Si può fare tutto? Sì che si può.

Il mio problema, a parte trovare un costoso centro estetico che si degni di eternare la bellezza delle mie unghie prima di luglio, è convincere un gruppo di magazzinieri e due gemelle terribili dell’amministrazione che la rete è una cosa bellissima. Che in rete si può fare tutto, che la rete è assolutamente friendly oltre che incredibilmente, incredibilmente easy.

Per chiarire il concetto pensavo di mostrare loro questo.

E magari anche questo. E a proposito di quest’ultimo soprattutto i commenti.

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21 Comments

  1. sarebbe anche una storia triste, ma non so perché, mi vien da ridere.

    Che figure barbine.

    (P.S. Il blog della mazzuccato in questo momento mi risulta scomparso, a voi? )

  2. friendly and easy?non lo so,ma per adesso è abbastanza freedomland.

    complimenti per il sito:-)

  3. E’ scomparso, sì.
    Spero lei sia andata a sotterrarsi da qualche parte. Cordialmente eh, senza rancore.
    Oppure da uno psichiatra. Sì, quello le serviva. Decisamente.

  4. Sicuri che il problema di N.I. abbia qualcosa a che fare in senso stretto con la Rete? Ho la sensazione che il problema sia a monte (e la soluzione a valle): il gruppo si è rotto ben prima di ieri. Soprattutto, si è sfasciato altrove, in qualche sala riunioni di casa editrice, in qualche aula congressi di fiera letteraria, in qualche pagina di recensioni di libri, in qualche libreria durante incontri di giro per novità editoriali, piccoli crolli separati. L’impressione è stata questa, dall’esterno. Poi non so, è mattina, fa caldo, mi confondo.

  5. La rete ha una certa somiglianza col mondo tangibile, difficile che possa essere easy e friendly. Mazzucato è di una cattiveria triste o tristezza cattiva, è uguale, ma non mi piacciono i suoi scritti, quindi non sono obiettiva. Scrittori misconosciuti a cui arrivano da più parti apprezzamenti per i propri lavori però dovrebbero tutelarsi e diffidare di ammirazione troppo calorosa, che è sempre una nota stonata.

  6. in effetti ‘sto commento è un po’ triste. Volevo cancellarlo, ma oggi Macchianera funziona come je pare e me lo ha inviato.

  7. La cosa veramente triste, se tutta ‘ata storia fosse vera, seconda me è che i post di Malacarne, che NON erano stati scritti per essere pubblicati, lo siano invece stati e da qualcun’altro. Cha al di là del discorso economico, non ha garantito che siano stati trattati nel modo che lui voleva.
    a parte che il modo sarebbe stato quello di NON pubblicarli, apunto.
    Va be’, forse mi sono capito da solo. Forse

  8. Cara Magenta, sollevi un problema davvero importante anche se non lo espliciti come meriterebbe : quello del plagio. Con la scusa delle licenze Creative Commons,
    troppo spesso in rete si vede tanta malafede. C’è gente totalmente priva di contenuti che fa del “copia incolla” di contenuti altrui, altri invece fanno operazioni di sciacallaggio. Che valore possono avere dei contenitori che raccolgono senza aggiungere alcun valore post da altri blog? Queste operazioni servono solo per avere un minimo di visibilità senza pagarne i costi.
    C’è chi demonizza i blog ma chi invece ne sfrutta i contenuti senza dare un minimo di credito agli autori. La rete è libera e aperta, ma occorre rispettare il lavoro altrui. C’è chi scrive per diletto, c’è chi ha qualcosa da dire e c’è chi cerca un veicolo per diffondere le proprie idee, per metterle a disposizione, ma c’è troppa gente che ne approfitta.
    Vi invito caldamente ad insistere su questo tema. Potrebbe questo post essere solo l’inizio?

  9. Gentile Magenta, sollevi un problema molto importante anche se non lo evidenzi come avrebbe meritato : quello del plagio. Col pretesto delle licenze Creative Commons, sin troppo spesso in rete si vede tanta malafede. C’è gente completamente priva di contenuti che fa del “cut & paste” di contenuti altrui, altri invece fanno operazioni di sciacallaggio.

  10. il ghostwriting ha pagato le spese condominiali a parecchia gente che in questo ha trovato il suo mestiere.
    La Mazzuccato prima o poi troverà il suo.

  11. Ishmael, sei simpatico, mi hai fatto sorridere, ma il tema di cui parlo credo sia importante. Ci sono persone che davvero contano sulla rete per divulgare le loro idee e che non si meritano di essere depredati del loro lavoro. Almeno citare la fonte…si chiede troppo?

  12. Gentile Maurizio, mi fa molto piacere che il tema meriti più o meno secondo tutti toni più alti e maggiore approfondimento. Io per prima ne sono convinta. Tanto convinta da non ritenere necessario proporlo con proclami e insulti. E infatti.
    Volevo inoltre comunicarvi, se non lo sapete ancora, che Ruini ha suggerito pubblicamente di non andare a votare i referendum.

  13. Maurizio, con me sfondi una porta aperta su questo argomento, e sottoscrivo riga per riga quanto hai scritto. Era un semplice tentativo di strappare un sorriso, e magari nel frattempo far notare come sia effettivamente immediato appropriarsi di contenuti altrui, in questo caso i tuoi.

  14. Gentile Magenta,
    concordo pienamente con te, insulti non ne ho lanciati, di proclami forse un pochino, ma a me piace la concretezza. Se è vero che in rete molti plagi sono stati scovati, mi chiedevo che cosa altro si possa fare?
    Per quanto concerne il referendum, ho visto in sul web una grande mobilitazione, nonostante gli inviti a non votare. Sicuramente non basterà. E’ vero che anche il non voto è una posizione legittima, anche se per questi temi non mi trova favorevole. Io andrò certamente a votare. Comunque per discutere sul problema “plagio” ritenetemi a disposizione. Un saluto a tutti.

  15. Mi domandavo: se la Mazzucato ha sfruttato il mio blog, che e’ poi nient’altro che il diario di un prostituto, si puo’ ipotizzare che il reato non sia più quello di plagio ma quello di “sfruttamento della prostituzione?”.

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