Fallaci a colazione…

Sono al bar. Prendo un cornetto alla marmellata, un cappuccino.

Leggo l’articolo della Fallaci. Bombe, Londra, Madrid, New York. Le prossime? Roma, Milano, Firenze, Venezia: se lo sente nelle ossa, stavolta colpiranno anche i monumenti. Perchè lasciate che strappino i crocifissi dalle pareti, eh? Beirut. Arafat: fortuna che è morto, quella vipera.

Tse. Amici del nemico. Eurarabi.

Il cornetto è molto buono, glassato in maniera egregia, ed ancora tiepido. E’ raro mangiare un cornetto così buono, e pensare che è un prodotto di panificazione industriale. Il Panificio Asolo lo porta congelato: il barista deve solo infornarlo. Theo Van Gogh è stato ucciso quando era in bicicletta poi l’assassino gli ha aperto lo stomaco con un coltello e ci ha messo dentro una lettera.

La marmellata è stupenda. Mi chiedo se il Corano la permetta.
Voglio un altra brioche. C’è una specie di fagottino al cioccolato. L’Islam userà contro di noi la bomba demografica: verranno qui e scoperanno come pazzi, si riproduranno come i virus, ma in maniera più piacevole. L’islam userà contro di noi una bomba fatta da uno scienziato egiziano che ha studiato in America. Lo chiamano Ali il Biochimico, per distinguerlo dal generale di Saddam che gasava i curdi, Ali il Chimico.

Il fagottino non è fragrante come il cornetto, ma non è male. La cioccolata la mattina mi fa andare al bagno. A Beslan hanno ammazzato centocinquanta bambini. Era il primo giorno di scuola.
Centocinquanta bambini. Cristo, come si fa ad ammazzare un bambino? Uccidere un uomo forse si può, se non lo guardi negli occhi, se vedi solo una sagoma cadere…. ma i bambini…. gesù.

Ho la gola secca. Ordino un altro cappuccino.

La Fallaci dice che siamo in guerra. Io intanto faccio doppia colazione al bar. Rimedierò dopo, in piscina, forse salterò il pranzo: le calorie si possono smaltire.

Solo i morti non si possono rialzare.

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31 Comments

  1. non serve andare in giappone, sul grappa, lungo il piave, a caporetto…. c’è una espressione che definisce una battaglia stagnante in cui ci si massacra a vicenda senza gadagni o perdite territoriali importanti, si dice “battaglia di tipo carsico”. per tornare a noi, i soldati della IWW sapevano benissimo di andare alla morte, gli arditi, gli assaltatori, partivano per colpi di mano definiti chiaramente “suicidi”; c’era un rituale preciso prima di uscire dalla trincea per una missione di questo tipo. tu chiedi “anche i kamikaze giapponesi erano disturbati mentali”, questo non lo so, ma succubi del lavaggio del cervello sicuramente sì. con la leva obbligatoria il discorso di ammazzare civili o soldati non regge, dall’altra parte c’è gente che o va in guerra o è fucilata (oltre 4000 fucilazioni nell’esercito italiano dal maggio 15 al novembre 18, e, si stima per grande difetto, 400 fucilazioni sommarie). Nella seconda guerra mondiale, poi, il bombardamento terroristico e il coinvolgimento dei civili (Coventry, Dresda eccetera) è diventato norma. Prima si preparava il terreno con cannoni e bombarde, nella WWII si radeva al suolo le città. icontrovertibile. oggi il punto è l’uso della violenza e del lavaggio del cervello che non è più monopolizzato da URSS e USA. per il resto mi sembra che si siano dette cose utili. quando servirà averle dette? cosa fare per rompere i coglioni?

  2. Ultimo, tengo a precisare che disagio mentale è un concetto ampio che comprende vari livelli. Il mio concetto verte sul fatto della manipolabilità psicologica dell’individuo, trascendendo razza ceto e religione.E questo si verifica in misure diverse in tutte le società conemporanee. Per quanto riguarda il passato basti pensare all’ultima guerra mondiale, e a quante azioni militari suicide abbiano fatto poi seguito decorazioni al valore.

