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	<title>Commenti a: Quando l&#8217;Unità non fa bene alla sinistra</title>
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	<description>Più che una testata registrata, un calcio nelle palle in diretta</description>
	<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 00:54:14 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Domiziano Galia</title>
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		<dc:creator>Domiziano Galia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 22:19:09 +0000</pubDate>
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		<description>Quella su Carraro - Galan non l'ho capita. :&#124;
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		<title>Di: Giulio</title>
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		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 06:49:48 +0000</pubDate>
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		<description>30/3/2005
ore 10.00
presidio a Milano
davanti al consolato turco in via Larga

Giornata di mobilitazione contro la dittatura turca
“ ... Sandra sa che chi è bloccato tra i muri delle prigioni dipende moltissimo dalla solidarietà esterna e dalle nostra pressione per riaverli tra noi. Ora Sandra è una prigioniera politica. E' nostro dovere ottenere la sua liberazione – SUBITO.”
(Parole pronunciate durante la manifestazione per Sandra svoltasi a Copenhagen il 13/3/2005)
Chi è Sandra Bakutz?
Sandra, trent'anni, è un'attivista austriaca impegnata nella difesa dei diritti umani e dei prigionieri politici. Come giornalista ha contribuito a denunciare casi di gravi violazioni dei diritti minimi realizzati in Turchia.
Il 10 febbraio 2005 Sandra si è recata a Istanbul per partecipare come osservatrice ad un'udienza del processo “1° Aprile” (una montatura di livello internazionale che ha portato alla segregazione di attivisti progressisti turchi anche in Italia con la complicità del regime berlusconiano). Le autorità turche hanno approfittato della circostanza per arrestarla in base ad un mandato emanato dalla Seconda Corte Statale di Sicurezza risalente al 2001.
Le motivazioni dell'arresto sono venute alla luce circa un mese dopo, anche in seguito alle pressioni della diplomazia austriaca.
Sandra è accusata di appartenere al DHKP-C, un partito considerato fuori legge in Turchia, perché nel 2000 prese parte alle proteste contro la visita del primo ministro turco Ismail Cem presso il Parlamento Europeo.
Due uomini entrarono nella sede del Parlamento e gridarono a Cem che era un assassino. Questo è bastato per considerarli pericolosi terroristi.
L'accusa sostiene che Sandra partecipò a quell'azione e cita un giornale turco come prova. Ebbene su quel giornale non si parla di Sandra e nemmeno vi è una sua foto.
In realtà Sandra quel giorno prese parte ad una conferenza stampa di sostegno a un prigioniero politico turco in sciopero della fame nelle carceri tedesche.

Che cosa accade nelle prigioni turche?
Per dare un'idea del clima di terrore e violenza a cui sono sottoposti i prigionieri politici, ideologici e sociali nelle carceri turche, riportiamo un estratto della testimonianza di Sergul Albayrak, la giovane morta nel dicembre 2004 dopo essersi data fuoco in una piazza di Istanbul in segno di protesta contro l'isolamento carcerario:

“Dato che venivo dalla Germania continuavano a domandarmi se avessi la cittadinanza tedesca … Mi minacciavano senza sosta e dissero che se non avessi cominciato a parlare ne avrei viste delle brutte ... E più a lungo tacevo e rifiutavo di deporre, più violentemente mi picchiavano e mi prendevano a calci. Poi iniziarono anche a palpeggiarmi dappertutto. Durante l’interrogatorio mi avevano messo le manette e bendato i miei occhi. In questa situazione mi hanno spogliata e sottoposta ad abuso sessuale ... Mi hanno violentata, malgrado avessi rilasciato una dichiarazione ... Il 26 agosto sono stata riportata in ospedale ed ho ricevuto un certificato in cui si sosteneva che non ero stata torturata”.

Perché solidarizzare con Sandra?
Sandra Bakutz è nota per il suo impegno nella lotta per la democratizzazione dello stato turco. Conoscendo alla perfezione la lingua turca si era recata in Turchia più volte in delegazione come accompagnatrice e traduttrice nell'ambito di missioni di osservazione.
Durante varie campagne pubbliche come attivista e giornalista della stampa e della radio, Sandra ha più volte difeso la causa dei prigionieri politici turchi denunciando i maltrattamenti che subiscono quotidianamente.

Ora Sandra è stata imprigionata dai torturatori che ha più volte denunciato e che anche nel caso del suo arresto hanno mostrato con quanta facilità in Turchia la politica manipoli la giustizia per annientare qualsiasi forma di opposizione e rivendicazione dei diritti basilari.

Ci auguriamo che oggi, 30 marzo 2005, giorno in cui si celebra il processo contro Sandra Bakutz ad Ankara, Sandra venga rimessa in libertà senza alcun addebito da parte delle autorità turche e che il vergognoso abuso abbia fine.

