Seguire l’onda

Se in Italia avessimo giornalisti capaci di utilizzare internet, invece che attendere le notizie dalla Farnesina, che le riporta dall’Ansa, che le guarda sulla CNN, che le copia da internet, ebbene se ne avessimo, dicevo, si accorgerebbero che Keyhole (recente acquisto di Google) ha aggiornato il proprio database di immagini satellitari in tempo record, includendo scatti ad altissima definizione di parecchie delle zone oggetto della devastazione dello tsunami originato dal maremoto dell’altroieri.

In giallo, nelle mappe che non scendono nel dettaglio, i vecchi confini. Nelle altre immagini li si possono dedurre – a grandi linee – dagli alberi in mezzo al mare.

Se poi avete l’occhio fine, potrete scorgere Maldini, Inzaghi, Zambrotta, Lucarelli, Fede e Sposini in vacanza che fanno ciao con la manina dal basso.

Una visione d’insieme della zona Lo tsunami in Birmania Lo tsunami in Birmania, dettaglio Lo tsunami in Birmania, dettaglio isole Lo tsunami in Birmania, dettaglio isole Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio
Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, Ao Kung, dettaglio Isola di Phuket, dettaglio Isola di Phuket, dettaglio Isola di Phuket, Khao Phala
Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Thailandia, Samut Prahan, dettaglio Surat Thani Surat Thani, dettaglio, piano inclinato Isole Adaman

Poi ci sono quelli che, meglio ancora, se devono raccontare qualcosa di un posto, ci vanno.


P.S.: per chi non lo sapesse (immagino in conseguenza delle vicende interne riguardanti Rai.Net) dal 23 dicembre scorso il blog di Pino Scaccia non risiede più sui server della Rai, ma è tornato su Splinder. Quel diavolo di un uomo è più difficile da seguire su internet che a piedi. Il che è tutto dire.

A Pino basti sapere che se ha un vecchio archivio di Movable Type da rimettere in linea, qui ormai lo si fa quasi di mestiere. Ma aggratis, come sempre.

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13 Comments

  1. Completamente d’accordo sul fatto che le televisioni nazionali in questa drammatica occasione si sono distinte particolarmente per la totale incapacità di seguire il fatto, fornire informazioni, spiegare.

  2. Nel primo giorno, tre tg diversi hanno dato le seguenti informazioni sulla velocità dell’onda:
    – “Come un aereo di linea”
    – “migliaia di chilometri all’ora” (questo era Boschi, preso durante le ferie in montagna)
    – 500 km all’ora, più veloce di un jet”

  3. Comunque le foto sono poco esplificative. Si stanno elaborando i dati dei 4 altimetri montati su diversi satelliti; li’ ci sara’ tutta la dinamica dell’evento e tutto quello che ci sara’ da imparare per il futuro..

  4. Questo è sulle news di Repubblica:

    Terremoti, Fioroni: a quando il numero vittime italiane?

    Giuseppe Fioroni (Margherita) si chiede quando si avrà un dato certo sul numero delle vittime italiane nella tragedia del sud est asiatico.
    “Oggi uno dei principali quotidiani nazionali – osserva Fioroni – ha titolato in prima pagina ‘Scomparsi in Asia 113 italiani’. Senza voler entrare nel merito di scelte giornalistiche, è anche vero che sono passate 48 ore dall’immane tragedia. Non vogliamo creare una guerra di cifre, ma la Farnesina – conclude – deve dirci al più presto il numero delle vittime italiane in seguito al maremoto che ha colpito il sud est asiatico”.

    NO COMMENT

  5. Però.
    Va anche detto che riuscire ad ottenere informazioni in luoghi come quelli non dev’essere un’impresa semplice.
    Si parla di posti dove le risorse sono quello che sono e un terremoto di questa portata, capace di mettere in ginocchio qualsiasi paese del nostro pianeta, non può che avere peggiorato le cose.
    Io direi che la colpa del nostro giornalismo non è stata quella di non riuscire a fornire informazioni chiare e precise sulla catastrofe, ma di voler essere alla ribalta pur non avendo niente da dire.
    Ora come ora probabilmente non si può fare di più e sarebbe buona cosa, una volta ogni tanto, ammettere i propri limiti e smettere di strumentalizzare le notizie per la propria ribalta.
    Fino ad ieri sera l’unico filmato a disposizione dei nostri mezzi di informazione, era un filmato amatoriale di una turista che riprendeva un'”ondina” anomala che invadeva la piscina dell’albergo.
    Naturalmente l’immagine non rendeva assolutamente giustizia a ciò che dev’essere succeso in quei paesi, ma nonostante ciò è stata trasmessa centinaia di volte a testimonianza del disastro dello Tsunami.
    Personalmente è proprio questa ossessione di far notizia a tutti i costi, che trovo assolutamente poco professionale e dannosa.

  6. ciao a tutti se c’è qualcuno che sta leggendo potrebbe dirmi di quanto il mare si sia ritirato prima che avvenisse lo tsunami? se lo sapete ve ne sono molto grata!!
    ciao a tutti

  7. non riesco a capire questo nazionalismo spregevole che ci arriva dai media.nonostante l’orrore di questi giorni, il dolore,la disperazione di un intera popolazione,lo sradicamento della loro vita gia precaria.l’italia pensa a se.telegiornali italiani che fanno i conti dei propri dispersi,delle proprie vittime.telegiornali che non fanno altro che parlare del nostro contributo a un paese ditrutto,sconvolto.telegiornali che fanno i complimenti a una nazione egoista ed egocentrica.

  8. volevo sapere se voi sapevate qualcosa su come si sono gestiti in birmania dopo la tsunami ..perche se è stato forse un po meno rispetto alla thailandia o sri lanka è stato sempre un paese colpito..qualcuno ne sa qualcosa?

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