Grande Punto, innovazione italiana: ha il giornalista leccaculo di serie

Lia CeliGrande PuntoCome sempre, la stampa tricolore si genuflette di fronte all’ennesimo, patetico remake sfornato dai geni del Lingotto: le aziende concorrenti creano un’auto nuova al giorno, loro ci mettono mesi per montare un nuovo aggettivo sul solito vecchio modello. “Un’auto che gaserà il pubblico giovane – esulta l’inviato del Tg1 -, grazie al tubo di scappamento nell’abitacolo”. “Con questa macchina stenderemo gli stranieri – assicura il rampante Lapo Elkann, responsabile della Brand Promotion: io da solo ne ho investiti tre durante il giro di collaudo”. Parole testuali del Supergiovane di casa Agnelli: “L’auto Fiat deve tornare ad essere, mi si passi il termine, figa”. Lo è già: sono anni che il pubblico manda le auto Fiat, ci si passi il termine, a farsi fottere. Una cosa è certa: la promozione sul mercato della Grande Punto costerà meno di quanto è costata agli Agnelli la promozione in terza media di Lapo Elkann. L’amministratore delegato Marchionne annuncia la nuova partnership con la Ford per la produzione di utilitarie: “Gli americani avranno gli utili, a noi rimarranno le tarie”.

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47 Comments

  1. Io gli stranieri li stendo con una vecchia Panda (bei tempi, quando progettavano macchine così, puoi passare sopra un tizio anche 4 o 5 volte consecutivamente senza avere alcun problema al semiasse). Sono fuorilegge? Devo per forza passare alla .?

  2. Io credo che dobbiamo essere un pò più indulgenti verso la nuova Punto, alla fine non è cosi male anche se a mio parere è un pò scopiazzata. Il davanti ricorda moltissimo la nuova Maserati (vedi il coupè 05) e il posteriore gli manca solo lo stemmino della Ford e la si può scambiare tranquilla mente per una Focus primo modello.
    Ma mettila così, in confronto alla MULTIPLA il terrore degli edicolanti e all’ Idea che a pare mio è rimasta un’idea perchè non si capisce che razza di macchina sia, direi che stanno facendo passi da gigante.
    Vai Lapone nazionale mettiti il Felpone FIAT e facci vedere come li stendi tutti!

  3. L’Idea è azione, azione pura. Ma se ti chiedi cos’è l’Idea, vuol dire che non potrai mai arrivare a capire cos’è l’Idea.

  4. Egregissima signora Celi,
    come mai butta così tanta merda sulla Fiat? Ha un conto in sospeso con la casa torinese? Odia Lapo? E’ vero che siamo in democrazia, c’è la libertà di opinione, ma questo mi pare francamente eccessivo.
    La verità secondo me è che lei non capisce un tubo in materia, è ignorante in questo campo, e le viene facile dalla sua posizione esprimere giudizi alquanto superficiali, senza accorgersi che questa azienda italiana non produce più le macchine di una volta, che si sfasciavano subito…ma evidentemente non vedeva l’ora di disprezzare pubblicamente la Fiat…a priori. Beh, mi si passi il termine, qui sono io a mandare lei a farsi f…

    Con tutto il rispetto

  5. Scusi lei, Celi… si chiama Celi lei???
    Sono indeciso se risponderle seriamente, o semplicemente mandarla a cagare.
    Tutto sommato credo che la manderò semplicemente a farsi fottere, perchè una che scrive un’articolo del genere non può che essere cerebrolesa e quindi una qualsiasi mia risposta lei non sarebbe in grado di capirla.
    Come ho appena scritto, non mi rimane che mandarla a farsi fottere. Sperando che almeno questo lei riesca a capirlo.

  6. Premetto che di auto non ne so niente. Pensandola come Lei e visti i nuovi modelli delle case concorrenti, ho chiesto ad amici più preparati cosa ne pensavano. Sono tutti entusiasti. Non capisco (cosa che capita spesso) e non mi auguro certo sfortune per un’azienda italiana, temo solo l’ennesimo GRANDE botto.

