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Archivio per settembre, 2005

I nostri Zapatero sono morti nell’oblio

set 20 2005 Inviato da nella categoria Opinioni

Il Cardinal Ruini si spolvera e ci racconta quanto la convivenza sia nulla d’interessante; ma pure inutile anche da un punto di vista prettamente costituzionale, per gerstire la quale non serve altro che la giustizia ordinaria. A me piacerebbe capire che accadrebbe se ci mettessimo noi altri a dibattere sulle questioni di Chiesa. Penso che giustamente la Curia non ci prenderebbe sul serio nemmeno rispondendoci, sarebbe carino accadesse altrettanto al contrario.

Perché del gran parlare che s’è fatto della Carta Costituzionale, mi pare che l’unico ad aver citato che c’è veramente scritto lì dentro sia stato Ivan Scalfarotto. Ecco, io leggo la nostra legge costituzionale e penso: tutto il clamore spagnolo zapaterista è venuto fuori perché cambiarono le voci Marito e Moglie in Coniugi. Porca miseria, la nostra Costituzione è sempre stata ‘alla Zapatero’, non c’è bisogno di modificare niente.

« Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare. »

Poveri noi siamo solo un po’ ignoranti e creduloni. Ci eravamo fidati di Ruini e Cacciari. Adesso, onestamente, che importanza potranno mai ricoprire i PACS avendo una Costituzione così?

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Armageddon de noantri

set 20 2005 Inviato da nella categoria Strips

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Lettere di Aldo Moro dalla “Prigione del Popolo” /10

set 20 2005 Inviato da nella categoria Banca dati della Memoria

Il memoriale Aldo Moro

46) A Renato Dell’Andro

(recapitata il 29 aprile)

Carissimo Renato
in questo momento così difficile, pur immaginando che tu abbia fatto tutto quello che la coscienza e l’affetto ti suggerivano, desidero aggiungere delle brevi considerazioni. Ne ho fatto cenno a Piccoli e a Pennacchini ed ora lo rifaccio a te, che immagino con gli amici direttamente e discretamente presenti nei dibattiti che si susseguono.
La prima riguarda quella che può sembrare una stranezza e non è e cioè lo scambio dei prigionieri politici. Invece essa è avvenuta ripetutamente all’estero, ma anche in Italia. Tu forse già conosci direttamente le vicende dei palestinesi all’epoca più oscura della guerra. Lo scopo di stornare grave danno minacciato alle persone, ove essa fosse perdurata. Nello spirito si fece ricorso allo stato di necessità. Il caso è analogo al nostro, anche se la minaccia, in quel caso, pur serissima, era meno definita. Non si può parlare di novità né di anomalia. La situazione era quella che è oggi e conviene saperlo per non stupirsi. Io non penso che si debba fare, per ora, una dichiarazione ufficiale, ma solo parlarne di qua e di là, intensamente però. Ho scritto a Piccoli e a Pennacchini che è buon testimone. A parte tutte le invenzioni che voi saprete fare, è utile mostrare una riserva che conduca, in caso di esito negativo, al coagularsi di voti contrari come furono minacciati da De Carolis e altri, Andreotti che (con il PCI) guida la linea dura, deve sapere che corre gravi rischi. Valorizzare poi l’umanitarismo socialista, più congeniale alla D.C. e che ha sempre goduto, e specie in questa legislatura, maggiori simpatie.
Forza, Renato, crea, fai, impegnati con la consueta accortezza. Te ne sarò tanto grato.
Ti abbraccio.
Aldo Moro

On. [...]¹ Renato Dell’Andro S.p.M.

