Azael, da FriendFeed
30 set
Roma, il branco colpisce in pieno centro: per cinque anni un regime democratico di mezza età costretto a soggiacere alle voglie di una turpe gang di cattolici, ex fascisti ed azzeccagarbugli di provincia. I suoi carnefici sorpresi mentre, dopo averla imbavagliata, tentavano di reintrodurle a forza il sistema proporzionale: “Non è stupro, stavamo solo velocizzando l’iter”. Dietro gli abusi, il solito inganno: la povera ingenua era stata abbordata alle urne da un nano pelato che le aveva promesso ricchezza e vita facile.
30 set
Dovrei scriverne in un post, ma non ne ho il tempo. Per il momento, almeno.
Quindi, sarò lapidario.
30 set
Vero: s’era detto “mai più”. Invece, per gli appassionati che non hanno alcuna intenzione di attendere tempi mesozoici per la messa in onda in Italia, ecco – complice l’influenza – i sottotitoli in italiano della seconda puntata della seconda serie di “Lost“: http://www.macchiafiles.net/files/SottotitoliLost-s02.zip.
E che nessuno se ne esca, la prossima settimana, con “non c’è due senza tre”.
Questa volta sono arrivati a tempo di record, a puntata ancora calda.
30 set
Incalzato da quelli di Peperosso, ho così sintetizzato le modalità di preparazione del foie gras:
1) oche e anatre vengono dapprima allevate in gabbie metalliche delle dimensioni di 25 per 15 centimetri dove è impossibile ogni movimento;
2) le bestie si lasciano comprensibilmente a isterie che sono punite talvolta con il taglio del becco;
3) per un periodo che va dalle due alle quattro settimane, per otto volte al giorno, 150mila oche e anatre italiane vengono poi ingozzate con una palla di mais da 400 grammi attraverso un tubo lungo 28 centimetri, infilato giù per il collo: il loro fegato aumenta perciò di peso e di volume dalle sette alle dieci volte per quanto ciò possa procurare asfissie, convulsioni, attacchi cardiaci, cirrosi e ovviamente morte;
4) tali pratiche sono adottate solo negli allevamenti italiani mentre sono state proibite in vari paesi europei e così pure in Illinois; sono state inoltre regolamentate in Oregon e in Massachussets mentre in California il poco moderato Arnold Schwarzenegger, persino, ha concesso sette anni perché si mettano a punto tecniche di produzione più civili.
Dopodichè mi sono chiesto se un’eventuale riprovazione (schifo) derivante da tale tecnica di produzione, in Italia, sia da reputarsi di destra o di sinistra.
30 set
• EBREI ED EBRAISMO
Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l’ebraismo mondiale – specie dopo l’abolizione della massoneria – è stato l’animatore dell’antifascismo in tutti i campi e che l’ebraismo estero o italiano fuoruscito è stato – in taluni periodi culminanti come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica unanimemente ostile al Fascismo. L’immigrazione di elementi stranieri – accentuatasi fortemente dal 1933 in poi – ha peggiorato lo stato d’animo degli ebrei italiani, nei confronti del Regime, non accettato sinceramente, poiché antitetico a quella che è la psicologia, la politica, l’internazionalismo d’Israele. Tutte le forze antifasciste fanno capo ad elementi ebrei; l’ebraismo mondiale è, in Spagna, dalla parte dei bolscevici di Barcellona.
30 set
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29 set
Visto l’amore – condiviso – che il padrone di casa nutre per certe serie tv, pare giusto segnalare Series. In edicola.
29 set
Mi si dice: “Questa sera, per quanto tu possa essere indaffarato, pretendo un post sul caso Crespi“. E qui si scopre il bello del blog: se devi parlare di qualcosa, altissime sono le possibilità che tu l’abbia già fatto. Era il 4 gennaio 2003, precisamente, e su queste pagine (e in seguito anche a Condor, se non sbaglio) si discettò di Luigi Crespi (allora ancora a piede libero) e della di lui irresistibile ascesa.
