“Weeds”: casalinghe disperate al cubo

WeedsWeedsVerrà un momento in cui ne parleranno tutti, ma chi siamo noi per aspettare che i settimanali e i quotidiani “trendy” se ne accorgano? E siccome abbiamo un po’ tutti la digestione facile, sappiamo già che affermeranno di trovarsi al cospetto del “nuovo Desperate Housewives, perché ci sono le casalinghe, c’è la periferia, ci sono i segreti e i pettegolezzi tra vicini di casa.
Chiariamo subito: capolavoro. Standing ovation.

Se vi è piaciuto “Desperate Housewives“, beh, questo è DH³, “Desperate Housewives” al cubo. Anzi, a volerla proprio dire tutta, la serie ideata da Marc Cherry, paragonata a “Weeds“, è come un Bitter Sanpellegrino rispetto a un Pampero Reserva especial.
Però “Desperate Housewives” va in onda sulla ABC negli States, e sulla Rai e Fox in Italia; “Weeds” su Showtime, canale via cavo all’inseguimento di HBO (il quale, essendo allo stesso modo a pagamento e via cavo, si è potuto permettere di produrre, negli scorsi anni, perle per palati abituati all’acqua frizzante come “Sex & the City” e “I Soprano“).
E insomma, tutto fantastico: peccato che – malgrado sia già stato opzionato – in Italia non lo vedremo mai. Forse sul satellite. Forse in seconda serata. Forse su un canale tipo Jimmy, tra i pochi che ha il coraggio di non mandartele a dire (per quanto dal momento in cui hanno fatto la loro apparizione Fox, Fox Life e Fox Crime è un po’ come se la Mecca delle serie televisive abbia traslocato e a Jimmy siano rimaste quel po’ di serie con le palle che nessuno ha il coraggio di trasmettere).
Beh, se nessuno si azzarderà a mandare in onda “Weeds” di motivi ce ne saranno più d’uno: ad Agrestic, una Milano 2 in cui le case sono tutte uguali come solo Tim Burton potrebbe immaginarle, Nancy (Mary Louise Parker), casalinga rimasta vedova, per continuare a campare diventa imprenditrice di se stessa e inizia a spacciare Marijuana sotto gli occhi inconsapevoli delle mamme dei compagni di classe dei due figli e dell’amica Celia (Elizabeth Perkins), ossessionata dall’obesità della figlia noveenne.
Vi raccontiamo tre scene e poi vedete un po’ voi se riuscite ad immaginarvele con il logo di una qualsiasi emittente nostrana sovrapposto in basso a destra.
Nella prima, Celia è preoccupata che la figlia quindicenne abbia deciso di fare il grande passo e concedersi al figlio di Nancy, suo coetaneo. Per spiarla nella propria cameretta decide di regalarle un orsacchiotto rosa che nasconde una telecamera. Recuperato l’orsacchiotto, Celia lo collega alla televisione e scopre che la figlia aveva nasato l’inghippo: prima che la pargola le mostri il ditone accompagnato da un sentito “Fuck you”, è costretta a prendere atto della propria cornificazione visionando l’amplesso del marito in compagnia dell’amante. Celia non si scompone più di tanto e commenta tra se e se: “Avrei dovuto abortirti”.
Scena seconda: due personaggi maschili (il fratello e un cliente di Nancy) sono seduti ai due estremi di un tavolo da caffé e stanno commentando “Incredaholes”, un reality sexy particolarmente trash. Discutono un particolare importante: “Tu come la chiami la zona che va dallo scroto al buco del culo?”“Autostrada”. – “Ma no, si chiama ‘la macchia’”“Ti dico ‘Autostrada’”“No: ‘la macchia’”. In quel momento entra la donna di servizio, e decidono di coinvolgerla nella discussione: “Ehi, Lupita, tu come chiami la zona che va dal pisello al buco del culo?”. E lei: “Tavolino da caffè”.
Ciak tre: il figlio quindicenne di Nancy crede ad un amico ubriaco che gli racconta le prodezze orali di Megan, una ragazza sorda. La incontra ad una festa mentre, appartata, è impegnata nella realizzazione di un murales. Si accerta che sia veramente sorda poi, a gesti, le fa capire che vorrebbe provare la specialità di casa. La ragazza sorride, si mette in ginocchio, tira giù la zip dei jeans di lui, osserva con curiosità per qualche secondo poi, prima di scappare via, va di bomboletta spray blu sulle parti basse. I boxer finiscono nella cesta della biancheria sporca di casa e la governante Lupita cerca in tutti i modi, ma senza successo, di eliminare la macchia. Alla festa successiva il figlio di Nancy si presenta armato di una bomboletta spray e conquista Megan scrivendo su un muro: “Mi dispiace… La mia domestica crede che mi sia inchiappettato un Puffo”.

