S’io fossi figa…

S'io fossi figa non mi ti filerei (Guia Soncini)Dal Foglio, per chi avesse perso (o mai avuto) l’abitudine al paginone del sabato, una Soncini ai massimi storici:

S’io fossi figa, non sarei stata costretta a comprare una Playstation. S’io fossi figa, tu verresti a casa mia per il solo irresistibile piacere di vedermi e sentirmi parlare dei miei problemi di guardaroba – anzi no, perché s’io fossi figa problemi di guardaroba non ne avrei, quindi s’io fossi figa tu correresti a sentirmi discettare dei miei corsi di pizzo a tombolo. S’io fossi figa, tu ti attaccheresti al citofono e io sbufferei e direi “Ma questo che vuole ancora?”, e ti spezzerei il cuore con impagabile stile e tu mi bruceresti il citofono e poi andresti a ubriacarti per dimenticare e mi lasceresti lunghi e deliranti messaggi in segreteria in cui minacci il suicidio a meno che io non accetti almeno una delle tue mille proposte di matrimonio. S’io fossi figa, mi avresti almeno detto “grazie”, quando ti ho detto “c’è una cosa per te”, invece di dirmi “taci” ogni volta che ti rivolgevo la parola mentre smanettavi per attaccare la Playstation al televisore, invece di dirmi “però adesso non è che io posso parlare di queste cose con te che sei femmina” quando ti ho chiesto che cos’era quel gioco che stavi giocando nel mio salotto, sul mio televisore, con la Playstation che la mia carta di credito ha acquistato per acquistare così uno scorcio del tuo tempo anche se non della tua attenzione. S’io fossi figa, non avresti staccato il videoregistratore, per attaccare quell’aggeggio infernale, che ora non posso più registrare “Music farm” e mi tocca star sveglia fino alle due di notte per vedere la replica. S’io fossi figa, saresti tu quello che si consuma a cercar di capire l’essenza del nostro amore e chi siamo e dove stiamo andando e quanti punti della patente perderemo nel percorso, s’io fossi figa sarei quella che tace e sbuffa e dice “vabbè ora però c’è la partita magari ne parliamo domani, eh?”. S’io fossi figa, sarei più Dolcenera e meno Baccini. S’io fossi figa, il videoregistratore saprei riattaccarlo.
(Guia Soncini, Il Foglio, 23/4/2005)
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46 Comments

  1. “Morirò zitella, con i capelli crespi. Il giorno del funerale pioverà. La bara sarà su misura, per contenere il mio culo debordante e le mie cosce frolle”. Dio santo.
    A parte che ho già scelto l’urna cineraria e i vestiti li compro usati.

  2. Se fosse figa non si chiamerebbe Guia Soncini… Guia, che cazzo di nome è Guia? Da dove viene, che cosa significa? Ricorda Gaia, ma con quella “u” al posto della “a” l’intero nome si rabbuia. E poi Soncini… Dicendo “la Soncini” mi viene in mente la tipica secchiona della classe che non ti faceva mai copiare e godeva se prendevi 4.

  3. ehmmm ora viene fuori che Guia e’ brutta?
    dalle poche foto viste in giro non mi pare proprio

  4. Fossi figo frequenterei il locale giusto,
    fossi figo conoscerei la gente giusta,
    fossi figo indosserei vestiti trendy,
    certe volte son dei capi orrendi
    che a nessuno li rivendi.

    Ma chi è questa tizia?

  5. articolo monumentale, grazie gianlu, rischiavo di perdermelo. confesso, ultimamente snobbo il foglio.
    a proposito.
    guia, senti, se ci sei, l’ho gia’ detto, ma lo devo ridire: ti amo da sempre, disperatamente. sei la mia icona erotica, mi tocco pensando a te.
    scusa gianluca, magari ci stavi provando tu, chesso’, ma dovevo dirlo.
    quanto agli ipovedenti che dicono che guia non e’ carina: vi aspetto fuori, a tutti. e son cintura nera.

  6. Sono innamorato anche io, e da prima, ma che centra? Mica la amo perchè è bella.
    Non sono cintura ma ho 10 decimi, io.