  3. Il manifesto può scriver quello che vuole perchè è una cooperativa e non ha padrone!(lascia stare destra e sinistra).Non li ho tirati in ballo io ,lo hai fatto tu!Stò solo dicendo che se il nano maledetto controlla la fetta più grossa se ne sbatte di me ,te,macchianera,e tutti i libri e giornali perchè ora c’è “la maggioranza”,e la libertà di opinione è solo nella tua testa e nella mia.Chi legge il “manifesto”(io non lo leggo),non interessa al nano,infatti il nano vuole scalare “il corriere”,ha fatto cacciare il direttore,Ha fatto sparire tutti quelli che avevano un certo peso,non centra destra e sinistra.controlla il 90% dell’informazione….come lo vuoi chiamare?
    Quasi regime?L’oriana ha un padrone!il suo editore.Ha fatto la resistenza ed è stata una cronista di guerra….con la censura che c’era in vietnam,in quel periodo?IO e te e tutti quelli che scrivono qui non sono pagati per farlo e quindi non hanno paura di offendere il loro padrone punto.

  4. Non sono sicuro di capire: sembri sostenere che tra i suicidi dei kamikaze, quelli dei fanti sul Carso, e quelli degli attentatori a Londra non ci siano differenze sostanziali.

    Io non credo che i poveracci che partivano dalle trincee italiane o austriache per andare all’assalto suicida, lo facessero perché pensavano di essere ricompensati nell’aldilà per il massacro che si preparavano a compiere, o per puro odio verso il nemico. Quella gente era stata trascinata lassù proprio dalla leva coatta.

    Io credo che (nella maggioranza dei casi, gli esaltati ci saranno sempre stati) lo facessero perché al culo sapevano di avere un plotone di esecuzione pronto ad ammazzarli comunque. Tanto valeva morire “con onore”, evitando di mettere nella merda la famiglia a casa con il peso di un traditore della patria in famiglia.

    Non posso credere che tu, studioso della prima guerra mondiale, possa paragonare il “suicidio coatto” di quei poveracci che di guerra ne avrebbero volentieri fatto a meno, con il “martirio” dei fanatici islamici. Di gente che, apparentemente senza situazioni di particolare disagio (vedi il caso londinese), nè di coazione esterna, decide coscientemente e liberamente di aderire ad una dottrina che predica l’odio, la morte e la distruzione indiscriminata nel nome dell’ideologia.

  5. Secondo me la situazione è più paradossale di così. I media in Italia non sono schiavi di Berlusconi, ma dell’establishment politico-economico, di destra e sinistra, dei monopoli, di tutti coloro che sono interessati a far rimanere tali i segreti di pulcinella. Berlusconi è solo la punta dell’iceberg, e, anzi, dire delle cose contro di lui è una condizione necessaria per essere presi sul serio dall’opinione pubblica.

    Non mi fa paura tanto il cavaliere, mi fanno paura i Benetton, i Tronchetti Provera, i Ricucci, ovvero le “grandi menti” della nostra imprenditoria con una visione peculiare: privatizzazione dei profitti, socializzazione delle perdite, e concorrenza solo per gli altri.

  6. Poldo, a me sembra che il tuo problema non sia la libertà di stampa, ma che (pensi che) la maggioranza dei quotidiani non dica le cose che pensi tu.

    Non avremo più libertà di stampa quando qualcuno farà chiudere il Manifesto e tutti i quotidiani di area opposizione.

  7. Per Ultimo:
    la mia era chiaramente una “presa in giro ” per quelli che realmente non conoscono la differenza tra Arabi e islamisti.
    Il mio vicino di casa magrebino non è un terrorista solo perchè islamico (associazione fatta anche dal grande Ferrara… così come lascia anche intendere la Fallaci).
    La mia è stata una risposta da estremista della lotta al terrorismo che vuole tutti gli “arabi” terroristi.
    Come avete idea di discriminare gli islamisti terroristi dagli islamisti moderati ?
    Nel modo indicato da me.
    Attenzione.

  8. Caro ultimo
    Sei troppo preso a scrivere che non leggi bene o credi di sapere cosa mi balla per la testa.Se tu sapessi come la penso…ti spaventeresti.Stai facendo discorsi da seghe mentali.Tu hai un’amico aspirante suicida e sai il motivo per cui si fa saltare in aria uccidendo altre persone innocenti?
    sEMBRI UN PROFESSORINO!”Come fai a parlare di cose che non conosci?”.Come fai a sapere come la penso?Vuoi dire che la nostra democrazia non è un contenitore vuoto?Ti lascio la parola SOTTUTTOIO!
    P.S.Ti chimi ultimo perchè non vuoi darti arie?

  9. ….Dimenticavo,caro ultimo,stai dicendo a tutti che sbagliano,ma la tua opinione è alquanto ambigua,tu stai dalla parte di chi vince come quelli che sputavano in faccia a mussolini quando era a testa in giù in pzale Loreto e qualche giorno prima lo applaudivano?
    X francesco
    condivido in pieno.