  7. Ti do del tu per la tua pochezza di cervello…
    Sei proprio una disgraziata che oltre a non capirci un cazzo di macchina spari merda sull’unica industria italiana che ci e’ rimasta e che il giovane Lapo sta aiutando a crescere con grandi iniziative di marketing… Lo sai qual’e’ la differenza tra lui e te? Che lui fa le cazzate, si diverte e fa il bene della sua azienda… tu invece scrivi cazzate, ti danno quei due soldini e non ti si incula nessuno.

    W FIAT
    ABBASSO i denigratori esterofili e ignoranti

  8. ..a Celi, ma tu ci credi davvero in quello che scrivi? Sei una giornalista? No, sai, te lo chiedo, perché nel caso tu lo fossi sul serio, mi chiedo: Ma la prova d’ammissione te l’hanno fatta fare con i LEGO?

  9. Ottimo commento, qualità e efficienza ci vuole. Ma solo per gli operai e per gli operai Fiat in particolare. E anche se la macchina è bella, bisogna sputarci sopra.
    Parliamo degli intellettuali e degli autori italiani.Non vendono un libro nemmeno a regalarlo (se non vanno a zelig), ma lì bisogna aiutare e fare recensioni da vero leccaculo (come signorilmente le definisce lei).
    Parliamo dei film di merda (seguo il suo filone scatologico) dalle tematiche trite e finto comiche che sfornano in Italia.Ma lì bisogna andare al cinema e snobbare gli americani, perchè poveri attorini e registelli amici miei! E lì le recensioni comprensive si sprecano, come gli appelli a sostenere (coi nostri soldi) la bella vita di artisti mediocri. Ma questo le va bene,immagino.

  10. Finalmente la FIAT ha fatto la degna sostituta della punto prima serie e questo che ho letto sarebbe un articolo…un articolo si, ma vergognoso.domenica ho avuto modo di provarla e devo dire che la FIAT ha fatto enormi passi avanti con questa vettura in termini sia di qualità che di comodità…una makkina realmente bella.
    di fiat ne ho avuta una in passato, una onestissima 600 che in tre anni ha macinato ben 150000 km con nessun problema(ne ha avuti di più una peugeot 307 in un solo anno che la posseggo) e ora che ho visto la nuova punto mi è venuta voglia di comprarla e quindi ritornare al prodotto italiano,in quanto almeno diamo da mangiare a qualche operaio italiano ke penso ke c’è ne sia proprio bisogno.
    L’articolo dimostra una certa ignoranza in campo automobilistico,quindi è meglio ke la smetti di scrivere su un campo che nn conosci.
    W la FIAT e W Lapone e le sue felpe..

  11. Lia, ma che gli hai fatto a questo qui che spara una cazzata ogni dieci minuti?
    Un autostoppista a cui non hai dato un passaggio?

  12. La nuova punto è finalmente un auto fiat esteticamente accettabile se non bella. però la stampa italiana la sta incensando che neanche andasse ad acqua. credo che la Celi volesse stigmatizzare questo atteggiamento, peraltro ovvio dato che la fam. agnelli esercita in italia una influenza fortissima.

  13. Quante molteplici identità possono nascondersi in una sola persona… Si vede che all’ufficio stampa della FIAT cercano personalità complesse. Nessuno si augura che la FIAT faccia una brutta fine, visto quello che comporterebbe (e già comporta) per l’economia italiana, però non capisco perché tanto livore nei confronti di un po’ d’ironia (peraltro rivolta più alla stampa che alla macchina in sè).

  14. Da quello che ho capito…
    l’accordo con la Ford dovrebbe portare la produzione comune di utilitarie verso la Polonia, cioè gli operai italiani non ne troverebbero un giovamento diretto. Detto questo, un operaio italiano vale più di un operaio polacco? Cosa è, una specie da proteggere tipo armadillo tibetano? Avete presente inoltre le operaie polacche? Comprate due ruote.
    Signora Lia lo sa che mi piace? Che fa stasera?