(¹) parola illeggibile

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Jessica Alba /67-68

set 20 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Grillology /2

set 19 2005 Inviato da nella categoria Opinioni

Beppe GrilloDue post nel giro di una settimana, poi la gente pensa che ce l’hai davvero con Beppe Grillo. Finisce che un buon 50% dei fan ti riempie la casella di posta di inviti a fare in culo perché hai bestemmiato in chiesa, e l’altra metà ti chiede piccata se l’hai fatto perché sei invidioso, che il suo sito è più visto e famoso del tuo. Tu, allora, ti chiedi se è il caso di spiegare per l’ennesima volta che a) un blog non fa guadagnare, al limite costa; b) costa in termini di denaro, tempo speso ed energie; c) nessun blogger è famoso in quanto blogger; chi lo è, è perché ha fatto / sta facendo / farà qualcos’altro; d) un giorno, il numero di visitatori o di pagine viste di un blog si tradurrà in moneta sonante; solo che succederà parecchio dopo l’invenzione del teletrasporto. Alla fine concludi che no, non è il caso.
Potresti anche ribadire che a te Grillo piace, e tanto, ma piace sul palco più di quando scrive, e in questo non dovrebbe esserci nulla di male. O, almeno, non più di quando uno ti dice che ti preferisce con o senza barba, i capelli lunghi o corti. Peraltro, tu lo preferisci quando svolge il suo vero mestiere (che è, perlappunto, stare su un palco, e non scrivere), e malgrado tutto trovi questa miriade di persone pronte ad indicarti la via che porta a fanculo.
Allora te ne freghi, visto che comunque già conosci la strada. E non saranno quelli che si crucciano per leso idolo che ti convinceranno di non essere una masnada di zotici che hanno bisogno di un leader che li guidi, che pensi e si istruisca per conto loro, perché a loro fa fatica.

Spiace che Grillo sia arrivato al punto di sentire il bisogno di giustificarsi e mettere le mani avanti raccontando episodi che – si spera – nessuno avrà avuto il cattivo gusto di rivangare per il puro gusto di gridare che il comico è nudo (“Ho avuto un incidente di macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi”).
Fa bene, Grillo, a dire “Non voglio rettificare, querelare. Non ne ho il tempo, né la voglia. Chi vuol credermi lo faccia”. Io, per dire, gli credo. Però continuo a pensare che abbia sbagliato su una cosa. Nella fattispecie quando precisa:

Non ho denunciato nessun ragazzo, non so neppure chi sia, il mio legale ha presentato un esposto alla Procura di Alessandria per tutelare i miei legittimi interessi, per le vendite dei miei spettacoli effettuate su Ebay da molte persone. E questo solo dopo aver richiesto ripetutamente e formalmente a Ebay di non consentire le vendite illegali.

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Déjà Vu

set 19 2005 Inviato da nella categoria Televisione

C’è qualcosa di strano nell’acqua…

Surface

…e ha un sapore familiare.

Lost

The result: Six of the 31 new fall series on the regular networks deal with some sort of ghostly-monster-sci-fi phenomenon. CBS has two – Ghost Whisperer and Threshold. So does ABC, which has programmed Invasion and The Night Stalker. NBC‘s entry is Surface, while the WB has Supernatural.

E, se guardi bene, le periferie…

Close to Home

…sembrano tutte uguali.

desperate Housewives

Close to Home (9 p.m. Tuesday, premieres Oct. 4). After a season of Desperate Housewives, we are well aware that suburbia can be anything but peaceful. This new crime drama from the Jerry Bruckheimer fiction factory concentrates on a young prosecutor (Jennifer Finnigan) who combines her homemaking chores with a desire and ability to prosecute suburban criminals.

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La sinistra che non si indigna per il caso Benanti

set 19 2005 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

Tanto per abbaiareSOLIDARIETA’ A MARCO BENANTI, MENTRE L’ORDINE DEI GIORNALISTI FA SPALLUCCE • IL PENTAGONO E LA SUA ATOMICA PREVENTIVA • INCENDIO DI SINAGOGHE IN PALESTINA: L’ANTISEMITISMO NON E’ PIU’ UNA MALATTIA EUROPEA

