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Martedì 31 Gennaio 2006

Magari a voi le modifiche alla Costituzione approvate in quarta lettura lo scorso 16 novembre stanno bene.
Magari eravate già delusi delle modifiche votate nella scorsa legislatura (in realtà le leggi costituzionali votate sono state due, ma l'altra parla solo dell'elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, e a quanto pare non se l'è filato nessuno).
Magari siete certi che tanto verrà indetto un referendum dopo che cinque regioni oppure un quinto dei parlamentari di una delle Camere lo chiederanno.
Ma ricordo che il referendum può anche essere chiesto dai cittadini. Il sito Salviamolacostituzione spiega tutto, e in maniera incredibilmente chiara (davvero una rara avis nel panorama politico italiano), anche se ha dei problemi con Firefox. Ci sono ancora pochi giorni: le firme devono arrivare in Cassazione entro il 17 febbraio.
P.S.: i referendum costituzionali sono approvativi, non abrogativi, e sono disciplinati da un diverso articolo della Costituzione, il 138. La parte importante è che non c'è quorum, quindi è impossibile che "si vada a votare per nulla". Sappiatelo. E tenete a mente che se questa modifica alla Costituzione passa, ci potranno sempre essere referendum. Tra le varie cose, viene anche tolta l'approvazione automatica se c'è una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere.

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Lunedì 30 Gennaio 2006
"Io ti ho fatto una proposta: le tue palline per il mio uccello, e tu mi hai detto di no".
(Pino Insegno, "Mercante in Fiera", tre minuti fa)
E giù così, per tutta la puntata, a botte di
"Lo vuoi il mio uccello per 1000 euro?"
"Me la dai la tua patata?"
"Se mi dai la tua patata io ti do l'uccello"
Poi, sul finale della prima puntata (della prima, badate bene):
"Noi ci vediamo domani, come sempre".
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la vignetta.
Dal manuale sulla comunicazione efficace: l'assertività. In realtà, una degenerazione dell'assertività, il classico metodo-simpatia-captatiobenevolentia: “Sì anch’io ho trasgredito, sono uomo navigato e per questo ora che son grande ho più autorevolezza. Uomo più vicino a voi, a chi sbaglia, mi riconoscete sono dei vostri e la mia grandezza sta nella misura della mia redenzione e nell’attuale fermezza dei principi”. Che poi mi sa tanto di sòla 'che tra Fuan e visite a casa Almirante, un bel “viaggio” in un viaggio in Jamaica con Bob & friends. “Però attenzione: sono stato male 2 giorni”. Dopo l'annuncio del voto agli immigrati, la canna in Jamaica. Al peggio non c’è mai fine.

Silvio Berlusconi a MacchiaradioMacchiaRadioCome un massimodicataldo qualsiasi in periodo di promozione del disco, oltre a tutte le tv sta facendo il giro di tutte le radio. Dopo la telefonata a Fiorello nel corso di "Viva Radio 2", l'intervista a "Rush Hour" su RMC e la partecipazione a "Radio Anch'io" su Radio 1 è stato segnalato anche a Radio24, RTL e Radio Radio. Gli mancano solo il "Deejay Time" e lo "Zoo di 105".
E cribbio, siamo o no una delle tre "i"? Lo voglio a Macchiaradio, giovedì, a parlare di Man Lo.
Non sto scherzando.

Ha vinto Ferrante. Yeah.
Ecco come esordisce in una dichiarazione al corriere
«Correrò a Palazzo Marino con una lista civica - ha spiegato - perché voglio parlare ad una società più vasta, al mondo cattolico, liberale e riformista che ha voglia di cambiare questa città»

Giusto. Lì fuori è pieno zeppo di poveri cattolici liberali e riformisti in attesa di essere ascoltati (o di ascoltare la messa in latino, non si capisce bene). Dei poveri stronzi di sinistra che saranno costretti, zitti e mosca, a votarti invece, chissenefrega: non vorranno mica consegnare Milano alla Moratti, che la ridurrebbe peggio dei licei pubblici. Ok, ok, va bene: se incrociate le dita, forse non demolirò con le ruspe il Leoncavallo. Wow.

(informazione di servizio per l'ex prefetto.. Il cattolicesimo liberale e riformista non esiste. Una dottrina teocratica che da duemila anni non fa altro che perpetuare se stessa non ha un cazzo da spartire con il liberalismo e il riformismo. E poi chi in politica si dichiara cattolico semplicemente non ha capito la domanda. Come se io ti chiedessi, "Qual'è il tuo piatto preferito" e tu mi rispondessi :" Il giallo ocra").