  15. avevo scritto alla Celi consigliandola di smettere di postare qui, luogo frequentato da persone che non riescono più nemmeno a scherzare su un’automobile. O che, a un’attacco satirico a un’azienda, rispondono con insulti volgari e personali. A costoro si, andrebbe chiesto, quali sono i loro legami privati con Laplapo. E a proposito di esterofilìa: chi continua a chiedersi perchè non rinasce in Italia un giornale come “Cuore”, la risposta, secondo me, sta proprio in alcuni dei commenti qui sopra. Questo è quel che siamo, accontentiamoci e non facciamone un dramma.

  16. Francamente non vedo la necessità di spalare merda sulla nuova punto in maniera gratuita.

    Se poi la critica è verso i giornalisti che parlano senza capirne una mazza, si tratta di normale amministrazione direi. In ogni caso non credo che adottare la stessa tecnica sia il modo migliore di stigmatizzarne il comportamento :-)

  17. Mi dispiace aver offeso un fiero possessore della Fiat idea non era mia intenzione…. ma da pensare che non sia un’auto da buttare ad arrivare a dire che è azzione pura mi sembra un pò esagerato.
    Ricordiamoci che quella vettura non è nata proprio per “mordere l’asfalto” piùttosto va bene per un pic-nic con la famiglia!
    Invece sono convinto che la Fiat oltre a presentare il rifacimento della punto dovrebbe provare a rimettere in produzione un nuovo Coupè!

  18. ALLARME ALLARME. Qualcuno spieghi ai vari The E, Tommy, Blue Heyes,Sbruffone, Stefano and Co. che appena letto qualcosa normalmente denominato “satira” e che nessuno li costringe a commentare (tra l’altro con una violenza verbale e una difficoltà espressiva a dir poco imbarazzante). Per dire: se qualcuno vi racconta una barzelletta e a voi non piace, basta non ridere e tutto finisce lì. Non c’è bisogno di insultare colui che l’ha raccontata.

  19. Io veramente non riesco a capire il senso di invettive di questo genere… non capisco perché essere convinti che il nostro sia un popolo di “sub-normali”, che tutto quello che facciamo noi è sicuramente stupido e certamente inferiore per qualità a ciò che fanno gli altri.

    Io sono un tranquillo appassionato di automobilismo, ma prima ancora sono un fiero italiano. Essere fieri italiani non significa prendere per oro colato tutto ciò che propone l’industria nazionale. La Fiat ha combinato le sue, non si può nascondere.
    Fino a ieri ha fatto auto molto economiche con qualità da auto economiche, mediamente robuste ma mal rifinite. Oggi questo è il compito delle auto coreane e indiane, non di Fiat Auto.
    Io vorrei fare una pacata richiesta: provate per un attimo a dimenticare tutto ciò che è stato il passato di Fiat. Provate la nuova Punto, così come la Croma, dal vivo, per strada, senza pensare quale sia il marchio che portano; rimarrete certamente sorpresi.
    Perdonatemi se pretendo di saperne qualcosa di più sulle automobili, sono moderatore della più grande comunità virtuale italiana sull’automobile (www.autopareri.com), sono un amante della buona tecnica e delle belle auto. Non ho nulla a che vedere con Fiat Auto, né con sue affiliate; se una Punto in più sarà venduta, a me non ne verrà in tasca un centesimo.
    Ma posso affermare con certezza, analizzando il design, la qualità costruttiva, la storia progettuale del modello e delle meccaniche, i test di sicurezza attiva e passiva, la disponibilità di optional all’avanguardia, che questa nuova Punto ha tutte le prerogative per vincere il confronto con la migliore concorrenza francese, giapponese e tedesca.

    Ma ora io mi chiedo: ma prima di scrivere l’articolo, lei ha provato la nuova Punto? Tralascio il fatto che abbia interpretato il nuovo modello come una semplice riedizione del precedente (una piccolissima svista, che sarà mai?); magari si è chiesta se il fatto che vi sia un modello estero nuovo ogni giorno sia dovuto al fatto che Fiat è una mentre le Case estere sono decine?
    E’ grave per un giornalista scrivere falsità; è ancor più grave se lo fa per mettersi in mostra.

