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Sabato 30 Aprile 2005

E' giunto il momento di porsi l'unica, vera, importante domanda sull'argomento che da giorni divide il popolo dei blogger.
Dopo recalcitranti post inneggianti al rogo immediato o lascivi interrogativi esistenziali di Daveblog, Personalitàconfusa, Livefast, Oracamminiamoeretti, Trentamarlboro, L'indignato, per citare solo i più famosi, (poi ci sono anche i post degli sfigati, le email minatorie, le minacce di morte, i 400 commenti assetati del mio sangue , i fan arrapati, la mamma con il battiscopa); insomma, ma perché, perché, proprio lei, la povera Lolita Dandyna infangata nei nomi e nei costumi? Forse perché è bella? Forse perché è scrittrice? Forse perché è la pupilla preferita di Francesca Mazzucato la più famosa autrice erotica degli ultimi anni? Forse perché il suo racconto troneggia nell'antologia di racconti erotici curata dalla Mazzucato nella quale scrive anche la splendida Proserpina? Forse perché scrive per il messaggero? Forse perché ha 20 anni? Forse perché ha una cultura fuori dal comune? Forse perché è diventata blogstar in meno di un mese? Forse perché ha le simpatie di molti potenti della blogosfera? Forse perché ha la password di Macchianera che voi tutti additate ma tutti leggete? Perché è adorata da Stefano Massaron lo scrittore in classifica tra i più venduti da feltrinelli? Forse perché Sasaki la vuole a tutti i costi in radionation? Perché è una self promoter coi fiocchi genio del marketing? Forse perché è fidanzata con una superblogstar? Forse perché nella vita è una nobilazza con l'autista? Perché è parente di Leonardo Pieraccioni? Perché GiuliaBlasi le ha detto che ha delle belle tette?

Naaaaaaaaaaaaa, qui c'è qualcosa sotto. Chi ipotizza cosa. Io, la mia verità, la dico qui davanti a tutti, leggetela bene perché non mi ripeterò più: Il Neri è un'invenzione di Dandyna.

GeniusA giudicare da quel che quotidianamente riporta Daveblog, il Mike Bongiorno reale che conduce Genius sta surclassando l'imitazione che ne fa Fiorello a Radio 2.
Mike Bongiorno: Leggo qui che sei appassionato di biografie! Qual è la tua biografia preferita? Bambino: Mussolini.
Mike Bongiorno: Per che cosa Don Chisciotte scambiava i mulini a vento che combatteva? Bambino: Per seguaci di Satana.
Mike Bongiorno: Quando visiti una nave e vai a visitare la Santa Barbara, cosa vai a visitare? Bambino: Il demonio.

Ho da poco scoperto l'essenza della vita. Eggià. Perché non vi convertite tutti alla Kabbalah, come madonna, come demi moore, ma soprattutto, come dandyna? Non sono necessarie altre motivazoni, altre spinte interiori. E poi sappiate che, insomma, anche Gesù(*) si è ispirato alla cabala, anche Mosè, Shakespeare, Platone, rigorosamente in ordine sparso. No, perché, la kabbalah è una sorgente di saggezza, e la prima pagina di un libro che è appena uscito al riguardo spiega: Fate attenzione, non credete a nulla di ciò che leggete qui! Voglio dire, almeno sono schietti, te lo dicono subito che hai speso 14 euro per un libro che puoi buttare nel camino, un libro che vieta di credere a una sola parola di quello che dice, non è fantastico, vale la pena solo per questo, altro che quelle mattonate di libri che cercano di convincerti della loro verità assoluta, ma che presuntuosi! La kabbalah promette, subito dopo il fatidico avvertimento, di poter affrontare tutte le domande che l'uomo si pone da sempre, tra cui:

-Perchè noi stessi esistiamo? -Perchè la vita è così piena di caos e dolore?
-Esiste un dio?

Cioè. Cazzo. Bello, no?! Vado subito al megastore, tiè, 14 euro di panino al salame e un dvd del re leone, grazie.

