Svegliatevi! Bambini

Ecco bravi, ora lavorate al programma. Poiché la verità è che la prematura caduta del governo Berlusconi, mette più paura al centro sinistra che non al centro destra. Da un lato è vero che le elezioni sono state vinte e con ampia maggioranza. Dall’altro non si può non ricordare che l’Unione ha vinto, ma senza un programma di governo definito, neppure sommariamente. Il che è ancor più indice di una volontà popolare di cambiamento. E’ stato come andare a votare in bianco, l’elettore deve aver pensato: “poi definite quel che vi pare, ma intanto togliete Berlusconi”.


Così è stato, il Centro Sinistra vince 11 regioni su 14 disponibili (la Basilicata resta per ora in sospeso), e laddove – Lombardia e Veneto – si confermano i governatori della Cdl si delinea comunque un calo dei singoli partiti di centro destra così come esplicita il voto scorporato, i DS si ritrovano primo partito, Forza Italia cala di quasi 10 punti percentuale e si rafforza la Lega Nord. Il governo Dalema cadde per molto meno. Si abbia l’onestà intellettuale di ricordarlo. Naturalmente i leader della Coalizione si sono ben guardati dal chiedere le dimissioni del Governo e, per l’appunto, c’è un motivo. Si andasse ad elezioni anticipate, vincerebbero ma non saprebbero come governare. Propedeutica, questa condizione, ad un doppio guadagno: prendere tempo per stringere le fila intorno ad un accordo programmatico, a fronte di un’impossibilità politica di scendere a patti su temi importanti, quali quelli di coscienza delle due anime laiche e cristiane del centro sinistra, ed in secondo luogo fare una gran bella figura nei confronti della maggioranza alla quale, ufficialmente, verrà dato tempo di terminare il proprio mandato, ufficiosamente di distruggersi con le proprie mani e perdere qualsivoglia tipo di faccia con la quale presentarsi alle Politiche del 2006.

C’è da considerare anche per quale motivo la Cdl si trovi in empasse. Il problema, vuole il caso, si chiama ancora una volta Lega Nord. E che quando si perda, in un gruppo, si perda tutti quanti è ipocrisia che nulla ha a che spartire con la politica. Il ministro Calderoli, intervistato a seguito delle prime proiezioni si diceva soddisfatto. Così La Russa, il quale pur ammettendo la flessione nota che sostanzialmente Alleanza Nazionale tiene botta. Spetta al segretario e Ministro degli Esteri Gianfranco Fini, tirare un momento le fila della debacle, assumersi responsabilità proprie ed altrui e mettere la propria faccia a sigillo della sconfitta, e gli va ancora bene che il suo Alleato, questa volta, non sia rintanato in Sardegna. In realtà quel che accade è che la sconfitta più cocente se l’è guadagnata proprio Forza Italia. Chi resta, si lecca le ferite e vorrebbe che gli equilibri interni fossero messi al tavolo, rivalutati, ricalibrati. Ora, mettere a posto AN vorrebbe magari dire concedere un contratto agli statali (il che porterebbe anche qualche futuribile voto in più, che non guasta mai), il gruppo Follini non si capisce cosa voglia ma qualche cosa vuole, e la Lega accetterebbe un po’ qualunque cosa in cambio della Devolution. Se il Cavaliere riuscirà ad incastrare il mattoncino giusto al posto giusto, supereranno anche questa. Il problema è cosa faranno mai i “Calderoli” del caso. E per la Devolution in questione sarebbero disposti a tutto anche a far cadere il governo, coadiuvati dal fatto che se un tempo la dottrina era “State zitti, tutti. Qui comando io perché se ci sono io si vince” oggi coloro con i quali si vince e senza un bel po’ meno, sono proprio i leghisti. Quello che dovrebbe cominciare a stare un poco più muto parrebbe proprio il Presidente del Consiglio. Ubi major, minor cessat. Che poi i Grandi siano rappresentati da Calderoli o da quel che rimane del senatore Bossi dà bene il polso della situazione nazionale.

C’è da chiedersi a questo punto cosa stia pensando la sinistra di tutto ciò: pur di non subentrare al governo prima della fine del mandato, subirà ancora la Devolution ed i toni messi in campo dal Carroccio? O magari una volta per tutte si metterà attorno ad un tavolo e per il bene proprio e del paese converrà ad un programma di governo, credibile e di sinistra? Poiché è piuttosto inutile chiamarsi Unione ed andare al governo con il programma della destra. Durerebbero meno di un semestre. Ed è altrettanto inutile dimenticarsi di affrontare tutti i maggiori problemi di attrito all’interno di ogni corrente che il plausibile governo di centro sinistra andrebbe a comporre. Parlo dei cristiani, dei laici, di quelli che la guerra giammai, dei movimenti e dei moderati. Di quelli che il feto, e i matrimoni non eterosessuali. Sono queste le cose sulle quali si andrebbe dritti dritti a fare la figura dei cioccolatai, e sono però anche queste le cose ci si aspetta dalla sinistra.

1) Il lavoro – lo stralcio di quell’orrore politico economico che è il Libro Bianco, la condizione del precariato, la grande industria ed il rilancio dell’economia interna, come, quando e perché.

