43 Comments

  1. Ma dai??
    Certo che quel qualcuno con la stella di david sono secoli che ha fiuto per gli affari!!!

  2. Io ero uno di quei qualcuno. Ma non mi scandalizzavo tanto per la rimozione dell’embargo alla Cina, bensì all’allegria tutta Italiana nei confronti di un Paese dove democrezia e diritti umani non esistono.

  3. Salvio mi sembra che basti nominarli per sentirsi dare degli antisemiti…non ti sembra esagerato??

  4. Noel, certo non basta nominarli.. Però è come è concepita la frase ” E quel qualcuno ha la stella di David nella bandiera”. Che poi sia un dato oggettivo non ci piove. Mi sbaglierò, pero Noel anche la tua frase non scherza: “quel qualcuno con la stella di david sono secoli che ha fiuto per gli affari”. Insomma: gli ebrei hanno il fiuto degli affari, gli italiani tutti mafiosi, francesi amatori, svizzeri precisi. Tutti pregiudizi, che tollero solo nelle barzellette.

  5. Sto discorso dell’antisemitismo mi sà che assomiglia molto al discorso delle “toghe rosse”. Appena parli degli scheletri nell’armadio di Israele sei antisemita, appena parli degli scheletri di F.I. sei una “togha rossa” o appartenente a “certa stampa comunista”…
    Sarà anche fuori luogo come esempio, ma mi è venuto in un decimo di secondo, quindi spontaneo. Penso che le esagerazioni e l’astio vengano proprio da chi pensa che qualsiasi critica ad Israele equivalga ad antisemitismo…

  6. No Noel non basta nominarli per sentirsi dare dell’antisemita, ma iniziare con la storia che hanno fiuto per gli affari è una buona strada per beccarselo tra i denti e a certi poi non fa nemmeno male… giusto?

  7. Avere fiuto per gli affari non penso sia una cosa di cui vergognarsi…anzi, ne avessimo di più noi italiani!!!
    Se poi vogliamo parlare di cosa penso sullo stato di Israele è un altro discorso, ma la mia era una affermazione non denigratoria

  8. Sempre così, si insulta dando del comunista a tutti, poi quando c’è da farre affari i comunisti (quelli veri) fanno sempre comodo.

  9. Che Israele commetta degli errori è vero tanto quanto è radicato e a volte inconsapevole l’antisemitismo. Che problemi hai a scrivere Israele? Rende di più alla tua penna scrivere della stella stellina? E allora oggi sei contento pure te. Shalom.

  10. Faceva il post più lungo. Uè, se vi continuate ad accanire su questa stupidaggine, la tolgo.
    Io volevo solo parlare dell’embargo e della sua violazione..

  11. Credo ci sia una terza via tra chi vede antisemitismo dietro ogni affermazione che tiri in ballo Israele o gli ebrei, e chi scrive mirabolanti cazzate come “qualcuno con la stella di david sono secoli che ha fiuto per gli affari”. Non è che sono un terzista, è che quella che qui è solo una querelle insulsa, nel mondo sta diventando (anzi, lo è già da un paio di annetti) la terza guerra mondiale.

  12. Fabrizio quando ci sono di mezzo tanti, ma tanti soldi non c’è embargo che tenga!! Poi noi che siamo uno dei maggiori produttori di armi abbiamo molto interesse nel vederlo togliere!!!
    Certo, la Cina è un paese comunista buono, non come quel farabutto di Castro…eh si, in quel caso non mi pare si parli tanto di togliere embarghi e via dicendo…

  13. Caro Noel, la Cina ha i soldi per comperare armi e quant’altro, Cuba ???
    Non è un GROSSO GRANDE MERCATO dove fare TANTI $/€.
    Quindi…

  14. “Ora però parliamo dell’embargo, della sua violazione e di doppia morale”.
    Fabrizio, si può sapere di quale violazione dell’embargo vai ciarlando in questo post e nei commenti? Sono i Paesi della UE ad avere un embargo da 15 anni sull’esportazione delle armi alla Cina. Israele non è nella UE, dunque non ha senso accusarla di violare un embargo che non ha mai dichiarato.

