Candidati canditi

Sulle primarie in generale e Scalfarotto in particolare, sono costretto a ripetermi.


E fu così che una mattina un po’ come tutte le altre – ma non esattamente come tutte le altre – il blogger medio si destò, si stropicciò gli occhietti sul suo piccolo lettino glassato dentro la casa di marzapane e si accorse con raccapriccio che non il mondo intero, quello reale, ma quello dei propri amici virtuali, quelli che “dài mettiamo un banner per il candidato sul nostro blog”, ebbene che questo mondo amico pronto a portare in spalla Ivan Scalfarotto, incideva su quello fuori, cattivo, nella misura dello 0,6 per cento. Il blogger medio doppiato da Mastella andò a dormire come un qualsiasi coglione e risvegliò che era “élite”, casta culturalmente superiore, come un qualsiasi opinionista o giornalista medio. Sulle prime un po’ si scoraggiò: quando pensi che il mondo sia una grande e sontuosa pasticceria che vende cassate come quella in cui abiti, il giorno in cui scopri che la tua cassata si trova in una scatola di plastica sottovuoto nel bancone frigo di un ipermercato in cui fanno bella esposizione di sé sugli scaffali rondelle, brugole, magliette, deodoranti, olii extravergine e di semi, detersivi, pupazzetti dei campioni del Wrestling, ecco, quello, chiaramente, diventa un giorno da dimenticare.
E così, indagando a fondo, il piccolo blogger naïf si rese conto che nessuno, nessuno, nessuno, all’interno dell’ipermercato iperventilato – e iperfrequentato proprio in quanto iperventilato -, era interessato o lo era mai stato agli argomenti che avrebbe potuto definire i propri cavalli di battaglia.
Esisteva tutto un mondo, fuori, un mondo culturalmente inferiore e quasi felice di esserlo, al quale non avrebbe potuto fregare di meno delle primarie, di un giovane gay alla guida della coalizione, delle quote rosa, dei post-it bertinottiani, della deriva Prodesca-Rutelliana sulla fecondazione assistita.
Fu un duro colpo per il blogger, ma in fondo, dopo un primo momento di smarrimento, la prese con filosofia. Chiuse la porta della casa di marzapane, rimboccò il letto glassato, si stropicciò nuovamente gli occhietti e riprese sonno pensando: “Domani ci scrivo su un post”. E sognò canditi, non candidati. Men che meno candidati allo 0,6%.

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49 Comments

  1. Chi è che ha detto che Internet aiuta le persone a pensarla ancora di più come già la pensano? Purtroppo è vero. E’ come la fecondazione assistita: c’eravamo illusi di contare più di quello che effettivamente contiamo.

  2. Scalfarotto avrà anche buone idee, ma in questo momento IL candidato è Prodi. L’unico che può tenere unita l’unione farci sperare di vincere. Altrimenti se volete perdere le elezioni, per continuare a fare la solita satira, va bene. Riderete anche, ma da soli.
    Aldo

  3. Ok…la stoccata alla pseudo-aristocrazia della sinistra webbarola va benissimo…però non è il momento di stare troppo a “farsi le pulci”…godiamoci questa “vittoria” e facciamo corpo unico, tutti uniti. Il nemico è potente e userà ogni mezzo.

  4. Non è autoreferenzialità

    C’è qualcosa di buffo nel commento di Macchianera agli esiti delle primarie dell’Unione. Traspare, neanche tanto vagamente, una presuntuosa sopravvalutazione del proprio ruolo sociale (Mantellini, forse, se ne è accorto). Com…

  5. Come per i referendum, l’importante delle primarie era andarci, partecipare.
    Al contrario dei referendum, le primarie sono state un successo.
    Se Scalfarotto ha preso lo 0,6% me ne dispiaccio, l’ho votato, ma sono comunque contento. E spero che Scalfarotto abbia la possibilità di farci vedere cosa saprà fare se e quando dovesse essere eletto deputato.

  6. Però stavolta non è come nel caso del referendum, dài. Io tutta questa monolitica dichiarazione di fiducia (e di voto) nei confronti di Scalfarotto non l’ho vista neppure nella cosiddetta blogosfera; anzi, mi sembra che le posizioni fossero abbastanza distribuite.

  7. Si tratta di imparare dai propri errori. Non vale la pena spostare il dibattito sulla comunicazione estendendone la portata? Possiamo cominciare ad esplorare le relazioni tra nuovi strumenti di comunicazione della rete al territorio e dal territorio alla rete? Se prima si è sbagliato sopravvalutando la portata dei blog, ora non dobbiamo fare l’errore opposto. Mi permetto di considerare questo post di Gianluca come uno stimolo, come un nuovo punto di partenza e non come di una sconfitta.

