Martedì 31 Maggio 2005
Vita aliena: due terzi degli americani crede nell'esistenza di E.T..
E' un dato sconcertante. Significa che se voi andate a New York e fermate per strada tre americani, due di loro sono George W. Bush.
In realtà si tratta di uno studio serio commissionato dal SETI Institute.
Tra i vari capitoli, uno è stato dedicato a domande più a carattere “qualitativo”: 7 cittadini Usa su 10 pensano che le forme di vita intelligenti sugli altri pianeti siano simili a quelle umane, e la stessa percentuale si dice convinta che tali entità siano in possesso delle tecnologie adeguate per comunicare e viaggiare nello spazio.
Secondo me gli alieni sono a uno stadio nettamente avanzato rispetto al nostro e ci stanno osservando da secoli.
Immagino si sottraggano all'eventualità di stabilire una qualsivoglia forma di comunicazione con razze che, al culmine di un ragionamento di straordinaria complessità, abbiano la tendenza a scaccolarsi il naso.
Nove americani su dieci pensano che, se venissero contattati da un alieno, non esiterebbero a rispondere.
L'ovvia domanda che ora viene da porsi è che cosa un americano medio potrebbe rispondere ad un alieno giunto in visita sulla Terra.
ESTERNO GIORNO - Stati Uniti d'America: un posto imprecisato lungo la Route 66.
L' alieno atterra con la sua straordinaria astronave in uno di quei giganteschi parcheggi, simili a piccole piste aeroportuali, che si trovano lungo la Route 66 che da Chicago porta a Los Angeles.
Scende a terra attraverso un raggio quantico a bassa energia e s'incammina in direzione del primo edificio che scorge, una costruzione bassa e vagamente colorata con un ingresso grande e luminoso, l'unico in quella zona. Si accosta a una finestra aperta da cui si affaccia una simpatica ragazza grassottella.
L' alieno allunga una mano in segno di pace e pronuncia, attraverso il gigantesco tubo nasale, una parola incomprensibile.
Alieno: "Galaduemnarf"
Ragazza grassottella: "Ci vuole sopra del ketchup?".
Guerra interplanetaria.
Questa sera, a partire dalle 22:30 o giù di lì, una delle solite puntate speciali di MacchiaRadio.
Presenti in studio il solito Gianluca Neri, l'esimio Michele Boroni, un altro dei quattro storici fondatori di Clarence, ovvero Maurizio Papini, Gianmarco Neri e magari altri ospiti a sorpresa.
Si cazzeggia come al solito. Anzi, stavolta è proprio il tema della puntata.
Siateci!
RadioNation trasmette in Mp3 e quindi è ascoltabile via web attraverso qualsiasi sistema operativo e utilizzando il player che preferite
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A partire dalle 22:00 (circa) in poi si potrà:
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Lunedì 30 Maggio 2005
Dopo il voto negativo sulla Costituzione europea, un nuovo referendum darà voce al crescente malcontento transalpino contro le pastoie imposte dal sistema solare. Se hanno bocciato un’Unione di cui erano soci fondatori e ultraprivilegiati, figuriamoci quale sarà il verdetto dei francesi su una galassia formata milioni di anni fa senza tenere conto degli interessi dei produttori di Camembert. La destra lepenista chiama alla ribellione contro l’eliocentrismo: “Nessuno può dire ai francesi quante ore di luce possono avere al giorno”. Nel mirino della gauche, l’eccessivo liberismo della legge di gravitazione universale, che permette a due corpi celesti di attrarsi in ragione diretta al prodotto delle loro masse, come sosteneva Newton, e non in ragione inversa al quadrato della loro distanza da Parigi, come pretendeva Cartesio. Chirac denuncia i moti terrestri: “Passi per la rotazione, ma sulla rivoluzione non accettiamo lezioni da un pianetucolo qualsiasi”. Dall’Italia, pronto l’appoggio della Lega, che chiede l’introduzione di dazi sul Sole: “Nasce a est e non costa niente: dev’essere sicuramente roba cinese”.
di Filippo Facci
Uno dei più impliciti e ricorrenti luoghi comuni, financo volgari, ci sovviene a fronte di un crescente numero di spettacolini catodici ove s’agitino signorine e signorini, letterine e numerini, stelle di una sera o di un pomeriggio, reggitrici di microfono in perenne sorriso da emiparesi.
