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Archivio per gennaio, 2005

Non rimandare a Domanin quel che potresti imparare oggi

gen 27 2005 Inviato da nella categoria Segnalazioni

ico-domaninipertesto.jpgSi fa un gran parlare, mi sembra, del nuovo libro di Igino Domanin, Filosofia dell’ipertesto, scritto assieme a Paolo D’Alessandro.
Mantellini e Sofri non si lasciano sfuggire l’occasione per prenderlo per i fodelli, come solitamente accade da qualche anno a questa parte. E, del resto, non sono stati mica loro a mandare alle stampe questa introduzione:

Ci si chiede, però, non tanto se si possa comunicare il pensiero, mediante il “contenitore”? elettronico-digitale, quanto piuttosto se si possa elaborare pensiero con il nuovo medium della scrittura elettronica. Insomma, s’intende portare l’attenzione e la critica teoretica all’utilizzo del medium nelle sue specifiche caratteristiche e non semplicemente quale simulatore e riproduttore di scrittura alfabetica.

Succede l’impensabile: che qualcuno prende a difendere il buon Igino.
Nei commenti al post di Mantellini, per dire, Alessandro Longo scrive: “Beh, scrive in modo involuto, ma comuqnue comprensibile a chi ha studi filosofici alle spalle. Ci sono libri di filosofia scritti in modo molto più complesso, per esempio Deleuze e Guattari”, dando per scontato che la Filosofia debba essere incomprensibile ai non iniziati; alle timide critiche poste alla precedente affermazione risponde bgeorg: “Se leggi un testo di fisica atomica e poi un testo sul concetto di potenza in aristotele tu li capisci al primo colpo. non so se invidarti o preoccuparmi per te”; la chiosa è di Shangri-La: “Se uno studente di filosofia di primo pelo e fresco di liceo allargasse le braccia sconsolato di fronte a questo semplice testo, potrebbe allegramente far fagotto seduta stante e andare a fare altro, nella vita. L’unica cosa che distingue quello studentello da voi è che lui deve muovere il culo, far funzionare il cerebro e non stare troppo a far lagne, se vuol passare l’esame. Invece voi, complice il gusto di sbertucciare Domanin, mollate il colpo al primo paragrafo. Tutto qui. (Per la cronaca: D’Alessandro è il docente preferito degli studenti meno dotati e i suoi libri sono tra i più semplici che uno possa trovarsi a leggere durante il corso di studi)”.

Dico la mia, per quel che può valere (e non me voglia Igino, che è un amico).
C’è in giro questa credenza che scrivere semplice rappresenti un’abiezione. Ora, Alberoni a parte, semplice non è affatto sinonimo di banale, come molti sembrano credere.
E dico che non è un problema di filosofia o di fisica atomica, ma di scrittura.
E poi, oltre che di scrittura, di comprensibilità.
A questo aggiungo che una frase che non si sappia fare comprendere, in qualsiasi campo; una frase che contenga un codice massonico da iniziati; una frase che faccia le capriole su sé stessa solo per il gusto di farlo, di spiazzare il lettore, di farlo sentire ignorante, non è una frase, ma masturbazione.

Per dire: arrivo io, prendo una bomboletta di vernice spray e scrivo su un muro La Grande Risposta A Tutte Le Domande. Problema: ho una calligrafia incomprensibile e, per quanto mi sforzi di far capire che quel concetto è la panacea per tutti i mali, la gente attorno a me non riesce a leggerlo, e lo ignora.
Ora, chi è l’idiota: loro che non riescono a decifrare ciò che ho scritto, o io che l’ho scritto male?

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Parigi con le gambe aperte

gen 27 2005 Inviato da nella categoria Personale

Ne cercavo il testo da un po’, lo ammetto: internet sembrava volerselo nascondere in grembo o tenerselo per sé.
Sante parole, insomma, ma mica legate ad una storia o un momento: sante parole eterne. Che io – chissà perché, chissà grazie a quale cluster non danneggiato della memoria – ricordavo.

E cerco le sue labbra
che cercano le mie
ma mi risveglio, sono fantasie
tu forse cerchi troppo
l’amore e l’utopia
ma l’importante è una che ci stia
con tutti i suoi casini
e tutte le manie
l’amore sono solo le bugie.