Informazione 1. Domenico Stimolo, per gli amici “Micio”, non è candidato alle primarie e neanche alle secondarie. E’ semplicemente uno di quei cento o duecento militanti “storici” della società civile siciliana, quelli che ti trovi sempre in azione quando c’è da fare qualcosa e senza i quali potremmo chiudere bottega tutti quanti. E quindi, quando ha saputo della faccenda di Marco Benanti, non c’è stato a pensarci su tanto ma subito ha fatto un appello e ha cominciato a diffonderlo – per solidarietà – fra quelli che conosceva.
L’appello comincia così: “Solidarietà e sostegno a Marco Benanti, giornalista-operaio catanese, estromesso dal suo posto di lavoro a Sigonella”. E finisce così: “Richiediamo il rispetto delle violate leggi italiane, il ripristino della legalità democratica e l’immediata riassunzione di Marco Benanti. Lo impone l’articolo 21 della Costituzione Italiana (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”) e l’art. 1 della Legge n.300 Statuto dei Lavoratori: “I lavoratori, senza distinzione di opinione politiche, sindacale e di fede religiosa, hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”.
Tutto qui. Ma la Costituzione e lo Statuto dei lavoratori, a quanto pare, se li ricordano ormai solo i militanti di base come Stimolo. I grandi politici – i politici nostri – hanno altro a cui pensare. Benanti, un giornalista disoccupato perché non protetto da nessuno, è stato licenziato dal suo ultimo posto di lavoro – un posto di scaricatore a Sigonella perché – a quanto ha formalmente dichiarato l’azienza – ha scritto articoli pacifisti su un sito. Nessuno l’ha difeso. Soru, in Sardegna, ha scatenato casini terribili per molto meno. Ma siamo in Sicilia. E questa è la Sicilia. E questa è la questione morale.

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Lettere di Aldo Moro dalla “Prigione del Popolo” /9

set 19 2005 Inviato da nella categoria Banca dati della Memoria

Il memoriale Aldo Moro

41) A Giovanni Leone

(recapitata il 29 aprile)

Alla Stampa, da parte di Aldo Moro, con preghiera di cortese urgente trasmissione al suo illustre Destinatario. Molti ringraziamenti

All’On. Prof. Giovanni Leone
Presidente della Repubblica Italiana

Faccio vivo appello, con profonda deferenza, al tuo alto senso di umanità e di giustizia, affinché, d’accordo con il Governo, voglia rendere possibile una equa e umanitaria trattativa per scambio di prigionieri politici, la quale mi consenta di essere restituito alla famiglia, che ha grave e urgente bisogno di me. Le tante forme di solidarietà sperimentate, t’indirizzino per la strada giusta.
Ti ringrazio profondamente e ti saluto con viva cordialità
Aldo Moro


42) A Amintore Fanfani
(recapitata il 29 aprile)

Onorevole Presidente del Senato,
in questo momento estremamente difficile, ritengo mio diritto e dovere, come membro del Parlamento italiano, di rivolgermi a Lei che ne è, insieme con il Presidente della Camera, il supremo custode. Lo faccio nello spirito di tanti anni di colleganza parlamentare, per scongiurarla di adoperarsi, nei modi più opportuni, affinché sia avviata, con le adeguate garanzie, un’equa trattativa umanitaria, che consenta di procedere ad uno scambio di prigionieri politici ed a me di tornare in seno alla famiglia che ha grave ed urgente bisogno di me. Lo spirito umanitario che anima il Parlamento ebbe già a manifestarsi in sede di Costituente, alla quale anche in questo campo ebbi a dare il mio contributo, e si è fatto visibile con l’abolizione della pena di morte ed in molteplici leggi ed iniziative. D’altra parte non sfuggono alle Assemblee né i problemi di sicurezza, che però possono essere adeguatamente risolti, né la complessità del problema politico per il quale non sarebbero sufficienti scelte semplici e riduttive.
Al di là di questa problematica io affido a Lei, signor Presidente, con fiducia ed affetto la mia persona, nella speranza che tanti anni di stima, amicizia e collaborazione mi valgano un aiuto decisivo, che ricostituisca il Plenum del Parlamento e che mi dia l’unica gioia che cerco, il ricongiungimento con la mia amata famiglia.
Con i più sinceri e vivi ringraziamenti, voglia gradire i miei più deferenti saluti.
Suo
Aldo Moro

On. Prof. Amintore Fanfani
Presidente del Senato della Repubblica

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Jennifer Garner /43-44

set 19 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Discriminazione solidale

set 18 2005 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

Ciccio Rutelli è un fenomeno da baraccone che riesce sempre a sorprendere, probabilmente anche se stesso. Dopo le sue dichiarazioni ai tempi del referendun sulla legge 40, adesso interviene sul tema dei Pacs riportato alla ribalta dall’altro fenomeno che è Romano Prodi.