    A me la satira piace, e non poco. Ma signora Lia, mi duole ammetterlo ma il suo scritto di satirico non ha proprio nulla! In Italia quando si vuole essere notati, facendo la figura di quello che la sa lunga, si finisce per denigrare sempre tutto ciò che il Paese fa o produce.
    Di fronte a cosa si dovrebbe genuflettere la stampa nazionale? Alla nuova Clio forse? I servizi giornalistici, specie quando si tratta di automobili, sono completamente pilotati. E’ così dissennato che la Fiat faccia della pubblicità all’atto di un lancio di un prodotto che per di più si merita gli elogi fatti? Chi non lo fa oggi, mi domando…
    Lapo Elkann non è il genio che salverà l’Italia, ma almeno con le sue pratiche poco convenzionali sta smuovendo qualcosa, e non parlo delle pubblicità nazionalistiche. Quelle lasciamole ai francesi, che comprerebbero pure un carretto della frutta se portasse il marchio Renault (e fessi fessi non sono…). E a differenza di molti passacarte in Italia, si da’ da fare. Può piacere o no il metodo, ma la sostanza la sta ottenendo poco a poco.
    E’ un’operazione così sconsiderata tentare di avvicinare un marchio al pubblico giovane? E’ così vergognoso tentare nuove alleanze industriali per ammortizzare i costi di produzione di un modello e poterlo curare maggiormente, offrendo più scelta al pubblico?
    Alcune uscite sono degne del peggior Emilio Fede… la satira è divertente quando è fondata su fatti reali, con un guizzo d’intelligenza nell’analizzare la realtà delle cose; così è solo un confuso scagliarsi contro chi è più in luce al momento. Comodo.

    Il più grave difetto della Fiat è di avere di serie una quantità di detrattori centinaia di volte maggiore di quella di leccaculo. Peccato che si ostinino a non capire che se si vende una Fiat in più, ne viene bene all’Italia intera, anche a loro.
    Sputare nel piatto in cui si mangia è una cosa bieca…

    Perché la prendo così maledettamente sul serio? Perché mi da’ un profondo fastidio, per una volta che le cose vanno bene, vedere delle critiche gratuite e non costruttive mosse solo per farsi vedere un po’ di più, fatte sputando sul lavoro ONESTO di gente che si è fatta un mazzo così, se posso permettermi.
    E’ sempre facile avere successo sulla scia del lavoro degli altri… ma quelli che vincono alla fine sono i capifila, gli altri si perdono nel nulla. Fortunatamente.

    Penso che il commento più appropriato sia stato quello di mia sorella, attiva curatrice di diversi blogs:
    “Scrive contro tutti per avere più commenti”
    Sono caduto anche io nella trappola, purtroppo, ma almeno colgo l’occasione per invitare Lei e chiunque ne voglia sapere DAVVERO di più nel forum che modero, almeno per spiegare meglio il suo punto di vista, che così resta molto ambiguo e non le fa fare certo la figura di una persona conscia di ciò che dice quando apre bocca.
    Sarebbe molto gradita una sua risposta pubblica, magari nel forum di AutoPareri.com, per avviare una discussione che sia costruttiva e dimenticare questo accrocchio di luoghi comuni e facili quanto insensate ironie.

    Eviti la psicologia spicciola da Reader’s Digest “Agli italiani quando gli tocchi l’automobilina saltano i nervi”; agli italiani saltano i nervi quando qualcuno sparla del loro lavoro e delle loro passioni, senza averne cognizione di causa.
    Se la gente non si lamenta quando si da’ addosso al Papa, forse è perché il Papa non è così benvoluto dalla maggior parte degli italiani.

    Ma tanto sono certo che un suo cuggino in passato abbia avuto “una Fiat che era sempre in officina”… e tutti diranno “Cosa vuole, è la solita Fiat!”