  8. L’unico candidato era Prodi. Gli altri erano solo contorno. 240000 voti (pari alla raccolta di 240.000 euro) per uno che non è stato sostenuto politicamente da nessuno a me sembrano comunque un’enormità.
    Saluti.

  9. Non mi sento culturalmente inferiore perchè ho votato Prodi e non Scalfarotto, e non credo affatto che chi ha votato Scalfarotto siano quelli che possono dire: “eh, noi si che abbiamo la testa per pensare”…tutt’altro, direi…proprio il contrario.
    Faccio parte della bloggosfera e del popolo di internet da anni, stimo Scalfarotto e lo avrei senz’altro votato anche io (o magari Bertinotti o anche Di Pietro o Pecoraro Scanio) se non avessi bene in mente le priorità per l’Italia: mandare a casa chi ci sta portando alla rovina!
    Esulto per i 4 milioni e passa di votanti e esulto ancor di più per la forza (con quel 75%) che abbiamo dato al nostro unico e credibile candidato, in grado di sconfiggere il nano e governare l’Italia in modo serio.
    Le tematiche e “i cavalli di battaglia” propri dell’aristocrazia webbarola sono senz’altro da tenere in considerazione, ma è questione di priorità, come ho già detto. Continuo a pensare che se iniziamo da adesso a “criticarci” e a farci le pulci dall’interno anche quando vinciamo, allora non abbiamo imparato assolutamente niente dal passato. Nessuno che si rende conto che il nano l’abbiamo mandato al potere proprio noi di sinistra?? Nessuno che si ricordi più delle 36 ore bertinottiane o del patto letale (per noi) D’Alema-Cossiga?? Come per mille altre vicende dove, come ha detto già qualcun’altro, siamo stati perfetti Tafazzi.
    Non c’entra nulla il, sempre stimabile, Scalfarotto…ha fatto a tutti una bella impressione tra l’altro e i suoi 25 mila voti sono da guardare come un vittoria a mio parere, però il centrosinistra tutto aveva fortemente bisogno di questi 4 milioni e ancor di più di questo 75% per Prodi. Adesso andiamo uniti alle elezioni con un altro spirito e un’altra convinzione, contando anche sull’apporto di Scalfarotto e degli altri partecipanti alle primarie, ma stringendoci attorno a Prodi, come non abbiamo mai fatto (e come invece dall’altra parte hanno sempre fatto)

  10. Scusa Gianluca, mi spieghi meglio cosa hai in mente quando pensi alla blogsfera?
    Perchè se blogsfera significa Sofri, Mantellini, Sasaki, Maistrello, Caravita e Webgol (scalfarottiani) allora la blogsfera oggi ha sicuramente perso.
    Se blogsfera è anche tutti gli altri blog allora la blogsfera ha sicuramente vinto. Il rischio semmai è che, piuttosto che vincere votando ieri Prodi, abbia vinto non andando a votare in quanto di destra. Ma questo lo sapremo solo dopo le politiche.

  11. Per quanto mi riguarda (ho votato Prodi), inizia a venire fuori il fatto che la blogosfera non è il paese reale. Fortunatamente, direi.

    Anche perché la candidatura di Scalfarotto si è rivelata per cio che è: un’operazione avventurista, fatta da un personaggio simpatico ma non certo da un novello Gramsci, sostenuta da una èlite di bloggers autoproclamata.

    Insomma, i vari blogger che hanno sostenuto Scalfarotto dovrebbero prendersi 48 ore di tempo per riconoscere che hanno fatto una cazzata. Cazzata fortunatamente che non gli ha permesso di fare danni, visto che alla fine Scalfarotto ha preso così pochi voti da non indebolire minimamente la forte candidatura di Prodi, che poi era l’unico candidato alle primarie credibile come presidente del consiglio e come leader in grado di attirare voti alle elezioni.

    Insomma, per dirla alla mister wolf, qui tra blogger si sono fatti i pompini a vicenda, credendo di aver creato un movimento della società civile in quattro e quattr’otto, senza una base politica seria, senza una storia, senza istanze così originali o uniche (tutto sommato nel centrosinistra ci sono MOLTI che sostengono le istanze di Scalfarotto tipo il laicismo, ecc.), senza una vera campagna.

    Insomma, Scalfarotto prima di candidarsi aspirante premier avrebbe fatto bene ad avere un po’ di spessore in più. Non si candida alle primarie uno che non ha nemmeno fatto il consigliere di condominio.

