Scopri che stai invecchiando quando…

Jeeg RobotItalia 1, ore 2:10, telepromozione Mediashopping. Appaiono sullo schermo due diciotto-diciannovenni, Mirko e Jenny, per pubblicizzare 5 CD contenenti “Le 100 sigle dei cartoni che hanno fatto la storia!”.

Jenny: Mirko, ma cosa stai cantando?
Mirko: Jeeg Robot! La mamma me la cantava sempre!
Jenny: Anche a me Goldrake!
Mirko: Come i Puffi!

No, dico, nel caso vi fosse sfuggito: manco li conoscono. Jeeg Robot, a questi, glielo cantava la mamma. Mentre il papà le lanciava i componenti, presumo.

(Visited 73 times, 1 visits today)

17 Comments

  1. Sono una new entry, vi seguo da un po’ con molto interesse. Buondì a tutti e al Neri!:o)))
    Dunque…

    Io tifo Harlock (1a e 2a serie) e Gundam -per il maggiore Shia – uber alles… ma anche Lady Oscar e la prima serie di Lupin III (Margot si chiamava Fujiko, aveva i capelli rossi e un fisico da schianto, e lui era meno scimmiesco: serie molto meglio disegnata)

    Ma dai, uffa, mica bisogna sentirsi dei dinosauri se fai un po’ di amarcord. Animo (anzi, no: anime!) gente!!! Che tristezza!!!… Ognuno ha i ricordi che si merita, via… e se torno TANTO indietro nel tempo quelli + belli e remoti, prescolari, li ho con Mister Magoo trasmesso da Rai 1 in b/n prima dell’ora di pranzo. E Gustavo, un cartoon muto prodotto a Zagabria (!!!) con una musichetta allucinante della quale non ho ancora dimenticato il refrain (mentre, con orrore, mi sono accorta di stare dimenticando quello di “Roxanne” dei Police col passare degli anni: arterio precoce?)

    Chi ha memoria della tv svizzera a metà degli anni Settanta? (Per chi la captava, un giorno sì e due no, e mai col temporale…;o) Dava dei prodotti incredibili: tanto grandioso Bruno Bozzetto (“Vip mio fratello superuomo”, “West and Soda”, il signor Rossi) e l’assurdo Toffsy, ma soprattutto l’antologica della Warner Bros che era scomparsa dai cinema e doveva ancora esplodere come nell’ultimo decennio.

    Ma il massimo erano “Gulp!” e “Supergulp!Fumetti in tv”… e ancor prima la trasmissione Rai con la sigla cantata da Lucio Dalla: “Lettera X, qual è il segreto di Asterix?” Corto Maltese, fu amore a prima vista… a quanti venne un incubo come me, dopo aver visto “Tin Tin contro il meteorite” che minacciava di distruggere la terra?

    Vis, sono tua coetanea… ma confesso di avere cinicamente sghignazzato quand’è morto Anthony di Candy Candy!!! In compenso, piansi quando finì Harlock e m’incazzai moltissimo quando Terence mollò Candy per quella st… di Susanna Marlowe (… Marlowe! Sìc!) e soprattutto il Maggiore Shia si cimentò nell’ultimo duello con Peter Rei scomparendo nella distruzione della fortezza. Ero sicura che non fosse morto, e lo scoprìì molti anni dopo leggendo della seconda serie (mai arrivata in Italia). Avevo ragione…

    Comunque… chi l’ha detto che i cartoon giapponesi sono diseducativi o trash? Una volta, in seconda liceo ho preso 9 e 1/2 in un’interrogazione di storia sulla rivoluzione francese. Tema: scandalo della collana, il malgoverno di Luigi XVI. Un figurone…
    Avevo appena visto le puntate di Lady Oscar!;o)))

    Mi comprai persino un’ocarina in terracotta giapponese per imparare (e la imparai, se volete ve la suono!) la struggente canzone di Mayu, la figlioccia di Harlock dagli assurdi capelli lavanda. Era il 1979, credo. Avevo 14 anni, non rimpiango quell’età ingrata. Ma i cartoon mi piacevano così tanto che ne feci una vera passione! E mi servì…

    Quando non avevamo il videoregistratore (all’epoca raro e costosissimo gadget per privilegiati), con le mie amiche ci si registrava le puntate altrimenti perse. Ovvero, con un grundig posizionato davanti alla tv dalla complice e sbuffante mamma (“ancora i cartoni?”), sperando nel frattempo non usassero tosaerba nei dintorni o passassero ambulanze. Poi, trovai un cavetto di collegamento e fu un po’meglio.

