all’interno delle pieghe del “vorrei che fosse così ma razionalmente non può essere”. Il populista tende a richiamare e a farsi portatore di idee e sentimenti che hanno una componente prerazionale, che vivono nell’impulsività e nell’aggressività proprie dell’animale uomo. Il populista gioca sul fatto che pregiudizialmente c’è una componente irrazionale che ci fa pensare agli ebrei o ai cinesi con un moto di razzismo (quante volte usiamo senza pensarci la frase “Sei proprio un ebreo” in senso dispregiativo e inconsapevolmente!), ai musulmani come a un popolo inferiore, ai siciliani, come me, quali una massa di terrori, ai Piementosi come un branco di polentoni…..e cos’ via. Il populismo è un sistema di “strozzatura” del sentimento popolare che ha come risultato lo spremere il succo di tutte queste componenti istintive.

    L’ultimo gesto tecnico della punta Calderoli meriterebbe un otto nelle pagelle di Ziliani perchè pura espressione del calcio populista a cui l’ “Associazione Calcistica Populismo” e il vivaio da cui Calderoli proviene, la Lega Nord F.C., si rifanno.

  10. E’ vergognoso che i politici italiani siano disposti a immolare la nostra LIBERTà d’espressione per paura di reazioni barbare.

    Un porco di tre o cinque lettere

  11. A voi non interessano i principi, ma chi li esprime.
    Questo blog ha pubblicato tutte le famose vignette incriminate.
    Calderoli è stato l’unico politico che ha fatto lo stesso.
    Fine.
    La libertà di espressione non si tocca. Possono anche spararci contro bombe atomiche.
    Io sto con Calderoli.

  12. Facci non dire sciocchezze, Calderoli rappresentava il governo italiano e parte dei cittadini italiani. E quella non era configurabile come libertà di espressione, porco dio (ecco ora ho commesso un cazzo di reato).

  13. Comunque le vignette arabe sugli ebrei hanno molto piu` spirito di quelle danesi sugli arabi.
    Campione non e` questione di liberta` o no di stampa. E` questione che l’uscita di Calderoli era quantomeno fuori luogo.
    Sulla liberta` di espressione sono d’accordo. Come sono d’accordo, da ateo scetticissimo quale sono, al fatto che come loro possono avere moschee a Roma noi dobbiamo poter avere chiese, kaikan e sinagoghe in casa loro. Altrimenti in Italia solo chiese, in Nepal solo kaikan e sinagoghe bruciamole che tanto gli ebrei non hanno terra e per una che gli danno vanno pure a rompere i coglioni.
    Cosi` non e` possibile fare, e da ateo ti dico che ognuno ha bisogno della propria religione, quindi ben vengano moschee sinagoghe chiese e kaikan dove ci pare.
    Il problema delle religioni e` che hanno perso il loro significato per raggiungerne un altro.
    Non accomunano piu` gli uomini, li dividono. Ognuna con le sue idee medioevali del cazzo.
    Dalle puttanate che dice la Chiesa su sesso droga e omosessualita` alle puttanate che dice l’Islam sulle donne sugli infedeli e quello che vi pare.
    Nessuna religione dice castronerie simili. Ma siccome (mio modestissimo parere) nessun dio esiste e le religioni sono una colossale invenzione dell’uomo per spiegarsi l’inspiegabile o per dettare delle leggi del buon vivere e della sopravvivenza al popolo (che ne so i dieci comandamenti non rubare, non fornicare quelle cose li` o i divieti alimentari che impediscono a chi vive nel deserto di ubriacarsi e morire sotto il sole).
    Al popolo non puoi dire “non fare questo perche` questo fa male alla nostra societa` o ti provoca la morte”, devi dirgli “se non fai cosi` dio, che e` uno potente che ti vuole bene finche` gliene vuoi tu, ti uccide”.
    Il succo e` questo. Ma queste cose non si risolvono con la pubblicazione, opinabile ma giustificata, di vignette su qualsivoglia tema.
    La questione, ribadisco, e` che con il clima che tira, andarsene in giro con la faccia di maometto su una maglietta dopo che e` gia` successo un putiferio per la pubblicazione, mi sembra una minchiata. E che l’abbia fatto Calderoli e` la conferma che in politica pur di governare chiamiamo cani e porci, basta il numero, basta la poltrona e chi se ne frega dei Calderoli, dei Caruso, dei Ferrando. Basta che portino voti.

  14. Mostrare le vignette DOPO che erano avvenuti fatti sanguinosi prendendole come pretesto e sghignazzare come si vede benissimo nella foto è dimostrazione di grande sensibilità, FF sta con Calderoli quindi penso apprezzerebbe la libertà di espressione di quelli che hanno trovato divertente e hanno fatto battute sulla morte di Craxi.
    O forse pensa che la vita di un politicante vale qualcosa di più di quella di un beduino?

