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Archivio per dicembre, 2004

Alberoni punto zip /2 – Il sociologo incompreso, compresso

dic 28 2004 Inviato da nella categoria satira

Alberoni punto zipE’ martedì, ed è l’ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera ecco a voi la seconda puntata (la prima si trova qui) di Alberoni punto zip, il pensiero Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

Un tempo i professori universitari di ruolo erano pochissimi ed avevano un grande prestigio. Vincere un concorso significava diventare famosi. E c’era in quell’epoca un detto: che quando uno diventava professore «perdeva la testa». Uno, sempre gentile, diventava un despota, l’altro lasciava la moglie e scappava con una allieva, un altro ancora smetteva di scrivere libri scientifici e si lanciava in polemiche sguaiate. Perché aver raggiunto il potere, la sicurezza, una sorta di invulnerabilità, consentiva loro di liberare gli impulsi proibiti, rimossi. Sono un professore, sono famoso, mi sono tenuto la moglie che avevo, non sono mai scappato con un’allieva, non mi sono mai lanciato in polemiche sguaiate. Sono un pirla.
Vedevo attorno a me tanti professori di valore, equilibrati ed obbiettivi. Sono circondato da pirla.
Il potere cambia, soprattutto il potere improvviso. E può cambiare per il meglio o per il peggio. Ho visto persone che, quando gliene è stata data l’opportunità, hanno sviluppato una energia ed una creatività straordinarie. Paolo Mieli è una persona dalla straordinaria energia e dall’altrettanto straordinaria creatività. E non è vendicativo.
E’ alla morte del padre Filippo che, diventato re, Alessandro può manifestare il suo genio politico e militare. Paolo Mieli è un genio.
Ma quel genio, quella ricchezza ce l’aveva già tutta dentro. Paolo Mieli è sempre stato un genio.
Molte persone ufficialmente irreprensibili sono diverse fra le mura domestiche e con i deboli che non possono parlare. Col potere rivelano la loro vera natura. Per inciso, è vero: con lui, da consigliere della Rai, mi sono comportato da merda.
Ho in mente chiaramente tre di questi personaggi. Uno si comportava da topo da biblioteca, un altro da bonaccione accomodante, il terzo da ragazzone gioviale. Poi, improvvisamente, sono stati scaraventati in un’alta posizione di comando. Magari, se la metto giù come “conosco uno che…”, qualche fesso di lettore crede veramente che questa non sia una rubrica autobiografica.
Il topo da biblioteca si è scatenato in feroci vendette e in orge sessuali. Il bonaccione si è dimostrato collerico e corrotto. Il terzo dispotico, invadente e intollerante. Ho preso tutto ciò che il potere mi ha dato. Tranne le orge sessuali. Sono un pirla.
Meglio chi si è abituato gradualmente al comando, chi lo ha esercitato a lungo, chi si è messo più volte alla prova. Costui non ha brame sfrenate da soddisfare, non viene preso dalla vertigine dell’onnipotenza, non si abbandona ad eccessi. La prima pagina del Corriere del lunedì è mia da 15 anni. Lo dico così, perché si sappia.
E sa che la cosa più importante non è l’autorità formale, ma l’autorevolezza. E l’autorevolezza non si ottiene con le urlate e gli isterismi. Perché è una statura morale. Qui butta male: come consigliere della Rai sarò trombato tra non molto. Però resto un sociologo molto autorevole. Lo dico così, perché si sappia.
E non te la dà nessuno. Ma il peggio è che se le studentesse non me la davano prima, figurati ora.

8 commenti

Seguire l’onda

dic 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Se in Italia avessimo giornalisti capaci di utilizzare internet, invece che attendere le notizie dalla Farnesina, che le riporta dall’Ansa, che le guarda sulla CNN, che le copia da internet, ebbene se ne avessimo, dicevo, si accorgerebbero che Keyhole (recente acquisto di Google) ha aggiornato il proprio database di immagini satellitari in tempo record, includendo scatti ad altissima definizione di parecchie delle zone oggetto della devastazione dello tsunami originato dal maremoto dell’altroieri.

In giallo, nelle mappe che non scendono nel dettaglio, i vecchi confini. Nelle altre immagini li si possono dedurre – a grandi linee – dagli alberi in mezzo al mare.