    Conservo ancora le cassette e l’album completo di figurine Panini di Harlock. Non condivisibili, come la mia collezione di fumetti, in caso di comunione dei beni. Per non dire di quando ci trascrivevamo tutti i testi delle canzoni originali giapponesi, cantandole e accapigliandoci sulle gutturali: sarà mica mòerotài-ho oppure kòerotài-ho?
    Eravamo capaci di tenerci il muso per giorni su questo, o perché una aveva copiato un Harlock e l’altra le aveva corretto il naso…

    Una di noi poi si laureò in lingue orientali, e ancora sogghigna. Un’altra fece la mia fine: del resto, chi di voi non ha mai copiato Candy Candy, Goldrake o Harlock sul diario? E, ridete mo’, mi servì pure: alcuni anni dopo conobbi Bonvi. Ci finìì assieme, a disegnare e non solo. Ma questa è un’altra storia…

    … Per Luigi e canistraccioil (ho visto “Mia moglie è una strega” di Castellano e Pipolo almeno tre volte, ma solo per vedere quel pezzo di gnocco di Helmut Berger come Asmodeo…): sarà mica Takaya Todoroki di Grand Prix, invece?

  2. Io voto Babil junior…
    Comunque la cosa inquietante non è che questi ragazzotti televisivi siano cresciuti a pane e pokemon, ma che i genitori, invece di filastrocche e ninne nanne, cantavano sigle di cartoni animati giapponesi. Io lo trovo aberrante, forse perché a me cantavano Guccini e De Andrè (radical chic)
    O_o

  3. Todomodo, mia madre mi addormentava con “La guerra di Piero” e “La canzone di Marinella”.
    Sostengo da anni che questa abitudine mi ha traumatizzata a vita: in entrambe le canzoni, il protagonista muore…

  4. Luigi: Gattiger, bravo!
    Forse hai ragione, era più un ibrido robot-racing. Insomma quella cosa volava pure e non mi sembra molto regolamentare.

  5. Io a mia figlia cantava De Andrè e Bruanduardi perchè erano le uniche due canzoni che, chissà perchè, ricordavo a memoria.
    Poi un giorno mia figlia intonò “bocca di rosa” di fronte alla suora dell’asilo (che in quel piccolo paesino non c’erano che le suore!.
    Siamo passati ad Heidi (nessuno che l’abbia rammentata, vergogna!).

  6. Giulia, può darsi che inconsciamente siano canzoni problematiche per le nostre fragili menti, però sempre meglio delle “insalate di matematica”, pensa a questi poveri ragazzetti che da bambini a scuola cercavano quello che Goldrake prometteva…
    Vis, però non è che Heidi sia meglio di “Bocca di rosa”, con quelle strane caprette che fanno ciao O_o

  7. e ‘nfatti Tomodomo quella cosa delle caprette l’avevo pensata anche io poi però non l’ho scritto che non volevo passare male:-))

  8. Vis, a tua figlia è andata bene.

    A parte che traumatizzare suore fa sempre bene, quando mio figlio era piccolino mi piaceva moltissimo la canzone No Surprises ,dei Radiohead.
    Aiutata anche dal fatto che ha la cadenza di una ninna-nanna, gliela suonavo per farlo addormentare.

    Parlo di più una decina di anni fa, a quel tempo non capivo molto bene l’inglese, così non capivo quel che diceva la canzone.
    Quando ho letto il testo della canzone mi sono resa conto che era la storia di un …suicidio.

    Oh, cmq , nonostante le sciagurate scelte musicali della sua mamma, mio figlio è venuto fuori allegro e vivace lo stesso :).

  9. … Todo, la prima canzone di cui m’innamorai fu “Non al denaro, non all’amore né al cielo”. E da allora, non lo lasciai più (Faber, intendo).
    Avevo 13 anni. Un anno prima mi avevano regalato “Il Maestro e Margherita”, che rimane il mio libro prediletto (e anche quello di un ns. comune amico genovese, Mr. GN, a proposito: chiediglielo… e prova a indovinare chi è…). Però, non per questo rinunciavo a leggere con gusto “Topolino”… o ad ascoltare la sigla di “Happy Days”…

    Ho avuto la fortuna di avere un padre che passava da Beethoven ai Pink Floyd, dai Deep Purple a De André. A 14 scoprìì Guccini (che molti anni dopo conobbi: vi assicuro che come spolpa lui uno stinco di maiale al forno, non lo fa nessuno!;o) con le classiche cantate in pullman da gita scolastica, of course. Altra grandissima cotta… Però, mica mi ha mai imbarazzato cantare, molti anni dopo come ninna-nanna ai miei figliastri la melodia di Mayu: a loro piaceva tanto… Oltretutto, è proprio bella.
    A traumatizzarli è stato scoprire che il mio decolleté, dove la sera si appoggiavano stanchi, è naturale e non siliconato, com’erano convinti che fosse.