Il dibattito sulle unioni civili non diventi «un tormentone estraneo alle attese fondamentali degli italiani» è il primo avvertimento di Rutelli agli alleati.
Estraneo a che? E quali sarebbero queste fondamentali attese degli italiani? Mi pare evidente che Ciccio Rutelli frequenti da tempo solo le sacrestie e come è ovvio perda di vista il resto (la maggioranza) del Paese che non è di certo costituita da coppie di fatto ma che avverte il problema nella sua urgenza e complessità.. Trattare in queste modalità i rapporti tra persone (dello stesso sesso o di sesso diverso) evidenzia quale sia la cultura dei diritti e delle libertà di questo novello democristiano e dei suoi numerosi seguaci. "Discutiamo di tutto, ma continuiamo a discriminare tranquillamente questa categoria di cittadini perché vivono nel peccato", sembra dire.

In una lettera pubblicata sul sito della Margherita dice no a Pacs e matrimoni gay e lancia – seppure a titolo personale – l‘idea dei Ccs, contratti di convivenza solidale. Diversi, rispetto ai Pacs, per il valore giuridico: i Ccs sono semplici contratti di diritto privato stipulati tra i contraenti, anche se – precisa Rutelli nel documento – "si possono codificare nel codice civile".
Eccolo qui il furbetto: equiparare due persone a due società, se pur eque e solidali. Cioè, due persone si accordano sulla loro vita insieme con un contratto di diritto privato. Le separazioni verranno discusse nei tribunali fallimetari? Ciccio, facci sapere.

Sia chiaro, ogni discriminazione è «inaccettabile», anzi «occorre assicurare la protezione dei diritti civili degli omosessuali», ma il problema è il come.
Ovvio, lui non discrimina nessuno. Certo, implicitamente riconosce che i diritti degli omosessuali (ma anche di chi omosessuale non è e vuole non sposarsi) non sono affermati, rispettati e codificati (che brutta parola, lo so) come invece dovrebbero. Però attenti, il problema è il come! Sicuro, ma a quanto pare non è un problema di Ciccio Rutelli.

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Videogiochi idioti-epilettici e mezze stagioni

set 18 2005 Inviato da nella categoria Senza categoria

E’ domenica, uno si alza , legge cose come questa qua e gli frullano le balle. Per forza: oramai è scientificamente appurato. Ogni attività umana merita il rispetto di chi non la pratica, meno il videogioco.

E’ come una maledizione. Gli sventurati che videogiocavano da piccoli sono cerebralmente sfavoriti rispetto alle fortunatissime generazioni precedenti che hanno potuto nutrire l’interno cranio con cose come la trottola (wow) le biglie (woow) e Strega comanda color (wooooooow).

Eh, che invidia? Chi ha bisogno di Zak McCracken e dei giochi della Infocom quando potevate far finta di essere Bartali sulle curve di fronte casa, magari senza avere neanche la bici, eh, fortunelli?

Poveracci noi stupidoni che a undici anni giocavamo a Monkey Island in inglese e ci ammazzavamo dalle risate. Non capivamo quanto sarebbe stato più intelligente un bel nascondino con tante tane libere tutti, dicendo magari “Cacca” e ghignando, ghignando. Poveracci noi che smanettevamo sul commodore anzichè andare in giro in calzoncini corti a cercare mortaretti e pezzi di spago per fare chissà quali cose spassosissime.

Se poi videogiochiamo ancora, non c’è nessuna redenzione: siamo idioti dentro. Adesso vi saluto, vado a comprare delle biglie così finalmente diventerò intelligente come chi scrive minchiate sui videogiochi.