  15. f.f. non coglie il punto.
    calderoli è stato costretto alle dimissioni perché il suo gesto era politicamente inopportuno. la libertà d’espressione in questo caso non c’entra nulla.

  16. Tutta sta vicenda delle vignette è evidentemente pilotata, la libertà di espressione viene tirata dentro a forza come ennesimo meccanismo per farci prendere una posizione.

    Calderoli pensava di guadagnarci qualcosa anche lui, ma forse gli andata è male… (dico forse)

  17. Ma a nessuno è ancora venuto in mente che la Lega ha sempre avuto la funzione di carro armato propagandistico per ciò che Forza Italia, vorrebbe, ma non può dire perchè Moderati?
    L’idea della mossa elettorale per portare consensi ai 3 pretendenti della CDL, divenuti così paladini di libertà e tolleranza, vi appare così fuori dal mondo?
    Magari non hanno calcolato le eventuali tragiche conseguenze. Magari.

  18. Bravo SKA, te ne sei reso conto. Due piccioni con una fava (e che fava): l’elettore leghista soddisfatto perche condivide il gesto di calderoli, quello di forza italia An Udc indecisi vari (ancora 20%) soddisfatto della responsabilita’ del governo. puah.

  19. ” A voi non interessano i principi, ma chi li esprime.”

    Vediamo.

    Provo a pensare a chiunque altro che nella posizione di Calderoli, da MINISTRO , faccia quello che ha fatto Calderoli.
    Perchè fare il politico non serve solo a riempirsi la bocca delle parole PRIMATODELLAPOLITICA, ma comporta anche degli obblighi. Anche delle ipocrisie, se vogliamo.
    Allora, pensiamo a Dalema, Prodi, Fassino, Prodi, Rutelli, vattelapesca, che fanno la stessa cosa di Calderoli.
    Che effetto fa ? Mi sembrerebbe lo stesso una gratuita spacconata.

  20. “f.f. non coglie il punto”
    Fa finta di non coglierlo, se fosse stato un esponente di sinistra vedi come lo coglieva.
    Calderoli ha fatto una emerita stronzata, punto.
    La libertà di espressione è un’altra cosa.
    Se uno del centrodestra commette/dice una cagata ecco che saltano fuori gli F.F. a mettere i puntini sulle i.
    In questi 5 anni troppe volte si è andati oltre da parte di questo governo (esempio: dove si è visto un capo di governo di una democrazia accusare apertaemente parte delle istituzioni senza uno straccio di prova?) e subito il coro di certi “fiancheggiatori” con la puzza sotto il naso (nei confronti del centrosinistra) a difendere ed rilanciare…patetici.
    Come cittadino italiano ne ho piene le palle, spero nel 9 aprile anche se il proporzionale (altra idiozia) renderà tutto difficile…e quelli che pagheranno (da questo marasma) saranno i tizi come me non certo certi scribacchini.
    Perdonate lo sfogo.

  21. una nuova categoria del pensiero il:
    CRISTOISLAMISMO
    la capacità di coniugare gli opposti integralismi
    (fallaci,ferrara,il piccolo f.f.)
    Per fortuna i buddisti stanno calmi se no sai che
    casino.

  22. Calderoli non difendeva i valori occidentali. Difendeva solo la propaganda. Difendeva quattro orribili vignette e l’attacco che, sventolando le orribili vignette, libro sacro quanto meno bizzarro, la destra incapace di moderazione ha voluto dare alla stabilità internazionale, all’esterno e all’interno.
    Vittima di questo attacco è stato il mondo moderato, variegato in una serie di posizioni che vanno dall’islamico moderato al moderato laico. Gli uni si sono sentiti offesi dalla pubblicazione delle vignette, gli altri dall’attacco alla libertà di stampa. Entrambe le reazioni erano guidate e provocate a bella posta.
    Che la libertà di stampa sia un valore, e un valore occidentale, non è così lapalissiano: lo è in una società rispettosa dei diritti dei cittadini, non lo è, e molto facilmente, non appena una lobby economica e i suoi sottoprodotti religiosi o politici, o un governo autoritario che sia espressione di una o più di queste parti, la scalzan via in qualunque parte del mondo a colpi di siti Internet oscurati, di proiettili al fosforo insabbiati, di incriminazioni per diffamazione impugnate come arma, di giornalisti misteriosamente allontanati, licenziati o fatti sparire dal palinsesto o in un vicolo. Per questo motivo, secondo me, la posizione di chi ha pubblicato le vignette, è stata offensiva anche nei confronti di chi la libertà di stampa la cerca e la difende. Al prezzo della propria vita, non dell’altrui. Non si è trattato, visti i fini di chi ha scatenato l’inferno, di una questione di stampa, ma di una questione di propaganda.