Io penso solo due cose, poi non entro più nel merito, o non qui. La prima è che Benedetto XVI potrebbe farsi un filo di più i fatti suoi e del suo stato. La seconda è che questo referendum (con l’eventuale vittoria del no, così come dell’astensione) sia propedeutico ad una rivisitazione della legge sull’aborto. Quel che mi convince è un processo logico: infatti si converrà su di un maggior riconoscimento dei diritti del feto, piuttosto che di quelli della madre.
di melba
Nella margherita qualcuno (qualche due) ci prova: magari ci riescono



Sappiate che se state leggendo questo pezzo vi state perdendo l’evento del giorno. In quel di San Francisco, infatti, si sta svolgendo il «
Masturbate-a-thon»: migliaia di pipparoli stanno raggiungendo la California con ogni mezzo, pur di poter partecipare, raccogliendo l’invito degli organizzatori:
«Venite».
Il
«Centre for Sex & Culture» progetta l’ormai storica manifestazione sin dal 2000 ed è orgoglioso del crescente successo. Per quest’anno si prevede la partecipazione di decine di migliaia di persone, anche se quelli che hanno annunciato la propria presenza sono quasi il doppio: la metà,pur avendo a disposizione indicazioni corrette, si perde perché non riesce a leggere la cartina. Altri vengono sottoposti a lavanda gastrica poco dopo l’aperitivo di benvenuto, quando decine di oculisti ne approfittano per distribuire biglietti da visita e gli avventori li scambiano per tartine. Centinaia sono invece quelli che seguono la folla dopo essersi persi, finiscono col partecipare ad una qualsiasi funzione religiosa e, conoscendo ormai il trucco dell’agguato oftalmico, inseriscono l’ostia nel portafogli promettendo al prete di prenotare al più presto un check-up.
Due le prove principali: resistenza (record: 6 ore) e quantità (record: 36).
«Siamo raggianti per la quantità di persone che siamo riusciti a coinvolgere - ha dichiarato uno dei promotori -
anche se per la prossima edizione abbiamo una mezza idea di spostare la manifestazione a Seattle. Abbiamo iniziato a pensarci dopo aver letto i risultati dei questionari distribuiti ai partecipanti: il 75% degli interpellati ha dichiarato di non gradire la California d’estate a causa della nebbia. E allora tanto vale…».
Dietro le quinte della manifestazione che vanta la paternità dell’espressione
«non vedo un cazzo» si respira però un’aria di scontento:
«Pur avendo preso tutte le cautele del caso, registrato e depositato l’idea e il marchio, fioccano purtroppo le prime imitazioni» si è limitato a chiarire l’ideatore.
Rei del plagio saremmo noi italiani: pare infatti che lo scorso 25 maggio l’intera nazione si sia dedicata ad uno spontaneo ed estemporaneo festival delle seghe - il più grande in assoluto per numero di partecipanti - in concomitanza con il secondo tempo della finale di
Champions League che vedeva il
Liverpool in campo contro il
Milan.
Il presidente (del Consiglio e della squadra)
Silvio Berlusconi, incontrando la stampa, ha minimizzato ribadendo ciò che ormai va ripetendo da un anno a questa parte:
«Arrivare secondi è comunque un bel risultato». Lo dice dai tempi della storia di
Veronica con
Cacciari.
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Domenica 29 Maggio 2005
Non metteremo sul blog le donne nude come fanno certi brillanti autori digitali per aumentare l'audience [Stefano Bonilli, direttore del Gambero Rosso].

::: Cicoria Trend -- Rutelli: "Per tre anni ho mangiato pane e cicoria per consegnare a Romano Prodi un centrosinistra capace di vincere". Ed è subito moda.
::: SuperSize-Me Reloaded -- Dopo Istambul è ufficiale: sarà Carlo Ancellotti il protagonista del sequel di SuperSize-Me.
::: Pubblicità -- Dello spot in cui, una Paris Hilton moderatamente vestita - lava e seduce un auto, simula l'ingresso di un tubo da giardino nella vagina, pratica la fellatio a un cheeseburger, spruzzando acqua dalle orecchie, come fosse una fontana di Harlem in un caldo giorno d'estate - esiste anche la versione uncensored!
::: Raspelli Show -- Miglior giornale gastronomico? Quello che dice come è fatta la Nutella. La cosa più cattiva mai mangiata? Sei mucchietti di gelatina con semi di peperone. Da Ferran Adrià. Il cibo in tv? O è macchietta, o è marchetta.