[(*)metto un link esplicativo nel caso di personaggi poco noti ai più.]
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Lia CeliFavolosa offerta del nuovo governo: chi acquista due lotti di costa meridionale avrà in omaggio un vicepremier valtellinese che parla a vanvera. Il maresciallo Silvio Badoglio succede a se stesso: “In un anno riuscirò dove quel coglione del mio predecessore ha fallito”. La sua soluzione per l’emergenza economica: “Scaricheremo il 50 per cento delle responsabilità sui passati governi di centrosinistra, e l’altro 50 su quelli che seguiranno”. Subito avviati gli aiuti per le famiglie in difficoltà: l’orfano di Ugo La Malfa trova finalmente un posto di lavoro. Il ministro Micciché prontissimo ad affrontare i problemi del Mezzogiorno: “L’orario è perfetto: il mio pusher passa alle undici”. Prime iniziative del neoministro per le Attività produttive Claudio Scajola: in corso l’interrogatorio di decine di piccoli imprenditori nella caserma di Bolzaneto. Dal suo dicastero della Salute, Francesco Storace avverte gli italiani: "Stavolta l'olio di ricino non ve lo leva nessuno". Già in alto mare il progetto berlusconiano del partito unico: per realizzare la casa comune del centrodestra bisognerebbe abrogare la legge Merlin.
Venerdì 29 Aprile 2005

RadioNationMusic FarmQuesta sera puntata speciale di MacchiaRadio a commento della penultima puntata di Music Farm.
Presenti in studio di Gianluca Neri, Sasaki Fujika, Bambolescente e chissà chi altro.

RadioNation trasmette in Mp3 e quindi è ascoltabile via web attraverso qualsiasi sistema operativo e utilizzando il player che preferite (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, QuickTime, ecc...).

A partire dalle 22:00 in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, ecc...)
Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb) [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
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Locanda dei Girasoli.JPG Parrebbe cosa buona e giusta che un bel numero di voi blogger, là fuori, segnalasse quanto segue.
A Roma c'è un ristorante carino, con persone gentili e orgogliose del loro locale. Ma questo ristorante ha qualcosa in più del solito ristorante: la Locanda dei Girasoli è nata dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down di dare una prospettiva lavorativa ai loro figli e già oggi ci lavorano come camerieri Claudio, Valerio, Emanuela e Viviana.
Purtroppo però dare adeguata pubblicità al ristorante che non è in una Via molto frequentata (in zona Quadraro) è assai difficile e se non riusciamo a farlo conoscere in fretta, le prospettive non sono molto allegre. La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano.
Un primo aiuto è far girare questo messaggio al maggior numero di amici possibile, se poi conoscete persone o uffici nella zona Appio-Tuscolano è ancora meglio, se avete un amico giornalista che può dar pubblicità alla loro esperienza, ancora meglio.

L'indirizzo è: Locanda dei Girasoli Via dei Sulpici 117 h - Tel 06 7610194 - Roma

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Giovedì 28 Aprile 2005
Fuoco Amico 2 - di VauroGli americani sostengono che i militari che hanno sparato sulla macchina che riportava a casa la Sgrena sono innocenti: Calipari non li avvisò del proprio passaggio davanti al check-point perché aveva fretta di mostrare l'ostaggio liberato nel corso del Festival di Sanremo.
Un altro pacco di Bonolis.
"Vari ex agenti della Cia ed ex ufficiali delle forze armate danno per certo che l'intelligence Usa sia in possesso delle comunicazioni tra Calipari e i sequestratori di Giuliana Sgrena, nonché tra Calipari e Roma, e conosca chi catturò la giornalista e chi mediò per la sua liberazione. Riferiscono che è prassi comune della Cia e della Dia, lo spionaggio del Pentagono, controllare anche gli alleati. [...] altre telefonate dimostrerebbero che l'agente del Sismi aveva una grande fretta di fare partire subito la giornalista. Addirittura una delle intercettazioni, afferma qualcuno, indicherebbe che si voleva presentare Giuliana Sgrena al Festival di Sanremo in corso in quei giorni, o per lo meno farla parlare in video".
(Ennio Caretto - Corriere della Sera, 27/4/2005)

Christa MillerChrista MillerSulla falsariga di un post letto qualche tempo fa su non mi ricordo quale blog, in cui l'autore sostanzialmente chiedeva: "Ehi... Sono l'unico che in Basic Instinct si sarebbe fatto molto più volentieri la bruna, piuttosto che Sharon Stone?", così - tanto per sapere - domando: sono l'unico che, in Scrubs, trova il personaggio di Jordan, l'infinitamente perfida moglie del dottor Cox, assolutamente esilarante e, soprattutto, due o tre spanne più sexy delle due protagoniste?
P.S. dedicato ai fan di "Kill Bill": non perdetevela nella decima puntata della quarta serie (quella in onda in questo momento negli USA) mentre duella con Julianna Margulies, la storica infermiera di Clooney in "E.R.".
di Riccardo Orioles

