15 Comments

  1. Un pò di cattivo gusto, non trovi? Se fossero state altro tipo di circostanze sarebbe stata un’idea carina per il Pesce d’Aprile. Così, dissento.

  2. santo pesce d’aprile

    si aggrappa tenacemente, dispettosamente, alla vita, ridicolizzando il più inutile e frettoloso funerale televisivo mai celebrato!

  3. è MOLTO di cattivo gusto….ed indipendentemente da come uno la pensi, visto che su queste stesse pagine si critica l’eccessiva esposizione data dai media alla triste vicenda; trovo il tutto molto ipocrita.

    E’ inutile scagliarsi contro una stampa che cannibalizza un evento simile, quando si pubblicano vignette così poco rispettose, se non della fede di milioni di credenti, della dignità del dolore umano.

    Leggo spesso volentieri questo blog, ma stavolta siamo caduti veramente in basso. Appena postato questo commento, passo a rimuovere il bookmark; invito altri a fare altrettanto, o almeno a rifletterci su.
    Bisognerebbe avere l’intelligenza di sapersi limitare, la stessa che ci può suggerire di spegnere la televisione, dato che per fortuna esiste ancora il pulsante per farlo, ma chissà per quanto.

    PS per chi pensasse allo sfogo in un integralista cattolico, beh, vi assicuro che non è così.

  4. Credo sia la cosa meno di “cattivo gusto” (sempre che la satira sia di cattivo gusto: non lo è mai, per definizione, o lo è sempre) apparsa su Macchianera riguardo il Papa.

  5. Credo la cosa meno di cattivo gusto che si sta dicendo in questi giorni sul Papa.

    Mentre tutte le testate stanotte lo hanno già dato per morto, almeno qui, si ride per non piangere e si spera che non sia tutto vero.

  6. la morte fà parte della vita..
    quindi non vedo tutto stò incupidimento per la morte di 1persona…
    piuttosto per i credenti…pregate x i vivi che ne han bisogno + dei morti!

  7. A dire il vero, la vignetta è molto scontata, ho sentito la stessa battuta nei bar.In pratica non hanno fatto che fissare sul blog un’idea che circolava in giro. Poi di fronte alla morte ci sono sempre i soliti che vogliono dare lezioni di morale.Si impari a rispettare i vivi. Il giornalista Piroso ha parlato oggi di una sua esperienza personale su la7. I credenti che guardavano con gli occhi pieni di lacrime in alto verso la finestra del papa morente ,non si accorgevano, che abbassando lo sguardo avrebbero visto un diversamente abile che non riusciva a risalire un marciapiedi per via delle barriere architettoniche e cercava di farlo disperatamente.Che grande cuore gli italioti .A proposito Piroso ed il suo collega l’hanno aiutato a farlo.
    Nick

  8. La vignetta non è un fatto grave, è solo un modo per esorcizzare ancora e ancora e ancora e ancora e ancora e ancora la morte (per di più la morte di una figura di riferimento, nel bene e nel male).
    PS
    “Satira” è una parola che non vuol dire più uno stracazzo di niente, anzi, è volgare ed irritante. Ergo, o smettiamo di usarla PER SEMPRE oppure la equipariamo all’antico “Tana liberi tutti”.
    PPS
    Adesso, vi prego, vi supplico e vi scongiuro, non scrivete nulla sul valore della satira.

  9. Ah, dimenticavo, a proposito di chi dice “impariamo a pensare ai vivi”: che manchi poco è certo, ma il Papa è ancora vivo.

  10. Soprattutto, in parte, vera. Ieri sera sono andata a porgere l’ultimo saluto al Papa e mi è stato detto (da fonti attendibilissime) che il pontefice è in realta deceduto venerdì 1 aprile alle ore 9.30 di mattina.
    Anche Al Jazeera ne era informata e ne ha infatti dato subito notizia.
    Forse, davvero avrebbero pensato tutti ad un pesce d’aprile…

  11. Non vorrei dire, ma non userei Al Jazzeera come fonte di prima mano su quello che succede in Vaticano.

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