    E poi, cari scalfarottiani, mi inquieta il minimalismo della scelta (al di là dello zerovirgola preso). Insomma, Scalfarotto era ed è una persona onesta, mediamente colta, ma poco più. Davvero, niente di così speciale da risultare in un candidato premier. Forse nemmeno da un candidato in circoscrizione.

    Insomma, ho l’impressione che se ci si riduce a votare le “brave persone”, alle prossime primarie ci candidiamo in 3 o 4 milioni.

    Detta in termini politici: Scalfarotto – magari non esplicitamente – sperava di aggregare un’avanguardia (in senso leninista); chi lo ha seguito si è creato una personale (e irrisoria) èlite di bloggers, convinta di poter contare su torme di seguaci.

    Risultato? Eravamo quattro amici al (blog)bar, che volevano cambiare il mondo…

  12. Condivido grosso modo ciò che ha scritto Sukukimaruti. farei un’aggiunta, sulla scorta del commento di Zoro: gli scalfarottiani NON SONO la blogosfera. che magari conterà un cazzo ma di certo non è andata a votare per Scalfarotto. L’unico risultato credibile è che i blogger scalfarottiani non spostano nessun voto.

  13. io sono soddisfatta dell’ottimo risultato delle primarie che ha confermato prodi come guida del centro sinistra in opposizione all’ormai (a mio parere)debole candidato berlusconi.dico la verità,che scalfarotto mi è piaciuto in quanto persona evidentemente onesta e misurata nei toni,ma ritengo che la prima cosa in politica,a bassi e tanto più ad alti livelli sia l’esperienza (e quella di prodi è assolutamente di tutto rispetto)ma forse soprattutto la mente “politica”che non mi pare scalfarotto abbia…avere delle idee è giusto ma bisogna anche avere idea di come metterle in pratica.o no?

  14. gli articoli di luca sofri devono aver irritato parecchi (che attaccano soprattutto ora coi dati alla mano, prima avevano toni più dimessi). gli scalfarottiani non sono la blogosfera, ma parte della blogosfera È con scalfarotto.

  15. “ti facessi fare un pompino anche te ogni tanto saresti meno prolisso a gratis”

    Fantastico. Alle ore 15.32 si era già cominciato a parlare di pompini per ribattere a un commentatore. Viva il Paese Reale, complimenti a casa, eccetera.

  16. hai sbagliato l’orario violetta, alle 15.26:

    “Insomma, per dirla alla mister wolf, qui tra blogger si sono fatti i pompini a vicenda”

  17. Infatti, era “ribattere”: cioé quello che hai fatto tu, invitando uno di opinione non esattamente sovrapponibile alla tua a scopare (o simili) più spesso.

  18. “gli articoli di luca sofri devono aver irritato parecchi (che attaccano soprattutto ora coi dati alla mano, prima avevano toni più dimessi)”. Non saprei, alla luce dello 0,6 non capisco e non vedo tutto questo fastidio. per ilresto, e parlo per me e solo per me, io su Scalfarotto ho espresso i miei pregiudizi in tempi non sospetti.

  19. Sono un rappresentante dello 0,00008% della sinistra italiana non rappresentata dai blog, né tantomeno dalla candidatura di Prodi. Mi chiamo Pompeo Pompino e intendo esprimere la mia protesta per la discriminazione di cui sono stato fatto oggetto. Mi ero messo a disposizione dei compagni, ma la mia candidatura è stata respinta a causa del mio slogan: “Pompeo no stress: vota Pompino”. Chissà perché?

    P.S.: Violetta, quella di Barynia è una citazione da “Good Morning Vietnam”, quando Robin Willams risponde al suo superiore spaccaminchia: “Signore, non ho mai conosciuto uno che avesse tanto bisogno di un bel pompino in questo momento, quanto lei”…

  20. Il candidato di noi altri chi?

    Su molti blog che leggo abitualmente oggi si parla parecchio dello scarso risultato di Scalfarotto alle primarie di ieri. Delusione, sarcasmo, amarezza, sconforto? Di certo proprio sui blog si è detto di più di Scalfarotto nei mesi scorsi — nel…

  21. Avevo un strana sensazione ma non sapevo come definirla. Ora l’ho capita: mi sento come un superiore di Robin William in Good morning eccetera.

  22. E’ aperta ufficialmente la caccia allo scalfarotto. Il mite mammifero non sfugge alla regola tipicamente italiana di stare -anzi, di essere sempre stati- dalla parte di chi vince.