::: E[n]oscambio -- Stupefacente! I ristoranti ci lasciano portare il vino da casa.
::: Nascita di un mito -- Ha modi da metrosexual cosmopolita, la calvizie incipiente, e parla come Ollio. GQ lancia un mito: Giorgio Fragiacomo, l'Alan Friedman della gastronomia.
Oggi sono tornato alla vecchia enoteca di Don Vincenzo a Pescara. Don Vincenzo ha 87 anni e continua a fare questo lavoro perché senza il suo vecchio bancone morirebbe. Ero in compagnia di un amico emigrato da anni a Londra, esterefatto per l’aumento incredibile dei prezzi. Abbiamo chiesto a Don Vincenzo perché una bottiglia che pagavamo 9000 lire adesso costasse 13 euro e 50. E’ partita una delle più lucide analisi sullo stato del paese che io abbia mai sentito, terminata così:
“ Guardete, guardete qui giovini che vi faccio vedere le fatture, ‘spettate nu mumente. Ecco qua, guardate, le tengo apposta. Tre anni fa io sto vino malefico lo pagavo 7000 lire la bottije. Adesso guardate qua, 9 euro lo pago io oggi. 9 euro. è 18000 lire."
Don Vincenzo tira il fiato e prosegue
Ora scusate la parola, ma che cazzo ci hanno messo dentro che da un momento all’altro costa più del doppio? Lo stesso vino, con le stesse uve? Ma come diavolo è possibile? Altro che palle questi sono ladri e basta! ”.
Poco prima il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato in una conferenza internazionale con il premier inglese Blair che in Italia si sta benissimo e la ricchezza aumenta a dismisura. A riprova di questo incontrovertibile dato di fatto ha riportato una eloquente prova del nove:“ Noi italiani siamo dei playboy, e ogni giorno mandiamo dieci sms alle nostre tante ragazze”.
Tanti messaggi, tanto traffico telefonico, tanto PIL e ricchezza aggiuntiva generata tramite una indiscutibile passione nazionale per la gnocca.
Ora, è assurdo pensare che dei due è Don Vincenzo il quasi novantenne. I discorsi da vecchio rimbambito non li fa certo lui
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Sabato 28 Maggio 2005
di Giorgia
Segnalazione di carattere referendario-informativo (via
Il Riformista):
Lunedì
30 maggio alle ore
16.00, nella
galleria Alberto Sordi, piazza Colonna in
Roma,
Paolo Bonolis intervista il
professor Umberto Veronesi sul tema della
fecondazione assistita, in vista del
referendum del 12 e 13 giugno. L'intervista verrà ripresa e mandata in onda da
La7 alle 17.50, da
Radio Radicale e
Radio Città Futura. In platea un centinaio di ospiti tra cui politici di diversi schieramenti.
L'ingresso è aperto al pubblico - info 06 427481
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di Magenta
Il mio problema, a parte trovare un costoso centro estetico che si degni di eternare la bellezza delle mie unghie prima di luglio, è convincere un gruppo di magazzinieri e due gemelle terribili dell'amministrazione che la rete è una cosa bellissima. Che in rete si può fare tutto, che la rete è assolutamente friendly oltre che incredibilmente, incredibilmente easy.
Per chiarire il concetto pensavo di mostrare loro questo.
E magari anche questo. E a proposito di quest'ultimo soprattutto i commenti.
Venerdì 27 Maggio 2005
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Da oggi, fino all'8 giugno, invitato insieme a
Vauro,
Altan,
Mannelli,
Elle Kappa,
Staino, a comporre il gruppo italiano, espongo alcune mie vignette ed illustrazioni in quel di
Parigi alla mostra “
Traits Libres”. “
L’esposizione, organizzata dal Comitato Florence Aubenas & Hussein Hannoun, è una mostra itinerante di opere originali realizzate da oltre 60 illustratori e disegnatori della stampa internazionale, come espressione di solidarietà nei confronti degli ostaggi, per la difesa della libertà d’informazione. e per incoraggiare l’azione governativa francese tesa a rendere possibile la loro liberazione.”
di Filippo Facci
Da oggi. Credo fosse l'ultimo quotidiano d'Italia a non essere online.

A' J.J. Abrams, sai cosa?
Cazzo te credi, de sta' a ffa' Alias?