  10. Balthazar, posso capire il senso paradossale delle tue parole.

    Il problema del riconoscere gli islamici moderati per la Fallaci non si pone, perché per lei non ha senso parlare di Islam moderato. Non più di quanto poteva avere senso parlare di Nazismo moderato. O assassini, o complici ideologici di assassini.

    Poldo: la nostra democrazia ha i difetti di tutte le democrazie, ossia che per comandare bisogna acquistare il favore popolare. E questo non è sempre garanzia di buon governo. Ma questo, come diceva Churchill, per quanto orribile è il migliore sistema di governo che siamo riusciti a immaginare.

    Nelle edicole vedo giornali di destra e di sinistra, e nessuno viene a spiare come voto in cabina elettorale, nessuno mi minaccia nè prima nè dopo, nessuno viene a picchiarmi se al bar alzo la voce contro il governo. Questo mi basta per dire da noi c’è ancora liberta di pensiero e di espressione. Perché questo succede nei paesi in cui questa libertà non esiste.

    Quando ne sarai privato sul serio, non potrai nemmeno più scrivere su un blog, stanne pur certo.

  11. In un paese democratico,la politica non controlla la magistratura e l’informazione,se ciò avviene trattasi di regime.questo è un dato di fatto.Lo dice Giovanni Sartori,mica io!Che tu possa pensare e scrivere ciò che vuoi su questo sito o al bar,non importa,non puoi dirlo in TV,se non fa piacere al padrone….In “Citizen Berlusconi” si vede altro…..lo sbirro che mette la mano sulla telecamera della trouppe inglese dicendo “tu quì sei in italia,non puoi filmare”.Lo hai forse visto alla Rai?Se le notizie vengono travisate o dette in parte,la vuoi chiamare verità questa?il termine “pacifista” che sparisce dai telegiornali e diventa ” disobbediente”.sembra di essere nel ventennio tecnologico e nemmeno te ne accorgi.e comunque non hai una tua opinione,sei un mago nel non dire nulla!Non ti schieri.sei solo molto bravo a scrivere agli altri citazioni di Churchill.Sai chi è?Come è diventato così importante?

    http://www.cronologia.it/storia/biografie/churchill.htm

    Non vuoi illuminarci con i tuoi pensieri!Il “favore popolare”si costruisce,non ci hai mai pensato?

  12. Poldo, in un regime vero semplicemente non puoi dire che si tratta di un regime e passarla liscia. Altrimenti non è regime. Nè Repubblica, nè il Corriere, nè Rai Tre sono schiavi di Berlusconi. In Russia, In Cina, in Corea del Nord, in Iran ti assicuro che non si può esprimere pubblicamente la propria opinione.

    E stai sicuro che un sito come Macchianera sarebbe stato chiuso a manganellate MOLTO tempo fa.

    Con tutta la scarsissima simpatia che provo per Berlusconi e il centro destra, non si può dire che si tratti di un regime. E inoltre il governo non controlla la magistratura, se lo facesse, stai certo che la magistratura non potrebbe scioperare senza che delle teste rotolino.

    Detto questo, ci sono grossi problemi di conflitto d’interessi e controllo dei mass media, senza dubbio, ma io non faccio a cambio di diecimila lucignolo per un solo report…..

  13. utimo
    no,no. io non volevo dire questo. chiedevi se i kamikaze giapponesi erano disturbati, e ho risposto che la cosa, a mio parere, che unisce le tre cose, ovvero le missioni suicide, è il lavaggio del cervello. le missioni suicide della WWI non erano rituali, ma cmq la retorica patriottarda era presente. non credo che i soldati italiani o au fossero degli invasati, anzi, ci sono molti esempi in cui si sono girati ed hanno ammazzato gli ufficiali. in ogni modo, se anche paragonassi i suicidi di londra e quelli del carso, be, nn vedrei tutta sta differenza per modi e scopi.

  14. nel senso di inutilità, di morte gratuita subita e data, di non senso, di follia che l’uomo puo’ raggiungere…

  15. Beh, se non vedi la differenza tra povera gente analfabeta strappata al lavoro dei campi (senza ironia) e mandata a farsi ammazzare in guerra in missioni suicide con i fucili puntati alla schiena e una dose di grappa in corpo per darsi coraggio a lanciarsi fuori dalla trincea, sapendo di trovarsi di fronte non gente che va a lavorare, donne e bambini, ma nidi di mitragliatrici…
    … e gli attentati di chi odia profondamente una società, si è istruito minuziosamente per farlo, e cerca di farlo nel modo più doloroso, devastante e scioccante possibile nel nome di un credo religioso, se non vedi questa differenza, ripeto, non potrò certo io con quattro chiacchiere su un blog spiegartelo.

