Sequestro è un uomo /2

Vergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

“Caro Dago, quale è stata l’oggettiva utilità sociale di riportare in Italia la signora Sgrena? Si trovava nel suo paradiso naturale, tra compagni terroristi amici, lontana dal berlusconismo forcaiolo. Era libera di inneggiare e adulare il regime più libero del mondo e di richiamare laggiù i suoi compagni italiani che sono oppressi dalla democrazia rappresentativa. Perché il governo è stato così crudele? Lasciandola al suo destino, avremo risparmiato la vita di un fedele servitore dello Stato e, forse, altri figuri simili a lei, l’avrebbero seguita nella patria della libertà”.
(Didimo, lettore di Dagospia – 10/5/2005)


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42 Comments

  1. Intanto Brubaker comincia tu a vergognarti di essere ancora uno di quelli che usa la parola “mongoloide” come insulto.

  2. Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi. E’ un affermazione, sicuramente provocatoria, ironica e
    magari anche stupida. Ma da qui a vergognarsi ce ne passa.

  3. Il “didimo” è una parte del testicolo. Verrebbe facile una battutaccia. Io invece l’ho riletto più volte questo commento. Dov’è la vergogna? Io quasi sono d’accordo.

  4. interessante come diventate tutti tolleranti quando si tratta di attaccare chi fa comodo a voi.
    Avere il cromosoma 21 soprannumerario, alias essere “down”, alias essere “mongoloide”, non dovrebbe essere un insulto pari a “testa di cazzo”. Però grazie a persone come te lo è diventato, e quelli che hanno figli/fratelli/parenti down devono sopportare anche quello sfregio. Immagina di leggere un commento del genere essendo in una situazione simile, e vedrete se c’è da incazzarsi oppure no.

  5. Se proprio non riesci a fare altro che insultare anziché argomentare, perché non un sano e onesto “testa di cazzo”?

  6. Non fate a meno di leggere quanto sotto:

    È di queste ore la notizia di una relazione, redatta da un gruppo di scienziati incaricati dal Ministero della Difesa degli USA, in cui questi avrebbero messo in luce diversi scenari apocalittici che dovrebbero verificarsi nei prossimi 20 anni. In particolare è stato messo in luce che le emissioni di gas serra potrebbero determinare una catastrofe globale, dovuta all’innalzamento della temperatura media terrestre di oltre un grado, che potrebbe portare allo scioglimento di gran parte delle calotte polari con conseguenze disastrose per miliardi di persone. (segue)

    Intere città che si trovano al livello del mare sarebbero spazzate via da un innalzamento del livello degli oceani di oltre 4 metri (fino a poco tempo fa si parlava di un metro in circa un secolo) e ciò potrebbe determinare un incremento ulteriore della piovosità in diverse zone del globo, con effetti devastanti sulle attività economico-agricole, a cui si sommerebbero gli effetti di una gravissima carestia e crisi idrica che potrebbe riguardare anche i paesi occidentali. Questo determinerebbe l’esodo in massa di centinaia di milioni di persone che potrebbe spingere a conflitti militari improvvisi anche tra paesi che dispongono di armamenti nucleari. Si avrebbe, inoltre, la morte di centinaia di milioni di persone, con un inferno inimmaginabile per i sopravvissuti.

    La lettura continua su http://www.galluzzo.it

  7. @ Ultimo
    Non entro nel merito di quello che dici.
    Ma mi permetto di segnalarti che il termine “down”, nel caso della trisomia 21, non fa riferimento all’avverbio down che, in inglese, significa: giu’; ma a John Langdon Down, il medico che per primo, nel 1866, descrisse questa sindrome.
    Per cui, in questo caso, si scrive con la lettera maiuscola.
    Solo per la precisione e nulla più. Ciao.

  8. Non so cosa partorisce ogni giorno questo paese malandato. So per certo che, come dimostra il nostro didimo, la madre dei cretini é sempre incinta. Ed é pure contraria all’aborto a quel che vedo.

  9. bongo: hai perfettamente ragione, ascrivi la mia grafia ai molti errori di battitura che commetto regolarmente.

  10. Bah. Io avevo scritto la stessa cosa un mese fa, e il Neri non mi ha mica citato. Siete una conventicola, ecco cosa siete. :D

  11. “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.” Pier Paolo Pasolini

  12. Questa è la gente convinta che sia giusto bombardare. Questa è la gente convinta che la vita umana non conta un cazzo. Di che stupirsi?