Se poi avete l’occhio fine, potrete scorgere Maldini, Inzaghi, Zambrotta, Lucarelli, Fede e Sposini in vacanza che fanno ciao con la manina dal basso.

Una visione d’insieme della zona Lo tsunami in Birmania Lo tsunami in Birmania, dettaglio Lo tsunami in Birmania, dettaglio isole Lo tsunami in Birmania, dettaglio isole Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio
Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, dettaglio Isola di Phuket, dettaglio Isola di Phuket, Khao Phala
Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Surat Thani Surat Thani, dettaglio, piano inclinato Isole Adaman

Poi ci sono quelli che, meglio ancora, se devono raccontare qualcosa di un posto, ci vanno.


P.S.: per chi non lo sapesse (immagino in conseguenza delle vicende interne riguardanti Rai.Net) dal 23 dicembre scorso il blog di Pino Scaccia non risiede più sui server della Rai, ma è tornato su Splinder. Quel diavolo di un uomo è più difficile da seguire su internet che a piedi. Il che è tutto dire.

A Pino basti sapere che se ha un vecchio archivio di Movable Type da rimettere in linea, qui ormai lo si fa quasi di mestiere. Ma aggratis, come sempre.

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Tsunami

dic 28 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

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Le prime due segnalate: gli sms per “Tsunami Emergency” e il
comunicato dell’Unicef

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Alessia Mancini /3

dic 28 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Alessia Mancini /2

dic 27 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Alessia Mancini /1

dic 26 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Sirchia, diktat natalizio: “Zona non fumatori anche nel presepe”

dic 25 2004 Inviato da nella categoria satira

L’ordinanza del ministro della Sanità parla chiaro: entro la mezzanotte per le statuine tabagiste dev’essere attrezzata una zona a parte, il più lontana possibile dai teneri polmoni del Bambinello. La ribellione della Madonna: “Sono vergine da più di duemila anni, almeno lasciatemi il vizietto del fumo. D’accordo, puzza, ma venite ad annusare il fiato del bue e dell’asinello, e poi ne riparliamo”. L’ultimatum di San Giuseppe: “O Sirchia concede una proroga, o fuggiamo in Egitto”. Il ministro chiama a convegno i più illustri teologi: obiettivo, dimostrare che Gesù è morto a 33 anni per I danni del fumo passivo. Ai possessori di presepi non in regola con le leggi no-smoking, si consiglia di aggiungere qualche statuina di poliziotto, per sedare nella Notte Santa le eventuali risse fra I pastori esasperati dall’astinenza forzata.

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Alicia Keys /1

dic 25 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Buon Natale

dic 24 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

È Natale, non c’è dubbio. Tutti sono più buoni, tutti rinsaviscono. Persino al Foglio si accorgono che qualcosa nel dopoguerra iracheno non ha funzionato:

Il nodo fondamentale, dunque, è che il “check and balance” istituzionale americano, che equilibra i rapporti tra presidenza, esecutivo e Congresso, è ben calibrato per gestire la politica interna, quella estera e per condurre operazioni belliche, ma è inadeguato per affrontare crisi da “nation building”. In tutta l’esperienza americana, questo processo ha funzionato bene solo nel Giappone post 1945, ma perché il generale McArthur, dopo Hiroshima, poté comportarsi da “dittatore” incontrastato. Il modello ha funzionato anche in Germania, ma solo perché esisteva una classe dirigente superstite antinazista e affidabile. In Vietnam e in tutte le altre crisi internazionali, questo è stato il punto più debole delle strategie degli Usa, in un quadro in cui peraltro l’Europa ha ben poco da vantare perché sul terreno del “nation building” ha sempre costruito fallimenti (la Francia in tutta l’Africa francofona, vedi la crisi nella Costa d’Avorio), l’Italia in Somalia e Libia, l’Inghilterra vanta il risultato dell’India, ma anche esiti disastrosi, Pakistan incluso. Il paradosso è stato ed è quello di una supremazia del punto di vista dei militari americani sul terreno della “costruzione” di una leadership civile locale adeguata, in contesti a loro totalmente estranei e sconosciuti, soprattutto se islamici (vedi il disastro del 1979 in Iran). Rumsfeld in Iraq ha portato all’estremo il paradosso, ed ecco tutte le scelte sbagliate del governatore Paul Bremer (dallo scioglimento dell’esercito ai mesi persi nel contrastare con decisione le bande terroriste nel “triangolo sunnita”).

