Peperosso Weekly

Continuiamo a farci del male 1 — Il boicottaggio elevato a strumento politico. La giunta di Torino dice no a Coca Cola, sponsor dei giochi invernali di Torino. Monumentale commento del sindaco Chiamparino: “l’estremismo è una malattia infantile del comunismo, diceva Lenin, per me invece l’infantilismo è una malattia senile del comunismo”. E poi scusate perchè a Coca Cola NO, e a McDonald’s SI?
Continuiamo a farci del male 2 — Infantilismo senile, si diceva? Replica di Furio Colombo sull’Unità: Ma quale Coca Cola, contro la politica xenofoba della Lega boicottiamo prosecco, radicchio, e gli altri prodotti trevigiani.
E però non siamo i soli [a farci del male] — Tutto si può imputare al Cav. meno che una dissenata scelta del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Uno che alla ricetta tecnologica per rilanciare il turismo italiano ci crede davvero. Uno che i soldini italiani mica li sciala, con quel po-po di passato da “grosso dirigente IBM” che si ritrova. Per dire, quanto pensate che abbia stanziato Lucio Stanca per l’imminente Portale Nazionale del Turismo, si insomma, per Italia.it? Qua… qua… a-hem, quarantacinque milioni di euro.
Sold Out — La contabilità in arrivo dalle sezioni regionali dice 30 adesioni. Tutto esaurito per il primo raduno nazionale di Peperosso. Un pranzo al ristorante, e cosa sennò.
Natale in casa Peperosso — Dire gioco no, anche perchè non si può. Tuttavia regaliamo un goloso assortimento di pasta [12 pacchetti da 1/2 kg, per i più pignoli, highlight: spaghetti Senatore Cappelli e Taganrog] in cambio di due risposte. Due risposte, dai…
Sex in the kitchen — 3 ore e 11 minuti al giorno, siamo il popolo che passa più tempo in cucina. Tra le occupazioni preferite, il sesso. Poi ci si chiede come mai nascono certe leggende: “Lui è ai fornelli alle prese con una omelette, lei è in ginocchio [postura Lewinsky]. Dopo pochi minuti sono entrambi al Pronto Soccorso…
Va di moda Novello — No, non il vino, casomai un filo demodé. La nuova frontiera del gastronomo radical-chic è l’olio novello.

(Visited 2 times, 1 visits today)

6 Comments

  1. L’olio e il vino novello: trionfi della fisica e della chimica moderna. Che schifezza. Un giorno andrà di moda aggirarsi attorno a Montepulciano, spremere un grappolo d’uva in vigna guidati da due sommelier nazisti accompagnati in sottofondo da un lounge a 90 decibel diffuso per tutta la collina…

  2. ma scusate il bossi non è forse lombardo …
    quindi che ne so niente brugitt polenta e quant’altro?
    e allora cosa vuol dire che per essere equo e solidarel devo mangiare che ne so alla romana o ancor meglio alla moda del sengal?
    cyrnano dubbioso

    PS io non bevo più la coca perchè mi fa ingrassaree tanto nelle nostre macchinette non vi è niente … non abbiamo macchinette

  3. 45 mijoni di euro per il portale????? 90 miliardi del vecchio co(jo)nio?
    A 500 euro al giorno per consulente, più diciamo 1 milione per le licenze, più diciamo 1 milione di hosting all’anno per tre anni, fanno 224 anni uomo di consulenza!
    Penso (Spero) che ci sia un refuso.

  4. mi sono consultato con il padre della mia ragazza che è un esperto del settore olio e vino.
    Il vino novello è una questione commerciale … l’olio novello è invece una prelibatezza che attende con grande gioia ogni anno.

    per il portale penso non siano i soldi solo per farlo tecnicamente ma siano anche i contenuti e tutto il resto .. e poi dove lo trovi un consulente a 500 euro al giorno … dimmelo che il mio capo ti fa santo
    C

  5. Beh, ormai e’ un po’ di tempo che non è più “fare peccato” aver simpatia per un partito invece che per un altro. Un tempo, se votavi ghibellino o communista o liberale finivi all’inferno: ora s’è capito che in fondo si può anche scegliere. QUesto per la “politica”: per i consumi, che sono molto più importanti dei partiti, invece l’inferno vige ancora e non puoi dire che, in base a un ragionamento razionale, ritieni di doverti opporre a Tanzi, alla Beretta o alla Coca-cola.

1 Trackback / Pingback

  1. pretimmobiliertaux.com

Rispondi