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Giorgia Palmas /10

gen 27 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Un commento

L’Angolo della Posta

gen 26 2005 Inviato da nella categoria satira

Ogni giorno la mia casella di posta si riempie di centinaia di lettere di affezionati lettori, che m’interrogano su svariati argomenti.
Escludendo le missive in cui mi si chiede perchè non abbia ancora deciso di allungarmi il pene (non vi nascondo il fastidio che la cosa mi provoca, oltretutto, rovinandomi ogni santa giornata), di comperare quattro taniche di steroidi al prezzo di due, o di connettermi a un server neozelandese per guardare le foto piccanti di Sheila McPussy, scattatele di nascosto durante quella famosa festa studentesca, a Kansas City, in cui mi pigliai una sbronza colossale (possibile che vada sempre a finire così? non ricordo nemmeno di essermi mai iscritto al college, non ricordo nemmeno il viaggio di ritorno dagli Usa; quanto diavolo posso aver bevuto, quella sera?), insomma, escludendo tutte queste curiosità morbose, oggi mi sono giunte queste lettere, a cui rispondo con gioia.

Caro Dr.Strangeblog,
da qualche tempo mi chiedo come può Dio, se davvero esiste, passare tutto quel tempo da solo, là fuori, senza compagnia, senza nessuno con cui poter fare qualcosa.
Sì, insomma, la mia domanda è questa: secondo te lui si masturba? (Andrea, Monza)

Caro Andrea,
questo dubbio perseguita anche me, e da molti anni.
Per questo evito di catturare i fiocchi di neve con la lingua.

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Plug(in) & Play

gen 26 2005 Inviato da nella categoria Tech

La versione di Movable Type installata su BlogNation è stata aggiornata e dotata di alcuni nuovi plugin. Le funzionalità di alcuni di questi interessano tutti, altri solo ai tenutari di weblog sul presente server. Può accadere che, invece, non ve ne freghi niente. Non vi preoccupate: è normale. Addirittura sano, per certi versi.

Il primo dei nuovi plugin installati si scarica da qui e riguarda la guerra allo spam: i motori di ricerca Google, Yahoo! e MSN Search hanno annunciato il proprio supporto all’iniziativa (lanciata non si capisce bene da chi) di introdurre una nuova variabile per la parte di codice html che contraddistingue i link.
Si chiama rel=”nofollow”: i suddetti motori di ricerca (e altri in futuro, si immagina) si impegnano a non visitare e non indicizzare i link contraddistinti da questa dicitura.
Se ne deduce che, facendo in modo che qualsiasi link presente nei commenti e nei trackback di un blog ce l’abbia, si vadano a colpire gli spammers sul vivo: se lasciano commenti pieni di link sul vostro blog non è tanto perché desiderano che i vostri utenti visitino quei siti, quanto per aumentare la propria visibilità sui motori di ricerca ed apparire nelle prime pagine. Questo accade, da oggi, automaticamente, su tutti i blog ospitati da BlogNation.
Va anche detto che all’introduzione di rel=”nofollow” è seguito il canonico strascico di polemiche: malgrado quasi tutte le software house che producono strumenti per bloggare e quasi tutte le community abbiano annunciato il proprio supporto all’iniziativa, alcuni blogger sostengono che, in questo modo, l’impatto della blogosfera sui motori di ricerca sarà estremamente ridotta. In sostanza, qualcuno afferma: “Se Google si è visto sputtanare il suo algoritmo del PageRank dallo spam, non per questo ci devono rimettere i blog”.
Non può dimostrarsi il gancio da knock-out, ma rappresenta sicuramente un discreto colpo sotto la cintola degli spacciatori di Viagra e Cialis.

Il secondo plugin installato (scaricabile qui o direttamente dal sito dell’autore, invece, fa in modo che ad ogni vostro commento su Macchianera (e degli altri blog su BlogNation che vorranno implementarne il codice) appaia l’iconcina del vostro sito.
Ciò accadrà esclusivamente se, nella form dei commenti: a) non vi dimenticherete di indicare la url della pagina principale del vostro blog, preceduta da “http://”; b) se sul vostro sito esiste la cosiddetta “favicon” (ovvero un’icona in formato .ico o .png di 16×16 pixel, posizionata nella cartella principale del vostro blog e chiamata con il nome “favicon.ico”).

