Gran Tassonia, Bamba-Issa e Hollywood

Davvero straordinario il Topolino Story 1951 in edicola con il Corriere della Sera di oggi a 6.90 euro, e così straordinario da poter interessare anche chi di solito non presta attenzione ai capolavori Disney di metà Novecento.
In un solo volumetto, infatti, si trovano stamane tre storie eccezionali: la prima, Topolino In Gran Tassonia, è il remake di Bill Wright della leggendaria Topolino Sosia di Re Sorcio di Floyd Gottfredson, a sua volta ispirata al Prigioniero di Zenda . La seconda, Paperino e la Clessidra Magica, è uno dei dieci/dodici colpacci di Carl Barks, laddove l’Anatra vaga alla ricerca dell’Oasi di Bamba-Issa.
La terza, Topolino fra le Stelle di Walsh-Gottfredson, è per chi scrive decisamente la più fantastica: non la solita avventura mystery topolinesca, bensì una folle incursione di Pippo nella Hollywood dei 50’s, con il nome di Pippo Raspagola (in traduzione più recente “Pippo Golasecca”), e delle sue peripezie con macchine da presa e agenti come Bill Perepé (sempre altrove un più realistico “Arciciocco Katapult”
Per chi ha smesso di occuparsi di queste faccende da quando ha passato la pubertà, le storie di cui sopra sono l’occasione per ri-innamorarsi di qualcosa di forse perduto, ma mai polveroso.

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13 Comments

  1. Sigh, da poco ho comprato su ebay “Trilogia di Paperino”, un classico degli anni settanta, con la storia “Zio Paperone e le lenticchie di Babilonia”. Commozione…

  2. Mia mamma ha una collezione che va dal 1976 al 1990 di Topolino e più o meno, dello stesso periodo, Diabolik. Questo post mi ha fatto rivivere momenti dolcissimi: quelli in cui la sera, mia mamma (che di giorno non era con me perchè lavorava dalla mattina alla sera), al posto delle solite favole mi leggeva episodi di Topolino, mimando a volte i personaggi.

  3. Laura, quattro anni fa è andata perduta in circostanze orrende (perché poco onorevoli) la mia collezione di Topolino.
    Andava dal numero 750 al 1300.
    Solo il pensiero mi provoca sofferenza, e cerco di incrementare il mio salario solo al fine di potermene, prima o poi, riappropriare pezzo per pezzo su eBay.
    Mi è dolce però segnalare che in questi giorni è in edicola una raccolta con la saga completa del “Totem Decapitato” (complemento dell'”Operazione Quack!”), uscita a puntate nel 1972 e opera di uno dei tre o quattro massimi geni della produzione disneyana italiana, Guido Martina, affiancato da gente come Cavazzano, Carpi e De Vita.
    Per i trentacinque/quarantenni è più che un amarcord, perché il livello qualitativo è semplicemente strepitoso, tale da rendere il racconto pienamente fruibile da un pubblico adulto.

  4. Se per “storia di Zio Paperone” intendi la gigantesca storia della famiglia dei paperi (e credo tu ti riferisca ad essa, se no sei un po’ troppo vago) scritta e disegnata da Don Rosa seguendo luoghi, ispirazione e filologia barksiana, be’, ti dirò che la conosco e la apprezzo, ma non la amo.

  5. Il “Manuale delle giovani marmotte” ha fatto sì che nel settembre del 1981 io volessi a tutti i costi diventare Guida. Mi “arruolai” volontaria nelle file del reparto femminile Boy Scouts di Roma, Parrocchia San Pio V, prima squadriglia “Rondini”. Non dimenticherò mai l’odore e il colore dei miei calzini al primo Campo Nazionale, sul Sirente (Abruzzo, dove mancò l’acqua per 5 giorni. Mio zio, in visita, si sfilò i suoi e me li fece indossare proferendo questa indimenticabile frase: “Più che le tre giovani marmotte, sembri Trinità”.

  6. ThePetunias, ecco proprio quella di Don Rosa. Che ha il merito indubbio di piacere a me che sono di tutt’altre letture fumettistiche.
    Letta diversi anni fa sul treno di ritorno dall’expocartoon. Che avrò avuto, 15 anni?

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