17 Comments

  1. vero Fabrizio, vero.
    Non sono particolarmente credente, ma se ne è andato un Papa che ha fatto la storia, che ha visto la guerra fredda, la fine del comunismo, la caduta del muro di Berlino, l’11 settembre.
    Mi sento molto triste. Non credevo, ma è così.

  2. ho provato una buona dose di compassione per questa storia. non sono dispiaciuto, penso che un uomo sofferente debba smettere di soffrire il prima possibile. temo la successione, questo si. in un mondo di leader pericolosi, non mi piacerebbe aggiungerne un altro.

  3. Cavoli, il Papa è spirato proprio nel culmine della prima serata, all’acme dei collegamenti e degli specials e della presenza in piazza San Pietro, che casualità…ma spero di sbagliarmi, davvero.

  4. Ma ti pare che Wojtyla non approvasse la cosa e anzi abbia lui stesso creato questa sovraesposizione mediatica del proprio ruolo?? e per questo criticato anche da molti cattolici che intendono la fede come un fatto interiore?

  5. Sto seguendo tanto i vari TG nazionali che le news straniere (Euronews, BBC e ARD1) sull’evento. Sono sconcertato dal fatto che mentre sui canali italiani il papa viene assolutamente santificato e glorificato – di qui il generalizzato senso di commozione che proviamo dinanzi alla sua dipartita, non ve ne crucciate piu’ di tanto – nei tg stranieri viene detto, chiaramente, che il papa era un grand’uomo “ma”…
    …ma andrebbe ritenuto responsabile di alcuni grandi problemi:
    – l’enorme diffusione dell’AIDS nell’Africa Subsahariana, favorita dalla strenua opposizione della Chiesa all’uso del preservativo;
    – la criminale copertura prima ed il colpevole ritardo poi nel denunciare e lasciar perseguire debitamente i religiosi pedofili negli USA;
    – l’accentramento totale del potere decisionale della Chiesa, che ne avrebbe diminuito la capacita’ di adattarsi alle realta’ locali.

    E qui mi fermo anche se ci sarebbe ancora altro. Come mai tutto questo e’ sparito dai media locali? Avete ipotesi?

  6. x cannonball.
    è vero che quando muore qualcuno si tende a guardare solo ciò che di positivo ha fatto, ma voglio sfatare il primo punto della tua argomentazione. ho vissuto per qualche mese in etiopia e in kenya, li diverse ONG laiche promuovono l’uso del preservativo, ma gli uomini locali non lo usano non per dettame papale, li la monogamia,che sarebbe sollecitata dal vaticano, non è rispettata (quindi non si pongono certi problemi di obbedienza), ma perchè dicono che “le caramelle si mangiano senza carta”(così mi rispose un uomo del posto a precisa domanda). non è nella loro cultura l’uso del condom, in quelle zone del mondo, anche se il papa ne avesse sollecitato l’uso non sarebbe cambiato molto.

  7. Fwd, quello che dici è vero da un lato, ma dall’altro l’opposizione della Santa Sede all’utilizzo di qualsiasi metodo contraccettivo (anche non invasivo, come può esserlo il profilattico, che non altera in alcun modo la fisiologia del corpo umano, è completamente reversibile e non differisce dai metodi cosiddetti “naturali” accettati dalla Chiesa se non per l’efficacia) di fatto mette in cattiva luce un elementare metodo di difesa dalle STD e di prevenzione del concepimento.

    Questo può non essere devastante in Africa (io credo lo sia), ma sicuramente lo è in Europa, dove l’AIDS è tutt’altro che debellato.

  8. Giulia, sii seria. E secondo te in Europa la gente, e in particolari i giovani, che hanno rapporti occasionali e quindi a rischio AIDS elevato regolano la loro vita sessuale sui precetti del Papa?