    Rinnovo l’invito a darmi una risposta e a partecipare ad una libera discussione sul forum di http://www.AutoPareri.com , dimostri che il suo titolo di “giornalista” ha un valore.

    A tutti gli altri: perdonate la lunghezza, ma come si dice a Mirafiori, quanno ce vo’ ce vo’! :-)

  20. Gentile Federico Gitto, continuo a non capire. Alla satira si puo’ opporre altra satira, o una alzata di spalle. Non una reazione degna di un tribunale speciale. A meno che non si pensi che la Punto sia tanto fragile da rischiare danni per un articolo uscito sulla blogsfera. Se chi dirige il teatrino se la prende tanto per uno sfottò rivolto a un prodotto, rivela una coda di paglia fin troppo evidente. Naturalmente saprà che l’acrostico di F.I.A.T. in Usa è: “Fix It Again, Tom” (aggiustamela di nuovo, Tom). La battuta circolava già più di vent’anni fa, quando Lia Celi era poco più che una bambina, quindi mi consenta: ciò che ha reso l’immagine della Fiat quel che e’ diventata negli ultimi decenni, non è stato certo il linguaggio della satira. Tornando al pezzo di cui sopra, mi pare evidente che il bersaglio, più che la Fiat in se’, è la ridondante fanfara che ha accompagnato l’uscita dell’automobilina. Io stesso ho sentito un paio di servizi televisivi talmente sopra le righe da causare, in persone mediamente equilibrate quali il sottoscritto, una reazione di autentico disgusto (e le assicuro, non ho nulla di personale contro la fabbrica di torino). In questo caso, chi fa danni a chi? Infine, signor Gitto, mi sento di dirle che il nostro non e’ un paese sub-normale, ma certamente regredito. Forse ricorderà certi feroci titoli di “Cuore” a proposito della Fiat; era solo dieci anni fa, ma sembra un millennio. A quei tempi, i primi a ridere delle sparate gaglioffe erano certi dell’ambiente Fiat, che addirittura si complimentavano. E per quel che ne so, mai arrivata una telefonata, una lettera, un fax di lesa italianità, per quei titoli al vetriolo. Ma erano anni pre-… e metta lei quel che vuole al posto dei puntini. Questi invece sono gli anni in cui Gasparri telefona incazzato a quelli che il calcio, che trasmissioni non allineate saltano o vengono sospese e tutto il resto che lei sa bene. Davvero si sentirebbe meglio in un Paese dove tutti, all’unisono, santificano il prodotto nazionale?
    Ripeto e concludo: quel che mi mortifica di piu’ e’ che anche persone intelligenti come lei (non posso considerare i tipici prodotti del Web, certi interventi più sopra) non accettino il gioco della parodia, della satira, dello sberleffo, che invece è salutare in un Paese in buona salute. Cordialmente.

  21. … perchè tutte le volte che leggo commenti di insulti e minacce e giudizi spiccioli mi viene il dubbio che sia tutto artefatto, che quelli che tali commenti han scritto in realtà non esistono ma fa tutto parte di un disegno più ampio ?!
    Sarà un eccesso di ottimismo ?

  22. Suvvia ragazzi. E’ normale che chi scrive in questo blog debba ogni tanto lanciare frecciatine (o frecciatone come questa) per vivacizzare un pò l’ambiente, altrimenti come possono mantenere il trend di visite che ogni giorno hanno?
    Non meravigliatevi se c’è una signora per bene che scrive su qualcosa che non consoce nemmeno minimamente, nemmeno sa che trazione è la Grande Punto o magari quanto consuma una BMW Serie 1: scrivono così, per provocare reazioni che inducano la gente a scandalizzarsi, a scrivere commenti perchè incazzata e così a far aumentare (o mantenere) il traffico del sito.

    Altrimenti come potrebbe essere giustificato il fatto che qualcuno si permette di parlare di ciò che non ha nemmeno provato?

