Da Paolo Sarpi con furore

In Cina si sono incazzati per la questione del Presidente di Taiwan, cioé l’Italia lo accoglie e loro s’imbestialiscono. E già qui. Capisco che certi rapporti diplomatici siano molto semplici da rompere e si basino proprio su pochino, ma quando leggo che il portvoce del Ministero degli Esteri cinese ci ammonisce affinché “Queste cose non avvengano mai più” mi verrebbe da chiedere: perché, se no?

Non che si debba giocare ai bulletti con la Cina, non mi permetterei mai, ma se c’hanno i loro cazzi con Taiwan e noi no, che ammoniscano un po’ loro sorella. Il visto e l’accoglienza la diamo a chi ci pare. Ed è andata già bene che non abbiamo spedito sul posto Bonolis ad elargire “belle persone” a destra e a manca.

ps: sì lo so che chi non abita a Milano non capisce il titolo, che due palle che siete..

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17 Comments

  1. ma scusa, “ci ammonisce”, “noi no”, “la diamo”, ma noi chi? chi cazzo sei? sei del governo? viva la repubblica popolare cinese!

  2. Finalmente un buon post: viva Taiwan. Ma si deve rispetto anche ai filocinesi. Tutti hanno ragione, nessuno ha torto, è la croce e la delizia del manicheismo democratico. Viva la Cina, viva Taiwan.

  3. Una precisazione: NON e’ vero che “l’Italia ha accolto il presidente di Taiwan”.
    In realta’ per la precisione il presidente di Taiwan e’ stato invitato al funerale dal Vaticano, e lui ha accettato l’invito andandoci.
    E, siccome alla luce dei trattati a tutt’oggi in vigore tra Stato della Città del Vaticano e Repubblica Italiana quest’ultima e’ tenuta a lasciare “passare” attraverso il proprio territorio qualunque diplomatico o politico diretto in Vaticano, anche se per assurdo l’Italia avesse voluto bloccare la delegazione taiwanese non avrebbe potuto (cfr. caso Mugabe, che non potrebbe mettere piede in UE ma per andare in vaticano lo abbiamo dovuto lasciar passare).
    Insomma, concludendo: (1) il Vaticano ha diritto di invitare al funerale del Papa chi gli pare e piace, compreso il presidente della Molvania, il kahn dello Sherpastan e il sovrano del Bongoswana. (2) l’Italia li deve lasciare passare, anche se per ipotesi fossimo in guerra contro Molvania, Sherpastan e Bongoswana. (3) Se anche ai cinesi Molvania, Sherpastan e Bongoswana dovessero stare sulle palle, hanno tutto il diritto di incazzarsi e di protestare. (4) Se i cinesi si incazzano e protestano, tutto il resto del mondo (Vaticano e Italia compresi) ha il diritto di fregarsene.

  4. aggiungo al commento di tale “squilibrato”:
    il Vaticano ha invitato Taiwan perchè è la sola Cina che esiste, non avendo mai riconosciuto la cosiddetta Repubblica popolare cinese. E visto che, dal punto di vista della diplomazia vaticana, la Cina non esiste, perchè mai avrebbero dovuto invitarne rappresentanti del governo? e per farli sedere dove? di sicuro non al fianco di capi di stato “veri” (come, ad esempio, quello della Molvania, “a country untouched by modern dentistry”, come recita il frontespizio della guida al paese)

    ps: per carità non cliccate sul mio blog che è più abbandonato di certe città del far west…

  5. il fatto che paolo sarpi sia stato scomunicato perchè fiero nemico del potere temporale del papato e che sia stato uno dei grandi ispiratori della politica antiromana di venezia e della resistenza della serenissima all’interdetto papale, al punto da suggerire l’ipotesi di una chiesa autonoma e riformata sul modello di quanto successo in inghilterra è puramente casuale?

  6. La chiesa autonoma di Inghilterra non esiste più. In Inghilterra ci sono 900.000 anglicani battezzati, e 1.200.000 cattolici. E’ una corsa di storpi, ma ormai sono di più i cattolici in albione.

    P.S.: squilibrato, il tuo post era equilibratissimo. Troppo. Ciao.

  7. Sono di Bergamo ma lo capisco benissimo, il titolo. Comunque dimenichi Giordano Bruno e Messina.

  8. e chi se ne frega un par de ciuffoli…. cioe non a me .. ma mi metto nei panni del burocrate del ministero degli esteri che ha ricevuto la comunicazione della Repubblica popolare cinese… forse avete perso di vista la situazione. E’ vero che i cinesi ci invadono.. è vero che i cinesi ci vendono merce qualitativamente quasi simile a quella italia ma costa un quinto.. ma la Cina è il Klondike del terzo millenio. Quasi un miliardo di clienti che non c’hanno un cazzo ma c’hanno una fame di cazzate occidentali che metà basta…. e l’establishment c’ha li sordi… e tanti… quelli stanno costruendo una citta li dove c’era l’erba verde.. ma non 2 palazzi, bensì una citta di un milione di abitanti vicino a Shanghai… dal nulla. Quindi, se questi chiudono i cancelli ci bloccano l’accesso all’eldorado, ma non bloccano l’invio di merce e emigranti. Quindi non bisogna perdere di vista il quadro d’insieme… Cmq girano anche a me che non abbiano nemmeno dato un “Oibho” formale, ma, invece, si sono messi a 90 gradi; ma su questo l’italia è bipartisan… gia in passato, negli anni 90, nel discorso di insediamento all’ambasciata americana (tal Gallo credo), l’ambasciatore disse che “.. gli Stati Uniti non avrebbero tollerarato i comunisti al potere”. In Francia o in Germania avrebbero risposto “… lei badi a casa sua che a casa nostra ci pensiamo noi…”. Invece ci fu un coro unanime “… Sarà fatto Sir” e il pds disse “Noi? Ma non ci pensiamo neanche….”

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