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Peperosso Weekly

set 18 2005 Inviato da nella categoria Marchette gratuite

null

Forse non tutti sanno che — solo in Italia, per ottenere il pregiato foie gras, 150.000 fra oche e anatre vengono ingozzate di cibo attraverso un tubo lungo 28 cm. infilato nel collo. Di conseguenza, il fegato degli animali aumenta di peso e di volume dalle 7 alle 10 volte, provocando problemi di asfissia, convulsioni, attacchi cardiaci, cirrosi e morte.
Un giornalista su tre legge i blog — RCS si compra il Gambero Rosso. No daiii! Ma la holding gastronomica tace. Un momento… ecco la smentita. Dove, sul Financial Times… sul Sole24ore? No, su Peperosso!
Grassi idrogenati cercasi — “Quando si mangia bene la vita ha un altro sapore” se la rideva Abatantuono nello spot Buitoni. E la pizza Gran Trancio, che contiene i dannosissimi grassi idrogenati, sarebbe mangiar bene?
Non toccate Carmencita — Carmencita e Caballero, eroi di Carosello, tornano nella nuova pubblicità Lavazza: addirittura una sit-com. Pettinati da Aldo Coppola. AIUTO!
Unità di crisi del miele — Problema: le api sono finite. Causa: inquinamento. Soluzione: CHIEDERE AIUTO A QUEST’UOMO!!!
Scioccante — Si, confesso: io sono celiaca.
Il vino alla frutta — Il primo produttore di vino italiano [Gianni Zonin, 11 tenute e 1.800 ettari di vigneto] per fronteggiare la crisi chiede un “patto sociale”, del genere: la Fiat siamo noi ma salvatela voi. In Francia invece vendono gli chateaux nei supermercati a prezzi di realizzo [il Margaux a 86.11 Euro].

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Lettere di Aldo Moro dalla “Prigione del Popolo” /8

set 18 2005 Inviato da nella categoria Banca dati della Memoria

Il memoriale Aldo Moro

36) A Benigno Zaccagnini

(non recapitata)

On. Benigno Zaccagnini
Aggiungi che la mia protezione è stata assolutamente insufficiente e non è giusto farne ricadere la responsabilità su di me

Caro Zac,
se si proroga, come si deve, dev’essere per fare davvero qualche cosa, non per perdere tempo. So che tutto è difficile ma spero non ti sottrarrai a questa responsabilità (il contrario sarebbe disumano e crudele) di far procedere il negoziato verso una conclusione ragionevole ma positiva. Non puoi capire che cosa si prova in queste ore. Non cedere a nessuno, non ammettere tatticismi. La responsabilità è tua, tutta tua. Se fossi nella tua condizione non accetterei mai di dire di sì all’uccisione, di pagare con la vita la prigionia che non si crede di poter interrompere. Ma stai bene attento alla scala dei valori.
Con [...]¹
Aldo Moro

(¹) parola indecifrabile

37) Ai familiari
(recapitata il 24 o il 25 aprile)

A tutti i miei carissimi ed a Noretta, amata sposa e madre. Mi piacerebbe avere un cenno, anche minimo di risposta, per tranquillizzarmi sulla salute di tutti.
Aldo


38) Alla DC
(recapitata il 28 aprile)

Lettera al Partito della Democrazia Cristiana

Dopo la mia lettera comparsa in risposta ad alcune ambigue, disorganiche, ma sostanzialmente negative posizioni della D.C. sul mio caso, non è accaduto niente. Non che non ci fosse materia da discutere. Ce n’era tanta. Mancava invece al Partito, al suo segretario, ai suoi esponenti il coraggio civile di aprire un dibattito sul tema proposto che è quello della salvezza della mia vita e delle condizioni per conseguirla in un quadro equilibrato. E’ vero: io sono prigioniero e non sono in uno stato d’animo lieto. Ma non ho subito nessuna coercizione, non sono drogato, scrivo con il mio stile per brutto che sia, ho la mia solita calligrafia. Ma sono, si dice, un altro e non merito di essere preso sul serio. Allora ai miei argomenti neppure si risponde. E se io faccio l’onesta domanda che si riunisca la direzione o altro organo costituzionale del partito, perché sono in gioco la vita di un uomo e la sorte della sua famiglia, si continua invece in degradanti conciliaboli, che significano paura del dibattito, paura della verità, paura di firmare col proprio nome una condanna a morte.

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Penélope Cruz /13-14

set 18 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Disco disco per magia / chiudo gli occhi e volo via

set 17 2005 Inviato da nella categoria Personale

I-mate JasjarAlla fine è successo: il famoso hard disk di cui ebbi modo di parlare qualche tempo fa ha ufficialmente e definitivamente abbandonato questa valle di lacrime, portandosi dietro il fratello gemello (i due dischi, con orrore di molti, erano configurati come “RAID 1″, ovvero “Ne muore uno = Non funziona più neanche l’altro”.
Sto scrivendo grazie all’ttimo I-mate Jasjar, di cui avrei parlato se non fossi stato impossibilitato a farlo. Il medesimo prodigio della tecnica sarà anche l’unico collegamento tra me e la rete nei prossimi giorni.
E che dio stramaledica la Western Digital.

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