  23. Signor Gitto, le assicuro: il suo tono non mi offende, capisco l’emozione che sta dietro le sue parole. Ma, come capita a chi non è interessato al calcio quando si trova davanti a un tifoso acceso, non posso che ribadire il mio sconcerto. Lei confuta punto per punto le parole del pezzetto di Lia. Probabilmente non ha provato a farlo per altri argomenti oggetto di satira, ma le assicuro che ben pochi supererebbero un’analisi razionale come la sua. Perchè la satira è sempre esagerazione, reazione eccessiva, costruzione fantastica, spostamento o ribaltamento del senso, paradosso, ecc… Guardi, ammiro Grillo e lo seguo da sempre, ma anche lui, nel fare spettacolo, parte da un nocciolo di verità da cui poi sviluppa il suo divertente e personalissimo gesto artistico. Analizzando malevolmente i suoi monologhi, non si faticherebbe a trovare esagerazioni, imprecisioni, provocazioni. Come negare che Bayer o Aventis fanno tutto il possibile per fare al meglio il loro lavoro? Mi ripeto, Federico, ma resto convinto: è come avvicinarsi alla rappresentazione pittorica di un paesaggio con gli strumenti analitici di un cartografo. SI evidenzieranno solo gli errori, la mancanza di precisione, dimenticando la lingua del pittore, cioè la vera ragione d’essere del quadro. A Lia Celi, che ha applicato uno stile, piaccia o meno, a uno dei tanti argomenti della cronaca italiana, non si perdona di aver parlato a modo suo di un oggetto sacro. Me lo deve concedere, signor Gitto: le reazioni di questa pagina non sono commisurate all’importanza e al peso del brano di Lia Celi. Per citare un commento qui sopra, firmato GiacomoF: “Hai fatto satira su tutto; governo, vaticano, terrorismo,guerra , economia, fecondazione assistita, sport etc.., mai visto tanto interesse e sdegno.” Davvero, solo quando ha preso in giro Valentino Rossi c’e’ stata una reazione del genere. Ora che ci penso, anche in quel caso c’erano di mezzo i motori. Magari vuole dare un’occhiata nel suo cortile e, mano sul cuore, darmi una spiegazione per tutti questi nervi a fior di pelle? Grazie, buona giornata.

  24. Visto come vanno le cose, da oggi in poi il primo che si azzarda a raccontare una barzelletta sui Carabinieri senza aver prestato servizio nell’Arma – dunque senza conoscere a fondo il mondo dei caramba, le sue abitudini, i suoi protagonisti, gli orari e i dettagli tecnici della divisa nonché i particolari delle armi in dotazione – verrà arrestato, incatenato e costretto a leggere la Rivista dei Carabinieri Reali dalla prima edizione (datata 1934) ad oggi. Poi vediamo se non gli passa la voglia di scherzare. Lo stesso discorso ovviamente andrà ampliato e la regola applicata a vari mestieri e tipologie umane. Per dire: chi scherza sui froci, pardon, sui gay, sarà sodomizzato a sangue.

  25. Suvvia ragazzi, non datele tanta importanza. E’ una poverina! Questa pur di divenire (almeno in rete) un pò famosa, spala merda su gente famosa. Voi non immaginate quanto desidererebbe essere lei stessa oggetto di satira.

  26. La risposta la da il mercato, tutto il resto sono chiacchiere.

    Agosto positivo per l’auto,
    ma cala la quota Fiat in Europa

    Le immatricolazioni di auto nuove nel Vecchio Continente sono aumentate del 7,5% nel mese scorso (rispetto a un anno fa). In controtendenza Fiat, le cui vendite sono calate dell’8,2% portando al 5,5% la quota di mercato in Europa del Lingotto, dal 6,4% dell’agosto 2004

  27. Auguriamoci che questa Grande Punto, dia ossigeno all’economia della Casa Torinese, presso la quale lavoro (e vorrei continuare a farlo per mantenere i miei 2 pupi) da fornitore.
    Beh, sapete non tutti sono giornalisti, intellettuali, dipendenti pubblici…c’è tanta gente che ha bisogno che il mercato italiano dell’auto vada bene.
    La satira la accetto, ed il post era indirizzato,mi pare, verso questa strada.