Le “favicon” (favorities icons), per farla breve, non sono altro che quelle immaginine che appaiono accanto alla barra degli indirizzi quando visitate un sito e state utilizzando Firefox, Internet Explorer (ma qui, inspiegabilmente, il supporto è limitato fino a quando non cancellate la cache), Konqueror o Galeon. Oppure quelle accanto agli indirizzi nei menu a tendina della BlogBar o della mozBlogBar.

Title TrashcanTitle Trashcan: raccolta differenziata di titoli ignobili scartati per questo post
• Analizzami questa favicon
• Una beata favicon
• Non ci ho capito una favicon
• La rava e la favicon

Esiste la credenza che non si possa cambiare la favicon del proprio blog nel caso in cui si sia ospitati presso i server di una grossa comunità (diciamo Splinder o Blogger, ad esempio) e non si possiede un indirizzo web personale. Niente di più sbagliato: inviate la vostra icona dove volete, poi entrate nel template della pagina principale del vostro blog e, prima della chiusura della tag </head>, aggiungete questa riga:

<LINK REL=”SHORTCUT ICON” HREF=”http://www.mydomain.com/myicon.ico”>

laddove, ovviamente, “http://www.mydomain.com/myicon.ico” va sostituito con la url completa per raggiungere la vostra favicon.
Nello spazio dei commenti del blog, invece (è bene ricordarlo) va inserito solo l’indirizzo principale del vostro blog. Sarà il plugin, visitando la vostra pagina, a scovare la favicon e metterla a corredo del vostro commento.
Ulteriori informazioni sull’implementazione delle favicon possono essere trovate qui, qui, qui e un po’ ovunque, insomma.

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Consumo critico. Banane sostenibili?

gen 26 2005 Inviato da nella categoria Strips

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Banane “etiche” col bollino blu? Lo crede possibile “Gdoweek”, settimanale per operatori della grande distribuzione italiana che a novembre ha assegnato a Chiquita l’Ethic Award per la categoria “Personale e processi interni”. Il premio -organizzato con Kpmg Consulting Business Advisory Services (nota società di consulenza e revisione contabile)- è andato alla multinazionale di Cincinnati per la responsabilità d’impresa: “Per il forte impegno di ‘grande rispetto’ adoperato a livello mondiale per superare il passato, attraverso diverse modifiche strutturali”, con particolare riferimento alla certificazione Sa 8000 ricevuta da sue piantagioni in Costa Rica, Colombia e Panama.

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Giorgia Palmas /9

gen 26 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Smog gets in your eyes: a Milano si respirerà a polmoni alterni!

gen 25 2005 Inviato da nella categoria satira

MILANO. Come dimezzare gli effetti delle polveri sottili sull’apparato respiratorio senza paralizzare la viabilità e le attività produttive: un rebus insolubile per tutti gli amministratori pubblici, ma non per la città più intraprendente e dinamica d’Italia. Basta con le domeniche appiedate e con la discriminazione a giorni alterni contro innocenti numeri di targa: il Comune di Milano, cancellate con un colpo di spugna tutte le tradizionali misure anti-inquinamento, stamane ha emanato un provvedimento che obbligherà tutti i residenti a usare un solo polmone al giorno. Si parte con quello sinistro, poi sarà la volta del destro, e così via. Multe salatissime per chi verrà sorpreso a riempirsi d’aria entrambi i polmoni (i ghisa sono stati già provvisti di speciali apparecchi a raggi X per individuare i «furbi»). Sono previste deroghe per categorie speciali, a cominciare da anziani, bambini e malati: a loro sarà vietato anche l’uso di un solo polmone, per limitare al massimo l’assorbimento dei gas così nocivi alla salute.
(23 gennaio 2002)

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Giorgia Palmas /8

gen 25 2005 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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…I’m standing here in the pouring rain, where the fuck’s my fucking train?

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Da qualche giorno gira su internet (*) la canzuncella della metropolitana di Londra, che, come ormai sanno tutti, è una, ehm, cover/parodia di Going underground dei The Jam.

Comunque, la notizia è questa: la sopramenzionata canzuncella fa parte di un album, Fitness to practice, scritto, suonato e cantato da due studenti di medicina dell’Imperial College di Londra, Adam Kay e Suman Biswas. L’album è in vendita a 5 sterline e mezza e il ricavato della vendita andrà in beneficenza (al Macmillan Cancer Relief).

