Rolliamo: è tanto tempo che non lo facciamo…

Islamic ReliefQualche tempo fa un blog neocone (per quanto a me sembri più “oldcone”, una cosa alla “noi tireremo diritto”) ebbe da ridire riguardo alla scelta di Macchianera di inserire tra le associazioni cui devolvere denaro in beneficienza per le vittime dello tsunami nel sud-est Asiatico anche l’Islamic Relief.
Inutile specificare che persino la pagina in inglese di Wikipedia riporta l’Islamic Relief tra le organizzazioni presso cui fare le proprie donazioni e che, nei giorni immediatamente successivi al disastro, persino quei comunistacci della CNN la inclusero in un lungo elenco di associazioni umanitarie impegnate sul luogo del disastro e degne di considerazione.

Sta di fatto che qui sono arrivate parecchie e-mail, di diverso tenore. Un gruppo di individui ancora all’oscuro dell’utilità del pollice opponibile, ad esempio, esordiva sempre più o meno allo stesso modo: “Ma che bravi! Ora invitate a finanziare Al Qaeda?”. Altri – una buona parte – si dichiaravano indignati dall’insinuazione neocona.

Già, perché Rolli, citando uno che citava “La Padania” (“La Padania“, porcoggiuda, mica cotica), ha sostenuto che “la filiale albanese dell’organizzazione “umanitaria” Islamic Relief (dipendente dalla Rabitah) era diretta da Muhammad al-Zawahiri, fratello di Ayman al-Zawahiri, braccio destro di Osama Bin Laden, e che “la World Association of Muslim Youth, sezione giovanile della Rabitah, è stata per anni diretta da Abdullah ed Omar Bin Laden, fratelli di Osama, anche loro legati ad Al Qaeda.
Prove a conforto: zero, se non la parola del sedicente esperto interpellato dai Padani.

Detto questo, la prima affermazione potrebbe persino corrispondere a verità. Sarebbe un po’ come se si verificasse un caso poco plausibile tipo: “Ehi, il direttore della Banca Vaticana è stato implicato in una brutta faccenda: l’Italia ne ha chiesto l’estradizione e la Santa Sede l’ha negata”.
No, non potrebbe succedere: la Caritas è saldamente legata alla Chiesa Romana Cattolica, e queste cose succedono solo ai negracci infedeli.

Resta poi da capire per quale motivo i neoconi nostrani, dopo le insinuazioni di Michael Moore in “Fahrenheit 9/11”, si affannarono a specificare che mica tutti i Bin Ladens erano terroristi, che alcuni erano rispettabili uomini d’affari che nulla avevano a più a hce fare con la pecora nera Osama e bene fecero gli Stati Uniti ad aiutarli ad abbandonare il suolo americano in fretta e furia, pur di non renderli obiettivi di cieche ripercussioni.
Mica per niente uno dei fratelli Bin Laden vive in piena serenità e tranquillità in Svizzera, e altri hanno soggiornato negli USA fino a qualche giorno dopo l’11 settembre: nessuno li cerca, nessuno li ha trattenuti, nessuno li vuole in galera.
Però, quando torna comodo a Rolli (una che, per la cronaca, è fermamente convinta che il vecchio capo della cupola mafiosa si chiami Totò Reina e pensa che “brother-in-law” significhi – immagino – “fratello in legge”), i Bin Ladens diventano gli Addams, la famiglia della pecora nera composta da lupi cattivi, il babau. E allora viene da chiedersi: i neoconi fanno inversione a U riguardo a Michael Moore? Il Governo Americano avrebbe dovuto impedirgli di volare altrove?

Tra gli interventi di dissenso nei confronti del blog che fa di tutta un erba (e dell’autrice) un fascio, quello di Antonello Leone, che fa un po’ di confusione tra Rolli e Filippo Facci, ma spiega egregiamente che cosa sia Islamic Relief:

La Islamic Relief è un’istituzione che si occupa di combattere la povertà e lenire la sofferenza nel mondo, con particolare attenzione verso i popoli della nazioni sottosviluppate. Nel mondo islamico questa istituzione è considerata quanto da noi la Caritas.
Tale organizzazione è riconosciuta da molte istituzioni internazionali, tra le quali:
• il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite;
• la Charity Commission del governo britannico;
è inoltre firmataria del Codice di intervento della Croce Rossa Internazionale e della Mezza Luna Rossa e membro della British Overseas NGOs for Development.

La tesi rolliana fa il paio con Christian Rocca e la rivista IdeAzione, che si dicono fermamente convinti che Trey Parker e Matt Stone, i creatori di “South Park”, siano fervidi “libertari di destra” e il Times che li classifica come conservatori.
Qualcuno li avvisi che il primo dei due figura nella colonna sonora di “Bowling for Columbine” in quanto autore della canzone “Mountain Town” (poi cantata da entrambi), e che il secondo, nel corso del film, viene estesamente intervistato da Michael Moore in persona, a sostegno delle tesi del regista.

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3 Comments

  1. Nahum ( giusto ? ) sono andata a leggere sul sito che hai linkato
    e io leggo solo che la Croce Rossa non intende riconoscere come AFFILIATA l’organizzazione che tu citi, la Maghen David Adom
    questo per una semplice questione di emblema scelto: la Croce Rossa chiede alla Maghen di adottare il simbolo della Croce Rossa, appunto,
    e la Maghen rifiuta, com’è suo diritto, certo

    quindi, una questione di emblemi : ” the Emblem issue ” come viene detto pure nella pagina da te linkata
    non mi sembra il caso di caricarlo di troppi significati

  2. sempre dal sito citato:

    The ethical cornerstone of the International Red Cross and Red Crescent Movement is a shared desire to ensure that civilization operates morally and compassionately, particularly during times of war. Israel, as much as any country, deserves to be included within that circle of civilization.

    ovviamente si può pensarla in maniera diversa, ovvero che Israele e le organizzazioni con un simbolo ebraico non meritano di essere considerate civili, al contrario di quei Paesi da cui gli ebrei sono stati cacciati pochi decenni fa.
    Questione di opinioni, suvvia.

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