E’ successo quando ti ho vista di schiena e tu stavi legando il motorino, bellissima e fresca insieme, malgrado tutto quello che hai detto e fatto in una giornata qualunque. Ti sei girata e mi hai guardato con la faccia smilza, di chi non crede troppo e per questo merita religioso amore.
«Avevo voglia di vederti», mi hai detto.
Senza gorgheggi o fronzoli, semplicemente. Come una che ha voglia davvero di vedermi. Come se non mi avessi visto questa mattina, ieri, l’altra notte, e un minuto prima ancora.
Avrei dovuto sentirmi felice, timido. Gratificato. Avrei dovuto sentirmi tutto, e invece ho sorriso di routine, tirando dritto verso la frase dopo, l’impegno dopo.
Come ieri, dio. Allo stesso modo opaco di fronte ai pezzi di Londra. Come tutti zitto, televisore acceso, a sciropparmi annunziate e dunque ricapitoliamo i fatti.
A tutto ci si abitua, per fortuna.
Anche a se stessi.