Notate poi la dichiarazione biografica del novello campione della sinistra dal sito www.brunoferrante.it

Pugliese di Lecce, Ferrante è milanese da più di trent'anni. Precisamente dal 1973, quando, giovane procuratore legale, vinse il concorso e iniziò nella prefettura di Pavia la sua carriera di funzionario dello stato.
Proveniva da Pisa, dove si era laureato in giurisprudenza. A bordo della sua 500 tanti libri di diritto e di storia (un suo pallino), il vecchio eskimo, ricordo di tante manifestazioni sessantottine e Liana, la donna della sua vita.

Il vecchio eskimo ricordo di tante manifestazioni sessantottine? Ragazzi, tristeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeezza!

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Domenica 29 Gennaio 2006
ico_color.gifHa un interesse prevalentemente locale, ma è pur vero che con Rimini tutti o quasi hanno avuto a che fare. Che sia accaduto per l'ombrellone o per Fellini, per la piada o per le discoteche, si può affermare che la capitale del pedalò non è mai stata esclusiva proprietà dei Riminesi, anzi. E' peraltro una delle città maggiormente gravata dal peso dei luoghi comuni, costantemente sotto la lente dell'esperto di costume o sulla bilancia del misuratore di flussi turistici. Per questa ragione forse, le persone di cui da soli tre anni siamo concittadini, si sono buttate su questo piccolo libro con divertimento e affetto.
Perchè di rado si è parlato di loro, quelli veri, quelli che vivono a monte della ferrovia e non sono necessariamente albergatori, bagnini o nonni di Amarcord.
Lia ha scritto, io ho disegnato, il Comune-committente ha stampato. Prima per le strenne natalizie, poi, sabato scorso, accertato il gradimento superiore a ogni aspettativa, una robusta ristampa in omaggio alla cittadinanza, con il quotidiano locale Corriere Romagna.
Per quale egotica ragione farne eco su Macchianera? Semplicemente perchè il libriccino, con grafica originale e disegni inclusi, è scaricabile gratis da un server del Muncipio. Sessantaquattro pagine in totale filosofia freeware. Per chi di Rimini conserva una paletta, una biglia, o una fidanzata magari divenuta moglie.

• Scarica il pdf di "Alieni a Rimini".
• Qui una rassegna della stampa locale e una blog-recensione di Antonio Montanari.
• Recensione di "Newsrimini".
• Qui le mie illustrazioni per il librillo.
Intervista a Lia: Manuela Angelini per il Corriere Romagna, 25/1/06.

Eravamo in centomila in quelle giornate fredde a gridare in Piazza San Pietro: "Santo Subito". E lassù, nelle ovattate stanze vaticane ci hanno ascoltato.
Ora è il momento di riprovarci. Perchè LUI sta tentando la scalata all'unica poltrona che è rimasta, quella dell'uno e trino, quello dell'ubiquo. Fermiamolo prima che invada ogni città, ogni regione, ogni programma televisivo. Diamogli quel che si merita, non lo facciamo più sentire solo; in queste giornate piene di neve, lui sta portando l'attacco a tutto e tutti. Ma in verità si dico che LUI aspira solo alla santità. Per cui uniamoci tutti assieme per gridare: Santo Subito. E spostate, che nun se vede 'a televisione!

E spostate, che nun se vede 'a televisione!


In collaborazione con Giorgia.