    Poldo: è vero, ho tendenza a criticare chi mi propone “verità” senza darmi argomenti, più che proporre la mia verità. Forse perché non ce l’ho, sto cercando ancora di formarmela. Non occorre conoscere la soluzione esatta ad un problema per dimostrare che un’altra soluzione proposta è sbagliata, in scienza si chiama falsificazione ed è una prassi comune e legittima.

    Se comunque vuoi la mia opinione sulla questione Islam, per quello che vale, eccola.
    Io credo che l’Islam sia una religione che contiene molti elementi culturali incompatibili con la cultura e le istituzioni occidentali. Quelle che attraverso scontri gravissimi, persecuzioni ed errori siamo comunque riusciti a darci, e che ci permettono di avere un’idea di una società “ideale” rispetto ai principi democratici, per quanto sia difficile realizzarla in pratica.

    Penso che nell’Islam la nozione di individuo (per non parlare del ruolo della donna) e di libertà individuale non sia messa abbastanza in valore, e le società teocratiche cui ha dato origine ne sono una prova.
    Sarà stato così anche con il Cristianesimo, può darsi, però non mi sembra un buon argomento per accettare di ricominciare da capo dal nostro Medioevo per fare un piacere agli ultimi arrivati e non offenderli troppo con la nostra storia.

    Appunto perché noi per districarci da quelle idee abbiamo già pagato prezzi altissimi in termini di guerre, distruzione, scontri fratricidi. Le società occidentali attraverso tutti i loro orrori sono arrivate a identificare alcuni valori fondamentali e universali: diritto alla felicità individuale, alla vita e alla salute, alla libertà di espressione e di pensiero, all’autodeterminazione dei popoli. Se ne dimentico la maggior parte ti consiglio di leggere la dichiarazione d’Indipendenza Amerikana (che essi stessi la tradiscano notte e dì è un altro discorso, un simile testo l’Islam non è ancora riuscito a produrlo).

    Penso che sia in atto un’invasione, non so se programmata o meno, di gente che vede l’Europa non come una terra di opportunità nella quale trovare un nuovo destino e fondere per sempre la propria identità arricchendola e arricchendosene (penso all’origine degli USA), ma come un Eldorado da predare, in cui per qualche miracolosa ingiustizia si è accumulata ricchezza e benessere, in cui ci si stabilisce per trovare migliori condizioni di vita (desiderio legittimo e rispettabilissimo), ma con la quale non si vuole avere niente a che fare a livello culturale, perché corrotta, marcia, decadente, immorale. Con una cultura che si disprezza tanto (e questo disprezzo, ahimé, lo riscontro sempre più spesso anche nei miei eccellenti colleghi di lavoro musulmani), non è possibile nè desiderabile integrazione, ma ne è auspicabile solo lo sradicamento e la cancellazione.

    Ecco come vedo le cose. Le mie idee sono basate su 6 anni di vita in Francia, in quartieri spesso a maggioranza islamica, e a contatto con colleghi (molti) e amici (pochi) musulmani. Leggerò il Corano, cercherò di chiarirmi le idee su molte cose che non conosco. Conosco tanta brava gente di fede musulmana, però quando arriviamo a parlare di certe questioni mi sento al margine di un buco nero, un nodo oscuro e impenetrabile rispetto al quale non riusciamo più a capirci e di fronte al quale emergono differente profondissime.

    Personalmente combatterò le idee islamistiche come combatto le idee criptonaziste che affiorano di tanto in tanto nella società francese. Non mi vergogno a mostrarmi intransigente contro certe idee come non mi vergogno di essere intransigente con i neonazisti, con i quali vedo troppi punti di contatto. Cerco di distinguere le persone dalle idee, sperare che sia ancora possibile annientare queste (le idee) senza passare per un vero scontro contro quelle (le persone).

    Soluzioni non ne ho, se non una maggiore coscienza da parte nostra dei valori europei che meritano di essere difesi, da gente che sappia argomentare, e che non abbia solo slogan in canna, e ammutolisca per timore di passare per razzista ogni volta che sente attaccato qualcuno dei nostri valori fondamentali. Come la gente ammutolisce ora nei bar, quando un qualsiasi delinquente ha il coraggio di vantarsi pubblicamente di stragi terroristiche, senza che NESSUNO osi dirgli nulla.