  15. “L’Italia solo nel 2003 ha autorizzato esportazioni di materiali d’armamento alla Cina per 127.128.192 euro, oltre 250 miliardi in lire. Più altri 6 tra consegne effettive e utilizzo di fondi pregressi. Sommati ad altri 32.3 milioni di export ( 22.8 9.5 di consegne) nel 2002, fa un giro d’affari nell’ultimo biennio di circa 160 milioni. La Cina risulta il nostro terzo acquirente assoluto. E ciò in violazione del famoso embargo, imposto da Europa e Usa nell’ 89. Da cui a quanto pare l’Italia s’è svincolata, e continua a svincolarsi malgrado l’esplicito divieto della legge 185/ 90”
    Shalom, Fabrizio

  16. la rolli se ne compiace anche.
    rolli, dammi un’altra volta del “comunista” gratuito e ti mando affanculo

  17. Shit Delf, speravo durasse un po’ di piu’. La prossima volta aspetta a postare. :-)
    Chiaro ora dov’e’ la doppia morale? Riteniamo partner affidabile e democratico un paese (non ce l’ho con Israele in specifico, ma in generale) che se ne frega degli embarghi, e in special modo di uno del genere. Questo e’ il giochino delle triangolazioni alla finche’ c’e’ guerra c’e’ speranza. Che vuol dire che gli embarghi sono una stupidaggine se non si fanno tutti assieme.
    Per cui tutta quello stracciarsi le vesti la settimana scorsa era da farisei.
    PS: e grazie anche a Rolli che ha messo tutti i puntini sulle i.

  18. Devo dire che anche a me sfugge il senso del post: non capisco che cosa centri Israele nella discussione su un embargo deciso da UE ed USA.

    Fabrizio, vuoi forse dire che siccome Israele da tempo vende armi alla Cina allora dovremmo farlo anche noi? Oppure vuoi forse rimproverare ad Israele di non uniformarsi alle nostre decisioni?

  19. Ti ho dato di comunista? letterale? dove? Mi pare strano ma tutto può essere: fammi un copia incolla così vedo il motivo, altrimenti considerati mandato affanculo preventivamente, chè non ti fa male, tra l’altro

  20. Pensie’, forse l’ultimo commento non l’hai letto. Il senso sta in quel film di Alberto Sordi.
    Rolli, che ci passi tutte le statistiche delle vendite delle armi italiane. Soprattutto quelle a paesi “strani”, in odore di triangolazione? Mercì.

  21. Da tutto questo, mi pare di capire che:
    1) Israele non ha aderito ad un embargo e fa tranquillamente affari con la Cina. Si potrebbe esprimere un giudizio negativo, ma sarebbe soltanto un giudizio morale e come tale avrebbe valore.

    2) L’Italia ha aderito ad un embargo, ed ha anche promulgato una legge statale in applicazione, ma non lo rispetta. Dunque l’unico paese che svolge pratiche illegali ed è perciò inaffidabile è…

  22. rolli,
    non fare la gnorri che hai capito benissimo il senso della mia critica.
    vorrei commentassi il fatto che il governo berlusconiano fa affari con la cina “comunista”ed allo stesso tempo rompe le palle con cuba. se c’è un senso logico e non di ipocrita demagogia vorrei proprio sentirlo da te, letteralmente però

  23. Silvestro ma noi zerbini dei “democratici” americani dobbiamo fare tutto ciò che a loro può far piacere. E se Bush è contro Castro allora lo è anche silvio.
    E poi lo sappiamo tutti che D’Alema è amico di Fidel….già comanda tutte le testate giornalistiche europee di sinistra come l’economist..
    Il pericolo comunista è dietro l’angolo!!! Quello cattivo ovviamente, non quello cinese!!

  24. A.B.
    3. L’Italia fa anche affari con Israele (sempre la stessa nota: nessun riferimento ad Israele per sè; volgio solo parlare di triangolazioni)
    4. In Italia qualcuno si era stracciato le vesti la scorsa settimana.

  25. Fabrizio, il tuo commento precedente l’avevo letto ma non l’ho capito, come non ho capito il tuo riferimento ad Alberto Sordi.

    Ora, non vorrei essere ingenua, ma a me sembra davvero che tu rimproveri ad Israele di avere una linea politica indipendente dall’UE (di cui non fa parte e quindi non può nemmeno influenzarne i processi decisionali): se Italia e gli altri paesi dell’UE decidono per l’embargo secondo te anche il governo israeliano dovrebbe sentirsi vincolato.

    Ciò non toglie che le istituzioni democratiche che nel bene o nel male mi rappresentano avessero deciso l’embargo di armi come misura di sanzione nei confronti del governo cinese per la violazione dei diritti umani. Non mi sembra che la situazione in Cina sia mutata a tal punto da giustificare l’eliminazione dell’embargo. Questo a prescindere da quello che fa o non fa Israele.

  26. Silvestro, tu comincia a non dire scemenze con l’ossessione del dagli al comunista, punto primo.
    Se c’è una cosa che non faccio è proprio quella e la tua è la frasetta fatta del piffero che poi passa per verità. Come un qualcuno che disse che andavo scrivendo “arabi di merda” e poi, alla richiesta di link, s’è inventato la rava e la fava.
    Berlusconi fa affari anche con Cuba: chiedere a Telekom, che si rende complice delle vessazioni ai dissidenti tagliando collegamenti e mettendoli sotto controllo.
    Destra e sinistra fanno affari con i tiranni, sapevi? La differenza è che io mi incavolo se lo fa Berlusconi o Fini che va ciccino ciccino a fare vacanze alle Maldive (http://www.rolliblog.net/archives/001469.html)e critico, tu con la tua particina stai a cuccia.
    Non parlare a vanvera, quindi, grazie.