• Francesca Romana Barberini [link] -- Insana passione, ossessione persino, l'influente elite dei blog italiani elegge la conduttrice di Voilà [Rai2] a propria musa. E sarebbe disposta a tutto pur di penetrare nella sua cucina. E' che riuscirci pare complicato. Complicato? Tzé!
• Vado per due [link] -- Jim O'Neill, manager di Goldman Sachs - grande banca d'affari americana - al Forum di Davos: "L'Italia? Non vi resta che il cibo e un po' di calcio".
• Non mi sento molto bene [link] -- Il cibo può risultare indigesto anche per ragioni lessicali: la scrittrice Camilla Baresani e Peperosso isolano una serie di termini. Prima di vomitare.
• Rivoluzione Slow Food [link] -- Bello, un tot paraculo ma portatore di valori universali, il 9 Novembre 89 arrivava il manifesto di Slow Food. Dopo di che, progetti successi amicizie sostegni. Ma che ne è oggi del messaggio originale? Nel senso, la guerra contro la "fast life" è stata davvero vinta? Risponde uno studio della rivista Dimagrire: "Nella classifica dei cibi PIU' APPREZZATI dagli italiani fra quelli introdotti negli ultimi anni, trionfano i risotti in busta già pronti (28%).
• Spende 4000 euro all'Autogrill: shopping compulsivo [link] -- Becky Bloomwood esiste solo nelle fantasie di Sophie Kinsella, e nelle pagine di I love shopping? Pare di no, anzi, il clone in carne e ossa sarebbe italiano. Oddio, clone. Secondo voi Becky Bloomwood si farebbe prendere da una crisi di shopping compulsivo ALL'AUTOGRILL?
• Coca Cola e fiamma olimpica? [link] -- No pasaran!
• I nuovi mostri [link] -- Dicono che mangi ormai solo crostini ai cereali e verdure, malgrado tre ore al giorno di fitness o 10 miglia di corsa. OK ma come sta? Vediamo... ARGHHH!!!

ico-doncamillopeppone.gif Ufficio parrocchiale, sabato mattina.
Entra una di quelle signore che - qui a Torino - chiamiamo gran madama. E’ seguita dal marito, magrolino, testa bassa, che porta due borse di nylon.
“Salve Reverendo” esordisce orgogliosa “ ho portato dei vestiti per i poveri, li prendete vero?” Sorrido e ringrazio.
Chiamo con l’interfono il nostro addetto che arriva e si occupa di prendere le borse di nylon dalle mani del marito silenzioso per smistare la roba e controllarla.
La signora attacca bottone: “Sa, nella nostra famiglia sempre ci occupiamo dei poveri, diciamo che è giusto fare del bene, qualcuno ci deve pur pensare a questi poveretti... non passa anno che noi non si faccia donazioni, sa ci teniamo...”

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Sabato 28 Gennaio 2006

Processare gli assassini di Ernesto Guevara: «una ritorsione del governo boliviano MAS». Hugo Chávez: «antisemita». Michelle Bachelet: santificata, mentre con Morales non si va oltre alla chompa. Lo stesso Evo Morales: «razzista». Salvador Allende: «come Adolf Hitler». Venezuela: «non esistono istituzioni democratiche».

america-latina.gifContro un agglomerato tanto strisciante di disinformazione anti-latinoamericana, il consiglio è di leggere quanto scrive Gennaro Carotenuto. Perché fa bene alla verità e quindi, di riflesso, anche a voi.
Seguono tutti i link ordinati, oltre alle recenti e deprimenti argomentazioni ospitate dagli organi di stampa della sinistra progressista italiana - o come altro si fa chiamare. Evidentemente anche da quelle parti si sono fermati al verbo di D'Alema, quello che «Lula non vincerà mai e il nostro referente in Brasile è Fernando Henrique Cardoso». E spiace, credetemi.

di lia

Che il Foglio sbagli le previsioni ed esca dando la vittoria a Fatah ci può stare: sono cose che succedono come ben sa - dico uno a caso - il Manifesto, ecco.
Che Rocca scriva il suo elogio della democrazia palestinese pensando a un governo di Fatah e si ritrovi a doverlo applicare a un governo di Hamas (ho capito bene?) induce a qualche riflessione sull'ironia della sorte o, volendo, persino sulla giustizia divina, ma nulla più.

La cosa a cui proprio non mi rassegno, invece, sono quelle ragazze che, secondo il titolista del Foglio, affollavano i seggi di Ramallah arrampicate sui tacchi alti - ammirevole, considerando le condizioni delle strade - e dichiaravano: "Hamas? No, grazie!" scuotendo le lunghe chiome al vento.
E poi tutte di corsa a finire la serata nelle numerose discoteche di Ramallah, suppongo.
Come no.
Scarpe e capigliatura sono, notoriamente, l'irrinunciabile rivendicazione delle giovani palestinesi.
Non pensano ad altro, è noto.

Ecco: io lo vorrei conoscere, il titolista del Foglio.
Vorrei vederlo da vicino uno che, per descrivere Ramallah, si fa venire in mente una scena che io associerei a una giornata elettorale di Brescia o di Roccamonfina.
C'è gente che ha un immaginario rassicurante, che il cielo glielo conservi.
Lo vorrei conoscere perché lo troverei interessantissimo, credo, e perché, diciamocelo, lo invidio pure: uno così me lo immagino, a occhio, fanciullescamente contento di vivere non nel migliore dei mondi possibili, come si suol dire, ma addirittura nell'unico mondo plausibile. Il suo.