Comunque, ho una compagnia aerea da consigliarvi: vi porterà in posti che non avete neanche immaginato.
P.S.: Complimenti alla
Touchstone per avere già solo pensato di realizzare il sito e di specificare che
"tutti i voli sono stati cancellati". Nella
seating chart dell'aereo, se cliccate sui numeri maledetti (non ve li ricordate? Cliccate e trascinate il mouse da qui
|4, 8, 15, 16, 23, 42| a qui) e avrete il promo della prossima stagione. Va da sé che non è consigliato cliccare se non volete avere anticipazioni o non siete ancora arrivati a vedere l'ultima puntata (la venticinquesima).
di Woland
Premetto che non ho la più pallida idea di chi sia Charung Gollar, e, qualora esista, ha un nome e un cognome da hobbit. Da quel che si dice in giro -- la storia circola da diversi giorni su Internet e a me è arrivata oggi per posta elettronica -- pare che Gollar sia un diplomatico norvegese
cui è stato chiesto di presentare alle Nazioni Unite un grafico che mostrasse i principali problemi nel mondo nel 2004. Pare che Pollar
abbia presentato un set composto da 8 slide intitolato "Il potere delle stelle" e che sia stato applaudito per la semplicità e, aggiungerei, per l'efficacia della sua idea.
Ammesso che Gollar esista, complimenti. Altrimenti: complimenti uguale.
Aspetto molliccio, testone glabro, incapacità di vivere e di pensare autonomamente: difficile riconoscere dignità umana a un essere siffatto, specie se fa pure il coordinatore di Forza Italia. Anche il neobigotto Giuliano Ferrara si schiera in difesa del concepito: “Un feto di ventun giorni ha un’anima: io la mia l’avevo già venduta a due settimane”. Buttiglione minimizza l’importanza delle cellule staminali, in grado di trasformarsi a seconda delle necessità: “Noi diccì lo facciamo da sempre, e non abbiamo mai guarito nessuno”. Chiamati a scegliere tra fecondazione medicalmente assistita e sterilità religiosamente imposta, gli italiani cominciano a invidiare gli embrioni: non fanno un tubo, non pagano tasse, e I politici si fanno in quattro per loro. Il ministro Pisanu annuncia nuove misure per scoraggiare il turismo procreativo: negli aeroporti verrà installato il “fetal detector”, per smascherare le italiane che tornano dall’estero dopo un concepimento in provetta. Intanto gli scienziati digiunano contro l’informazione carente sui referendum del 12 giugno, ma il governo fa spallucce: “Dopo i nostri tagli alla ricerca, per loro morire di fame è un’abitudine”.
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Giovedì 26 Maggio 2005
E cosa le devo dire signora? Il ragazzo scrive bene, si informa. Però..
Però?
Vede, lui scrive proprio bene, ma proprio proprio bene. E io come professoressa di Italiano dovrei giudicare solo quello. Ecco, lui descrive le situazioni in cui si trova in modo magistrale. Questa tesina sull'ONU su tutte. I fatti elencati, le insufficienze e i rigidismi dell'organizzazione, gli scandali e la mancanza di volontà internazionale. Scritta proprio bene. Me la sono letta in una serata.
Ma che cos'ha il mio Christian?
Consiglio a chi non l'avesse ancora fatto di trascinare le proprie stanche membra presso un'edicola ed acquistare l'ultimo numero di Max.
Il servizio di copertina è imperdibile. Si intitola: "Come giocarsi a giugno quello che poteva tornare buono come calendario per dicembre".
di Filippo Facci
Dibattito: i bambini sono di destra o di sinistra? Fermi, sappiate che non esistono dibattiti scemi: esistono solo dibattiti che abbiano trovato un pretesto per dilagare impuniti. Il nostro pretesto è che dei bambini di destra o di sinistra ha parlato il Corriere della Sera dell'altro ieri, una grandiosa apertura a otto colonne con affianco due trafiletti su una bambina sepolta viva a Miami e sul piano Blair per i mutui dimezzati, e il pretesto del Corriere è che ne parlato l'Espresso di questa settimana, e il pretesto dell'Espresso è che ne aveva parlato il comico Claudio Bisio durante i suoi spettacoli. Nel complesso ci è sufficiente: non cerchiamo che una scusa per parlare e scrivere di spettacolari cazzate, agogniamo pulpiti molto alti per temi molto bassi, è il declino dell'Occidente, bellezza.
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