  23. … Consiglio “Good Morning Vietnam” a chi non l’avesse ancora visto. I primi dieci minuti sono un fuoco di battute degno del Saturday Night Live;o)))

    Consiglio anche un pompino a chi non se lo fosse ancora fatto fare nella vita (mai stupirsi, il mondo è pieno di gente bizzarra: a tal proposito, mi sovviene qualcosina). I primi dieci minuti sono fondamentali per capire come funzionano quelli che l’ultimo numero di una neonata rivista chic (assieme a: 1) le sorti della filosofia italiana; 2) dove andava la sinistra; 3) l’ultimo modello di stivali di Cavalli) indicava come “i punti L e P”.
    (Poveri Luca e Paolo, chissà cosa direbbero…)

    Certo che “fate una pompa, non fate la guerra” mica suona tanto bene, però! La poesia (e la sinistra, appunto) dove va a finire?…
    … Diamonds, diglielo tu!

  24. In ogni caso io citavo espressamente Pulp Fiction, quando parlavo di pompini.

    E sia nel film che nel mio discorso erano puramente una figura retorica.

    Anche perché l’esperto di pompini – non fosse altro perché ha scritto un post-culto sulle pippe – mi sa che è Filippo Facci :-)

  25. Io che sono una zuccherosa blogger, di pipe non so niente, però mi si sono sciolte tutte le sigarette di cioccolato e adesso non so come fare.

  26. Non ci posso fare nulla, ma sappiano quelli che “minimalista chi ha votato Scalfarotto” che mi risultano piuttosto irritanti.
    Uno vota chi gli pare per il motivo che gli pare.
    Era Prodi IL candidato? Ebbene, allora a che servivano le primarie visto che sarebbe stato COMUNQUE il candidato?
    Se scelta deve essere scelgo.
    Scalfarotto adesso, Radicali domani (e ieri).
    Se poi fanno lo 0,6% (primarie) o il 2% (europee) a me non importa nulla: non potrei votare in altro modo. O così o sto a casa.
    Cari bulletti-del-giorno-dopo, dovreste imparare da Wellington un po’ di quella galanteria che vi consentirebbe di non umiliare e irridere l’avversario sconfitto. Ancora più vero se l'”avversario” sta dalla vostra stessa parte.

  27. a proposito di pompini,giovedì inizia l’ormai familiare trasmissione di Celentano(che questa volta è davvero adirato.Sono già sotto il tavolo).Se invece vogliamo guardare veramente verso il futuro qualcuno mi deve dire perchè Bersani non è mai stato proposto al posto di Prodi(l’idea che non possa perchè essendo dei DS sposterebbe troppo a sinistra il baricentro dell’Unione è una bambinata.Datemi,vi prego,un’altra buona ragione)

  28. d’accordissimo con diamonds, per me bersani è un ottima persona; pero’ c’era prodi sulla lista, e sicuramente meglio lui che scalfarotto…..

  29. Spassionatamente, di quelli che Joe Tempesta chiama “bulletti-del-giorno-dopo” ne ho visti in giro proprio pochi.

    Sulla felicità per la diffusa partecipazione, invece, non si discute.

    Adesso se magari cominciamo un po’ tutti a sbatterci per l’Unione vuoi vedere che … ?

  30. Nah, Violetta. Di pasionari scalfarottiani ne vedremo ben pochi (in proporzione, ovvio), quando ci sarà da sporcarsi le mani con la politica-politica e con la colla dei manifesti.

    Scalfarotto aveva il pregio di essere un candidato “militabile” da casa: bastavano un computer e un blog.

    In ogni caso – mi sono testimoni 2 anni di bloggate – io sono un “bulletto del giorno prima”.

    E sono uno che è convinto che la necessità di cambiare il centrosinistra e renderlo più di sinistra sia *secondaria* rispetto alla necessità di cacciare via questa cazzo di destra rovinosa.

    Insomma, attualmente dobbiamo giusto fare la “sinistra vincente” migliore possibile.

    Non la “sinistra migliore possibile” che poi non si sa se vince ma ci piace tanto.

    Come diceva Frassica, non so se mi sono capito.

  31. anch’io,se non si fosse capito,sono di quelli convinti che il primo trionfale(e decisivo.Visto che sono convinto che le ultime vittorie elettorali della sinistra siano quasi esclusivo merito di girotondini e pacifisti)intervento di Nanni Moretti è tutt’ora uno dei richiami più inascoltati della storia della classe dirigente di questo paese

  32. Maachettiserveunblogghe?

    Hai un blog? Bah. A che ti serve un blog? Ok, te lo dico io. Un blog è altrove. Un blog è nicchia – concetto molto caro a Gianluca Neri, di questi tempi -. Un blog è cazzeggio. Un blog…

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  1. Indietro, miei Prodi! - Macchianera

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