  7. dalla foto non sembra cessa.
    e secondo me se fosse cessa probabilmente non avrebbe scritto una cosa del genere.
    vuoi che non le abbia fatte certe cose che scrive?..figurati.

    VIS, io dico che sei “figa” E intelligente.
    Vediamo?

  8. Ma questa è la stessa Guia Soncini per la quale i blogger sono tutti segaioli? E allora perchè scrive le stesse cose della blogger sedicenne media, nello stesso modo in cui le scriverebbe la blogger sedicenne media? Per me è una parodia. Nel dubbio: ciao Guia, bel blog, ripasserò, ti linko.

  9. A me viene il sospetto (penso legittimo) che chi scrive in prima persona, e scrive di mestiere, non necessariamente scriva di se stesso. E che quindi anche un pezzo del genere possa non essere su Guia come persona, ma su Guia che fa da medium per una Guia che non c’è, o anche solo per una Guia in preda a un malumore momentaneo. Perché a meno che una non sia dotata di un’arroganza spettacolare, le sarà sicuramente capitato di sentirsi men che figa e vagheggiare una bellezza irresistibile che spiani le difficoltà di relazione. Insomma, capita a tutte di stare di merda. Per cui, dissertare sull’avvenenza di Guia Soncini come persona sulla base di questo articolo mi sembra inutile. Il lavoro di Guia è universalizzare le paturnie femminili ad uso e consumo dei lettori. Può usare le sue, quelle di sua sorella o della sua migliore amica, è uguale. Non giurerei sull’autobiografismo.

    Essere figa, lo sa lei e lo sanno tutte, non risolve niente. Un nome: Elizabeth Hurley. Un altro nome: Hugh Grant. Un altro ancora: Divine Brown. Un posto: Sunset Boulevard. Se la tesi esposta nell’articolo di cui sopra fosse valida, non ci sarebbe mai stato del rossetto di pessima marca nella zona genitale di Hugh Grant: solo ed esclusivamente Estée Lauder.

  10. Sbaglierò, a me sembra che continui a voler fare come la figa, sentimentalmente sfigata, giornalista di Sex and the City, ma non sempre le riesce, di essere figa.

  11. “S’io fossi figa, tu ti attaccheresti al citofono e io sbufferei e direi “Ma questo che vuole ancora?”, e ti spezzerei il cuore con impagabile stile e tu mi bruceresti il citofono e poi andresti a ubriacarti per dimenticare e mi lasceresti lunghi e deliranti messaggi in segreteria in cui minacci il suicidio a meno che io non accetti almeno una delle tue mille proposte di matrimonio”.
    Se Guia mi leggesse le scriverei: “Cara, il concetto espresso lo trovo piuttosto aderente alla realtà, ma con una variante sull’attacco: “Se io fossi stronza, tu ti attaccheresti al citofono…” etc.

  12. Ma perche’ questa fissa del citofono bruciato? Ci torna su un paio di volte nell’articolo… E’ una moda romana? Un retaggio di Nerone?
    Io non conosco nessuno che abbia bruciato il citofono alla ex per essere stato mollato, al limite qualche scritta ingiuriosa verso il rivale sul muro di fronte.

  13. Ma perché quasi tutti si sono soffermati solo sull’aspetto della Soncini? Pensate che lei volesse questo? Semmai dovremmo commentare quello che ha scritto. Io non so voi che libri o che quotidiani leggete, ma in questo specifico caso non mi sembra che Guia Soncini abbia scritto così “divinamente”.

  14. Entfernung: il ritorno del cretino.
    Laura2: se io mi attacco al tuo citofono, il problema è chi risponda.

  15. Filippo: è irrilevante poichè io non sono una stronza.
    Giulia: sono d’accordo con te ma ad ogni eventuale sconfitta, secondo me, se sei figa ti risollevi moralmente prima.

  16. Antologia pura. Grazie per averlo segnalato, mi era sfuggito. Ragazzi non scherziamo con parole improprie, qui siamo di fronte a un fenomeno, che vi piaccia o no.

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