La battaglia internazionale contro il regime turco e tutti gli altri oppressori continua!
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		<content:encoded><![CDATA[<p>30/3/2005<br />
ore 10.00<br />
presidio a Milano<br />
davanti al consolato turco in via Larga</p>
<p>Giornata di mobilitazione contro la dittatura turca<br />
“ &#8230; Sandra sa che chi è bloccato tra i muri delle prigioni dipende moltissimo dalla solidarietà esterna e dalle nostra pressione per riaverli tra noi. Ora Sandra è una prigioniera politica. E&#8217; nostro dovere ottenere la sua liberazione – SUBITO.”<br />
(Parole pronunciate durante la manifestazione per Sandra svoltasi a Copenhagen il 13/3/2005)<br />
Chi è Sandra Bakutz?<br />
Sandra, trent&#8217;anni, è un&#8217;attivista austriaca impegnata nella difesa dei diritti umani e dei prigionieri politici. Come giornalista ha contribuito a denunciare casi di gravi violazioni dei diritti minimi realizzati in Turchia.<br />
Il 10 febbraio 2005 Sandra si è recata a Istanbul per partecipare come osservatrice ad un&#8217;udienza del processo “1° Aprile” (una montatura di livello internazionale che ha portato alla segregazione di attivisti progressisti turchi anche in Italia con la complicità del regime berlusconiano). Le autorità turche hanno approfittato della circostanza per arrestarla in base ad un mandato emanato dalla Seconda Corte Statale di Sicurezza risalente al 2001.<br />
Le motivazioni dell&#8217;arresto sono venute alla luce circa un mese dopo, anche in seguito alle pressioni della diplomazia austriaca.<br />
Sandra è accusata di appartenere al DHKP-C, un partito considerato fuori legge in Turchia, perché nel 2000 prese parte alle proteste contro la visita del primo ministro turco Ismail Cem presso il Parlamento Europeo.<br />
Due uomini entrarono nella sede del Parlamento e gridarono a Cem che era un assassino. Questo è bastato per considerarli pericolosi terroristi.<br />
L&#8217;accusa sostiene che Sandra partecipò a quell&#8217;azione e cita un giornale turco come prova. Ebbene su quel giornale non si parla di Sandra e nemmeno vi è una sua foto.<br />
In realtà Sandra quel giorno prese parte ad una conferenza stampa di sostegno a un prigioniero politico turco in sciopero della fame nelle carceri tedesche.</p>
<p>Che cosa accade nelle prigioni turche?<br />
Per dare un&#8217;idea del clima di terrore e violenza a cui sono sottoposti i prigionieri politici, ideologici e sociali nelle carceri turche, riportiamo un estratto della testimonianza di Sergul Albayrak, la giovane morta nel dicembre 2004 dopo essersi data fuoco in una piazza di Istanbul in segno di protesta contro l&#8217;isolamento carcerario:</p>
<p>“Dato che venivo dalla Germania continuavano a domandarmi se avessi la cittadinanza tedesca … Mi minacciavano senza sosta e dissero che se non avessi cominciato a parlare ne avrei viste delle brutte &#8230; E più a lungo tacevo e rifiutavo di deporre, più violentemente mi picchiavano e mi prendevano a calci. Poi iniziarono anche a palpeggiarmi dappertutto. Durante l’interrogatorio mi avevano messo le manette e bendato i miei occhi. In questa situazione mi hanno spogliata e sottoposta ad abuso sessuale &#8230; Mi hanno violentata, malgrado avessi rilasciato una dichiarazione &#8230; Il 26 agosto sono stata riportata in ospedale ed ho ricevuto un certificato in cui si sosteneva che non ero stata torturata”.</p>
<p>Perché solidarizzare con Sandra?<br />
Sandra Bakutz è nota per il suo impegno nella lotta per la democratizzazione dello stato turco. Conoscendo alla perfezione la lingua turca si era recata in Turchia più volte in delegazione come accompagnatrice e traduttrice nell&#8217;ambito di missioni di osservazione.<br />
Durante varie campagne pubbliche come attivista e giornalista della stampa e della radio, Sandra ha più volte difeso la causa dei prigionieri politici turchi denunciando i maltrattamenti che subiscono quotidianamente.</p>
<p>Ora Sandra è stata imprigionata dai torturatori che ha più volte denunciato e che anche nel caso del suo arresto hanno mostrato con quanta facilità in Turchia la politica manipoli la giustizia per annientare qualsiasi forma di opposizione e rivendicazione dei diritti basilari.</p>
<p>Ci auguriamo che oggi, 30 marzo 2005, giorno in cui si celebra il processo contro Sandra Bakutz ad Ankara, Sandra venga rimessa in libertà senza alcun addebito da parte delle autorità turche e che il vergognoso abuso abbia fine.</p>
<p>La battaglia internazionale contro il regime turco e tutti gli altri oppressori continua!</p>
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		<title>Di: Salgalaluna</title>
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		<dc:creator>Salgalaluna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 05:58:06 +0000</pubDate>
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		<description>ma anche la lottomatica e' di scotti/d'alema? non era il bingo?
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