  23. Valutanto e prendendo in esame i diritti di libertà di espressione non vuol dire che questa libertà debba mettere in moto una ribellione una serie di insulti verso il prossimo. Chiaro che i fondamentalisti non hanno proprio tutte le fascine del tetto, questo penso sia già noto a tutti. Ma è anche vero che noi non siamo dei fondamentalisti,quindi persone capaci di mediare.
    Se qualcosa colpisce la nostra dignità non ci mettiamo a rompere le vetrine o sfasciare la prima auto che ci viene sotto mano.
    In questo dobbiamo andare fieri: del nostro senso del dialogo e della mediazione. Altresì non vuol dire che dobbiamo restare con le mani in mano, a vedere come testimoni passivi questi eventi. Dobbiamo essere attivi nell’esprimere la nostra identità manifestare i nostri valori..non con la forza ma pacificamente.
    Se ci chiuduamo in quesl senso di relativismo, finirà che con il passare degli anni dovremmo sottometerci a dei valori nichilisti..rimpiangendo il tempo in cui non abbiamo mosso piede per valorizzare e rafforzare la nostra identità.

  24. Come ho giá scritto su Daveblog:

    “Qui non é in discussione la libertá di stampa-pensiero-azioni, ma il buon senso e la responsabilitá che un ministro della Repubblica Italiana porta con il suo prestigioso incarico.
    Per esempio, io sono un italiano che vive e lavora in un paese islamico. Con me ci sono centinaia di connazionali con famiglie al seguito. A me, in questo momento di grave tensione internazionale, non me ne puó fregare di meno del libero arbitrio di Calderoli e delle sue provocazioni.
    Io in questo momento pretendo dalle pubbliche autoritá del mio Paese la massima attenzione e cura per chi non sta tra le quattro mura protette (piú o meno) del sacro suolo patrio.
    Non mi sembra una pretesa insensata.
    Insensato é non pensarci e dare prioritá ai propri calcoli elettorali e piccole strategie di lotte interne.
    Tutto qua.”

  25. Sai cosa importa a Calderoli dell’incolumità degli italiani che lavorano nei paesi isalmici, lui ha l’auto blu blindata e le guardie del corpo, sta bello tranqullo.
    Come la Fallaci, che parla dell’orgoglio di essere italiani e poi abita a New York.
    Hanno la faccia come il C……

  26. Calderoli ha fatto una cazzata grave, però indignamoci anche di ciò che stanno facendo nel mondo islamico diamine, volevo votare a sinistra, mi asterrò!

  27. ” però indignamoci anche di ciò che stanno facendo nel mondo islamico diamine, ”

    Ok, indignamoci. Ecco, sono indignato. Dopodichè?

  28. W CALDEROLI
    W LA LIBERTA’ DI PAROLA E DI ESPRESSIONE(e nn quella finta che ci propinano i soliti no global e filo-unionani-prodiani)

    PADANIA LIBERA

  29. una piccola divagazione: nessuno di voi ha notato la somiglianza di calderoli con l’edgar-abito di man in black? soprattutto nelle fasi ultime, in decomposizione.

  30. ….dopodichè niente, dopodichè vuol dire che non ti sei soffermato alcunchè a ragionare. Che abbia ragione Facci?

  31. Nessuno ha considerato che Calderoli in quanto MINISTRO e quindi rappresentante di TUTTI gli Italiani (islamici compresi eh!), abbia fatto passare il sottile concetto che l’Italia non è poi così aperta alle religioni?

    Io l’avrei presa così.
    Ma poi ho pensato che l’autore è Calderoli e mi son detto che era troppo fine come cosa per lui.

  32. Purtroppo per comprendere che Calderoli fosse un pirla abbiamo dovuto aspettare che scatenasse un caso intenazionale a causa della sua maglietta della salute.
    Finchè giocava con la nostra costituzione facendola a pezzi tutto andava bene.

  33. Calderoli rivendica il suo essere cristiano.
    Ma nessun cristiano ha niente da dire? Cosa c’è di cristiano in Calderoli? No scusate, se lui è cristiano cos’è il cristianesimo?
    Tutto questo arroccarsi sui valori occidetali mi sa tanto di ultime parole del moribondo… la ragione ha lasciato da tempo queste lande… addio e grazie per tutto il pesce.

  34. Solo perche’ non condivido mai quello che scrive, mi fa piacere per una volta essere d’accordo in linea di principio con Facci.
    Poi Calderoli e’ un po’ l’osteria al potere e altre occasioni per dargli del pirla non mancheranno di certo.

  35. se do del pirla a Calderoli e Facci, spero che mi difendano in nome della libertà d’espressione…

  36. Nonostante il comportamento di Calderoli non mi sia piaciuto per niente ritengo l’idea della maglietta con la sua facciona molto più deprimente. Indossarla poi credo sarebbe il massimo dell’idiozia.

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