Dieci puntate in tutto (per la prima serie), e la “season finale” questa settimana negli USA, il che significa che i sostenitori dell’adagio secondo cui le strade di internet sono infinite (e infiniti i luoghi presso cui trovare i sottotitoli in inglese) possono papparsi tutta la prima stagione in un solo boccone.
Straordinaria, bellissima e di una bravura indicibile Mary Louise Parker (la quale – dice la Critica Televisiva Di Riferimento – mica per niente era la prima scelta di Marc Cherry per il ruolo di Susan in “Desperate Housewives“).
Sito ufficiale assurdamente invisibile dall’Italia.
Colonna sonora di alta qualità e la migliore sigla iniziale che sia mai stata realizzata per una serie televisiva.



LITTLE BOXES
(Malvina Reynolds)
Little boxes on the hillside,
Little boxes made of ticky tacky
Little boxes on the hillside,
Little boxes all the same,
There’s a green one and a pink one
And a blue one and a yellow one
And they’re all made out of ticky tacky
And they all look just the same.

And the people in the houses
All went to the university
Where they were put in boxes
And they came out all the same
And there’s doctors and lawyers
And business executives
And they’re all made out of ticky tacky
And they all look just the same.

And they all play on the golf course
And drink their martinis dry
And they all have pretty children
And the children go to school,
And the children go to summer camp
And then to the university
Where they are put in boxes
And they come out all the same.

And the boys go into business
And marry and raise a family
In boxes made of ticky tacky
And they all look just the same,
There’s a green one and a pink one
And a blue one and a yellow one
And they’re all made out of ticky tacky
And they all look just the same.

Scatolette sulla collina,
Scatolette sincronizzate
Scatolette sulla collina,
Scatolette tutte uguali,
Ce n’è una verde e una rosa
Una blu e una gialla
Sono tutte sincronizzate
E sembrano tutte uguali.

E le persone nelle case
Sono tutte andate all’università
Dove sono state messe dentro scatole
E ne sono uscite tutte uguali
Ci sono dottori e avvocati
E dirigenti d’azienda
Sono tutti sincronizzati
E sembrano tutti uguali

E giocano tutti sul campo da golf
E bevono i loro Martini
Tutti hanno bei bambini
E i bambini vanno a scuola
E i bambini vanno al campo estivo
E poi all’università
Dove sono messi dentro scatole
E ne escono tutti uguali

E i ragazzi si mettono in affari
Si sposano e mettono su famiglia
In scatole sincronizzate
E sembrano tutti uguali,
Ce n’è una verde e una rosa
una blu e una gialla
Sono tutte sincronizzate
E sembrano tutte uguali.

(Words and music by Malvina Reynolds.
© 1962, Schroder Music Company)
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49 Comments

  1. Neri, un geek come te non dovrebbe perdere tempo con queste cacchiate. Buttati su Battlestar che è un altro mondo!

  2. Ok, le tre scene raccontate mi hanno convinto. Scaldo i motori di bittorrent :) (adesso li traduci in italiano i sottotitoli, vero? ok, scherzavo)

  3. solo un’ultima cosa. la colonna sonora poi, passala in radio ogni tanto. abbandona irene grandi, ti prego.