Ovviamente però, quando si sbaglia, la colpa non è del comandante in capo Sig. Cespuglio. Per questa ammissione dovremo aspettare Natale del 2099.

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Alizée /17

dic 24 2004 Inviato da nella categoria Wallpaper of the day

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Buon Natale anche a lei, Signor Potter!!

dic 23 2004 Inviato da nella categoria Net To Be

Cosa capitò a George Bailey quella strana sera di vigilia del 1946? Come mai fu ritrovato confuso e infreddolito sul ponte vicino al bar di Nic? Cosa, di quello che racconto’ in seguito, accadde realmente e cosa fu invece un sogno sconvolgente? E Clarence, il vecchio angelo che protegge la citta’, fu visto davvero in giro con il futuro sindaco di Bedford Falls? La cosa certa e’ che quella notte George, qualunque cosa gli fosse accaduta, fu talmente felice di ritrovarsi vivo e se stesso, all’interno della sua comunita’, che non pote’ fare a meno di correre fino a casa, gridando a tutti (e a tutto) un “Buon Natale” che gli veniva dal profondo del cuore.
Cosa indusse invece, Gianluca e il sottoscritto, a mettersi a raccontare la storia, di nuovo, anzi, a prolungarla, proprio non lo so. Un film considerato troppo sentimentale, troppo natalizio, divenne fondativo per quella nostra avventura, tutta protesa a scoprire e inventare il web.
Magari è successo perchè lì dentro, nella storia c’è molta più materia corrosiva di quanto appaia da una visone televisiva del noto film di Frank Capra. Un aspirante suicida, la notte di Natale… Un incubo… Lo spettro della prigione e della rovina. E un finale ottimista in cui, va notato, il “cattivo” non viene nè smascherato, ne’ punito.
GNeri e il sottoscritto, coi loro mezzi, proseguirono la favola dell’Angelo di Seconda Classe colorandola a modo loro, saturandola di pixel. Per qualche tempo funzionò.
Nulla ci vieta, almeno a Natale, di immaginare Clarence City, ex-Bedford Falls, intenta a proseguire la sua vita sonnacchiosa e lieta, con i suoi abitanti eccentrici, i servizi, le leggende, la Piazza che fu il primo grande punto di aggregazione dell’internet italica.
Immaginare che si possa ancora entrare nell’Ufficio Postale, ovviamente pionieristico, per spedire una cartolina di Buone Feste.
Senza grandi sforzi, possiamo darci appuntamento la sera del 24, al rito della Tradizionale Corsa di George. E gridare assieme a lui, ad ogni cosa del (nostro personalissimo) Creato: Buon Natale!!


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Ciao sono io, amore mio /2

dic 23 2004 Inviato da nella categoria Segnalazioni

RadioNationDopo avere svegliato, la scorsa settimana, la badante di Licio Gelli e Loredana Lecciso, questa sera sul primo canale di RadioNation Gianluca Neri, Sasaki Fujika, Violetta Bellocchio, Gianmarco Neri e Bambolescente si esibiranno senza rete nella seconda puntata di “Ciao sono io (amore mio)”.

Non sottovalutate la potenza di un semplice telefono!

RadioNation trasmette in Mp3 (e prossimamente sfrutterà anche il podcasting) e quindi è ascoltabile via web attraverso qualsiasi sistema operativo e utilizzando il player che preferite (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, QuickTime, ecc…).

A partire dalle 22:30 in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player (Windows Media Player, iTunes, Real Player, WinAmp, ecc…)
Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb) [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
• Richiedere canzoni, inserendole nella scaletta dei programma, cliccando qui.
Cliccare qui per aprire il “telecomando” di RadioNation / Macchiaradio ed ascoltarci in sottofondo mentre navighi.


Nel frattempo, nel caso non l’abbia fatto da sola, se aggiornate la BlogBar scoprirete che è riapparso il menu “WebRadio”, attraverso il quale potrete comodamente compiere tutte queste operazioni (e non solo su RadioNation).