2) Lo stato sociale

3) La sanità

4) L’educazione e la cultura.

5) Una politica estera che abbia senso d’essere, e magari non più al soldo dell’arrabbiato di turno.

6) Una riforma, netta, precisa e fondamentale del sistema radio televisivo. Non le pezze partigiane dell’onorevole Gasparri. Il che vuol dire legiferare immediatamente sul conflitto d’interessi e non patteggiarlo ulteriormente per fallimentari Bicamerali. Poiché non sia mai più possibile far vivere una nazione di sessanta milioni di persone nell’alienazione di una realtà che non è mai esistita. Perché si torni a fare politica in Parlamento e non nei programmi di seconda serata.

7) Lo stato di diritto, l’emancipazione culturale e dei costumi. Cioè le coppie di fatto, il matrimonio omosessuale, le adozioni, la riforma delle carceri, la procreazione assistita, la fecondazione in vitro, il diritto dei minori, e quello degli extra comunitari magari abrogando quella vergogna che ha nome Bossi-Fini. E sono solo esempi.

8) E ridare dignità al sistema giudiziario italiano. Massacrato ed umiliato, annichilito e in stasi. Che un paese che non rispetta più i giudici è un paese che non rispetta la legge, ed allora il pericolo è che ciascuno si comporti per come meglio crede e prima o poi sbuca fuori l’idea del carroarmato in piazza, e non è piacevole. Rianimare la giustizia e farlo in fretta perché si è già in ritardo di dieci anni.

Pochi punti, ma che siano subito. Berlusconi qualche settimana fa disse una cosa molto importante e corretta: “Se vince la sinistra, sguinzaglierà i giudici”. Sarebbe anche l’ora, onorevole Berlusconi, sarebbe anche giunta la dannata ora.

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25 Comments

  1. Assolutamente daccordo….
    che la sinistra non ecceda troppo in spumante e sorrisi, ora c’è da costruire qualcosa di credibile o l’Unione farà la fine della Invincible Armada che fu giù di Occhetto…

    ;)

  2. Da te non me la preso (o è moderato), ripeto. Giusto non abbassare la guardia e martellare.
    Sbagliato credo quello che sostieni nell’altro post che la gente abbia votato a caso, per una congiuntura (che è la tesi di Fini) o per un umore temporaneo e ballerino (anche se è vero che i temi nazionali hanno strasbordato rispetto al merito locale).
    Opinabile che il csx si stia cagando sotto alla prospettiva di governare. Mi sembra una cosa che è stata spesso vera in passato, ma ora li vedo decisi, con le solite magagne ovviamente e con i soliti pesi morti (il corpo di Rutelli).

  3. Tutto giustissimo quello che hai detto, solo farei attenzione a non dare per scontata una vittoria alle prossime politiche. Bisogna capire se i voti che mancano alla cdl sono migrati, o se semplicemente la gente di berlusconi, massaie, pensionati, indecisi, e, permettetemi, creduloni, sia rimasta a casa, pronta a ricomettere lo stesso errore del 2001 l’anno prossimo. Berlusconi stasera e’ ridisceso in campo, con un anno di anticipo. E’ un chiarissimo segno da non sottovalutare.

  4. N, pare che i dati suggeriscano al di là dell’astensione proprio un travaso di voti. Su percentuali piccole ma determinanti, soprattutto come segnale.
    Questo non toglie che la strada sia tutta in salita.
    Rimane il fatto che se gli va in crisi il Berlusconi non hanno altre carte da giocare (perchè gli altri partiti hanno sostanzialmente tenuto).

    ciao

  5. Antonio, leggevo ieri un articolo di Mannheimer (e speriamo che si scriva così) il quale suggeriva l’esatto contrario, cioè che la vittoria del centrosinistra sarebbe dovuta esclusivamente ad un maggiore astensionismo di centrodestra. E stamattina sentivo lo stesso su RaiTre. Certo, non è come a dirsi: la gente, prima di convincerla a votare per te, devi convincerla a votare, e non è detto che Berlusconi ci riesca entro il 2006. Tuttavia, io non starei troppo tranquillo.

  6. Il programma c’è e le proposte pure, ma bisogna avere la voglia di andarsele a trovare. Stando all’opposizione, è normale che la visibilità venga data alle critiche fatte alla maggioranza, piuttosto che a quanto si propone l’opposizione.
    Occorre che i cittadini, troppo bolsi da muovere il culo spesso anche solo per andare al seggio, ricomincino ad informarsi ed ad usare il loro cervello: l’opposizione, per forza di cose, non può avere spazi tutti suoi per proporre il suo programma in modo chiaro ed organico. Lo ha fatto a spizzichi e bocconi, ma non gli do questa gran colpa: necessità dettata dalla contingenza, direi.
    Per il travaso dei voti: son certo che qualcuno qui abbia visto Ballarò, o perlomeno lo auguro a tutti. A parte lo spettacolo ridicolo e patetico insieme della fiera ferita ed incazzosa, avevano dei dati chiari che dimostravano un cambio di voti da dx a sx, principalmente delle casalinghe, delle donne e dei pensionati, ovvero gli elettori-tipo di Forza Italia (i mennnager gli ho esclusi…). La casalinga di Voghera ha la busta della spesa vuota.