  4. Vorrei segnalare anche my name is earl, in onda su hbc. non è trasgressivo, ma è molto divertente. Karma. you got to love it.

  5. Ma che palle, non si parla d’altro che di TV ormai su Macchia. Lo sapevo che lavorare al Riformista avrebbe spappolato il cervello al Neri! E basta no!!

  6. Fate bene a baloccarvi con la trash-tv! Io invece sto aspettando con ansia un post di Macchianera sulla beatificazione del cardinale Von Galen, detto “il leone di Munster”… come riuscirete questa volta a montare la storia del papa filo-nazista? Auguri!

    Nel frattempo, per vostra cultura:

    Nato nel 1878 nel castello di Dinklage, nei pressi di Munster, Clemens August conte di Galen, era figlio di una cattolicissima nobile famiglia della Westfalia. Primo vescovo eletto dopo il Concordato del Reich, siglato con la Santa Sede il 20 luglio del ’33, fu anche il primo a smascherare con estrema lucidita’ e fermezza il pericolo dell’ideologia neopagana del nazismo, denunciando con forza e pubblicamente le violenze e la barbarie del terrore nazista. Gia’ due mesi dopo la sua consacrazione, nel novembre del ’33, prese atto che i patti appena firmati col governo non venivano rispettati e protesto’ energicamente contro le violazioni del Concordato. Nel ’34 a suscitare le sue proteste fu Alfred Rosenberg, il principale teorico del nazionalsocialismo, nominato sostituto del Fuhrer per la direzione spirituale e ideologica del partito. Contro il suo “Mito del XX secolo”, Von Galen, si scaglio’ nella prima lettera pastorale condannando senza riserve la Weltanschauung neopagana del nazismo e evidenziando nettamente il carattere anti-religioso di questa ideologia. Condanna reiterata nella successiva lettera pastorale per la Pasqua del ’35 che prese di mira la teoria razziale e il catechismo del sangue di Rosenberg “non potendo tacere contro aberrazioni tanto pericolose per i fedeli”.

    Per reazione, il capo della Gestapo, Hermann Goering, invio’ una circolare in cui chiese l’esclusione del clero dall’insegnamento nelle scuole mentre lo stesso Rosenberg pronuncio’ a Munster parole di fuoco nel tentativo di aizzare il popolo contro il vescovo. La persecuzione s’incrudeli’ dopo la pubblicazione dell’Enciclica “Mit Brennender Sorge”, con la piu’ severa condanna di un regime nazionale che la Santa Sede avesse mai pronunciato. La lettera di Pio XI venne dichiarata dalle autorita’ naziste “un atto di alto tradimento contro lo Stato”. Arresti e sequestri seguirono la sua diffusione. Von Galen, nella sua diocesi, ne aveva fatte stampare 120mila copie. Gli
    atti intimidatori diretti contro la sua persona aumentarono, crebbe al contempo il suo prestigio e la grande autorita’ morale che ne faceva un punto di riferimento riconosciuto da tutti, anche dagli ebrei. E alla vigilia della guerra, il vescovo di Munster, per aver “attaccato fortemente le basi e gli effetti del nazionalsocialismo”, veniva registrato dalla Cancelleria del Reich come un pericoloso avversario del regime. Con le sue veementi prediche dell’estate del ’41, infine, il vescovo divenne famoso in tutto il mondo, guadagnandosi sul campo l’appellativo di “Leone di Munster”. Pio XII lo defini’ poi pubblicamente “un eroe”.

  7. chissà magari prima o poi qualche matto la trasmetterà e se lo fa la mia teledipendenza sarà incurabile…intanto chiedo il solito aiuto un pò OT: dove trovo le puntate di Lost dalla 19 alla 25? grazie!!

