SCENA
Lui è la classica faccia da trullo, ex giovanetalento, pacco robusto e ubris d’ordinanza. Lei ha scordato le caldane da un pezzo, scorreggia di massimi sistemi e fa la fatina in tv, dopo qualche ora di trucco ricostruttorio.
Eccoli, i nostri due eroi, nella redazione di quello che uno si immagina sia un grande giornale, in una giornata di sole tra allergie e anomalie. Parlano di concertazione, rifondazione e infine del caso Calipari, come si usa di questi tempi in un qualunque hard discount.

DIALOGO
Ma lo conosci quel tizio che ha svelato il testo integrale degli americani?, chiede lei buttando un occhio a Dagospia e l’altro all’Herald Tribune.
Lui: cazzo!
Cazzo cosa? protesta lei alla lady Diana.
Cazzo se lo conosco. È quel pirlone trentenne di Macchianera, sai…
Macchianera?
Vabbé. È quello tutto ciccia e brufoli che ha fondato Clarence… e che poi ha fatto un pacco di grana rivendendoselo…
Clarence???, strabuzza ‘a vecchia con orrido gorgheggio.
Insomma, è quella testa di cazzo che scrive le puttanate dei due di Camera Café, sai…
Camera Cafè???
Comunque: uno in gamba, credimi, che gioca alle radio libere come noi ai tempi di radio popolare, quando ancora non affogava di pubblicità e computer.
In che senso?
Beh. Lascia perdere. Andiamo al sodo. Ti dico solo che il buzzicone ha fatto tutto con un copia incolla. Ma ti rendi conto?
In che senso copia e incolla????
Nel senso, ha pensato il paccuto veterogiovane, che se qui non si chiude tutto e non si assumono venti ragazzi si va presto affanculo.