    Perché di fronte avremo gente orgogliosissima dei propri valori, della moralità della propria religione rispetto alla decandenza delle libertà democratiche, delle loro donne velate contro le nostre puttane in minigonna, delle parole del Profeta contro le menzogne dei nostri libri profani da mettere al rogo. Ovviamente semplifico, per ragioni di spazio. So che la questione del velo è più sofisticata, qui in Francia sono arrrivati a votare una legge apposita, ma la sostanza non cambia.

    E, sono sincero, tremo al pensiero che la gente che la pensa così, islamici più o meno radicali, più o meno “brave persone” (ma quante brave persone hanno votato per Hitler? quante hanno appoggiato l’ascesa di Mussolini?) diventi talmente numerosa da diventare soggetto politico importante. Tremo al pensiero di avere un partito politico islamico in un parlamento francese che rastrelli il 15-20-30% dei consensi, con di fronte magari la solita coalizione di partitucoli incapaci di esprimere un’idea comune su niente. Dimmi che non succederà mai, e perché sono solo un pazzo paranoico, rassicurami. Te ne sarò grato.

    ah non considero Churchill un campione di onestà neppure io. Questo non gli ha impedito di dire molte cose sensate, e di vincere (per nostra fortuna) una guerra che abbiamo intelligentemente scatenato noi e nostri amici tedeschi. Sulla quale si fonda quella libertà di parola e pensiero che è talmente radicata in noi da non renderci nemmeno conto di cosa significhi più, come ben dimostrano i tuoi interventi.

  16. Finalmente!Ti stringo virtualmente la mano!
    Sapevo che ti saresti dilungato con una manfrina lunghissima,e hai toccato alcuni punti chiave,(PICCOLA CORREZIONE “istituzioni occidentali”come le chiami tu,non vuol dire una sega)io non riesco a trovare un’altro termine e non voglio trovarlo.
    La mia opinione e simile alla tua,anche se alcuni particolari variano e non poco.Gli arabi che vengono qui,sono veramente spinti dalla volontà di cambiare.Io lavoro con dei marocchini,(del marocco)quando finiscono di lavorare si bevono una bella birra!Il problema è la ghettizzazione.Sappiamo tutti dove abitano!Nelle regge!Gli italo americani descritti da spike lee nei suoi film sono per la maggioranza così(le nuove generazioni sono in rivolta rispetto a l’attaccarsi alle proprie radici)Un’altra correzzione”combatterò le idee islamistiche”
    i|sla|mì|sti|ca
    s.f.
    TS sc.uman., studio della religione, della civiltà, della cultura dell’Islam.

    Scusami voglio essere completamente onesto con te.Io ho solo la terza media, ma non uso termini che non conosco se non dopo aver letto un vocabolario(ignoranza non vuol dire stupidità).Ci vuole più umiltà.Per quanto riguarda la Francia(un paese che apprezzo per aver fatto tante belle cose),credo che il motivo per cui ci sono tanti arabi e per via del fatto che “forse” i francesi sono andati lì per primi?mi sbaglio?Per quanto riguarda la libertà di espressione?E’ ovvio che non ti possono manganellare!Che nell’urna voti ciò che vuoi!sarebbe troppo palese!Ma ti invito a leggere chi è Giovanni Sartori.Anche a lui ogni tanto gli permettono di scrivere qualche cazzata sul “corriere”,quando compare in TV viene zittito da Vespa che da la parola ad Alemanno.
    Non è dittatura!e chiaro!Non ho mai usato il termine dittatura.NON vorrai farmi credere che sei stato quasi due ore a scrivere quel romanzo….lasciamo stare.Enzo Biagi stà invecchiando precocemente,non lavora più.vuoi dire che se lo merita?Conflitto d’interesse?Ma credete che il problema sia il conflitto d’interesse?Il nano Ha processi per MAFIA MAFIA capisci?Nel processo per la strage di falcone e borsellino viene fuori il suo nome (a dirlo non sono le toghe rosse)sono atti di tribunale!E parlate di terrorismo!Abbiamo telebanizzato noi europei il resto del mondo molto tempo prima(questa e storia).Ora pretendiamo di starcene tranquilli.Vi saluto vado a lavorare.
    http://www.societalibera.org/liberalierioggi/sartori/02_sartori.htm

    http://www.politicheagricole.it/MINISTRO/home.asp

    NON prendetemi troppo sul serio!
    IO NON VALGO NULLA
    Adesso prenditi l'”ULTIMA” parola.

  17. Scusami se ti correggo “istituzioni occidentali” non significa nulla.occidentale è un punto di vista.”Combattere l’idea islamistica”?????

    i|sla|mì|sti|ca
    s.f.
    TS sc.uman., studio della religione, della civiltà, della cultura dell’Islam.