  8. Stavo pensando all’adattamento italiano dei dialoghi. Ahr, ahr, ahr!!!… Però, un’emittente adatta io l’avrei trovata: MTV. Dopo i mitici Mtv Pets… (che vi consiglio;o)))

    Digital, ottimo post, e so’razzi amari per noi, adesso. Sebbene non sia l’argomentazione peggiore che tu possa invocare contro questo papa, quella del peccato di gioventù della Hitlerjugend. E comunque, Von Galen fu solo uno dei tanti religiosi cattolici che dettero prova di eroismo: vedi Padre Kolbe, suor Edith Stern… Però, è altrettanto vero che Pio XI sapeva dei campi di sterminio da un carteggio con gli angloamericani e ciò nonostante non fece proprio nulla, quindi…

    Io l’avrei inserito nel commento alle leggi razziali, però!;o)))

  9. “Fate bene a baloccarvi con la trash-tv! Io invece sto aspettando con ansia un post di Macchianera sulla beatificazione del cardinale Von Galen, detto “il leone di Munster”… come riuscirete questa volta a montare la storia del papa filo-nazista? Auguri!”

    Volendo, la si smonta così: il procedimento di beatificazione di Von Galen è cominciato ben prima che Ratzinger divenisse Papa, quindi in maniera del tutto indipendente dalla sua volontà. L’atto finale di tale processo è quasi un atto dovuto, automatico; perciò non prova, di per sè, che Ratzinger non sia un Papa filo-nazista. Anzi, nulla esclude che il nazi-Papa abbia provveduto alla proclamazione obtorto collo. Facile. Ma lo scrivo solo per il piacere del contraddittorio, sia chiaro, in realtà anche a me le speculazioni sulla gioventù di Ratzinger lasciano piuttosto freddo.

  10. “Desperate Housewives” è davvero noioso. Per chi ha amato “Sex and the City” è sconfortante. Forse perché la prima è molto americana e nella seconda si respira un po’ di sana Europa, non so. Questo “Weeds” che si ispira a “L’erba di Grace” sembra più divertente, però smettiamola di discriminare i teledipendenti in chiaro.

  11. Mi correggo…

    “Ma in tutto questo, il post sui triangoli di Google Eartg dove diavolo è finito?!?”

    L’attesa snervante mi fa sbagliare….

  12. Neri, o scrivi “The Sopranos” oppure “I Soprano”.
    “I Sopranos” non esiste.

  13. Si vabbè, ma tu ‘sti subs delle serie dove li trovi? Io ce le ho tutte, ma i sottotitoli mica li trovo in giro, dannaz…

  14. @Quattropassi…. mammamia che ovvietà, ecco che siamo alle solite, ma cos’è, è cool solo ciò che passa i limiti? Ma voglio augurarmi che ci sia dell’altro, per decidere se valga la pena guardare una serie (a prop, ma qualcuno se lo studi anche, l’inglese, santo cielo), o se uno mi parla di ani e di perinei mi devo esaltare più che se riesce a farmi ridere senza scendere sotto la cintura? Trovo tutto ciò estremamente degradante, ai livelli di mia figlia di 3 anni che se la ride con gli amichetti quando dicono “cacca” e “pipì”. Hanno 3 anni, sveglia ragazzi…..

  15. A quando post su “Sentieri”, “Milagros”, “Beautiful”, “Dawson’s Creek”, “Vento di ponente”, e, per gli amanti del vintage, “Dallas” e “Love Boat”?