  27. Fabrizio, a me sembra che le triangolazioni, al confronto della violazione da parte di uno Stato di una sua legge, siano un ben misero problema.
    Se Rolli fosse così gentile da linkare o citare la fonte da cui ha attinto i suoi “puntini sugli i” mi farei un’idea più precisa, ma così d’acchito direi che l’Italia opera in barba al principio di legalità che essa stessa si è dato. E’ questo che mi par grave.

  28. AB, nel caso in particolare è più grave, ok. Ma in generale il problema del traffico di armi è una storia di triangoli. E non alla Renatone.. :-)

  29. Anche l’embargo ha un prezzo e quando l’mbargo costa troppo non ci sono motivazioni morali che tengano.
    Basta pensare a quello tolto di recente alla Libia.

  30. Caro Silvestro, la vendita di armi alla Cina, non è una novità del governo Berlusconi, ma una vecchia fonte di reddito dell’industria militare italiana, e non (sapeste cosa e quanto vendono i francesi..).
    Quando si discute di questi argomenti bisognerebbe sempre cercare di non scadere nella politica da operetta (colpa tua! no! fascisti! comunisti! etc), questo perchè le cose, spesso sono un tantinello più complicate di quel che sembrano sul momento.
    Per esempio. L’Italia ha appena ratificato un accordo bilaterale con il ministero della difesa cinese che prevede ingenti commissioni. Tale accordo (anche) è alla base delle pressioni italiane volte alla revoce dell’embargo. L’accordo avrebbe validità anche ove fosse in vigore l’embargo (niente di più facile che aggirare un embargo, basta accollarsi ulteriori spese per delocalizzare trasporti e vendita), ma indubbiamente risulterebbe più conveniente ove l’embargo non ci fosse; e altrettanto indubbiamente dopo un accordo simile le aziende italiane, quando (è questione di quando non di se) l’embargo verrà meno troveranno la strada spianata.
    Sembra tutto facile vero? berlusconi fascista, vende le armi ….
    Manco per niente.
    L’accordo in questione fù stipulato nell’89, poi a seguito dei fatti di piazza tien. fù messo “in aspettativa”, finchè nel 1999 “qualcuno” pensò fosse il caso di tirarlo di nuovo fuori, visto che cambiava l’aria, visto che c’era odore di dollaroni..chi c’era al governo nel 99? appunto.
    Le cose sono molto più complesse di quel che sembrano.
    Tra l’altro, se ben ricordo (potete, se avete tempo e voglia controllare sui motori di ricerca) tra il 98 e il 2000 si registrò un aumento della vendita di armamenti e tecnologia bellica italiana che ebbe dell’incredibile (mi sembra, sto andando a memoria quindi controllate se volete, addirittura un aumento del 25% del fatturato).
    Quindi amici cari quando si parla di queste cose, sarebbe bene lasciare da parte le rispettive ideologie. Questo, se si vuol ragionare, altrimenti..ognuno è libero di dire quel che vuole.
    Saluti.

    Ps, dimenticavo: http://www.analisidifesa.it/articolo.shtm/id/4398/ver/IT
    Pps: prima che qualcuno mi dia del fascista, del berlusconiano o dio solo sa che cosa potete inventarvi, sappiate che voto a sinistra (ds), da sempre (e il fatto che lo debba dichiarare preventivamente è abbastanza indicativo).
    Ciao ciao.

  31. Quell’ “e il fatto che lo debba dichiarare preventivamente è indicativo” è la cosa più intelligente che ho letto qui dentro. Solidarietà a Lykaios…

  32. lykaios, lo so benissimo come funziona il mercato delle armi, mi infastidisce l’ipocrisia.
    se rolli sta attenta a non dire la parola, faccio un esempio, “arabo di merda” e poi manda posts in cui si evince chiaramente che lo pensa (rollina, io ti avevo fatto il copia incolla su quella frase e vedo che ti è rimasta sul gargarozzo), la mia opinione resta la stessa.
    era mera polemica, capisci a me.

  33. No, Silvestro, non te la rigirare a modo tuo: intanto la questione arabi di merda riguarda me e pzyko e non me e te, quindi ritorna sulla terra che non ti avevo calcolato di striscio; quella dei comunisti l’hai provata e ti è andata male. tutto qua.
    Tranquillo che se penso arabi di merda lo dico anche; evidentemente non lo penso, altrimenti l’avresti trovato scritto come trovi scritto quello che penso di certe “civiltà”. Così come ti dico che sei un fessacchiotto.

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