    Le società teocratiche sono quelle finanziate dagli amerikkkani?
    Il problema dell’integralismo non è la ghettizzazione…sappiamo tutti dove vivono gli arabi in francia!Gli italoamericani descritti da spike lee negli anni 80 non sono molto diversi dalla realtà,stando lontano dal loro paese,gli individui si aggrappano fortemente alle loro origini.
    Poi scrivi di “valori europei”mi enunci i valori europei perchè io proprio non li conosco.esistono valori europei?suona anche male?
    “Quante brave persone hanno votato Hitler e mussolini”Hitler è stato eletto democraticamente e si riallaccia esattamente al discorso del controllo dei media!Gli EBREI erano geneticamente diversi e non puri come razza(il motivo reale era espropriargli le proprietà).Oggi non c’è bisogno di manganelli,nessuno ti minaccia quando vai a votare,perchè non serve!é controproducente!
    Non posso credere che l’informazione è libera quando vespa chiude il becco ad uno come Giovanni Sartori per dare la parola al ministro alemanno.
    Sai anche Sartori ogni tanto scrive sul Corriere.

    http://www.societalibera.org/liberalierioggi/sartori/02_sartori.htm

    ora fai la fatica di cercarti la biografia di alemanno e buona lettura.
    NON prendetemi troppo sul serio!IO non valgo nulla!

  18. Poldo,

    Berlusconi con ogni probabilità perderà le prossime elezioni, come ha perso le regionali (ma come ha fatto a perdere se controlla TUTTO?), e come è successo nel ’96. Porta pazienza ancora qualche mese e questo incubo finirà. Poi però dovrai trovarti qualche altro mostro che spieghi lo stato decadente dell’Italia, ma credo che per te non sarà un problema.

    Visto che fai il precisino (tu, non io) sui termini mi tocca esserlo anch’io. Il suffisso “-istico” si tende ad aggiungere in senso peggiorativo. Ho preferito non dire “idee islamiche” perché non voglio attaccare la religione islamica nel suo insieme, “islamistico” è un aggettivo (sul vocabolario ti devi essere fermato alla definizione del sostantivo) che indica una deriva di quelle idee in senso estremista.

    So bene che la Francia si è macchiata di crimini probabilmente ben peggiori di quelli dell’Amerika (la guerra del Vietnam, tanto per dirne una, l’ha cominciato la Francia, ed è stata molto più scaltra degli amerikani in Irak a sotterrare gli orrori della guerra d’Algeria). Però qui non è il problema di fare di chi è la colpa, i valori cui ti ho accennato (per l’elenco completo ti ripeto di leggere la dichiarazione d’indipendenza amerikana) secondo me fanno parte ormai del nostro DNA culturale di europei e meritano di essere difesi con orgoglio e intransigenza, perché penso che se mai abbiamo un’eredità da lasciare sarà proprio questa.

    Mi spiace, finisco lungo anche questa volta.
    Mio padre ha la quinta elementare, mia madre la terza, mio nonno ha imparato da solo a leggere perché non è mai andato a scuola (vengo dall’ora ricco Veneto, un tempo terzo mondo dell’Italia, e sono figlio di gente che ha emigrato in Svizzera 20 anni per non morire di fame). Questo non mi impedisce di rispettarli, stimarli e di imparare delle cose ogni volta che discuto con loro.

    Quindi cerca di non piangerti addosso con la storia della terza media, ho solo cercato di discutere di idee e non di livello di studi, nessuno (se non te) ha parlato di livello di studi che qui non c’entra proprio un cazzo.

  19. Non mi piango addosso,ho un buon lavoro,mi sono fatto la gavetta.Gli sbirri che ti aspettano fuori di casa dietro l’angolo non sono invenzioni.Hai ragione tu! tieniti la ragione ma ricordati che la ragione non è mai da una parte sola.
    P.S. quando Il nano bastardo perderà le elezioni ci troveremo con il culo per terra a tirare pietre alla sinistra.IO ho sempre lottato sia contro la destra che contro la sinistra.Non farmi passare per quello che non sono.buona fortuna

  20. Ultimo, mi spiace ma per quanto abbia cercato, la definizione di ‘islamistico’ come aggettivo non l’ho proprio trovata. Ho cercato pero’ solo sul Garzanti, tu che dizionario hai usato?

