Apple…non mi preoccuperei più di tanto che sui circuiti Peer to Peer siano disponibili versioni del mio nuovo sistema operativo installabili sui computer Intel monopolizzati da Microsoft. Anzi: io, se fossi Apple, ne sarei così contento che inizierei a vagliare l’ipotesi di farlo scaricare gratis, il sistema operativo.
Voi, che non siete Apple, potreste obiettare che a) Apple avrebbe una fonte di ricavi in meno e b) che Apple, a differenza di Microsoft, ha sempre puntato sull’hardware invece che sul software.
Al che io, che sono Apple, risponderei che proprio perché non sono una software house lascerei scaricare gratis il mio sistema operativo, invogliando un sacco di gente che non ha altri orizzonti oltre a quello di Windows a provare questo Mac OS di cui si sente dire tanto bene in giro. A quel punto, dal momento che stiamo parlando di un qualcosa che viene percepito come stile di vita, avrei creato una base di utenti affezionati alla linea del prodotto, che se non hanno già in tasca un iPod pianificano di acquistarlo, o a cui per acquistare una canzone basta un click, perché iTunes è preinstallato con il sistema operativo. Da lì ad avere un computer zeppo di software i-Qualcosa il passo è breve.
Io, se fossi Apple, una volta conquistato il mondo continuerei a produrre hardware sempre più fichetto, perché anche l’occhio vuole la sua parte, e allora potrei sì sostenere che - posto che lo si può installare dove si vuole - Mac OS funziona meglio sui miei computer. Perché sono fatti apposta. E poi sono uguali al tuo lettore Mp3, al tuo telefonino, al tuo monitor, al tuo scanner, alla tua stampante, al tuo mouse.
Ma io non sono Apple.