Lost - Manifesto della nuova stagioneSempre in tempi quasi da record, e per quanto la puntata che vede per protagonista Charlie non sia delle migliori, Macchianera non manca l'appuntamento con sottotitoli del dodicesimo episodio della seconda serie di Lost.
Per utilizzare i sottotitoli è sufficiente sapere come procurarsi l'episodio, poi cliccare qui: http://www.macchianera.net/files/SottotitoliLost-s02.zip (il file compresso che scaricherete contiene i sottotitoli di tutte le puntate della seconda serie trasmesse fino a questo momento, compresa - naturalmente - l'ultima).

Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l'estensione ".srt", che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer. Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i "codec" necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l'estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
Francesco SalviSembrava una notte come tutte le altre quando Perry Naso si precipitò d'urgenza al Centro Ricerche Spaziali di Chattanooga di Sopra, Texas, insieme al suo fido maialino, il Colonnello Zatapak. Venne ad accoglierlo il prof. P. Erìno, visibilmente preoccupato. Su una spalla del prof. uno stupendo pappagallo di razza Krakatoa sbocconcellava i "Bruttissimi ma Buonissimi", i famosi biscotti a molle.

- Perry Naso, meno male che è qui! - esclama il prof.
- Perry Naso, meno male che è qui! - fa eco il pappagallo.
- Per forza: m'ha dato questo indirizzo! Se mi dava un altro indirizzo magari andavo da un'altra parte, ma lei m'ha dato questo, e io sono qua! Ma mi dica cos'è successo, prof. Pierino!
- Il mio nome è P. Erìno: "P." è il nome ed "Erìno" il cognome!
- Ah. E la "P" cosa significa? Pablo? Patrizio? Pampurio?
- No: significa Pierino! - disse il prof. P. Erìno.
- Ah! -, commentò Perry Naso.
- Ah! -, replicò Zatapak con un grugnito.
- Ah! - fece eco il pappagallo con un pappagallismo.
- L'ho ivi convocata d'urgenza, gentile ispettore, per una questione di furti: c'è qualcuno che continua a rubarci il carburante solido che ci è indispensabile per far muovere il nostro reattore e portare avanti l'esperimento che stiamo facendo!
- E che esperimento è?
- Stiamo cercando di trovare un carburante che non inquini, per sostituirlo alla benzina!
- Buona idea e buona fortuna! -, dice Perry, mentre il Colonnello Zatapak, di nascosto, si è mangiato in un solo boccone tutto il carburante solido.
- Aiuto! - esclama il prof accorgendosi del fatto, - Il maialino s'è mangiato il reattore!
- Gliel'ho detto io. -, tranquillizza Perry. - Com'era, Zatapak, buono? - Il Colonnello grugnì soddisfatto. - Piuttosto mi dica, caro prof: il pappagallo è sempre stato con lei?
- Il Dottor Eco? - rispose quello. - Certo! Siamo sempre stati insieme, fino dai primi esperimenti. Lo considero il mio portafortuna!
- Allora ho capito tutto! - esclama il signor detective visibilmente soddisfatto: - Il colpevole è il pappagallo!
- Il Dottor Eco? -, si stupisce il prof. P. Erìno.
- Certo -, continua Perry. - Il pappagallo è ghiotto dei biscotti "Bruttissimi e Buonissimi" il cui principale ingrediente è il "solluccherin", indispensabile per far funzionare il vostro reattore! Se l'esperimento andasse a buon fine il "solluccherin" acquisterebbe un valore immenso e verrebbe subito ritirato dal mercato: così facendo non potrebbe più essere usato per fabbricare i famosi biscotti! Chiaro, no? Noi dobbiamo eliminare le brutte cose come l'inquinamento, ma ci son anche delle cose belle in giro che per nessun motivo devono essere distrutte: e i famosi biscotti a molle "Bruttissimi ma Buonissimi" sono fra queste! E' vero o no, Dottor Eco il pappagallo?
- Come ha fatto a scoprirmi? - chiese il Dottor Eco.
- Non lo so - rispose Perry Naso.
- E ora che devo fare? - si disperava il prof, - Rinunciare al reattore?
- Grunt! - esalò Zatapak.
- Non è necessario - tradusse Perry. - Basta cambiare il combustibile.
- Ottima idea! - disse il prof. - Userò lo "schifosìn", un combustibile amarissimo che non piace a nessuno!
- Bravo! - combustibilò Perry.
- Bravo lei, sig. Perry Naso