Tanto per abbaiarePer la RAI quella Valdese è meno Chiesa della Chiesa Cattolica • Le industrie farmaceutiche si spartiscono le Asl italiane, mentre tutto, sui giornali, tace • A Storace una poltrona. Ma che sia comoda e soffice: è stato appena trombato • Un sindaco chiamato Speranza

Censura 1. "Molte scuole, nessuna chiesa". E' lo spot della Chiesa Valdese sull'otto per mille, e vuol sottolineare che i fondi raccolti dai valdesi non vengono utilizzati per fini "di parte" ma solo per solidarietà "neutrale". Doveva andare in onda alla Rai, ma la Rai si è rifiutata di trasmetterlo. Perché? Perché "la pubblicità non deve esprimere o comunque contenere valutazioni o apprezzamenti su problemi aventi natura o implicazioni di carattere ideologico, religioso, politico, sindacale o giudiziario".

Intanto. Fiat, crollo in borsa. Le azioni scendono di oltre il quattro per cento.

Intanto. Accordo fra le tre principali industrie farmaceutiche (fra cui Glaxo-Smith-Kline, Pharmacia & Upjohn, Roche e Astrazeneca Esoform, Pierrel, Asta Medica e Brau) per spartirsi il mercato dei medicinali nelle Asl delle diciannove maggiori città d'Italia. Indagini della Guardia di Finanza, inchiesta dell'Antitrust, silenzio del governo, a bassa voce sui giornali.

"Cari compagni con queste mie poche righe vi faccio sapere che oggi sono passato davanti alla Corte d'Assise di Torino. E dopo lunghi commenti fra loro fessi Repubblicani sono arrivati a termine con la pena di morte. Ma non importa cari compagni io muoio contento perchè so che un giorno mi vendicherete. Non mi resta che mandarvi un grande grido di Viva i partigiani di tutte le valli perchè ne sono sicuro che fate il vostro dovere come l'ho sempre fatto anch'io.
Mi firmo
Bergamaschi Pompeo Sereno"

Un 25 aprile diverso. Perché giunge nel cuore del declino del berlusconismo, ovvero dell'ideologia che pensava di rifare lo Stato a misura di azienda. Dell'ideologia che voleva disfarsi di ogni valore capace di evocare qualcosa di diverso e di irriducibile nello spirito pubblico di una democrazia. La Resistenza, appunto. Anzi, soprattutto la Resistenza. Mai si era visto un capo del governo che provasse verso quella storia e le sue date un tale fastidio epidermico, che con tanta sfacciata intensità la vivesse come cattiva coscienza per il presente. Ora egli declina, non per decisione dei giudici, ma per libera scelta elettorale. E' il sessantesimo della Liberazione. Che sia un gioioso "evviva". Accompagnato da una battaglia senza tentennamenti in difesa della Costituzione. [Nando dalla Chiesa]

Roma. Insediati nuovi governi (ma sostanzialmente immutati) di Italia e Vaticano. Per stavolta, ancora due cerimonie distinte. La prossima, non si sa.

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Mercoledì 27 Aprile 2005
Simpatici i sessantottenni stressati da una vita di lavoro e un po' rimba. Come quello tizio che si atteggia a Presidente del Consiglio e che nella stessa dichiarazione riesce a dire:
Il partito unico del centrodestra "non si allea con nessuno. Chi non sta con questo partito va alle elezioni da solo"
e subito dopo:
Berlusconi ha definito "un'assurdita' l'accusa di guidare la coalizione come una monarchia"
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Martedì 26 Aprile 2005
È tornato al governo da un giorno, non ha ancora la fiducia, e già spara 'ste boiate:
Se dipendesse da me vendevei, con concessioni di cento anni, tutte le spiagge e tutti gli stabilimenti mavittimi. Con il vicavato finanzievei gvandi piani di tuvismo, vevi e concveti, nel Mezzogiovno
Che dirà quando farà più caldo?

