La Sòla dei Famosi

L'Isola dei FamosiEsistono momenti, nella vita, nei quali risulta difficile trovare le parole per lasciar trapelare un’emozione, un concetto, un’idea. Nel caso vi troviate in una situazione simile, e vi riesca difficile scegliere quelle che possano meglio descrivere la prima puntata de “L’Isola dei Famosi 3“, il consiglio è quello di affidarsi al parere della maggioranza. E la maggioranza tiene a precisare che ieri sera, compatta, ha pensato “cristo, che palle”.
Simona Ventura ha inaugurato la prima puntata di quella che ormai più che una trasmissione è un jet-lag, indossando come di consueto un abito firmato Dolce e Gabbana. La conduttrice, reduce da una ferrea dieta che le ha permesso di poter nuovamente esibire una figura perfetta, a causa di un effetto ottico provocato dalle pieghe del vestito sembrava oltremodo appesantita. In tarda serata i due stilisti siciliani hanno diramato un comunicato per scusarsi del disguido a seguito del quale il guardaroba del reality “Reparto maternità” è stato erroneamente consegnato nel camerino della Ventura.
Geniale l’idea di lanciare una gara nella gara: nel mentre i vip tentano di sopravvivere sull’isola, gli autori del programma si sono misurati con l’impresa quasi impossibile di fare perdere audience ad uno degli show più seguiti della televisione italiana. Va detto che per ora non ci sono riusciti ma ce l’hanno messa tutta: nel caso la falce non cada sullo share a causa dell’appassionante oroscopo dei protagonisti o dell’avvincente concorso che permetterà ad una coppia appena sposata di trascorrere la luna di miele a Samanà in compagnia dei morti di fama, c’è sempre pronta l’arma segreta: dividere i concorrenti uomini dalle donne disponendo i due gruppi su isole diverse. In sostanza, invece di avere un reality che inizia a diventare palloso solo quando sono già stati eliminati la metà dei partecipanti, lo prendi e lo dividi in due reality pallosi sin dal principio perché hanno per protagonisti, rispettivamente, esattamente la metà dei partecipanti. Perché aspettare, insomma? Vogliamo mica, che so, che nasca una storia d’amore tra i concorrenti dei diversi sessi, col rischio di quadagnare due punti di share? Il nuovo acquisto nella squadra degli autori, Camillo Ruini, è più che soddisfatto: «Abbiamo finalmente messo fine allo scandalo di queste convivenze senza matrimonio».
Romina Jr. Bano, approdata all’isola in compagnia del papà Al, ha scelto un profilo basso, cercando di essere accomodante e non indispettire le proprie compagne. In particolare è sembrata piuttosto intimorita al cospetto di Lory del Santo, malgrado l’evidente carenza di grattacieli nelle vicinanze.
In chiusura di trasmissione un solo fatto increscioso: un autore ha riportato escoriazioni e la frattura di due costole dopo essere stato estratto a sorte per comunicare alle protagoniste donne che avrebbero dovuto dividere la stessa isola con Cristina Quaranta.
L’ex soubrette si è da subito guadagnata le antipatie di tutti i compagni di sventura, facendo il pieno di nomination. A chi, tra il pubblico, ventilava l’ipotesi di un complotto ordito ai danni dell’ex velina da parte degli artisti appartenenti alla scuderia di Lele Mora, Simona Ventura ha risposto con eleganza «Zitti, stronzi». A fine serata, la Quaranta se ne è vista aggiungere cinquanta.

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8 Comments

  1. trovo anche io certe battute di pessimo gusto ma ormai anche questo fa parte del sistema. Rispondo a massimo che diceva che la morte del figlio di EC e LDS era prevedibile in quanto figlio di un drogato ed una soubrette superficiale: l’anno della morte del bimbo era il 1991 e Clapton già dal 1987 aveva intrapreso una terapia e non si drogava nè beveva. Inoltre credo il bimbo fosse precipitato mentre era in compagnia della baby-sitter. Dunque, inutile parlare quando non si sanno le cose…inoltre non tutti i figli di drogati vanno in contro ad incidenti mortali.

  2. Non dico che è pessima questa battuta ma sconfortante si. Non so se hai la minima idea di cosa significhi perdere un figlio. Che tu sia drogato, alcolizzato, delinquente rimani sempre un genitore. Una cosa simile non la merita nessuno, non so neanche come tu ti sia abrogato il diritto di sentenziare su una questione simile. Se questo significa essere pungenti…

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