14 Comments

  1. undici e quasi mezzo. A quell’età tendi a dire “dodici” per sembrare più grande. Dai, non esageriamo… ne spara già abbastanza così.

  2. Berlusconi Begins. Ora finalmente conosciamo il dramma infantile che lo ha spinto a diventare il Supereroe che tutti conosciamo.

  3. che coglioni quelli: già che c’erano potevano finire il lavoro malmenandolo con la scala e poi affogandolo nel secchio della colla….

    ma in fondo… che ne sapevano che sarebbe diventato un tale mostro?

  4. “Io picchiato dalla mamma per colpa dei comunisti”
    Me lo immagino il giovane Silvio che torna a casa zuppo di colla e cerca di dare la colpa ai soliti bolscevichi mangiabambini..

  5. Di che si lamenta? l’hanno solo strapazzato un po’… potevano anche mangiarselo…

  6. Ormai si rifugia nelle balle impossibili da scovare.
    Fortunatamente c’ha pensato la mammina a dargliele sopra, con il mattarello doveva picchiare però…

  7. “Berlusconi Begins. Ora finalmente conosciamo il dramma infantile che lo ha spinto a diventare il Supereroe che tutti conosciamo.”

    Questo commento di Ultimo vale un post.

  8. si diferenzia anche in questo,….
    generalmente i traumi infantili della gente sono:cadere dal segiolone,vedere mamma&papà che si vogliono bene nella doccia,sapere che babbo natale non esiste…

    lui no..lui è stato picchiato dai comunisti…

    ma siamo davvero sicuri che il vero trauma non sia stato dover appendere manifesti della DC?

    cmq era già 1fuorilegge ,a quell’età nn si lavora…;-D le avrà pagate le tasse?

  9. Non ci sarà mai una fine alle cazzate che racconta quest’uomo. Questo Zelig alle cozze. Prima ci racconta la leggenda di un novello Paperon de Paperoni che guadagna i primi cent facendosi pagare, alle medie, i compiti che passava ai compagni, in uno dei più squallidi comportamenti che mai studente nella storia avesse potuto compiere. Adesso invece ci propina la favola triste e coraggiosa del tamburino sardo che viene ferito alla gamba nel compimento disinteressato di un atto eroico.
    Ieri ci aveva detto che la supermamma lo consola dicendogli, a quasi 70 anni, che tutti lo amano, perfino quelli che gli mostrano l’indice, e che lo fanno per dirgli che è un “NUMERO UNO”, adesso la stessa mamma amorevole, e senza occhi se non per lui, lo bastona solo per il fatto di averlo visto contuso e lacero.
    Ce lo dice fottendosene della nostra intelligenza, ci fa capire che un bambino di undici anni veniva tranquillamente usato dai parroci di allora, per andare in giro ad attaccare manifesti e a prendersi delle legnate.
    E ce lo dice mentre era assolutamente fresca la cazzata delle arti seduttive che avrebbe esercitato nei confronti del presidente donna finlandese, e dopo aver fatto il siparietto di quello che si asciga il fazzoletto sulla fronte per mostrare che non ha cerone. Non ha cerone? Lui che quando si prese il cavalletto sul coppino a detta di testimoni oculari aveva un colore ed uno stato della pelle indescrivibile, paragonabile solo a fango secco.
    E ne parla la televisione e ne parlano i giornali e ne parlano i blogger.
    Che cazzarone!

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