Per chi dovessere riscontrare passi particolarmente profetici: no, non si tratta di arti divinatorie. E’ che non era poi così difficile.
È stato citato da parecchi blog, ma raramente lo si è visto in faccia. Guardate attentamente quest’uomo. So cosa vi viene da dire di primo acchito: “Perché lui da solo? E Bubu dov’è?”. No, questo è Luigi Crespi, il deus ex machina di Hdc, il sondaggista prima di Berlusconi, poi della Rai; l’attuale proprietario di Datamedia, della Cirm, del fu glorioso quotidiano .com, de il Nuovo; socio di Renato Pozzetto e del mai compianto Gianni Pilo (che da qualche parte doveva pur essere finito). In tanti, in questi giorni, hanno commentato la carenza di concetti e la moltitudine di strafalcioni presenti nell’editoriale di Crespi pubblicato dal giornale appena acquistato, e poco resta da dire in proposito.
Ho solo un po’ riso – questo volevo dire – dell’affermazione “Internet ha rappresentato una storia a tal punto scritta da farsi caos. Uno dei pochi tentativi fatti finora nella direzione di dare storicità alla sterminata e caotica scritturalità di Internet è stato quello de il Nuovo.it“, perché allora viene da dire tutta la verità. E cioè che se mi chiedessero di redigere una classifica delle bufale di Internet, il Nuovo se la giocherebbe con una manciata di portali (senza, purtroppo, riuscire a sottrarre la leadership a Caltanet). Che di una cosa come il Nuovo non si sentiva affatto la mancanza, dal momento che Repubblica.it faceva già da tempo, e meglio, il medesimo lavoro. E che, infine, per una società fornitrice di banda larga come eBiscom si è dimostrata assurda la scelta di sfornare un quotidiano, e quindi di giocare contemporaneamente il ruolo di creatrice di contenuti. È come scegliere di produrre gelati e, al contempo, pretendere di personificare l’estate.29 set
29 set
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28 set
Sul genocidio degli armeni dovremmo trovare il coraggio di dirla tutta. La notizia di ieri è che l’Unione europea ha posto il riconoscimento del genocidio da parte della Turchia come prima condizione perché quest’ultima entri in Europa, ed è un fatto importante: anche se una mozione analoga fu invero promossa dal Parlamento europeo già nel 1987, anche se una mozione analoga fu approvata dal Parlamento italiano ancora nel 2001, anche se Russia, Argentina, Bulgaria, Cipro, Grecia, Belgio e soprattutto Francia hanno da tempo riconosciuto quella che non è una leggenda nera, non si tratta degli inca o degli etruschi: si parla del primo e acclarato genocidio del Novecento con un milione e mezzo di cristiani armeni sterminati semplicemente in quanto armeni, ciò che ispirò Adolf Hitler quando in un celebre discorso del 22 agosto 1939 (fatto storico anch’esso accertato) disse che si poteva invadere la Polonia e massacrarne il popolo senza preoccuparsi delle conseguenze: “Chi mai si ricorda oggi – si chiese – dei massacri degli Armeni?”.
28 set
ingrandire la vignetta. |
28 set
Erano seppelliti in uno dei commenti di questo post, eppure pare abbiano avuto un discreto successo.
Sono i sottotitoli in italiano “made in Macchianera“ della prima puntata della seconda serie di Lost.
Quelli che già giravano (e che in genere sono disponibili sulla rete nel week-end successivo alla messa in onda) riportavano espressioni tradotte in modo troppo letterale. Altri, come quelli realizzati da tale Minou (vecchia e mai troppo apprezzata conoscenza degli appassionati della serie) erano buoni ma non coglievano alcune sfumature dei dialoghi.
Per questo motivo (e solo per questa volta, quindi non vi abituate) Macchianera ha deciso di fare in casa. In attesa della seconda puntata, in onda stasera (stanotte, per noi) sulla ABC, li trovate qui: http://www.macchiafiles.net/files/SottotitoliLost-s02.zip.
Speriamo piacciano.
28 set
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Ma guarda che roba! Poi dicono che uno si butta a sinistra!
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