I nostri Zapatero sono morti nell’oblio
Il Cardinal Ruini si spolvera e ci racconta quanto la convivenza sia nulla d’interessante; ma pure inutile anche da un punto di vista prettamente costituzionale, per gerstire la quale non serve altro che la giustizia ordinaria. A me piacerebbe capire che accadrebbe se ci mettessimo noi altri a dibattere sulle questioni di Chiesa. Penso che giustamente la Curia non ci prenderebbe sul serio nemmeno rispondendoci, sarebbe carino accadesse altrettanto al contrario.
Perché del gran parlare che s’è fatto della Carta Costituzionale, mi pare che l’unico ad aver citato che c’è veramente scritto lì dentro sia stato Ivan Scalfarotto. Ecco, io leggo la nostra legge costituzionale e penso: tutto il clamore spagnolo zapaterista è venuto fuori perché cambiarono le voci Marito e Moglie in Coniugi. Porca miseria, la nostra Costituzione è sempre stata ‘alla Zapatero’, non c’è bisogno di modificare niente.
« Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare. »
Poveri noi siamo solo un po’ ignoranti e creduloni. Ci eravamo fidati di Ruini e Cacciari. Adesso, onestamente, che importanza potranno mai ricoprire i PACS avendo una Costituzione così?


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