    No surprise dei Radiohead? Che bimbo fortunato, il tuo, MJ!!! Mia madre ha scoperto solo pochi giorni fa di avermi sempre addormentato con la melodia “Sfiorisci, bel fiore” di Jannacci, senza saperlo: lei l’aveva trasformata, ingenuamente in “Amore mio bello, sorridi alla tua mamma”. Sai che la preferisco così?

    E cmq, a tutt’oggi mi diverto a cantare anche emerite stronzate, fra le quali Quarantaquattrogatti o Lady Oscar, senza paura di sembrare ridicola. E senza imbarazzo. Non sono mica come Cacciari, che nelle interviste dichiara di ascoltare solo Luciano Berio e poi qui lo pizzichi che fischietta “La biondina in gondoleta” oppure Max Pezzali…

    E starete invecchiando voi… io, no. Sono una splendida (quasi) quarantenne!!!;o))))

  10. Vis, mi permetto di farti notare che è Todomodo. Sciascia non ne sarebbe contento… :)
    Jedi, mi hai lasciato attonito, quindi l’amante della first lady ascolterebbe un banalissimo Pezzali? -_-‘
    Vorrei aver conosciuto anche io Guccini, finora non mi è mai capitato, e il fatto che sia una buona forchetta corrisponde alquanto all’idea che mi son fatto di lui. Che sarebbe la melodia di Mayu? Al momento mi sfugge.
    Il maestro e Margherita non è il mio prediletto (lo si capisce dal nick), ma è un libro grandioso davvero, e comunque io non rinuncio ancora adesso a leggere Topolino. E, aggiungo per chiudere, cantare canzoni come No surprises ha valore apotropaico, ai bimbi fa bene, secondo me :)

  11. Todomodo, dici?

    No, perchè poi, quando a dieci anni per il suo cd mi ha chiesto di inserirgli National Anthem e Idioteque ( e ho pensato va bene, in fondo sono allegre ), poi Everything’s in right place ( e lì ho avuto delle perplessità ), poi anche Morning bell ( bellissima, ma insomma…)
    Ho pensato di avere esagerato :)

  12. … Sì, il Max (non Pezzali, Cacciari) ha molti lati oscuri della Forza, ahilui… Non ultimo, quello di considerare un imperdonabile peccato di gioventù la sua appartenenza ai diesse, che pure li hanno eletti qui, come gli sentii dire confidentially una settimana fa. :oP Però, la tresca con Veronica è vera, almeno a quanto mi raccontavano alcuni alti papaveri del suo partito, friulani. Bieca propaganda comunììììsssshta? Se fosse così, motivo in + per stringergli la mano, cmq. Berio o meno…

    Se vuoi conoscere il Guccio, fai un salto da Vito in via Paolo Fabbri a Bologna, è l’osteria sottocasa dove spesso la sera si cimenta in interminabili partite a tarocchino bolognese. Bellissimo gioco… e bellissimo mazzo di carte. oppure prova a Pàvana, Appennino Pistoiese.

    La melodia è quella che Harlock suonava con l’ocarina a Mayu, la sua figlioccia dagli improbabili capelli blu. Se c’è un modo per inviare qui Mp3, poi ci provo: è molto dolce, simile a un cantico inglese cinquecentesco, ma l’ha composta un giapponese… Ciauz!

  13. Todomodo arghhh…sapevo che avrei fatto un’altra vittima della mia disgrafia!…ma ci conosciamo?
    Maria Josè ti prego, garantisci per me con regolare certificato medico..argh…

  14. Non c’è niente di più noioso dei miei coetanei quando attaccano a parlare di cartoni. Forse il senso dello spot è questo.

  15. MJ, direi proprio che non hai esagerato, meglio prevenire da piccoli, che sennò poi te li ritrovi che canticchiano Nek…
    Jedi, la berluschina intervistata sul Magazine del Corriere nega vigorosamente, ma non so (è da leggere, ha dichiarato cose “meravigliose”. In ogni caso la Lario dimostrerebbe così un buon gusto nello scegliersi almeno gli amanti… Non sono mai stato a Bologna, ma grazie delle dritte, nel caso proverò senz’altro. Su Mayu ora ho capito, è che non ero amante di Harlock.
    Vis, no, credo che non ci si conosca (anche perché posto da poco in questo posto), però intanto ho conosciuto la tua disgrafia :))

Rispondi