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Da un articolo dell’Unità:

Gli ultimi colpi l’hanno raggiunta quando era praticamente ferma. Secondo i tecnici i colpi (ne furono sparati 58) erano partiti da un mitragliatore calibro 7.62mm M420, arma nelle mani del sergente Lozano, appostato su una torretta. Al nome si è arrivati soltanto grazie ad un errore nel sistema di decriptazione, perché gli americani avevano pensato bene di coprire i nomi della squadra in servizio a quell’ora nel posto di blocco con degli omissis. Ionta aveva avanzato richiesta di rogatoria agli Usa per ben due volte. Silenzio in entrambi i casi. Poi, la decisione di iscrivere il sergente sul registro degli indagati.
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4 Comments

  1. Che c’è di male nel grassetto? Mica possono dire ogni volta chi è stato il primo in italia a notare (e sopratutto pubblicare) gli omissis sbagliati!

  2. Vorrei far notare a Giorgio che il grassetto serviva solo a fare notare il grossolano errore nel testo.
    Il termine DECRIPTAZIONE non ha nessun senso all’interno della frase

  3. L’elenco di tutte le castronerie sull’argomento “informatica” dei giornalisti italiani riempirebbe la Wikipedia.

    Buone feste.

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