  28. Ho come l’impressione che gran parte dei commentatori qui presenti non abbia la più pallida idea di chi sia e di che cosa si occupi Lia Celi. Dispiace. Dare un’occhiata all’archivio di Macchianera, riflettere, fare ammenda, prendersi meno sul serio, autoreferenziarsi altrove.

  29. Sul blog personale della signora Celi non si sono mai viste tante invettive in una sola volta. Terrorizzante è rendersi conto che si ha voce per adirarsi quando si tocca – e nemmeno direttamente, basta leggere il post con un minimo d’attenzione – uno status symbol come l’automobile.
    Minacce, volgarità, uso improprio e spesso sgrammaticato dell’italiano, facilonerie ed insulti degni della caserma (lo posso dire, sono documentato, ho fatto il militare…) a ritrarre quella fetta d’Italietta che ama il nostro Silvio Cioccapiatti e tutta la sua combriccola, vive di reality e della satira acuta ed innovativa del Bagaglino, ha fatto delle tre “I” il proprio credo ed ama atteggiarsi da libertario senza sapere che è un liberticida.
    Per quanto mi riguarda, ringrazio ancora una volta – come del resto fatto in sede adeguata – chi come la Signora Celi ci regala spazi di satira pura, che – com’è d’uopo – aiutano a toglierci dagli occhi tutto quel fumo che da quasi cinque anni siamo costretti a sorbirci.
    A tutti i poveri di spirito, di vitalità, di decenza, di gusto, ma soprattutto manchevoli delle minime regole di rispetto e comportamento, dico “mi dispiace” e chiedo che vadano altrove dove c’è posto per loro. Qui si usa il cervello e soprattutto si ha rispetto per gli altri. Sempre.

  30. non son d’accordo su niente. Per dieci anni io e mio marito abbiamo avuto una Tipo, e tutto andava beme. Poi ci siamo presi la Honda, e dieci giorni dopo lui è scappato con una ventenne. Se non fosse vero, sembrerebbe una di quelle barzellette di Bramieri.

  31. Non entrando nel merito del design e della tecnica, per quanto discutibile, non si comprende il tanto accanimento contro una “cruda” fotografia dell’attuale vertice della nostra cara FIAT, in riferimento alla presentazione dell’ultimo “orgoglio” nazionale… Negli ultimi 10 anni il mercato italiano dell’auto ha visto la presenza crescente di competitività grazie alla decrescente presenza monopolista dei marchi di casa nostra, sia sotto il punto di vista tecnico, sia sotto quello pubblicitario, abituandoci alla percezione di un’immagine piuttosto che di un’altra. E’ ovvio che da questo canto non si può dare torto a chi evidenzia un certo malessere e malcostume della dirigenza di mamma Fiat, oggi più che mai qualunquista e disperatamente alla ricerca di un consenso a tutti i costi! Da italiano “torinese” che ama l’Italia e Torino non è sicuramente questa la bandiera “imprenditoriale” nella quale vorrei riconoscermi, tenendo presente ciò che fanno i concorrenti di Fiat in termini promozionali e di immagine; assistendo al “teatrino dei pupi” messo in scena da Lapo e Company mi chiedo come possano stare tranquilli gli azionisti dello storico marchio, “avvilito” dal pressapochismo e dalla latitanza di quel marketing degno di un’azienda da sempre considerata una colonna portante dell’industria italiana nel mondo! Meditate gente…

  32. AL DI Là DI TUTTE LE CHIACCHIERE (PENSO CHE LEI LE SAPPIA FARE MEGLIO DEGLI ALTRI), IO LA “INVITO”, PRIMA DI PRONUNCIARSI SULLE VETTURE E SULLA QUALITà DEI PRODOTTI FIAT, A VISITARE I CENTRI DI RICERCA DELLA FIAT (CRF,ELASIS)E VEDERE COME VENGONO PROGETTATE E TESTATE LE NUOVE VETTURE E TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI. SCOMMETTO CHE CAMBIERA’IDEA!