    Vorrei farti notare che il tuo atteggiamento nei confronti dell’Islam puo’ tranquillamente essere tacciato di razzismo culturale (non biologico, certo). Parti dal presupposto – per te scontato – che l’individualismo laico sviluppatosi in Europa sulla spinta delle borghesie neo-capitaliste, sia per sua natura ‘migliore’ di altri approcci culturali piu’ collettivisti, che sottolineano la natura sociale dell’uomo e quindi esaltano i valori della societa’ al di sopra degli interessi particolari (la proprieta’ privata). Non e’ un caso che la religione islamica proibisca le rendite finanziarie (es. gli interessi sul prestito), considerate quali rendite parassitarie.

    Per quanto riguarda altri aspetti dell’islam, esistono cosi’ tante varianti che tu non puoi neppure immaginare. Ed esistono aspetti assolutamente contraddittori che e’ sempre difficile comprendere fino in fondo. Un esempio, che mi ha sempre colpito, e’ il fatto che il Pakistan abbia avuto un capo di stato donna, Benhazir Bhutto, cosa che in Italia riusciamo a malapena ad immaginare come possibile. E la contraddizione aumenta pensando che la Bhutto e’ stata spodestata per volonta’ degli americani con un colpo di stato che ha dato il potere al simpatico dittatore militare Pervez Musharraf, ed a tutta la sua corrottissima corte.

    Lavorando a stretto contatto con i caschi blu delle Nazioni Unite avresti potuto conoscere molte militari donne provenienti da paesi islamici mentre, fino a pochi anni fa (3-4?), non c’erano militari donne italiani.
    Il trattamento della donna e’ una questione culturale, che con l’islam ha una sovrapposizione solo parziale. Come parziale e’ la tua prospettiva militante di contrapposizione all’islam.
    Mi domando e ti domando: ti e’ mai capitato di dialogare con gli appartenenti alle elites culturali e politiche di paesi islamici? Di capire come loro vedono i rapporti coll’Occidente? Alla fine, li’ come qui, sono le elite che governano e possono farti capire qual e’ il pensiero dominante. Se capitassi da straniero nel nord-est e cominciassi a parlare con la gente di li’, a larga maggioranza operai e lavoratori in nero leghisti arrabbiati, che idea ti faresti della popolazione italiana? Ti e’ mai venuto il sospetto che quelli con cui tu hai a che fare siano un campione quanto meno sbilanciato della popolazione araba?

  21. Cannonball: a me di essere etichettato di razzista culturale non importa niente. Se vedo un’idea che non mi piace lo dico e la combatto: se per questo devo offendere un nazista, un comunista, un islamico, un berlusconiano, un altermondialista, poco mi importa. Certo io ritengo che il modello fondato sulla centralità dell’individuo, (il modello, ripeto, riassunto dalla dichiarazione d’Indipendenza americana) pur con tutti i suoi limiti (e di cui il capitalismo selvaggio è una ovvia corruzione, senza parlare, come ho fatto di tutti gli episodi storici in cui questi deali sono stati traditi) sia un modello migliore rispetto agli altri. Questa è la mia opinione e tu sei libero di pensarla diversamente. Il disaccordo non è un dramma.

    Quello che non farò sarà dire che per me tutte le visoni della società sono uguali, che si equivalgono tutte, o anzi che idee che mi ripugnano profondamente siano equivalenti ad altre che trovo assolutamente fondamentali, solo per paura che qualcuno si offenda o di essere chiamato razzista. E’ razzismo combattere un’ideologia che ci ripugna? E’ razzismo condannare il nazismo e combatterlo a livello di idea? Se con questo ricatto devo essere messo a tacere ogni volta che devo dissentire su certe idee, a me non sta bene.

    Dovresti aver capito dai miei interventi che io ho avuto a che fare con musulmani a diversi livelli sociali: dai bambini sottocasa, ai vicini di pianerottolo, ai colleghi ricercatori. Una palette piuttosto varia quanto a reddito, estrazione sociale, livello culturale.

    Non ho intervistato tutti gli islamici del pianeta, però ti porto la mia esperienza personale, molto francese se vuoi. L’esultanza che serpeggiava tra colleghi (in modo molto “addomesticato” ovviamente) e tra la gente del mio quartiere (molto meno timidamente) all’indomani dell’11/09 era qualcosa di raccapricciante. E l’insieme di idee che ho cercato di riassumere sono il sunto di 6 anni di conversazioni con persone, amici, colleghi di fede islamica.