  7. Comunque da ieri (Berlusconi a Ballarò) è iniziata ufficialmente la campagna elettorale per il 2006.

    E non è una buona cosa per il paese, a prescindere da come la si pensi sull’argomento.

  8. Ishmael purtroppo è inevitabile data la vicinanza dei tempi. Per certi versi è meglio che sia così e che lo si dica esplicitamente: molto peggio se dopo aver prodotto poco in tutta la legislatura, la maggioranza si lanciasse in un rush di “riforme” improvvisate e a puro scopo elettorale, e a questo punto senza nemmeno un appoggio popolare. Incidentalmente è proprio quello che stanno facendo e hanno promesso di fare.

  9. Carissimi, come Prodi ama ripetere “il silenzio è d’oro”.

    Non esiste, e non esisterà mai, un programma del Centrosinistra. E’ anzi sconsigliato pronunciare la parola, soprattutto in pubblico.

    La linea è, se proprio si deve, accennare vagamente a “riparare i danni fatti da Berlusconi” ma non bisogna MAI, ripeto MAI, prendere posizione su NESSUN tema.

    Non parlare di tasse, non parlare di Iraq, non parlare di scuola, non parlare di riforme istituzionali, non parlare di mercato del lavoro, non parlare di come fare e pagare l’innovazione, in generale non parlare e basta.

    Il silenzio ci ha fatto vincere le Europee e le Regionali, il silenzio ci condurrà al trionfo alle Politiche.

    Se qualcuno chiede cosa vogliamo fare una volta al governo, sappiate che è un agente del Regime e come tale va trattato.

    Certo di essermi spiegato, vi saluto con affetto

  10. Antonio quello che temo è proprio questo: riforme senza capo nè coda, ancora peggio del solito, improvvisate a solo scopo elettorale. Per questo dico che non è cosa buona.

  11. Berlusconi ha chiaramente perso perchè non ha mandato l’SMS agli italiani.
    E poi non era stata aperta la “Fabbrica del Programma”? Aspettiamo di vedere i risultati, sperando non ci sia una cassa integrazione anticipata per i suoi operai…

    PS: è appena arrivato l’SMS della protezione civile pr i funerali del Papa…eppure nona vevo richiesto il serizio PapaOnePlus sil mio cellulare…

  12. Giusto, giusto, ma… gli riuscirà??? Chi glielo insegna che non si governa con l’ironia e con gli equilibrismi ma con le scelte? Del resto, possiamo anche far finta di non ricordarci chi ha inaugurato la precarizzazione del lavoro e la riforma dell’Università, ma dovranno pur darci una mano a dimenticare…

  13. che dirti teo.
    hai ragione, ma il confronto non esiste. almeno si torna a far politica.
    preferisco così che essere preso per il culo sfacciatamente e senza i due spicci che riuscivo a mettere da parte prima.

  14. Certo che se quel discolo di Berlusconi si fosse limitato a fare una politica non condivisibile ma comunque priva di tutte quelle marachelle che lo hanno reso una macchietta su cui ci ride mezzo mondo, la vecchia tata Prodi con i suoi aiutanti, avrebbe potuto dedicare un po’ più di tempo al suo ruolo di oppositore propositivo anzichè sfiancarsi nel rincorre quel monellaccio di un Berlusconi che una ne fa e cento ne dice.
    Ora però, dopo l’aiuto che gli abbiamo concesso con il nostro voto, sarà effettivamente il caso che abbandoni il pargolo al suo triste destino (tanto ormai ha già fatto tutti i danni che poteva fare) e si dedichi ad un programma didattico ed educativo di cui francamente siamo in molti a sentire l’esigenza.

  15. Muttley: ‘I menager gli ho esclusi’. Da dove esce fuori questo gli al posto di li che comincio a vedere spesso?

  16. Ah Silvè,

    è che vi aspettiamo con ansia al fare. Allora si riderà, amaro ma si riderà molto.

    Poi si affogherà tutti nella merda, ma questo è un altro discorso.

    Un abbraccio

  17. francè nella merda c’ha portato chi hai votato e tu ancora non te ne sei accorto.
    ciao bello

  18. Silvè, non dire cazzate.

    La merda abbiamo cominciato a versarcela sulle scarpe dagli anni ’70, e parlo solo di scelte economiche. Oggi è arrivata molto in alto.

    Il povero Silvio è ‘solo’ stato completamente incapace di fare qualcosa di serio per tirarci fuori. Che è colpa grave, anzi gravissima per uno che è stato due volte Presidente del Consiglio.

    Ma Prodi ha ancora il sacco della merda in spalla e si appresta a ricominciare; non so se ricordi chi è – ti aiuto, una creazione di Andreatta e De Mita.

    Comunque, se sono solo un fanatico che si sbaglia, lo vedremo abbastanza presto. Ma poi non dite che voi già lo sapevate che Prodi non sarebbe stato capace …

    Ciao

    Francesco

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