Scrivo adesso questo post, altrimenti non mi decido a scriverlo più.
Il fatto è che il tempo amia disposizione è temporaneamente ridotto. Pian piano riprenderanno anche gli aggiornamenti delle rubriche, sia quelle serie che quelle meno. Sta di fatto (e questo lo dico a beneficio di Riccardo Orioles, cui non non sono ancora riuscito a dirlo a voce) che non è che si sia deciso di non dare più spazio su Macchianera alla rubrica Tanto per abbaiare. La newsletter di Riccardo arriva regolarmente: il problema è, piuttosto, che il sottoscritto non riesce a trovare il tempo per formattare il testo e renderlo fruibile su questo blog (invidio, non sapete quanto, Riccardo, per quanto riesce a scrivere, e con quale leggerezza: si chiama mestiere).
Mi chiedo quindi se per caso c’è lì fuori qualcuno disposto - una volta alla settimana - a svolgere questo compito: si tratta di mettere in bold i nomi, di dividere gli articoli, di scegliere un titolo, di applicare delle stringhe html standard (tipo quella che fa apparire il codice di Paypal e il logo della rubrica). Fatemi sapere.

Cambiando discorso (e non volendo spendere parole per il Sudoku che è apparso sulla colonna di destra: se vi piace, giocateci): dal caso dei Pdf di Calipari in poi qualcuno di voi (specialmente nel caso in cui sia un autore del blog) avrà notato un certo rallentamento di Macchianera e di BlogNation in generale nell’inserimento di nuovi post e commenti. Nei primi giorni si trattava esclusivamente di traffico impazzito (2 milioni di visitatori unici in un solo giorno, quello delle “pecette” e altri 2 quello successivo). Poi i malfunzionamenti sono continuati, e solo oggi si è riusciti a capire il motivo. La situazione dovrebbe normalizzarsi nelle prossime ore.
Nel frattempo mi scuso con tutti coloro che me l’avevano chiesto e alla fine non ho potuto ospitare su Blognation. La “gestione allegra” ha portato ad avere 32 blog ospitati e svariati altri siti, 163 autori (molti dei quali - va detto - in sonno), una media di 6 milioni di pagine viste, 2 milioni e passa di visitatori unici e 247 Gb di traffico al mese escludendo i canali radio. Il problema è che se il famoso “server americano” non fa una piega sulla banda consumata (al punto che ne abbiamo a volontà, senza limiti), è invece un filo più restrittivo sullo spazio occupato, e quello utilizzato attualmente garantisce giusto giusto la permanenza di chi c’è già e l’impossibilità (momentanea, ci auguriamo) di accogliere nuovi ospiti.