Ieri mi sono imbattuto in una PSP, una Playstation portatile (uscita prevista in Italia per giugno, il che significa settembre nel migliore dei casi, più probabilmente novembre) e, non so come dire, avete presente quella sensazione di quando uno sente di avere in mano un pezzetto di futuro?
Poi magari la storia mi sconfesserà, ma non credo. Intanto oggi è festa grande, perché da Hong Kong me ne arrivano due, e qui si sta aspettando il fattorino dell'UPS per accoglierlo in pompa magna.
Mi sbilancio per un semplice motivo: la PSP ha tutte le caratteristiche necessarie per scalzare l'iPod dalla classifica degli oggetti che fa fico avere. Tutto questo malgrado Sony, negli ultimi vent'anni, ne abbia azzeccate due in tutto: il Walkman e la prima Playstation.
Questa volta, invece, pare che ogni singolo aspetto sia stato curato per benino: la PSP serve per giocare (e la grafica è equiparabile a quella della sorella maggiore su televisore), ascoltare musica (legge Mp3 ed è predisposta per altri formati audio), guardare film (lo schermo è in 16:9 e sono già in vendita i primi mini-Dvd, anche se i veri geek preferiranno scaricarli da internet e copiarli sulla Memory Stick, piuttosto che utilizzare i dischi UMD), collegarsi ad internet (è provvista di connessione Wi-Fi). Pensateci. Un lettore mp3 wireless significa, tra le altre, una cosa semplice semplice: adolescenti che si scambiano canzoni al solo tocco di un tasto; morte delle suonerie in midi via dialer a 2,5 euro al minuto. Eccetera. Eccetera. Eccetera.
Non è ancora un telefono, ma dicono che lo sarà. E dotata di un'interfaccia USB 2, il che vuol dire che usciranno accessori a profusione. E, per la prima volta, Sony ha compreso la craccabilità di un sistema è direttamente proporzionale al successo del prodotto (alzi la mano chi non ha fatto "patchare" la propria Playstation 1 per masterizzarsi i giochi).

La PSP è, insomma, tutto quello che l'iPod doveva essere e non è diventato.
Lo dice uno che ha idolatrato l'iPod e ne ha acquistati quattro, almeno fino a quando non si è accorto che - come abitualmente usa fare - Apple si è seduta sugli allori.
Perché Apple ha questo di brutto: grandi idee prima degli altri, e poi quel dannato vizio di fossilizzarsi su quel che c'è, invece che pensare a quel che si può aggiungere.
L'iPod, sostanzialmente, aveva due anni di vantaggio su qualsiasi concorrente e Apple, invece che aumentarne la capacità, la definizione, farlo diventare un telefono, un palmare, è rimasta lì a compiacersi di quel cazzo di bianco e nero e caratteri squadrati tipici da Macintosh.
Voglio dire: le ultime tre generazioni non sono mai state costrette a rivivere la propria infanzia attraverso foto in bianco e nero; noi quanto abbiamo dovuto aspettare prima di avere un'iPod con lo schermo a colori? Uno che dovesse inventare il televisore oggi, lo realizzerebbe prima in bianco e nero e solo in secondo tempo a colori? Apple, per il proprio prodotto di punta, nel mentre gli altri progettavano schermi con risoluzioni da PC portatile si dedicava a rivoluzioni essenziali quali colorarne le cover, rimpicciolire il prodotto, diminuirne la capacità. Poi, a treno definitivamente perso, Apple è tornata a diventare un dogma esclusivo per i fedeli, e i fedeli, si sa, si nutrono di certezze che piovono dall'alto.
Per questo motivo pochi, tra i fan, si sono messi le mani tra i capelli quando da Cupertino hanno lanciato l'Ideona Del Secolo: l'iPod Shuffle, una chiavetta USB in grado di riprodurre musica. Ovvero: mentre gli altri studiano la ruota, tu ti lanci nell'elogio al pedale. E dove sta l'intuizione geniale? Dal momento che l'iPod Shuffle ha le dimensioni di una penna, non può essere dotato di schermo; se non c'è lo schermo non esiste modo di poter scegliere le canzoni; se non si possono scegliere le canzoni, va da sé che le debba suonare a caso; e allora eccolo, il dogma: "Think Random". Giù di filosofia: la vita è fatta di casualità, non vorrai mica pretendere di scegliere la canzone che vuoi ascoltare! Che poi è un po' come dire: questa è una Ferrari, ora te la tolgo e ti dò una Fiat 500, think smaller e non scassare i maroni.