  16. spettacolo, grazie per il suggerimento :) a meno che non ci sia un colpo di stato qui non lo vedremo mai, nelle sette sorelle almeno

  17. dovendo/volendo andare controcorrente c’è da dire su weeds che sono 30 minuti di noia totale intervallati da un paio di battute divertenti, cosa che ovviamente non basta a farne un capolavoro. il semplice fatto che una serie tv parli esplicitamente di sesso e droga eccita talmente gli animi che persino le menti più fini si rincoglioniscono.
    la vera rivelazione della scorsa stagione è stata Veronica Mars, serie piccola piccola, girata senza i mezzi dei naufraghi o delle casalinghe, ma ottimamente diretta, superbamente scritta e degnamente interpretata da un cast di attori giovani ma in grado di esprimersi senza imbambolarsi davanti alla camera da presa

    per i sottotitoli avete mai provato a concentrare la vostra attenzione sull’ultimo fotogramma? capita che ci sia segnato un indirizzo web, provare a segnarselo e visitarlo male non può fare, credo

  18. Grazie gianluca per la dritta “weeds” molto bello!!!

    volevo segnalare “everybody hates chris”in onda su upn, molto divertente. siamo solo al terzo episodio ma promette bene!

    fatemi sapere

  19. Per i sottotitoli (francesi, inglesi e talvolta anche italiani) di un sacco di serie:
    su http://www.forom.com, registratevi poi cliccate su Rubriques – Fait par le fans – Lettera iniziale della serie.
    In alternativa, con eMule basta inserire come chiave di ricerca alcune parole chiave del titolo della puntata che vi interessa e la stringa srt (che è il formato in cui sono salvati i sottotitoli).

  20. Ciao raga, ho preparato la traduzione in italiano dei sottotitoli della prima puntata del telefilm Weeds, troppo bello, grazie Giovanni per avercelo segnalato! se a qualcuno interessa, clicchi col tasto destro del mouse (Salva oggetto con nome…) sul seguente indirizzo: http://xoomer.virgilio.it/lord_henry/weeds%20-%201×01.srt …buona visione a tutti e … un saluto da un fanatico di Lost!!! Lord Henry

  21. Cheee? Ommammamia.

    24
    00:01:30,955 –> 00:01:32,439
    beh, in tutto le ragazze sono solo 11.

    25
    00:01:32,635 –> 00:01:34,242
    Non dovrebbero fare la dieta.

    “Beh, le nostre ragazze hanno 11 anni.
    Non dovrebbero fare la dieta”.

    Le basi.
    E chissà il resto: Weeds è in assoluto una delle serie più difficili da tradurre.

  22. Uhm…in effetti Giovanni hai ragione, è stata davvero una svista, una distrazione, e ammetto che non sia facile tradurlo, ma l’ho fatto per me e i miei amici e mi è sembrato un gesto carino condividerlo anche con voi. Ti ringrazio per avermelo fatto notare, provvederò a correggerlo subito! Se dovessi trovare altri errori, ti prego di farmelo sapere, saresti davvero gentile. Un saluto, Lord Henry

  23. volevo ringraziare lord henry per i sottotitoli di weeds e chiedere se avesse anche altri episodi.
    in piu’volevo dire A gianluca di tradurli lui visto che fa il professorone..
    grazie lord henry sei grande

  24. hey volevo ringraziare Lord Henry di vero cuore!!Grazie mille..io avevo visto gli episodi in lingua originale ma rivederli cn i sottotitoli italiani è stata un’ulteriore emozione!!

  25. Un’altra fantastica toppa Macchionescuro… succede a tutti io ne sono campione. La serie, carinissima hai pienamente ragione, è in onda niente popò di meno che su la Padanissima RAI2, anche ad AN evidentemente… piacciono certi numeri!!

  26. Weeds va ora in onda su raidue il martedì sera alle 24,20 (vabbé quindi il mercoledì mattina…)
    in italiano ma senza sottotitoli per non-udenti.

  27. Nel contesto della canzone, l’espressione Ticky tacky non significa sincronizzati. Lo tradurrei con prefabbricato

  28. finalmente una serie che rappresenta un mondo femminile cinico e assolutamente svincolato e indipendente da quello maschile. molto molto scorretto!

  29. dove posso trovare la sigla di weeds con i sottotili come quando la trasmetteva rai 4?

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