    UN INGEGNERE DI ELASIS

  33. Ognuno è libero di pensarla come vuole, però se a me non piace un prodotto o una marca non lo scrivo ai quattro venti, al massimo lo sconsiglio agli amici e parenti. Chi si comporta così evidentemente ha dei seri problemi psichici o ha subito un torto irreparabile dalla Fiat e vuole fargliela “pagare” (penso che Montezemolo e company se ne fottano alla grande di certe stronzate scritte su un sito che non so neanche come ho trovato…). La cosa migliore sarebbe essere obiettivi invece che seguire le tendenze esterofile della massa. Qualcuno ha mai scritto un articolo contro le vetture straniere? (e ce ne sono che fanno schifo!) No, è controtendenza, le straniere vanno bene e basta, anche se costano 10000 euro di più e durano 100000 km in meno!

  34. penso che questa giornalista non sa quello che dice, non capisce un tubo di auto, disfama il prodotto italiano. ora ho una grande punto e sono fiero di avere un auto nazionale che è anche di qualità. è ora di sfatare questo mito delle auto fiat scadenti, primo perchè tutte le case automobilistiche stanno facendo soldi a palate con il common rail, invenzione di casa fiat, e il multijet lo stanno adottando molte case automobilistiche ed è un gran motore. secondo se si legge i giornali si può vedere come si rompe anche un audi, una mercedes o una vw. certo la fiat ha avuto un momento buio, costernato da auto sbagliate e di poca qualità, ma questo è finito e non capisco come lei si permetta di offendere e cercare di fare capire a noi italiani una cagata simile? che razza di italiano è lei? non si può permettere di fare dire certe cazzate. capendo che nn capisce niente di auto un v……..o lo dovrebbe capire. COMPRATE ITALIANO!!

  35. GRANDE LIA!!!!! E se dei fessi antidemocratici han da digrignare i denti ed ululare farneticanti insulti, sarà solo perchè non si posson permettere nulla di più di quelle scatolette cigolanti made in Fantozziana Megaditta.
    Perchè, come mi disse un ingegnere che progettava iniettori per le Alfa Romeo: “Prima della fusione con la Fiat, l’ Alfa Romeo pretendeva che ogni iniettore fosse perfetto e le tolleranze erano minime, adesso vogliono solo che arrivino in fabbrica nei tempi e nelle quantità stabilite, non importa se ce ne sono di difettosi, il cliente, una volta che ha pagato, se si accorge del difetto, può provare a farseli cambiare in garanzia”.
    E’ da allora che compro SOLO auto straniere.

  36. GRANDE LIA!!!!! E se dei fessi antidemocratici han da digrignare i denti ed ululare farneticanti insulti, sarà solo perchè non si posson permettere nulla di più di quelle scatolette cigolanti made in Fantozziana Megaditta.
    Perchè, come mi disse un ingegnere che progettava iniettori per le Alfa Romeo: “Prima della fusione con la Fiat, l’ Alfa Romeo pretendeva che ogni iniettore fosse perfetto e le tolleranze erano minime, adesso vogliono solo che arrivino in fabbrica nei tempi e nelle quantità stabilite, non importa se ce ne sono di difettosi, il cliente, una volta che ha pagato, se si accorge del difetto, può provare a farseli cambiare in garanzia”.
    E’ da allora che compro SOLO auto straniere.

  37. ma chi è che ha scritto sta cagata?
    facciamo cosi compriamo tutti prodotti stranieri poi vi mando a lavorare in cina.
    se preferite le macchine straniere che sono infriori mi immagino cosa fate coi prodotti italiani che sono davvero stranieri

  38. Celi……lascia perdere, le auto non sono cose per te…..magari manda un curriculum a novella 2000, forse a fare la pagina del gossip breve ti mandano…..
    Mi fai proprio pena!!!!

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