  13. Il signor Didimo probabilmente pensa che bombardare sia giusto. Il signor Didimo pensa che la vita umana non conta un cazzo (a parte la sua e quella delle persone “a posto”). Di che ci si deve stupire?

  14. In effetti non capisco questi indegni affetti da trisomia-21 teste di cazzo o peggio ancora…
    Che imparino da quelli che ogni giorno danno degli imperialisti tiranni agli Stati Uniti (che ci vogliamo illudere con gli oltre 220 anni di Democrazia come paravento).
    Sfiliamo per le vie con cartelloni che uquiparano Bush a Hitler o ancora megli vestiti da Kamikaze.

    E poi tutta questa ironia è insopportabile.
    Con queste cose non si scherza. Il Modello è Il Manifesto di Giuliana Sgrena e la vignetta che fece dopo l’uccisione di Quattrocchi.

  15. le teste di cazzo non hanno un colore politico. ci si può nascere o ci si può diventare.
    didimo è una testa di cazzo.
    oh, robinik, non è che 220 anni di democrazia siano una garanzia eh.
    saresti un ingenuo a pensarlo.

  16. Noi europei che diamo lezioni di pacifismo agli americani, questa si che è ingenuità.

  17. Caro Silvestro,
    sono sicuramente una garanzia maggiore dei pensieri di un’Europa che negli ultimi 100 anni ha collezionato dittature.
    Ma voi continuate a dare degli ingenui e delle teste di cazzo. Attendo gli stessi appelli per i citati sfilanti o per i sequestratori, per i terroristi ecc. ecc. ecc.

    Ciao!

  18. Si Ginafilippo Si Silvestro,
    Lezione di Democrazia dagli Americani. Mentre loro contano più di 200 anni di questa sconosciuta pratica in Europa in meno di 100 anni si sono collezionati regimi totalitari e sanguinari.
    Con le fette di salame sugli occhi dell’Antiamericanismo queste cose non le vedrete mai. Alla disinformazione aggiungete le voglia di rimanere disinformati e mi fate pena. Ed anche un po’ schifo visto che il valore delle vite umane ve lo ricordate solo se vi serve ad accusare gli Stati Uniti, visto che il termine teste di cazzo ai terrosisti, ai sequestratori, a Stalin, Lenin o Fidel non lo riservate mai.

    Ma Gianfilippo ti chiedo: Ma con quale coraggio scrivi una cavolata del genere? Dove hai studiato? Al Comitern?

  19. Parlo in nome e per conto dell’associazione nazionale “teste di cazzo italiane” di cui sono la più degna rappresentante.
    Vi pregherei a nome mio e dei miei colleghi, di trovare un altro insulto che non leda la nostra dignità di libere teste di cazzo.
    Su questo post si possono trovare molti nick la cui evocazione è un epiteto ben peggiore di quello utilizzato.
    Grazie.

  20. E mi riferivo proprio al Neri e conventicola.
    Che, forse, prima di sommergere di merda gli altri bisognerebbe dimostrare di stare un po’ più in alto.
    Se non altro per evitare l’effetto onda.

  21. Robinik, io ho capito cosa intendi dire; però non ti sembra un po’ frettoloso mettere sulla stessa cesta Stalin, Lenin e Castro? A me sembrano tre personaggi molto diversi tra loro e con responsabilità altrettanto diverse nella storia. Soprattutto Lenin non mi sembra abbia avuto un ruolo così personalmente criminale come gli altri due. Per il resto sono abbastanza d’accordo con te: la democrazia americana è stata ed è tuttora un esempio positivo per il mondo; negare questo mi puzza di pregiudizio.

  22. Grazie Celauro,
    ho scritto i primi ditattori che mi sono venuti in mente non volevo disquisire sul chi più chi meno. Certo che se l’ex braccio destro di Gorbaciov definisce Stalin “Il pà grande criminale del secolo…” (Versione Cartacea del Corriere di ieri…)

    Ciao!

  23. Robinik, appunto, Stalin. Ma non si può certo dire la stessa cosa di Lenin. Non lo dico per pignoleria, né perché Lenin mi sia simpatico. Solo che Stalin e Lenin non la pensavano proprio allo stesso modo, sono due personaggi distanti; e accostarli nel senso negativo come hai fatto tu mi sembra un’inesattezza. Tutto qui.

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