E tutti risero perchè l'avventura avventurosa anche stavolta è terminosa.
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Venerdì 27 Gennaio 2006

Neve a Milano, 27 gennaio 2006Io, generalmente, non sono il tipo che esagera. Anzi, potrei dire di essere più il tipo che, quando il telegiornali se ne escono con i loro puntuali "Mai tanto freddo/caldo negli ultimi cento anni", sorride. Epperò devo pur dire che tanta neve a Milano non cadeva, tipo, dal 1986.

Io, in realtà, non volevo. Ha insistito lui:
la prossima volta che l'orrido sito dice che qui si scrivono "cazzate", faccia degli esempi. Dove? Come? Quando?
E va bene. Hai scritto una cazzata, Camillo.
Quando?
Ieri, 26 gennaio.
Dove?
Ma sul Foglio, naturalmente; la prestigiosa joint venture tra Veronica Lario e noi umili contribuenti.
Come?
Diciamo che ti sei lasciato un po' trasportare. Succede agli ideologi, e tu, volente o nolente, quello sei. Quando la realtà ti delude, te ne fai un'altra su misura. Per esempio, in questo pezzo hai scritto che i palestinesi hanno votato a Gaza. Proprio così. L'ho letto e l'ho riletto, e mi sembra proprio che di Cisgiordania non parli. Se abitassi in cima al mondo, e il mio unico contatto con i miei simili fosse il quotidiano mio e di Veronica (e se fossi uno che si fida di quel che scrivi), dovrei dedurne che l'altro ieri i palestinesi hanno votato solo a Gaza.
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Giovedì 26 Gennaio 2006

MacchiaRadioGrande FratelloSe avete perso l'ultima puntata in diretta dalla comune di Macchiaradio, ecco l'occasione per rifarvi. Dalle 21 su RadioNation 1, un numero spropositato di persone si alternerà ai microfoni per commentare la seconda puntata del Grande Fratello gestione Alessia Marcuzzi.

In attesa delle nuove aste microfoniche che, probabilmente, causa neve nemmeno arriveranno, in studio ci saranno Matteo Bordone, Laura Carcano, Francesco "Franciskje" Cataldo, Antonio Dini, Gianluca Neri, Sasaki Fujika e Emily, Erika e il giudice Teo del reality web ViteSpiate.

Si parte con il Pampero alle 21. Chi se la perde si becca la cinese (non l'influenza: la concorrente), ma può poi rifarsi con il podcast.

P.S.: Il titolo del post è scontato, facile, idiota e già sentito milioni di volte, motivo per cui fino ad oggi non è mai apparso su Macchianera. Questa volta, però, fotografa alla perfezione la situazione.

Potrete partecipare alla trasmissione in diretta utilizzando (gratuitamente) Skype, a patto, ovviamente, di avere un microfono e di avere scaricato il programma. Se chiamate prima della trasmissione, potrete lasciare un messaggio in segreteria.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di MacchiaRadio ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).


RadioNation trasmette in Mp3 e quindi è ascoltabile via web attraverso qualsiasi sistema operativo e utilizzando il player che preferite (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, QuickTime, ecc...).

A partire dalle 21:30 (circa) in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, ecc...)
Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]. Nel caso in cui da studio non si risponda, potete anche lasciare un messaggio.
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb) [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.

Satira D'annata (da Paginatré, Clarence, estate 1999)

MILANO. Per molti sarà una bella soddisfazione poter sparare al ladruncolo sorpreso a rubare l’argenteria. Ma per altrettanti cittadini farsi giustizia da sé significa assestare un calcio nel sedere a Roberto Cavalli o sbattere l’una contro l’altra le teste di Dolce e Gabbana. Ad aprire gli occhi al ministro dell’Interno sarà il Cfp (Comitato Forcaioli Progressisti), nato per dare voce a tutti iI cittadini che non amano essere derubati in casa da un rapinatore, ma nemmeno in una boutique di Gucci da un commesso sorridente. Il Cfp dice no all’abbandono del centro milanese alle bande rivali di Krizia e Prada, e considerano I prezzi dell’Emporio Armani una forma autorizzata di borseggio...