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  1. Dolore collettivo ed indignazione pura. Sono quei momenti in cui la vergogna occupa la realtà come un esercito tonante.

  2. Ricordo bene quando Dalemoni disse “Quando andremo noi al governo sveleremo tutto…da Piazza Fontana a Ustica….”.
    Piccoli comunisti crescono…e capiscono (forse) che era tutto un pò più complicato.
    Da come è ridicola, la cosa, ha perso anche della sua vergogna.

  3. Che qualcuno in Parlamento cominci a pensare da una legge che preveda indennizzi a tutti coloro che vengono colpiti dall’inefficienza del nostro sistema politico e giudiziario. Non tanto in termini economici (che comunque pagheremmo sempre noi cittadini, già colpiti) ma in termini di carriera: retrocessioni, licenziamenti, rimozioni dai posti di potere per volere diretto del popolo. Non so, farnetico probabilmente, ma come diceva Diliberto ieri (ed in genere non la penso come lui) sulle vicende che hanno visto gli Stati Uniti coinvolti, la verità non si è mai saputa e mai si saprà, ma che almeno sulle cose (apparentemente) interne, qualche testa salti porca miseria, non solo quella delle vittime innocenti!! Oggi sono inc….a nera.

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