    La posizione della Chiesa è semplice e intransigente. L’atto sessuale finalizzato al piacere è un peccato. Punto. Magari un giorno questa visione cambierà (un tempo la Chiesa condannava le teorie eliocentriche, ha pur cambiato la sua posizione a riguardo), ma fino a quando questa è la posizione, ne discende con logica stringente che qualsiasi metodo contraccettivo (che quindi slega il rapporto sessuale dal fine della concezione di una vita) è immorale.

    Altra logica conseguenza di tale precetto è questa: i rapporti occasionali (e quindi maggiormente a rischio) sono peccato, disordine morale e fisico, quindi non si fanno. Punto.

    Ammetterai che in questa prospettiva la diffusione dell’AIDS sarebbe stroncata sul nascere.

    Un tempo un prete a riguardo mi disse: “noi non possiamo dare dei precetti di questo tipo: non rubare, però se rubi non farti acchiappare”.

  9. Si può essere credenti o no, praticanti o no.
    Ognuno sente quello che sente.
    Io sono non praticante, non osservante.
    Ma mi è dispiaciuto.

  10. Giulia, in realta’ forse il problema era nell’accettare la Chiesa come interlocutore per problemi sessuali. La Chiesa dovrebbe avere una funzione in chiave morale e religiosa. Per il resto no.

  11. Sono serissima.

    L’Italia è un paese che adotta una forma di cattolicesimo molto pick’n’mix, essendo di fondo un paese pagano che crede più al sangue di San Gennaro e alle madonnine lacrimanti che al mistero della morte e resurrezione. Altrove sono parecchio più rigidi nell’applicazione delle dottrine predicate dalla Chiesa (vedi alla voce “Irlanda” e relative leggi su aborto e divorzio).

    Il fatto è molto semplice. L’astinenza non funziona. La gente, a tutte le età, vuole fare l’amore. E finisce per farlo, a volte con le dovute precauzioni, e a volte no. Lo stigma sul sesso (nella sua forma migliore, espressione di sentimenti al pari di una carezza o di un abbraccio) e su forme elementari di contraccezione, sostenuto dal Papa e per effetto domino dai politici cattolici (ricordate il famoso episodio della Jervolino?) non può che generare danni.

  12. Giulia, che ti devo dire? Tu dici che l’astinenza “non funziona” (leggi “la gente non c’ha palle di metterla in pratica”). La Chiesa ti risponderà che fare l’amore con un solo ed unico partner per tutta la vita è moralmente ineccepibile e sanitariamente molto più potente dell’uso del profilattico, e quindi il suo consiglio te l’ha dato.

    Se uno non vuole seguire i precetti della Chiesa, affari suoi. E’ il mio caso, ma mica mi aspetto che dopo aver sputato sulla loro visione della morale sessuale, pure si occupino delle malattie che mi becco per un comportamento che mi hanno sconsigliato! Se uno se ne sbatte di quello che gli dice il papa sul fatto di non andare a trombare a destra e sinistra, perché dovrebbe dargli retta se si mette a parlare dei profilattici?

    Perché con il profilattico si salva la pelle, dici tu. Anche con l’astinenza, ti dicono loro, che in più devono educare la tua anima. Secondo me la loro posizione è perfettamente coerente, e anzi molto più “alta” della mia. Detto questo, resta comunque una posizione diversa dalla mia, ma mica mi aspetto che quello che fa comodo a me diventi verità assoluta per tutti.

  13. IO sono uno di quelli che monta maxiscermi.Del papa poco importa,sò che ha benedetto dittatori degli anni 70,a me dispiace solo dal punto di vista umano.ora una parentesi tecnica.sapete quanto costa affittare un maxischermo al giorno?compreso montaggio?voi non potete immaginare,io non ve lo dirò.immaginate tirare in ballo una ditta che ne monta cinque così grandi,non sono spiccioli.Sarò blasfemo ma il papa sembra moto a comando,giusto in tempo per dare corrente a tutti gli studi mobili sul posto,montare le pedane dei cameraman,finalmente nell’ora del prime time,muore.Lo anno usato,come hanno usato Terry Schiavo,ne sono quasi certo……quasi!

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