(Rimango dell’idea che qualcuno dovrebbe scrivere una cosa simile in onore della metro di Roma…)

(*) Ne ha parlato anche Simona su Euston Station, ma non funzionano i permalink…comunque è il post del 14 gennaio.

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Meglio piangersi addosso che pisciarsi addosso

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Brontolario

Effettivamente.
Nel senso: anche se da un pezzo non posto resto uno della torbida compagnia macchiata, uno che magari non legge le mail ma a certe cose ci pensa, e che cazzo se sente nell’aria un premio non vede l’ora di perderlo.
Dunque eccoci.
Tanto per non perdere l’allenamento: Facci non fare l’asino, Neri sei un ricco di merda, Proserpina fammi una raspa.
Finiti i soliti atti dovuti, largo alla forza del pensiero. Altro che Vattimo e altri quattro depressi postfordisti ora passati al lexus. Pensavo, giusto questa mattina, scrivendo questo e quest’altro e quest’altro ancora, che c’è qualcosa che non quadra nella nostra vita, e dico nostra perché troppo sarebbe dire mia. Com’è che uno che ha amato tanto una tale, una qualunque delle tali, e ha pensato di sposarla e di farci dei figli, e magari di morire prima di lei per non soffrire troppo, a distanza di dieci anni neanche ci pensa più?
Cioé: è andata così, non vi siete capiti, vi siete lasciati, ma insomma vi volevate bene davvero.
E invece via, il tempo ha spazzato baci e cassetti, deliri e prometti (quello che vuoi, basta che sia per sempre). Il dubbio, allora, è che se domani finisse con il tuo grande amore, quello che hai sposato, quello che ti ha dato i figli e che per ora non te li ha tolti, finirebbe allo stesso modo.
Niente, gelo, dimenticanza.
Che senso ha restare comunque insieme?

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Segnaletica

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Strips

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LA Notizia

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ce li siamo aspettati verdi con le antenne, gelatinosi, pelati (manco fossero arcoriani invece di marziani). Con le orecchie a punta o con quattro sise, cinque piedi (sai che puzza) o quattro nasi.
In realtà forse LA notizia sta veramente arrivando, ed è più semplice di quello che uno scrittore di sci-fict avrebbe potuto pensare: licheni fossili, robbette semi-calcaree di un millimetro.
Però vita cavolo. Su un altro pianeta.
Sono due foto, una specie di ciccetto e uno spaghettino, che il microscopio del robottino Spirit, vivo e vegeto da più di un anno su Marte, ha ripreso nei giorni scorsi.

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Si scrive “E!”, ma si legge “I”, come “Idiozia”

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Televisione

E! EntertainmentE’ successo solo a me, o anche a voi è capitato di scanalare, trovarvi sintonizzati su “E! Enterntainment” mentre trasmettono “Le 101 puttanate di Hollywood” (laddove “Le 101 puttanate” può essere tranquillamente sostituito con “I 101 momenti peggiori”, “Le 101 migliori pettinature”, “I 101 momenti più imbarazzanti”, eccetera), ascoltare i commenti che vorrebbero essere sarcastici dei personaggi ospiti della puntata e pensare: “Ok, i 101 qualcosa li conosco tutti, ma questi chi cazzo sono?”.

E poi ancora: perché nei “101 momenti più terribili della storia di Hollywood” appare Rock Hudson che confessa in tv di avere l’AIDS e di stare per morire, seguito da una voce allegra che declama: Rock Hudson è il nostro momento peggiore numero settantacinque!”; o Michael J. Fox che nel corso di una conferenza stampa dà l’addio alle scene a causa del morbo di Parkinson, e la voce, tutta scoppiettante, informa che Michael J. Fox è il nostro momento peggiore numero trentasei!”; poi uno, incuriosito, aspetta di conoscere quale catastrofe potrà mai essersi classificata al primo posto, e scopre che “Il nostro momento più terribile della storia di Hollywood è il vestito che Jennifer Lopez ha indossato ai Grammy Awards del 2002?”.

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E io non ci sto più / e i pazzi siete voi…

gen 24 2005 Inviato da nella categoria Segnalazioni

alicelibri-telecom.gifQuesta, per quanto possa aver portato fortuna e – ci si augura – soldi ai precendenti proprietari, e per quanto gli stessi possano ribattere con un lecito “Ma fatti i cazzi tuoi!”, non è una cosa bella.

9 commenti

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