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Lunedì 25 Aprile 2005
S'io fossi figa non mi ti filerei (Guia Soncini)Dal Foglio, per chi avesse perso (o mai avuto) l'abitudine al paginone del sabato, una Soncini ai massimi storici:
S’io fossi figa, non sarei stata costretta a comprare una Playstation. S’io fossi figa, tu verresti a casa mia per il solo irresistibile piacere di vedermi e sentirmi parlare dei miei problemi di guardaroba – anzi no, perché s’io fossi figa problemi di guardaroba non ne avrei, quindi s’io fossi figa tu correresti a sentirmi discettare dei miei corsi di pizzo a tombolo. S’io fossi figa, tu ti attaccheresti al citofono e io sbufferei e direi “Ma questo che vuole ancora?”, e ti spezzerei il cuore con impagabile stile e tu mi bruceresti il citofono e poi andresti a ubriacarti per dimenticare e mi lasceresti lunghi e deliranti messaggi in segreteria in cui minacci il suicidio a meno che io non accetti almeno una delle tue mille proposte di matrimonio. S’io fossi figa, mi avresti almeno detto “grazie”, quando ti ho detto “c’è una cosa per te”, invece di dirmi “taci” ogni volta che ti rivolgevo la parola mentre smanettavi per attaccare la Playstation al televisore, invece di dirmi “però adesso non è che io posso parlare di queste cose con te che sei femmina” quando ti ho chiesto che cos’era quel gioco che stavi giocando nel mio salotto, sul mio televisore, con la Playstation che la mia carta di credito ha acquistato per acquistare così uno scorcio del tuo tempo anche se non della tua attenzione. S’io fossi figa, non avresti staccato il videoregistratore, per attaccare quell’aggeggio infernale, che ora non posso più registrare “Music farm” e mi tocca star sveglia fino alle due di notte per vedere la replica. S’io fossi figa, saresti tu quello che si consuma a cercar di capire l’essenza del nostro amore e chi siamo e dove stiamo andando e quanti punti della patente perderemo nel percorso, s’io fossi figa sarei quella che tace e sbuffa e dice “vabbè ora però c’è la partita magari ne parliamo domani, eh?”. S’io fossi figa, sarei più Dolcenera e meno Baccini. S’io fossi figa, il videoregistratore saprei riattaccarlo.
(Guia Soncini, Il Foglio, 23/4/2005)
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Per festeggiare il 25 aprile PeaceLink ha realizzato come ogni anno un piccolo promemoria, uno strumento da utilizzare nella propria famiglia, nelle associazioni, da stampare, fotocopiare e far leggere ad amici, parenti, colleghi. La storia della resistenza non e' solo una storia di lotta armata, come siamo abituati a credere, ma anche e soprattutto la storia di una voce popolare che si e' sollevata per parlarci di difesa nonviolenta, di disobbedienza civile, di lotta con le armi della cultura e di tante cose che solo in seguito sono state elevate ad accademia e a riflessione intellettuale, ma che hanno nei loro fondamenti il sacrificio gratuito e generoso di tante persone che hanno guardato oltre l'orizzonte della propria vita, per vedere la liberta' e i diritti civili di cui noi oggi cerchiamo di essere degni.

Qui si è più volte attaccato o difeso il Rocca, giornalista tra i pochi in Italia che almeno legge e si informa prima di scrivere; anche se poi uno può non essere d'accordo con quello che legge e scrive.
Per ciò si rimane sorpresi quando cita parzialmente un articolo di Serra sulla ormai logora questione di Submission, il documentario di Van Gogh disponibile da mesi dappertutto in rete; e sulla cui distribuzione nei cinema e nelle sale parlamentari ancora ci si accapiglia.
Lui ti spara un post intitolato Michele Oriancoulter Serra in cui evidenzia 'sta frase:
Ma allora, scusate, rischia di avere ragione la Fallaci quando inveisce contro l'Occidente "senza palle". (...)
Ma tralascia il bel pezzo successivo, sostituendolo con dei puntini:
E rischia di avere ragione il parlamentare leghista Stiffoni (Treviso, Italia) quando annuncia di voler proiettare Submission senza se e senza ma. Il sonno della ragione genera mostri, appunto. O l'opposizione al fanatismo islamico (e, in parallelo, il dialogo con il grande resto dell'Islam) viene fatta da posizioni di forza, cioè nel nome del diritto, della democrazia e della libertà, oppure genererà un fanatismo uguale e contrario.
Insomma, Serra voleva dire l'esatto contrario delle boiate che affermano le due scrittrici nuiorchesi.
PS: oggi è la festa della liberazione, che però ormai non si può più festeggiare. Per cui la trasformiamo seduta stante nel nostro Thanksgiving, che fa tanto fico. E ringraziamo sentitamente tutti i partigiani, gli alleati e quelle menti stragtegiche di Churchill, Roosevelt, De Gaulle e Stalin. Grazie di cuore.
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Domenica 24 Aprile 2005
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Ammanettata.
La fonte è Peperosso, quei cazzoni pettegoli [Lorenzo Piccione, produttore di olio].

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