    Mio padre è arrivato in Svizzera da pezzente, e ne ha presi di calci in faccia dai simpatici svizzeri che non potevano soffrire gli italiani. Però lui dopo 10 anni amava profondamente quel paese, pur tanto freddo a livello umano e talvolta ostile, che comunque gli aveva dato un’opportunità di riscatto rispetto al pantano italiano dal quale cercava di uscire. Dopo 20 anni avrebbe voluto sostenere i durissimi esami per ottenere la cittadinanza svizzera, e dimenticare per sempre di essere stato italiano, se non fosse per mia madre che insistette per tornare in Italia.
    Ce ne erano anche allora di italiani che non si adattavano, che si macchiavano di crimini, ma questi se ne tornavano in Italia dopo un po’, come era logico che fosse se tanto detestavano la Svizzera.

    Mi dirai che, come al soldato in trincea, mi manca la prospettiva. Può darsi, anzi lo spero proprio. Se però la tua famosa prospettiva ti permette di mettere sullo stesso piano i famosi fantaccini “suicidati” da generali irresponsabili durante la Grande Guerra, e i martiri consapevoli e pieni di odio degli attentati di terrorismo, permettemi di dubitare della tua lucidità di analisi, che mi sembra pesantemente influenzata da una tesi ideologica da dimostrare.

    Può darsi che sia un problema francese, e che nel resto d’Europa sia diverso. Questo comunque è quello che succede qui, in uno dei paesi con la comunità musulmana più forte in Europa. Di sicuro la Francia starà pagando le colpe di colonialismo irresponsabile, di certo c’è che la Francia ha un problema aperto non solo con gli immigrati, ma con i suoi stessi cittadini di origine algerina, che le hanno fatto comodo ai tempi della guerra, e che poi ha rigettato come rifiuti.

    Questo non mi basta per desiderare che certi ideali di odio ed ostilità ad una idea di società in cui credo si diffondano come sta succedendo.

    Ah Cannonball: nel vocabolario non troverai neanche “islamisticheggiante”. Il che non significa che l’espressione non abbia significato. Tecnicamente si chiama composizionalità della semantica di una parola: dal significato di radice, prefissi e suffissi si compone il significato dell’espressione morfologicamente completa. Non tutte le combinazioni possibili sono marcate esplicitamente nel vocabolario, altrimenti i lemmi risulterebbero moltiplicati enormemente senza reali vantaggi.
    Siete voi che vi siete messi a fare i pedanti.

    Scusate (per chi è arrivato fin qui), ho dilagato un ancora.

  22. Poldo, buona fortuna anche a te.
    Continuo a credere che in generale in Europa, PIU’ o MENO, ci sia libertà di espressione. Il che non significa che non so che, ad esempio, praticamente TUTTI i giornali francesi (anche quelli della sinistra radicale) hanno partecipazioni rilevantissime del gruppo D’ASSAULT (avete presente? quelli che fanno i Mirage per intenderci).
    Non lo sanno gli stessi francesi, che pure si stracciano le vesti per il nostro Berlusconi.

    Però penso che, rispetto ai soprusi ben più reali e “fisici” che si commettono in altre parti del mondo, questi assomigliano a capricci di bambini viziati.

  23. Su questo ci troviamo perfettamente in sintonia caro ultimo,In cina si uccidono gli adolescenti,la loro colpa è di eesere nati!
    Non credo di essere un’indottrinato di sinistra!
    Per quanto riguarda l’informazione basta cercare antonio di stefano europa7 su google.
    Io rimango dell’idea che la fallaci ed i suoi amici nuovi conservatori(come Ferrara che è molto bravo a cambiare opinione al momento giusto…..perchè cambiare opinione è segno di intelligenza,ma non nel suo caso),sono paragonabili agli stessi integralisti che fanno saltare in aria i “poveri”(in senso economico e intellettuale).ciao
    P.s. per Pce.un’altro che sa fare solo battutine!
    che bravo!anche tu sei una bandierina?Aspetta che soffio un pochino….pffffff!……si muove!
    ciao bandierina,ti dò un bacio in bocca con la lingua!

  24. In cina uccidono gli adolescenti? E perchè mai? Non ci stiamo confondendo con il divieto di avere un secondo figlio, per contenere l’esplosione demografica? In ogni caso i bambini non vengono uccisi, ma i genitori pagano una multa. Avere un secondo figlio è segno di benessere, infatti.

  25. per Ultimo e C.:se bastasse partecipare ad un corteo simil-pacifista per ritenersi tali è meglio, prima, che tu legga,legga molto, sforzandoti di capirne il significato e magari, se sei in difficoltà, facendoti aiutare da qualcuno.La polemica e le offese gratuite non portano a un bel niente.Chissà se di tumore fosse malato un tuo parente o te stesso cosa diresti?

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